SPREAD BTP-BUND A 315 PUNTI - AVVIO IN RIALZO PER LE BORSE EUROPEE, INCORAGGIATE DAI DATI SUL MANUFATTURIERO CINESE: MILANO +0,54% - BENE MEDIASET (+3,9%) E TELECOM (+0,14%) - ALLA PROSSIMA ASSEMBLEA GENERALI CHI ESERCITERÀ IL VOTO SUL 4,46% DETENUTO DALLA BANCA D'ITALIA? - IL FONDO DI MICHELE RUSSO BATTE LA FRANCIA SU SCREEN SERVICE - IL FONDO CLESSIDRA POTREBBE INVESTIRE NELLA PLASTICA ILPEA…

1 - CRISI: SPREAD BTP-BUND IN RIALZO A 315 PUNTI
(ANSA) - Apertura in rialzo per lo spread. Il differenziale Btp/Bund, dopo i primissimi scambi, segna un rialzo a quota 315 punti rispetto alla chiusura di 311 punti segnata venerdì. Il rendimento si attesta al 4,52%.

2 - BORSA: DATI CINESI INFONDONO L'OTTIMISMO, +0,54% MILANO IN AVVIO...
Radiocor - Avvio in rialzo per le Borse europee, incoraggiate dalle statistiche cinesi, anche se l'attenzione rimane rivolta verso il dibattito politico americano per risolvere il problema del 'fiscal cliff'. Intanto in Europa, nel pomeriggio, i ministri delle Finanze della zona euro si riuniranno nuovamente sulla Grecia e per analizzare anche il dossier della supervisione bancaria. Milano sale dello 0,54%, Parigi dello 0,28% e Francoforte dello 0,33%. Bene anche Londra che segna un +0,3%.

A Piazza Affari sono ben impostate le Mediaset (+3,9%), sugli scudi ormai da piu' sedute, dopo che gli analisti di Mediobanca hanno emesso una raccomandazione positiva. Telecom registra un progresso dello 0,14%, mentre si avvicina la data del 6 dicembre, giorno in cui si riunisce il consiglio di amministrazione per analizzare le varie ipotesi di lavoro: dalla separazione della rete, all'eventuale ingresso nel capitale del finanziere egiziano, Naguib Sawiris, fino alla cessione di Timedia. Sul fron te valutario, l'euro passa di mano a 1,3087 dollari (1,3007 venerdi') e a 107,32 yen (107,31 yen). E' in lieve rialzo il petrolio: il wti e' scambiato a 89,07 dollari al barile in progresso dello 0,18%.

3 - BORSA TOKYO: CHIUDE SULLA PARITA', PRESE DI BENEFICIO SUL FINALE...
Radiocor - Chiusura leggermente sopra la parita' per la Borsa di Tokyo, reduce la scorsa settimana da un guadagno dello 0,8% circa. Il Nikkei ha segnato +0,13% a 9.458,18 punti, penalizzato da prese di beneficio sul finale di seduta dopo aver beneficiato in mattinata da un indebolimento dello yen. Invariato l'indice Topix (+0,03% a 781,73).

In rialzo i titoli delle societa' esposte verso la Cina, dove il pmi di novembre, misurato da Hsbc, ha superato per la prima volta in 13 mesi la soglia dei 50 punti che divide un'economia in recessione da una in espansione: Hitachi Construction Machinery ha guadagnato l'1,59%, Komatsu lo 0,43%, Fanuc Corp lo 0,29%.

4 - CINA: PMI SUPERA QUOTA 50 PT PER LA PRIMA VOLTA IN 13 MESI (HSBC)...
Radiocor - L'attivita' manifatturiera in Cina oltrepassa a novembre, per la prima volta in 13 mesi, la soglia che divide un'economia in recessione d a una in espansione. L'indice Pmi dei direttori degli acquisti, realizzato dalla banca Hsbc, si e' attestato il mese scorso a quota 50,5 punti, ovvero 0,1 punti in piu' rispetto alla lettura provvisoria pubblicata il 22 novembre (50 e' il livello che divide recessione ed espansione). 'Cio' significa che l'economia cinese mostra una ripresa graduale', ha dichiarato Qu Hongbin, capo economista di Hsbc per la Cina.

5 - BANKITALIA, IL LEONE E L'OPZIONE CASSA...
A.Q. per il "Sole 24 Ore" - Chi - alla prossima assemblea Generali - eserciterà il voto sul 4,46% detenuto dalla Banca d'Italia? Il pacchetto - secondo a Trieste soltanto al 13,45% di Mediobanca - in più di un'occasione si è rivelato tutt'altro che «dormiente». L'ultima - era il 2008 - vide l'allora Governatore Mario Draghi agire di vigorosa "moral suasion" per imporre il rispetto stretto del «codice Draghi»in materia di governance (la rappresentanza effettiva delle minoranze nel collegio sindacale).

Ma pochi anni prima era stato il predecessore di Draghi, Antonio Fazio, a esprimere una fragorosa astensione di Bankitalia alla convention 2001 del Leone: formalmente sul bilancio, sostanzialmente come segnale di disappunto per la rimozione di Alfonso Desiata dalla presidenza da parte di Mediobanca. Sia Fazio che Draghi si muovevano già allora sul filo sottile del conflitto d'interesse, ma certamente ben al di qua dalla situazione ormai maturata con il varo dell'Ivass.

La nuova authrority assicurativa per legge ha come presidente il direttore generale della Banca d'Italia (oggi Fabrizio Saccomanni). Difficile pensare che a Palazzo Koch - e nei dintorni, a Roma - il dossier non sia già stato aperto, fra riserbo e smentite di rito. Un "blind trust" da manuale anglosassone non pare praticabile. Ciò che più si avvicina al profilo istituzionale della Banca d'Italia è forse la Cassa depositi e prestiti: controllata dal Tesoro (più volte evocato come possibile controllore della stessa banca centrale, al posto delle banche) e dalle Fondazioni, alcune delle quali azioniste dirette delle Generali ed esse pure azioniste "in pectore" di Via Nazionale in caso di applicazione della legge 262 del 2005.

6 - RUSSO BATTE LA FRANCIA SU SCREEN SERVICE...
S.FI. per il "Sole 24 Ore" - In tempi bui per la finanza, come dimostrano i flop dell'Ipo Sea e della privatizzazione della Serravalle, già il lancio di un'Opa è una notizia non da poco per Piazza Affari. Sei poi a lanciarla sono addirittura investitori stranieri, stupisce ancora di più; vista la riluttanza dell'Italia ad attrarre capitali esteri. Ma la Francia che si era lanciata in una scalata ostile su Screen Service, se ne torna a casa con la coda tra le gambe. Ieri si è chiusa l'offerta di Hld, il fondo francese, ma l'affondo francese si è infranta sulle Alpi: nell'ultimo giorno è stato consegnato il 10% del capitale.

Non basta il totale si è fermato al 21%. Troppo poco che Hld che aspirava ad avere il controllo . Nonostante Screen Service sia una dimenticata, e traballante, Pmi quotata, si era scatenata una furiosa battaglia: Opera Sgr, il fondo di Michele Russo che ha ottenuto la società gratis dopo il crack dei fondi Cape di Simone Cimino, aveva subito bollato l'Opa come nemica. E alla fine è riuscito a bloccare l'avanzata estera. Ora Hld si trova nel classico vicolo cieco: con il 21% è sì secondo azionista ma non in grado né di avere potere decisionale in cda, né una minornaza di blocco.

Che farà? Restituirà le azioni. Non avendo raggiunto l'obiettivo minimo, non è nemmeno obbligata a pagare i titoli di quei pochi che li hanno consegnati. Così come era comparsa all'improvviso sulla scena, altrettanto velocemente Hld scomparirà dai radar. Lasciando uno strascico di polemiche e dubbi non risolti. E senza che nessuno dei veri problemi di ScreenService sia stato risolto.

7 - CLESSIDRA CI RIPROVA CON LA PLASTICA ILPEA...
C.Fe. per il "Sole 24 Ore" - Clessidra, il private equity fondato dall'ex-Ad di Fininvest, Claudio Sposito, è uno degli investitori più ricchi di liquidità del mercato italiano assieme alla Investindustrial di Andrea Bonomi. E proprio la sua ricchezza sta diventando, paradossalmente, quasi un problema: perché la cassa non bisogna soltanto investirla, ma investirla al giusto prezzo, trovando le operazioni che possano offrire un buon rendimento ai sottoscrittori del fondo.

Negli ultimi mesi Clessidra ha preso in considerazione tutte le maggiori operazioni che, di volta in volta, finivano sotto i riflettori sul mercato italiano. È stata in gara sulle assicurazioni Fonsai, prima dell'arrivo di Unipol, poi ha partecipato alla gara per la cessione di Endemol (il produttore di format del Grande Fratello), è quindi arrivata vicina a rilevare una quota di Rottapharm (tra i maggiori gruppi farmaceutici italiani), infine ha invertito la rotta su TIMedia, un'asta dall'esito ancora difficile e incerto. È, ciliegina sulla torta, stata coinvolta in conclusione sul riassetto Camfin, operazione che di private equity ha molto poco.

È pur vero che piuttosto che investirli male, i soldi è meglio non investirli affatto. Ma intanto, al termine di questo vortice di tentativi sfortunati, un'operazione Clessidra potrebbe farla. Niente di trendy: ma un'ottima azienda con forte propensione estera. L'offerta è infatti per l'Ilpea-Holm di Malgesso (Varese), maggior produttore di guarnizioni in plastica per elettrodomestici, ora di proprietà di Investitori Associati. Sarà la volta buona?

8 - MORNING NOTE...
Radiocor

Milano: nell'ambito della seduta di Commissione trigiunta, Ambiente-Aziende Partecipate-Bilancio, A2A illustrera' il suo piano industriale.

Milano: conferenza nazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici promossa dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas. Partecipano, tra gli altri, Guido Bortoni, presidente Autorita' per l'energia elettrica e il gas; Corrado Clini, ministro dell'Ambiente.

Milano: convegno 'Finanziare la ripresa. Banche & Imprese: spread, garanzie e territorio'. Organizzato da Abi, Confindustria, Aifi e Assiom Forex. Partecipano, tra gli altri, Giovanni Sabatini, direttore generale Abi; Giuseppe Attana', presidente Assiom Forex; Alberto Meomartini, presidente Assolombarda; Anna Gervasoni, direttore generale Aifi; Domenico Santececca, vicedirettore generale istituto Centrale Banche Popolari Italiane.

Milano: Osservatorio AUB sulle aziende familiari italiane', organizzato dalla Cattedra AIdAF dell'Universita' Bocconi. Partecipano, tra gli altri, Dario Prunotto, UniCredit Private Banking; Maurizio Tamagnini, Fondo Strategico Italiano.

Milano: cerimonia di premiazione dell' 'Oscar di Bilancio 2012', promosso e gestito da Ferpi. Partecipano, tra gli altri, Franco Bassanini, presidente Cassa Depositi e Prestiti; Massimo Tononi, presidente Borsa Italiana; Andrea Colombo, presidente Enel, Gabriele Galateri di Genola, presidente Generali; Giuseppe Vita, presidente UniCredit; Massimo Orlandi, a.d. Sorgenia.

Castellanza (Va): convegno 'L'industria del calcio tra crisi e sviluppo: analisi dei bilanci e prospettive strategiche'.

Bologna: convegno 'Politiche industriali e crescita dell'economia nazionale'. Partecipano, tra gli altri, Pietro Modiano, presidente Nomisma; Franco Bassanini, presidente Cassa Depositi e Prestiti.

Bologna: conferenza stampa di apertura del 37mo Motor Show organizzata dal Centro Studi Promotor GL events sul tema 'La situazione e le prospettive del mercato dell'auto'.

Lione: il presidente del Consiglio Mario Monti guida la delegazione italiana al vertice intergovernativo franco- Italiano

Roma: Il Tesoro comunica la stima del fabbisogno del settore pubblico a novembre

PRIMARIE: Il Centrosinistra sceglie Pierluigi Bersani, Renzi: 'Sconfitta netta, saro' leale' (dai giornali)

ILVA: Decreto oggi al Quirinale per la firma, i Pm studiano l'eventuale ricorso alla Consulta (dai giornali). Antonio Gozzi, federacciai: 'Settore in allarme esuberi, 6mila a Piombino e Trieste' (Affari & Finanza, pag. 5)

IMU: Bottino da 5 miliardi in piu' (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 2 e 3)

ALITALIA: Quei debiti non pagati della vecchia compagnia, la lunga attesa dei 35mila creditori (Corriere della Sera, pag. 27)

INFRASTRUTTURE: Rischio crac per le autostrade lombarde. Pedemontana, Tem e Brebemi impantanate senza fondi. Sale la pressione delle banche (La Repubblica, pag. 19). Gli investitori stranieri disertano l'Italia, il flop della vendita Sea lo dimostra (La Repubblica, pag. 19)

CRISI: La Germania apre sulla cancellazione del debito greco (Il Messaggero, pag. 10). Spending Review, prefetture e questure: il piano dei 70 tagli (Corriere della Sera, pag. 13)

BANCHE: Mps, perche' Siena ha il senso (forzato) dello Stato (Corriere Economia, pag. 8). Abi, un piano lacrime e sangue per rilanciare gli istituti italiani (Il Giornale, pag. 21)

UNICREDIT: rafforza patrimonio e accelera sulla via dell'efficienza. Lettera al risparmiatore. (Il Sole 24 Ore, domenica, pag.1-18)

TELECOM: Sawiris puo' attendere, la rete no. I soci Telco nel 'triangolo' di Bernabe' (Affari & Finanza, pag. 2)

POSTE: Il business dell'oro sbarca alle Poste, il dl sviluppo autorizza la compravendita (La Stampa, pag. 25)

AGCOM: Intervista al commissario De'cina, 'Lo scorporo della rete? Se lo decidono servono tre regole' (Corriere Economia, pag. 5)

ANTITRUST: Il concorso vinto dall'allievo del garante (Corriere della Sera, pag. 21)

BORSA: Il 2013? Piatto e volatile (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 29). Quell'addio ai bonus che spaventa Wall Street (La Stampa, pag. 27). Pizzarotti, nel futuro potrebbe esserci la quotazione (Corriere Economia, pag. 17)

MODA: Renzo Rosso pronto a investire su aziende coraggiose e divertenti. Intervista. (Lavori in Corso, La Stampa, pag. I e II)

 

 

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