LE BANCHE AFFONDANO PIAZZA AFFARI (-2,9%) - PERDITE OLTRE IL 5% PER MPS, BPM, BPER E INTESA - RIMBALZANO MEDIASET E MONCLER - UBI NON SI FA CONVINCERE DALLE FUSIONI

1.BORSA: MILANO MAGLIA NERA EUROPEA (-2,87%), PESA DEBACLE DEI BANCARI

Radiocor - Mercoledi' nero per Piazza Affari, peggiore listino del Vecchio Continente con un passivo del 2,87%. In attesa delle possibili mosse della Bce, le Borse europee - penalizzate anche dall'avvio negativo di Wall Street - virano decisamente al ribasso. A Piazza Affari, ondata di vendite sui titoli bancari nonostante un round di trimestrali con risultati positivi.

LA SEDE DELLA BPM - BANCA POPOLARE DI MILANO - A PIAZZA MEDA A MILANOLA SEDE DELLA BPM - BANCA POPOLARE DI MILANO - A PIAZZA MEDA A MILANO

 

Bpm chiude a -7,3%; perdite superiori al 6% per Mps e Bper, mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo lasciano sul terreno rispettivamente il 5,6% e il 3,6%. Forti vendite anche su Enel (-5,8%) che ha peggiorato le stime sul debito di fine anno. In cima al listino, invece, Mediaset (+6%) festeggia la previsione di utile a fine anno e Moncler (+4,1%) la trimestrale in forte crescita. Sul fronte valutario l'euro e' scambiato a 1,246 dollari (da 1,245 di meta' seduta) e 143,7 yen (143,6). Il petrolio flette dello 0,3% con il Wti che si porta a 77,7 dollari al barile.

 

Mario Draghi a NapoliMario Draghi a Napoli

2.BCE: DRAGHI, TASSI DI INTERESSE AL LIVELLO ATTUALE PER LUNGO TEMPO

Radiocor - La Bce prevede di lasciare i tassi di interesse al livello attuale per lungo tempo. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi parlando alla celebrazione del centenario della nascita di Federico Caffe': 'Le azioni di politica monetaria, sono accompagnate dalla previsione di mantenere i tassi di interesse al livello attuale per un lungo periodo di tempo e di continuare nell'espansione del bilancio Bce'.

 

3.RAI WAY: IPO COPERTA QUASI 2 VOLTE A 2,95 EURO, DOMANI ULTIMO GIORNO

Radiocor - La sottoscrizione dell'Ipo di Rai Way si avvicina a due volte l'offerta al prezzo unitario di 2,9 5 euro. I libri verranno chiusi nel primo pomeriggio di domani. Alla vigilia - secondo quanto risulta a Radiocor - le richieste di titoli per la controllata della Rai sono quasi il doppio delle 83 milioni di azioni messe sul mercato (pari al 30,5% del capitale).

LUIGI GUBITOSI LUIGI GUBITOSI

 

Il prezzo resta quello minimo della forchetta prevista e cioe' 2,95 euro (2,95-3,50 l'intervallo indicato dal venditore) per un valorizzazione della societa' di 802 milioni. L'offerta globale - coordinata da Imi, Credit Suisse e Mediobanca - e' rivolta per il 90% a investitori istituzionali e per il restante 10% al pubblico indistinto e ai dipendenti. E' prevista la possibilita' per i coordinatori di esercitare un'opzione di acquisto su ulteriori 12 milioni di azioni.

 

4.SORGENTE RES: RINVIA QUOTAZIONE, MA BORSA RESTA OBIETTIVO PER 2015

Radiocor - La societa' immobiliare Sorgente Res ha deciso di rinviare la quotazione in considerazione delle at tuali condizioni del mercato. La scelta e' stata presa in comune accordo con le banche collocatrici e gli advisor finanziari. Lo sbarco a Piazza Affari resta comunque un obiettivo per il 2015. In una nota la societa' sottolinea di aver deciso il rinvio della quotazione 'in considerazione dell'attuale volatilita' dei mercati finanziari'. La societa', comunque, 'conferma che la quotazione in Borsa resta un obiettivo strategico per il 2015, anche in considerazione dell'interesse dimostrato dal mercato, in particolare con riferimento all'alta qualita' del portafoglio immobiliare nonche' al proprio modello di business, attestato da importanti investitori istituzionali, soprattutto esteri, durante la fase di incontri preliminari con gli stessi'.

Paola e Valter Mainetti Paola e Valter Mainetti

 

5.UBI: MASSIAH, NO DOSSIER AGGREGAZIONI, NON CI FACCIAMO INFLUENZARE

Radiocor - 'Considererei qualcosa in Italia? Si'. Considererei qualcosa in Europa? Si'. Ho dossier aperti? No'. Cosi' Victor Massiah, consigliere delegato di Ubi Banca, definisce la posizione dell'istituto in merito a eventuali scenari aggregativi. In ogni caso, ha aggiunto, 'noi decidiamo per noi stessi e siamo disposti solo a iniziative indipendenti, che creino valore per i nostri azionisti e non per gli azionisti degli altri. Non ci facciamo influenzare da nessuno', ha concluso.

VICTOR MASSIAH UBI BANCA VICTOR MASSIAH UBI BANCA

 

6.MPS: PERDE 1,15 MLD NEI 9 MESI CON ADEMPIMENTI BCE

Radiocor - Rosso di 1,15 miliardi per il Monte dei Paschi nei nove mesi dell'anno con un terzo trimestre condizionato dagli esam i della Bce che chiude con una perdita di 797 milioni. Il cda della banca presieduta da Alessandro Profumo ha deciso quindi di scaricare sul terzo trimestre l'esito dell'Aqr della Banca centrale europea: le rettifiche di valore sui crediti nel terzo trimestre ammontano a 1,25 miliardi di cui 790 milioni legate alla valutazione emersa nel corso dell'Aqr della Bce. Nei nove mesi le rettifiche ammontano a 2,46 miliardi (+60%). Il risultato operativo dei nove mesi al netto di rettifiche di valore e voci non ricorrenti cresce del 16,6% a 1,6 miliardi. La posizione patrimoniale mostra un ratio Cet1 al 12,8%.

 

ALESSANDRO PROFUMO E FABRIZIO VIOLA ALESSANDRO PROFUMO E FABRIZIO VIOLA

Banca Mps registra un calo del margine di interesse del 2,5% nei nove mesi a 1.553 milioni con un effetto negativo legato alla rideterminazione del valore di rimborso dei Monti Bond (147 milioni in piu'. La rideterminazione e' avvenuta a fine marzo a seguito della vendita di gran parte del pacchetto azionario della Fondazione Mps). Escludendo tale effetto la crescita annua, si legge in una nota, sarebbe del 7%. Nel terzo trimestre la crescita del margine di interesse e' stata di oltre il 10%.

 

Le commissioni nei nove mesi crescono del 3,2%. Il risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa cala del 63% a 614 milioni. In calo gli oneri operativi: -5,2% a 2miliardi circa. Le spese del personale nel dettaglio calano dell'1,9% a circa 1.279 milioni. Per il personale si registrano oneri una tantum per oltre 300 milioni relativi agli accantonamenti per gli esodi anticipati di oltre 1.300 addetti. Il risultato operativo netto e' negativo per 1.407 milioni nei nove mesi (-471 milioni nei nove mesi del 2013.)

 

7.IDEA FIMIT: PER IMMOBILE PIAZZA CORDUSIO RESTANO IN SEI, C'E' ANCHE JP MORGAN

Radiocor - Entra nel vivo la gara per la cessione dell'immobile di Piazza Cordusio a Milano, ex sed e della banca Unicredit, che vale fra i 350 e i 450 milioni. Dopo una prima scrematura, il gestore del fondo Idea Fimit sgr, assistito da Cbre, ha ridotto da dieci a sei i soggetti con cui approfondire la trattativa.

 

SEDE DI UNICREDIT A PIAZZA CORDUSIOSEDE DI UNICREDIT A PIAZZA CORDUSIO

I pretendenti rimasti, secondo quanto risulta a Radiocor, sono Hines insieme al fondo di Abu Dhabi Adia, Sorgente, Blackstone, Prelios con London & Regional Properties, Cerberus e, novita' degli ultimi giorni, Jp Morgan. Dalla prossima settimana, Idea Fimit e Cbre approfondiranno i contenuti delle offerte con i potenziali compratori valutando i diversi aspetti delle proposte. L'obiettivo resta quello di chiudere la cessione dell'immobile fra la fine dell'anno e l'inizio del 2015.

 

Palazzo Broggi in Piazza Cordusio, e' stato messo in vendita nei mesi scorsi dal fondo Omicron Plus dove era stato inserito nel 2008 con altri 72 immobili Unicredit per una cifra complessiva pari a 800 milioni di euro. Nel corso degli anni sono gia' stat e effettuate alcune cessioni, ma quella piu' importante riguarda certamente questo asset. L'immobile e' legato a un contratto di affitto con Unicredit ancora lungo, ma dopo il trasferimento della sede della banca nel nuovo quartiere di Porta Nuova, il futuro compratore potra' considerare quale possa essere la migliore destinazione d'uso per il palazzo che molti ritengono adatto a un uso commerciale o misto commerciale-uffici.

 

8.ACCIAI SPECIALI TERNI: METALMECCANICI BLOCCANO LA A1, CHIUSA TRA MAGLIANO E ORTE

QUANDO LINDUSTRIA SI METTEVA IN POSA ACCIAIERIE DI TERNI QUANDO LINDUSTRIA SI METTEVA IN POSA ACCIAIERIE DI TERNI

Radiocor - Dalle 13 sull'autostrada A1 Milano - Napoli e' stato chiuso il tratto compreso tra Magliano Sabina e Orte verso Firenze e tra Attigliano - Orte verso Roma a causa di una manifestazione in atto da parte di operai della Acciai Speciali Terni che hanno invaso entrambe le carreggiate. Lo rende noto la societa' Autostrade. 'Per lo stesso motivo - si legge nel comunicato - sono state chiuse le stazioni di Orte in entrata in entrambe le direzioni, la stazione di Attigliano in entrata per Roma e la stazione di Magliano Sabina in entrata verso Firenze. Alle ore 13.20 si registravano: 1 Km di coda tra Orvieto e Attigliano verso Roma; e 2 km di coda verso Firenze tra Ponzano Romano e Magliano Sabina.

 

9.OCSE: SUPERINDICE, DA GERMANIA E ITALIA I MAGGIORI SEGNALI DI RALLENTAMENTO

Radiocor - La crescita in Europa si prospetta ancora debole, mentre si preannuncia stabile la tendenz a nella maggior parte delle altre principali economie. Questa l'indicazione che giunge dal superindice Ocse, che mira ad anticipare i punti di svolta dell'attivita' economica rispetto al trend. A settembre l'indicatore e' a 100,4 punti per l'area Ocse, in calo dello 0,01 punti rispetto ad agosto. Per l'Eurozona, che staziona a 100,7 punti (-0,06), l'indicatore punta a 'una perdita di slancio della crescita, con i maggiori segnali di rallentamento nel caso di Germania e Italia'.

 

RENZI MERKEL SELFIERENZI MERKEL SELFIE

La Germania segna in assoluto il maggiore arretramento del superindice a settembre, con -0,28 a 99,6, con una flessione su base annua di 1,04. L'Italia cede lo 0,03 come ad agosto, mese che ha posto fine alla lunga serie positiva del superindice che si posiziona ora a 101,3 (+1,21 su base annua). La Penisola e' inoltre l'unico Paese bollato con la definizione 'indebolimento della dinamica', mentre la Germania e' 'al rallentamento della crescita'. All'insegna della stabi lita' la tendenza per la Francia, cosi' come per Canada, Usa, Brasile, Cina e Russia. L'indicatore per il Regno Unito avverte di un possibile rallentamento, ma da livelli relativamente alti. L'India e' la sola grande economia per cui il superindice anticipi un'accelerazione della crescita.

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…