irene ghergo

IO, “UNA BELVA STRONZA”! LA GENERALESSA DEGLI AUTORI TV IRENE GHERGO RIVELA AL “CORRIERE DELLA SERA” DI AVER INVENTATO AL TELEFONO CON LA FAGNANI “BELVE” – “CARMELO BENE? ERO INCINTA DI 8 MESI, TENTÒ DI SFONDARE LA PORTA DELLA MIA STANZA, VOLEVA FIDANZARSI CON ME. ERA COMPLETAMENTE PAZZO” – LE PENNICHE DI BONCOMPAGNI, LA CARTOMANTE DI UNA TV PRIVATA PORTATA A “DOMENICA IN” E SPACCIATA PER LA FIGLIA SEGRETA DI VALENTINO (“FU INTERVISTATA DA UN ESILARANTE ROBERTO D’AGOSTINO. SUCCESSE IL FINIMONDO. VALENTINO ERA UN INSERZIONISTA”), MONICA VITTI IN LACRIME, LE MINACCE A FALCAO (“RACCONTO A TUA MOGLIE DI TUTTE LE TUE FIDANZATE”), FELLINI CHE PER EVITARE GLI SCOCCIATORI SI FINGEVA LA DOMESTICA FILIPPINA – "NON E’ LA RAI" (“NACQUE A CASA BERLUSCONI, LE RAGAZZINE ERANO INDISCIPLINATE”) – E SU ALFONSO SIGNORINI: “NON MERITAVA QUELLO CHE È CAPITATO. PURTROPPO SUI SOCIAL È STATO UN INCOSCIENTE…” - VIDEO

https://www.raiplay.it/video/2020/06/The-Dago-Show---Il-dibattito-su-Roma-a-Domenica-in-d55848bb-02e8-4612-a9b5-b2a096c37917.html

 

 

https://www.raiplay.it/video/2020/06/The-Dago-Show---A-Domenica-in-Langolo-di-DAgostino-d7b93781-c84a-40e5-8d1e-524309b4f9b9.html

 

 

Giovanna Cavalli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Le penniche di Boncompagni. 

«La Carrà arrivava alla riunione a passo di marcia. Con i capelli ricci, al naturale. Gianni era insofferente al rito, lo annoiava, però abbozzava. Si accomodava sul divano e dopo un minuto già russava». 

 

(...)

irene ghergo 67

«E alla prima telefonata in diretta un tizio la mandò affanc…».

 

Irene Ghergo è la più celebre autrice della nostra tv: Domenica In, Chiambretti c’è, Buona Domenica, Grand e Fratello, Non è la Rai, Belve (prima stagione, il titolo lo ha inventato lei) e basta così che con l’elenco facciamo notte. 

 

Prima di «Bonco» c’era stato Enrico Lucherini. 

«Un uragano. Con lui mi sono divertita tantissimo. Mi prese nel suo studio che avevo 21 anni e non sapevo fare niente. Ero una ragazzina viziata, già sposata a 18 con Giancarlo, ambitissimo rampollo del generone romano, bello, ricco e viziato pure lui, ci siamo molto amati. Avevo case bellissime in Sardegna e a Cortina, frequentavo Moravia — andavamo al cinema insieme — Laura Betti, Dario Bellezza. Alle mie feste capitavano Liz Taylor, Mastroianni, Audrey Hepburn, Soraya, Scola, Rossellini, Warhol». 

 

Mica male. 

francesca fagnani

«Sono nata a via Condotti, mio padre Arturo era un celebre fotografo di nobili e dive, morì che avevo 12 anni, lasciò un vuoto terribile, senza di lui mi sentivo come azzoppata, cercavo qualcuno che mi rassicurasse. Credevo di averlo trovato, con il matrimonio. 

 

Però a un certo punto quella vita da signora borghese non mi faceva più stare bene. Dopo la seconda figlia — ne ho tre — mi venne l’esaurimento. “Devi lavorare”, suggerì mia madre, saggia e moderna, mi mandò pure in analisi, non era così comune. Insomma, Enrico mi diede una scrivania, da lui e dalle sue sfuriate con i giornalisti ho imparato come si fa un ufficio stampa». 

 

Sul set di Ludwig. 

«Helmut Berger ci venne a prendere con una Rolls bianca e un loden verde foderato di visone. “Dove lo hai trovato?”. “Ricordi quella festa a Cortina a casa Marzotto?”. 

irene ghergo gianni boncompagni enrica bonaccorti

Certo. Era sparita la pelliccia di un’amica di Marta, che la dovette risarcire. Helmut se l’era fatta buttare di sotto dalla finestra dello chalet». 

 

La biondina. 

«A cena me la ritrovai seduta vicino, credevo fosse una sarta di scena. Era Romy Schneider. Il giorno dopo arrivò in ritardo, Visconti le urlava insulti irripetibili, lei, bellissima, lo ignorò». 

 

Carmelo Bene. 

«Un genio. Vacanze strepitose a Cortina. Ero incinta di 8 mesi della prima figlia, tentò di sfondare la porta della mia stanza, voleva fidanzarsi con me. Mi chiusi dentro a doppia mandata. Poi si placò. Era completamente pazzo, ma di una follia avvincente». 

 

(...)

Le serate sul divanone. 

«Io, Gianni e Carmelo. Fummo presi da incontenibile passione per la cartomante di una tv privata. La portammo a Domenica In, spacciandola per la figlia segreta di Valentino, intervistata da un esilarante Roberto D’Agostino. Successe il finimondo. Valentino era un inserzionista. Fu tagliata». 

irene ghergo ambra

 

Un altro «trovatello». 

«Un signore di una certa età, lo presentammo come il figlio nascosto della Vitti. Il giorno dopo mi squillò il telefono. Sentii dei singhiozzi. Era Monica. “Mi avete rovinato, siete dei delinquenti”». 

 

Toto Cutugno. 

«Quella Domenica In era partita male. Dopo la prima puntata mi scolai una boccetta di Novalgina. Il conduttore sarebbe dovuto essere Paolo Villaggio. Li avevo avvisati: è matto, tenerlo nove mesi non sarà facile. E infatti qualche giorno prima del debutto convocò una conferenza stampa: “Farò una trasmissione contro questo governo”. 

 

C’era De Mita, se non sbaglio. 

Fummo convocati dai vertici Rai e Villaggio saltò. Venne Lino Banfi. Ma mancava un pezzo di programma. Un giorno io e Gianni andammo a pranzo all’Hilton, incrociammo Toto. “Prendiamo lui”». 

 

Troppo facile. 

«Lui e Gianni litigarono subito. Toto se ne andò infuriato. Io e Giancarlo De Andreis non sapevamo che fare. Mi venne l’idea. “Chiama l’Hilton e cerca Toto, tanto a quest’ora non c’è. Lascia detto che sei Boncompagni”. Più tardi gli telefonai io. Mentii. “Sai, Gianni si è pentito, si voleva scusare”. A Boncompagni raccontai che Cutugno ci aveva ripensato. Nessuno dei due ha mai saputo la verità». 

dago enrico lucherini irene ghergo

 

 

Paulo Roberto Falcao. 

«Lo presi per fare le interviste, fresco di scudetto. Il contratto rischiò di saltare. Colpa di Villaggio che per dispetto gli aveva consigliato di chiedere tipo tre miliardi di lire». 

 

 

E lei? 

«Lo minacciai: “Racconto a tua moglie di tutte le tue fidanzate”. Terrorizzato, ritelefonò a Falcao e lo convinse che aveva solo scherzato». 

 

Il trucco di Fellini. 

«Mentre girava La voce della Luna uscivamo insieme tutte le sere. Era tormentato dagli scocciatori. Al telefono rispondeva fingendosi la domestica filippina. “Sono Irene!”. “Ah, la bella Irene!”». 

 

Non è la Rai. 

«Nacque in via dell’Anima. a casa di Berlusconi. Silvio credeva che fossi la moglie di Boncompagni: “Prego, signora, si accomodi”. A pranzo raccontava barzellette. Gianni, quasi sordo, lo fissava inespressivo, non rideva. E io gli davo i calci sotto al tavolo». 

 

Fu una rivoluzione. 

d urso lucherini ghergo

«Gianni presentò richieste assurde: buttare tutte le telecamere, totale autonomia. 

Berlusconi capì che quel programma era speciale e lo accontentò. Nel promo c’era Enrica Bonaccorti davanti a un plotone di esecuzione». 

 

Poi venne Bonolis. 

«Gianni non era convinto. “ Urla troppo”». 

 

Lei dirigeva le ragazzine   

«Indisciplinate, si truccavano molto, venivano vestite come a Drive In, le mandavo a cambiarsi. Ambra avrebbe voluto i capelli lisci, glieli ho fatti tenere ricci. E ho scelto il look: cravatta, kilt e gilet». 

 

Boncompagni fu accusato di circondarsi di lolite. 

«Gianni era attratto dall’adolescenza, però mai in maniera laida. Era un pigmalione. Lo so che è difficile difenderlo, ma non ho mai visto una mano fuori posto». 

 

Fenomeno di costume. 

paolo villaggio carmelo bene irene ghergo

«Non di ascolti, all’inizio. A Milano si lamentavano. Gianni andò da Vasile, allora dirigente: “Bene. Togliamo le ragazze, la piscina, le canzoncine. Mettiamoci un lago con mille cigni bianchi, musica sinfonica e Fanny Ardant vestita di chiffon bianco che passeggia avanti e indietro”. Nessuno ci disse più niente». 

 

Alba Parietti a Macao. 

«Mostrava un vaghissimo narcisismo. Le dissi: “Dovrai essere chic”. Le imposi giacca, pantaloni e coda di cavallo. Questo la torturava. Dopo qualche puntata ebbi pietà. 

“Dai, a un certo punto ti apri la giacca e sotto sei nuda”». 

 

 

E lei? 

«Lo ha fatto. Sotto aveva un body di tulle nero trasparente. Gianni era furibondo». 

Tagliò Carmelo Bene. 

«Dichiarò: “Se Dio non esiste, allora il Papa che ci sta a fare?”. Troppo pure per noi». 

irene ghergo gianni boncompagni

 

Gli anni con Costanzo. 

«Alle riunioni per Buona Domenica c’era sempre il dramma dell’ospite che non poteva venire. Maurizio, imperturbabile: “Togliete ‘a sedia”». 

Alfonso Signorini. 

«Un caro amico, un signore colto, un bravissimo conduttore. Non meritava quello che è capitato. Purtroppo sui social è stato un incosciente». 

Ha inventato Belve. 

«Al telefono con Francesca Fagnani. “Chiamalo così, fai una cosa diversa”». 

 

Non resisto. Che belva si sente? 

«Non saprei quale. Però di sicuro una belva stronza». 

irene ghergoirene ghergo 56irene ghergodago e irene ghergo foto di baccoDago a Domenica In con Gianni Boncompagni e Irene Ghergoirene ghergo foto di bacco (2)irene ghergo e saverio ferragina foto di baccoPaolo Giaccio con Camilla, il fratello Andrea, Mimma Nocelli, Irene Ghergo, Dago e Anna...giaccio, nunzio, ghergo e lucheriniirene ghergo foto di bacco (1)carmelo bene foto cristina ghergoirene ghergoghergo marina ripa di meanairene ghergoirene ghergo con ambra angiolini (1) foto di luciano di bacco ghergo villaggioMIMMA NOCELLI E IRENE GHERGO 3marisa laurito, renzo arbore, irene ghergo foto andrea arrigairene cristina ghergoirene ghergo anna beatrice federici roberto dagostino (2)Paolo Villaggio by cristina ghergo (7)irene ghergoAlberto Moravia by cristina ghergo (13)irene ghergodario maltese irene ghergoirene ghergo alfonso signorini

 

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