LE BANCHE CENTRALI DI USA, UE, GIAPPONE E SVIZZERA SI COORDINANO E INIETTANO DOLLARI NEI MERCATI COME FOSSERO METADONE - EUFORIA IN EUROPA, MILANO A +3,5% - L’ECONOMIA ITALIANA È FERMA, DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 27,6% - LA BCE: SERVIRANNO MISURE AGGIUNTIVE - CONTRATTO POMIGLIANO: IL TRIBUNALE DÀ RAGIONE ALLA FIAT, MA “CONDOTTA ANTISINDACALE’’ - CAMUSSO GONGOLA PER LO SCHIAFFO A MARPIONNE - EDISON, FASSINO APRE A EDIPOWER…

1 - PIÙ LIQUIDITÀ DALLE BANCHE CENTRALI, BORSE IN ACCELERAZIONE...
MF-Milano Finanza
- I mercati europei hanno preso il largo dopo la notizia che le banche centrali forniranno liquidità in dollari tramite un'azione coordinata. Ora il Ftse Mib avanza del 3,59% a 14.647 punti. Bene anche gli altri indici europei: Dax +2,45%, Cac40 +3,73%, Ftse 100 +2,25%.

Wall Street preannuncia un'apertura in rialzo con i future sul Dow Jones e S&P500 in rialzo dell'1,3%, più ottimista il derivato sul Nasdaq che guadagna l'1,37% nonostante i dati macro in chiaro scuro: sono cresciute le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione a 428mila dalle 414mila della settimana precedente e sopra le attese di 411mila.

Brutte indicazioni anche dall'indice manifatturiero dello Stato di New York che è sceso di 8,82 punti dai -7,72 punti. Gli economisti stimavano un calo di 4 punti. Sopra le attese l'inflazione a +0,4% ad agosto, dal +0,5% del mese precedente. Gli economisti stimavano una crescita allo 0,2%.

Ora è uscito il dato sulla produzione industriale ad agosto: +0,2% contro una previsioni del consenso di un +0,1%. Infine alle 16.00 è in calendario l'indice sull'attività economica elaborato dalla Fed di Filadelfia atteso in calo di 15 punti.

2 - AZIONE COORDINATA DELLE BANCHE CENTRALI, COINVOLTE FED, BCE, BOJ E SNB...
Finanza.com
- Nell'azione coordinata delle banche centrali saranno coinvolte la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea, la Bank of Japan e la Swiss National Bank

3 - BCE: ACQUISTO BOND PER EVITARE STOP A MERCATO ITALIA E SPAGNA...
(LaPresse)
- La ripresa del programma di acquisti della Banca centrale europea di bond di Italia e Spagna "era motivata dal rischio significativo che, in assenza di interventi, il funzionamento di alcuni mercati dei titoli di Stato venisse compromesso e le tensioni si propagassero ad altri mercati". E' quanto afferma la Bce nel bollettino mensile di settembre, sottolineando che se "si fosse concretizzato, tale rischio avrebbe avuto un pesante impatto sull'accesso ai finanziamenti nell'economia dell'area dell'euro".

4 - BCE: PAESI EUROZONA SIANO PRONTI A MISURE AGGIUNTIVE SE NECESSARIO...
(LaPresse)
- I governi dell'eurozona "devono essere pronti ad attuare misure di risanamento aggiuntive, in particolare dal lato della spesa, qualora si concretizzino rischi relativi alla realizzazione degli attuali obiettivi di bilancio". E' quanto afferma la Banca centrale europea nel bollettino mensile di settembre, sottolineando che "i governi di tutti i Paesi dell'area dell'euro devono dimostrare la ferma determinazione a onorare pienamente quanto sottoscritto a nome dei rispettivi Stati sovrani; ciò costituisce un elemento decisivo per assicurare la stabilità finanziaria nell'intera area dell'euro".

Secondo l'Eurotower anche i Paesi "che mostrano andamenti economici e di bilancio più favorevoli delle aspettative dovrebbero sfruttare appieno questo margine di manovra per accelerare la riduzione del disavanzo e del debito".

5 - FIAT, TRIBUNALE TORINO: ACCORDO POMIGLIANO LEGITTIMO...
(LaPresse)
- L'accordo di Pomigliano è "legittimo" anche se la Fiat ha messo in atto una "condotta antisindacale". Lo ha stabilito il giudice di Torino, Vincenzo Ciocchetti, nelle motivazioni della sentenza del 16 luglio scorso sul ricorso presentato da Fiom contro il Lingotto. Per il giudice l'azienda ha violato l'articolo 28 dello Statuto dei lavoratori. Le assemblee Fiom non possono essere impedite nella fabbrica, perciò, anche se non sono ammesse le sue rappresentanze sindacali rsu.

La Fiom quindi, secondo il tribunale di Torino, non potrà avere le rsu (rappresentanze sindacali unitarie) a Pomigliano d'Arco ma potrà godere di tutti i diritti del titolo terzo dello Statuto dei lavoratori, relativi alle rsa (rappresentanze sindacali aziendali). E quindi la costituzione delle rsa stesse, il diritto di assemblea, il diritto di referendum su materie inerenti all'attività sindacale, la possibilità del trasferimento di dirigenti delle rsa, i permessi retribuiti e non, il diritto di affissione.

E ancora, la raccolta da parte dei lavoratori di contributi per il proprio sindacato e la possibilità di avere dei locali nello stabilimento per esercitare l'attività sindacale. Vigerebbe, per la Fiom quindi anche l'articolo 28 sulla repressione della condotta antisindacale.

6 - FIAT: CAMUSSO, SCARICARE SU LAVORATORI NON VALE NE' IN USA NE' IN ITALIA...
(ASCA)
- ''Questa storia insegna a chi ha inseguito il mito dell'amministratore delegato innovatore che l'antica ricetta di scaricare sui lavoratori non vale ne' negli Stati Uniti ne' in Italia''. Lo afferma, a margine dell'assemblea dell'Upi, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commentando la rottura tra il Lingotto e il sindacato americano sul rinnovo del contratto di Fiat -Chrysler. '

'Alla fine la ragione vince - spiega Camusso - anche il sindacato americano ha fatto una scelta: provare a salvare un'azienda''. Pero' ''quando l'Ad spiega che l'operazione e' riuscita, e' giusto che il sindacato chieda di redistribuire gli utili tra i lavoratori. Cade l'idea che dove c'e' un sindacato unico si capisce, come aveva detto l'Ad, e dove c'e' pluralismo sindacale le cose si complicano'', conclude Camusso.

7 - MANOVRA: REHN, NESSUN IMPATTO SU PIL ITALIA NEL 2011...
Radiocor
- Le misure contenute nella manovra sui conti pubblici, appena approvata dal Parlamento italiano, 'non avranno alcun impatto sul Pil quest'anno'. Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn, precisando che 'le misure avranno un impatto sulla crescita dal 2012 al 2014'. La Commissione procedera' a una valutazione del loro impatto sia sull'economia sia sui conti pubblici nelle previsioni economiche di autunno che saranno diffuse a novembre e riguarderanno il 2012 e il 2013.

8 - UE: REHN, PROSPETTIVE ECONOMIA PEGGIORATE MA NO RECESSIONE...
Radiocor
- La Commissione europea non prevede una ricaduta nella recessione nonostante il rallentamento dell'economia atteso per il secondo semestre de ll'anno. Lo ha indicato il commissario Ue per gli Affari economici, Olli Rehn. 'Le prospettive per l'economia europea sono peggiorate ma non prevediamo una recessione', ha dichiarato Rehn, nel corso di una conferenza stampa. Quello che attende la Ue e' 'un lungo periodo di crescita debole'.

9 - PIL: CSC RIBASSA STIME, +0,2% 2012; PRESSIONE FISCALE RECORD STORICO 44,1%...
Radiocor
- Il Centro studi di Confindustria rivede 'ulteriormente all'ingiu'' le stime di crescita del Pil, pari allo 0,7% per il 2011 (+0,9% stima di giugno) e 0,2% per il 2012 (+1,1%, ma senza riforme +0,6%).

Se il Governo varasse un piano per lo sviluppo, comprensivo di riforme, rileva il CsC, la crescita del Pil gia' il prossimo anno arriverebbe all'1,5%. Intanto, considera il CsC, la manovra varata dal Governo 'e' fatta prevalentemente di entrate' tanto che la pressione fiscale 'raggiungera' quest'anno il 42,8% e l'anno prossimo salira' al 44,1%, oltre il massimo storico del 43,7% toccato nel 1997 per l'entrata nell'euro'.

10 - OCSE: DISOCCUPAZIONE GIOVANI ITALIA 27,6% A LUGLIO, URGONO RIFORME...
(LaPresse)
- Il tasso di disoccupazione giovanile si è attestato al 27,6% a luglio 2011 e al 27,9% in tutto il 2010. Lo comunica l'Ocse nel suo Employment Outlook, in cui spiega che la crisi ha "pesantemente colpito i giovani italiani" tra i 15 e i 24 anni, il cui tasso di disoccupazione è aumentato di 9,7 punti percentuali, passando a 28,9% nel mese di aprile 2010, e da allora è diminuito di soli 1,3 punti percentuali, attestandosi a "uno dei più alti tassi" tra i Paesi dell'area. Per i Paesi Ocse, il tasso medio di disoccupazione giovanile è stato del 15,7% nel 2010.

11 - DELLA VALLE ‘CI SONO MINISTRI INADEGUATI'...
Dal "Corriere della Sera"
- «In questo governo alcuni ministri sono adeguati e potrebbero fare molto meglio, altri invece no. I nomi? Li conosciamo tutti e domani ricadremmo nelle polemichette su due nomi». Così Diego Della Valle, l'imprenditore di Tod's, intervistato da Lilli Gruber su La7.

Solo qualche indizio in più: «Tremonti conosce il suo mestiere», così come Maroni e Galan. L'imprenditore marchigiano ha anche annunciato l'intenzione di aumentare la propria quota in Rcs Mediagroup: «Certo, se dipendesse da me lo farei domani mattina». Se invece dipendesse «da qualche gran ciambellano o sacerdote del tempio, forse ci vorrebbe un po' di più».

12 - CRISI, MERKEL: EURO NON È SOLO UNA MONETA, È SIMBOLO NOSTRO SUCCESSO...
(LaPresse/AP)
- "L'euro è molto di più di una moneta, è un simbolo del nostro successo economico comune e dell'unità europea". Lo ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel in un discorso al salone dell'auto di Francoforte. "L'euro - ha proseguito - fornisce crescita economica, posti di lavoro e quindi prosperità nella stessa Germania".

13 - CONTI SVIZZERI, UNA DELEGAZIONE DI BERNA A ROMA
C.Del. per il "Corriere della Sera"
- L'occasione per rompere il ghiaccio dopo mesi di polemiche verbali a distanza si presenterà domani a Roma: a Palazzo Madama la commissione finanze del Senato incontrerà una delegazione di parlamentari svizzeri. Sarà il contesto per cominciare a parlare delle questioni fiscali che hanno raffreddato i rapporti tra i due stati e soprattutto per valutare se anche l'Italia potrà sottoscrivere l'accordo sui capitali esteri depositati nelle banche elvetiche già firmato da Germania e Gran Bretagna.

A partire dall'inizio di agosto le diplomazie politiche, dell'una e dell'altra parte, si sono mosse per aprire la strada a questo traguardo. L'Italia potrebbe incamerare, grazie all'accordo, non meno di 2 miliardi l'anno, la Svizzera verrebbe tolta dalla «black list» dei paradisi fiscali in cui Tremonti continua a mantenerla ma vedrebbe nel contempo salvaguardato il fortino del segreto bancario; la «traccia» dell'accordo prevede infatti che le banche elvetiche gireranno sì all'Italia il prelievo sui depositi bancari ma manterranno l'anonimato sui titolari dei conti.

Si può fare? La strada è considerata lunga e non sarà certo l'incontro di domani a risolvere tutto. Anche perché l'ordine del giorno ufficiale dell'incontro è molto ampio: si parlerà di accordi di doppia imposizione, di lavoro frontaliero ma inevitabile che il colloquio finirà per toccare anche l'export di capitali e la trasparenza dei depositi elvetici. Il dialogo a questo proposito è fermo da tempo e anzi ha provocato una certa irritazione in Svizzera una telefonata intercorsa qualche giorno fa tra il leader della Lega Ticinese Giuliano Bignasca (protagonista degli attacchi più aspri all'Italia) e Giulio Tremonti.

Da Berna tuttavia giungono segnali distensivi: a guidare la delegazione elvetica sarà infatti Dick Marty, parlamentare del partito popolare democratico, esperto di questioni finanziarie e non certo considerato un «falco». Marty viene oltretutto dal Canton Ticino e proprio la regione svizzera di lingua italiana è quella più sotto pressione a causa delle tensioni degli ultimi mesi.

14 - EDISON, IL SINDACO FASSINO APRE AL «PIANO EDIPOWER»

Fr.Bas. per il "Corriere della Sera" - Il futuro riassetto di Edison continua a intrecciarsi alla politica. Dopo lo stop di marzo da parte del governo all'accordo tra Edf e Delmi, ora che i soci italiani hanno indicato in quell'intesa la base su cui lavorare, prende quota anche il progetto alternativo di una Edipower tutta italiana, gradita al ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani ma anche al presidente del consiglio di gestione di A2A Giuliano Zuccoli, che ci sta lavorando e sarebbe dato tra i favoriti come possibile mediatore nella trattativa.

L'ipotesi piace però anche al sindaco di Torino Piero Fassino (Pd), il Comune è azionista di Iren: «Bisogna vedere come finisce la trattativa sugli asset - spiega -. Ma una Edipower italiana può essere il punto di partenza per aggregare le principali multiulility, cioè A2A, Iren, Acea e Hera. Se l'accordo saltasse ed Edf vincesse l'asta, a maggior ragione dovrebbero unirsi». E' scesa in campo anche la Lega, che ha chiesto al ministro Tremonti un decreto che conferisca all'Economia «un potere di opposizione successiva» nelle operazioni che hanno come oggetto società attive nei settori strategici e quindi nell'energia (come Edison).

15 - BPM, DAI SOCI NON DIPENDENTI UNA GOVERNANCE ANTI-SINDACATI...

F. Mas. per il "Corriere della Sera" - Per la prima volta la minoranza del consiglio d'amministrazione della Popolare di Milano, quella votata dai soci non dipendenti capitanata dal commercialista Piero Lonardi e dai soci pensionati, riesce a far convocare una seduta straordinaria, martedì 20, per discutere una sua autonoma proposta sulla governance. Una riforma che guarda non al modello duale cui stanno lavorando il presidente Massimo Ponzellini e il direttore generale Enzo Chiesa, ma a un riequilibrio dei poteri dentro l'attuale sistema, in modo da sottrarre potere ai dipendenti-soci raccolti negli Amici della Bpm.

«Oggi per nominare i direttori centrali e di sede bastano dieci voti in consiglio. Noi proponiamo di portare il quorum a 15, così che i sindacati, non possano più decidere a loro piacimento. E poi vogliamo un comitato per il personale, presieduto dalla minoranza, che si occupa della gestione del personale», spiega Lonardi. «Perché in Bpm non serve il duale: c'è già, anche se occulto. È quello fondato sugli Amici. Ma se non si cambia, finisce la popolare. E anche la banca».

16 - GRECIA, DISOCCUPAZIONE SALE AL 16,3% NEL SECONDO TRIMESTRE 2011...
(LaPresse/AP)
- Il tasso di disoccupazione in Grecia è salito al 16,3% nel secondo trimestre del 2011, rispetto al 15,9% di quello precedente. Lo riferisce l'Ufficio statistico nazionale. Il tasso dei senza lavoro nel secondo trimestre del 2010 era pari all'11,8%.

 

bernanketrichetpiazza affari wall streetMARCHIONNESUSANNA CAMUSSOolli rehndella valleMERKEL

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…