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BANCO VINCE, BANCO PERDE – BPM HA DEPOSITATO UN ESPOSTO ALL’ANTITRUST CONTRO L’OFFERTA DI UNICREDIT: “È UNA KILLER ACQUISITION FINALIZZATA A ELIMINARE UN CONCORRENTE SCOMODO" – ORCEL FA TRAPELARE DI ESSERE PRONTO A ESCLUDERE LA SOCIETÀ DI GESTIONE ANIMA (OGGETTO DI UN’OPA DA PARTE DI BPM) PER EVITARE BEGHE DI GOLDEN POWER – I MOVIMENTI “SOSPETTI” DI JP MORGAN, CHE SALE SOPRA IL 3% DELLA BANCA GUIDATA DA CASTAGNA: UN TESORETTO DI AZIONI CHE POTREBBERO ESSERE PORTATE IN DOTE A CREDIT AGRICOLE. I FRANCESI, PRIMI AZIONISTI DEL BANCO, VOGLIONO TRATTARE DA UNA POSIZIONE DI FORZA CON UNICREDIT

Giuseppe Castagna - PRIMA DELLA SCALA 2024

1. ESPOSTO BPM ALL'ANTITRUST CONTRO L'OFFERTA UNICREDIT

(ANSA) - Banco Bpm ha depositato prima della fine dello scorso anno un esposto all'Antitrust in cui denuncia come l'offerta di scambio lanciata da Unicredit rappresenti una "killer acquisition", cioè un'operazione finalizzata ad eliminare un concorrente scomodo e ad ingessarne l'operatività in una fase di forte dinamismo segnata dall'opa su Anima e dall'acquisto del 5% di Mps.

 

E' quanto viene confermato in ambienti finanziari dopo le indiscrezioni de Il Messaggero. L'esposto segue quello alla Consob con cui il Banco ha chiesto di bloccare l'offerta di Unicredit in quanto strumentale a imbrigliare la banca con la passivity rule.

 

SEDE DI BANCO BPM A PIAZZA MEDA - MILANO

2. IL PATTO BANCO BPM RESTA STABILE DOPO L'OFFERTA DI UNICREDIT

(ANSA) - Il patto di consultazione di Banco Bpm a cui aderiscono fondazioni bancarie ed enti previdenziali non registra variazioni sostanziali dopo l'annuncio dell'offerta di scambio di Unicredit sulla banca guidata da Giuseppe Castagna, con la quota complessivamente vincolata che passa dal 6,5% al 6,51%.

 

Il Banco ha reso noti gli aggiornamenti delle informazioni essenziali del patto "al solo fine di tenere conto delle intervenute variazioni del numero di azioni di Banco Bpm detenute dai soggetti aderenti al Patto". Il lieve aumento della quota vincolata è frutto del saldo tra l'arrotondamento di Inarcassa, salita dello 0,053% all'1,03%, e la riduzione della quota della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, che ha venduto lo 0,034% mantenendo lo 0,067% del capitale della banca.

 

ANDREA ORCEL - FOTO LAPRESSE

3. UN ALTRO 3% DEL BANCO BPM VICINO AI FRANCESI

Estratto dell'articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”

 

Nuovi movimenti sul capitale di Banco Bpm, la banca guidata da Giuseppe Castagna sulla quale il 25 novembre scorso l’Unicredit ha lanciato un’Ops sul 100% delle azioni. Ieri sono arrivate altre due dichiarazioni, una da parte di JP Morgan pari a poco più del 3% e una targata Bofa che indica una partecipazione potenziale del 6,8%.

 

giuseppe castagna 1

Il colosso americano JP Morgan è quello che ha sempre assistito il Crédit Agricole nella costruzione della sua partecipazione in Banco Bpm, a partire dall’iniziale 9%, poi salito in più riprese fino al 15,1% di oggi.

 

E poiché i vertici dell’Agricole hanno annunciato pubblicamente che hanno chiesto alla Bce di poter salire fino al 19,9% della banca milanese, è molto probabile […]  che JP Morgan abbia rastrellato sul mercato titoli derivati per un totale del 3% e che al momento opportuno andranno ad aggiungersi al 15,1% già in mano all’Agricole.

 

CREDIT AGRICOLE

L’idea dei francesi è di essere l’ago della bilancia per il successo dell’Ops lanciata da Andrea Orcel mettendo la quota sul tavolo al momento opportuno. Più difficile invece spiegare il 6,8% di Bofa […], potrebbe essere un riaggiustamento di quote già esistenti.

 

3. I PALETTI DI UNICREDIT, L’OFFERTA SU BANCO BPM ANCHE SENZA ANIMA

Estratto dell’articolo di Andrea Rinaldi e Daniela Polizzi per il "Corriere della Sera"

 

Mentre alcune date sono già cerchiate sull’agenda, per Unicredit inizierebbe a farsi strada qualche nuova ipotesi nella costruzione di uno schema negoziale delle sue offerte. Se sulla partita Commerzbank i tempi da prendere in considerazione potrebbero arrivare alla fine dell’anno, sul versante Banco Bpm, nell’attesa di vedere i conti del quarto trimestre 2024, qualche indiscrezione sulla strategia inizia già a emergere.

banco bpm

Per il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, il focus primario è su Piazza Meda, su cui ha lanciato un’offerta pubblica di scambio del valore di 10,1 miliardi. Ieri il titolo di Banco Bpm ha chiuso a 7,8 euro, in calo dell0 0,74%, ma comunque ben sopra il prezzo dell’ops (6,6 euro per azione).

 

Questo vuole dire che per chiudere la partita Orcel potrebbe anche mettere sul tavolo negoziale il risparmio gestito di Anima holding, la sgr sulla quale l’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha lanciato un’opa del valore di 1,6 miliardi.

 

ANIMA SGR

«L’acquisizione di Anima si adatterebbe alla nostra strategia, proprio come è successo con Nova (la società creata con Azimut, ndr )», sul modello delle «fabbriche che abbiamo in Croazia per l’Europa dell’Est e per la Germania — ha detto il ceo Andrea Orcel nella call di fine novembre —. Ovviamente, dato che Anima ha accordi oltre Bpm, aumenterebbe indirettamente anche la nostra esposizione alla gestione tramite terzi. E questo è un componente aggiuntivo, ma ovviamente lo accogliamo con favore».

 

Anima quindi è sì strategica per Unicredit a livello locale. Ma forse non è essenziale averne il 100%. «Tutti possono stare in Anima — dice un esperto di lungo corso —, Anima esiste perché tiene assieme una pluralità di azionisti».

 

La sgr tra i soci vanta Poste (11,95%), Banco Bpm (22,38%) e il gruppo Caltagirone (che potrebbe essere ben sopra il 5%) ma ha anche accordi commerciali con il Monte dei Paschi e con lo stesso Banco, per cui gestisce 48 milioni di masse, tramite contratti tra fondi e assicurativo fino al 2038.

GIUSEPPE CASTAGNA

 

È un sistema importante per il Paese per via dell’equilibrio che garantisce e per la custodia del risparmio tricolore, oggetto peraltro di attenzione da parte del ministero dell’Economia e di Palazzo Chigi. Non è da escludere quindi che la battaglia tra Unicredit e Banco Bpm trovi in Anima la sua camera di compensazione.

 

È infatti più facile per il governo […]  trovare dei paletti o chiedere merce di scambio sulla sgr anziché vedere applicato il golden power nella vicenda Unicredit-Piazza Meda. Poi […] bisognerà attendere anche l’esito dell’istruttoria sul Danish compromise applicato ad Anima, che potrebbe ridurre o aumentare l’impatto sul capitale di Banco Bpm.

 

Nel risiko manca ancora all’appello il Crédit Agricole, ormai vicino al 19,9% di Banco Bpm e titolare dell’accordo di distribuzione dei prodotti Amundi con Unicredit che molto sta a cuore ai francesi perché rappresenta circa il 20% dell’utile netto della stessa Amundi,  […

giuseppe castagna banco bpmCREDIT AGRICOLEjp morgangiuseppe castagna

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