luciano benetton fabrizio palermo paola de micheli autostrade

CASELLI DI SABBIA – PER ORA L’UNICA COSA CERTA DELLA TRATTATIVA AUTOSTRADE-CDP È CHE I TEMPI SI ALLNGANO: IL CDA DI ATLANTIA HA APPROVATO IL PROGETTO DI SCISSIONE DI ASPI E HA CONVOCATO L’ASSEMBLEA PER IL 15 GENNAIO - DOPO IL BASTONE, LA CAROTA: LA PORTA RIMANE APERTA A CDP E AI FONDI, CHE HANNO TEMPO FINO AL 31 LUGLIO PER UN’OFFERTA – LA STRETTA DEI FONDI SUL PREZZO (7,5 MILIARDI) FA CROLLARE IL TITOLO

carlo bertazzo

Teodoro Chiarelli per “la Stampa”

 

L'unica cosa certa è l'allungamento dei tempi. Bisognerà aspettare, e non poco, per portare Autostrade per l'Italia fuori da Atlantia e, quindi, dall'orbita della famiglia Benetton. Come previsto, ieri il consiglio di amministrazione della holding infrastrutturale ha approvato il progetto di scissione e ha convocato l'assemblea straordinaria degli azionisti il 15 gennaio 2021 per deliberare sulla scissione parziale e proporzionale in favore di Autostrade Concessioni e Costruzioni, costituita l'8 settembre 2020, e interamente posseduta da Atlantia.

crollo ponte morandi

 

Il gruppo guidato dall'ad Carlo Bertazzo e presieduto da Fabio Cerchiai lascia comunque la porta aperta a Cassa Depositi e Prestiti e ai suoi attuali alleati, i fondi Blackstone e Macquarie. Cdp o altri investitori hanno ancora tempo per farsi avanti: di fatto sette mesi e mezzo, cioè fino al 31 luglio. E se l'offerta fosse quella giusta, la scissione potrebbe essere revocata.

 

Il nodo revoca

FABIO CERCHIAI E GIOVANNI CASTELLUCCI

Qualora, infatti, anche in un momento successivo all'approvazione della scissione da parte dell'assemblea, e comunque non oltre il 31 luglio 2021, Atlantia riceva un'offerta per l'intera quota dell'88,06% di Aspi, il board provvederà a una nuova convocazione dell'assemblea, in sede straordinaria, per sottoporre l'eventuale revoca della delibera di scissione già assunta.

 

GIUSEPPE CONTE FABRIZIO PALERMO

Non solo: se arrivasse un'offerta di Cdp o di altri investitori prima dell'assemblea del 15 gennaio, il cda la esaminerà, aggiornando il mercato con le proprie valutazioni che saranno sottoposte all'assemblea. La garanzia ai soci Il negoziato ha visto Cassa, Blackstone e Macquarie farsi avanti con due offerte, entrambe bocciate per i termini economici, e si è complicato a causa degli sviluppi giudiziari sulle inchieste legate al crollo del ponte Morandi e alle manutenzioni-truffa, tanto che la nuova offerta attesa dal consorzio non è più arrivata.

 

fabrizio palermo foto di bacco (3)

La decisione di Atlantia (che ieri in Borsa ha perso il 6 %) di far votare l'operazione in assemblea deriva dalla richiesta dei soci esteri di avere una garanzia in più, in linea con la consuetudine di altri Paesi europei, come evidenzia un'analisi di White&Case. Atlantia , ha delineato i prossimi passi: scissione del 33% del capitale di Aspi e contestuale ripartizione agli attuali soci di Atlantia; conferimento del restante 55% in Autostrade concessioni e costruzioni (Acc); quotazione in Borsa di Acc.

 

giovanni castellucci con il plastico del ponte morandi a porta a porta

Il 62,77% che Atlantia avrà in Acc verrà ceduto a terzi a condizioni di mercato, con il termine per le offerte fissato al 31 marzo, in modo da consentire il completamento dell'operazione entro fine 2021.

 

L'efficacia della scissione è subordinata ad alcune condizioni sospensive, tra cui l'approvazione del Piano economico e finanziario (Pef), dell'atto transattivo e di quello aggiuntivo entro il 30 settembre.

ruspe al lavoro per spezzare i blocchi del ponte morandi

 

Nel frattempo, comunque, Cdp o altri investitori potranno farsi avanti con una nuova offerta per l'88,06% di Aspi: possono farlo prima del 15 gennaio, e in questo caso il cda di Atlantia l'esaminerà e le valutazioni andranno al vaglio dell'assemblea, non oltre il 31 luglio.

soccorsi dopo il crollo del ponte morandi

 

La lettera della Cassa

Resta da capire se il mese che manca sarà sufficiente a Cdp e soci per farsi avanti con l'offerta. Ieri, mentre era in corso il cda, ad Atlantia è arrivata una lettera in cui Cdp spiega che avrebbe completato la due diligence entro il 22 dicembre per inviare una proposta entro fine gennaio.

giuseppe conte paola de micheli

 

Non meglio precisate fonti politiche hanno dichiarato alla Reuters che il governo ritiene che una proposta possa arrivare entro il 15 gennaio. Il che, come spesso accaduto in questa telenovela, è singolare. Poi c'è il nodo del prezzo, che potrebbe essere più basso rispetto alle prime ipotesi: non più un range tra 8,5 e 9,5 miliardi, bensì 7,5 miliardi.

 

le carcasse delle auto sotto il ponte morandi una veduta del moncone del ponte morandi da una finestra di via fillak Fabrizio Palermo

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...