BOMBA A IOR-OLOGERIA - SE SOLO VOLESSE, LIN-GOTTI TEDESCHI POTREBBE FAR CADERE L’INTERA VOLTA CELESTE: RAPPORTI SEGRETI COL FACCENDIERE BONET (LEGATO AL TESORIERE LEGHISTA BELSITO), FINANZIAMENTI SOSPETTI A FINMECCANICA E CRAC DEL SAN RAFFAELE - “PER ME NON È ANCORA VENUTO IL MOMENTO DI PARLARE PERCHÉ PENSO AL DOLORE CHE DAREI AL SANTO PADRE”: L’EX PRESIDENTE DELLO IOR VUOLE PRIMA UN’ASSICURAZIONE SULLA VITA DA PAPA RATZINGA…

Leandro del Gaudio e Sara Menafra per "Il Messaggero"

E' il legame con l'ad di Finmeccanica Orsi, il vero nodo dell'interrogatorio a cui è stato sottoposto per tre ore ieri l'ex presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi a Napoli, in un luogo rimasto riservato - forse una caserma - e comunque al riparo dallo sguardo delle telecamere. Quelli personali, che sarebbero emersi da numerose intercettazioni tra i due piacentini che a lungo hanno visto incrociarsi le rispettive carriere. E quelli finanziari.

Accompagnato a Napoli dal penalista Fabio Mario Palazzo, come indagato in procedimento connesso, Gotti Tedeschi avrebbe riferito soprattutto sui rapporti tra il faccendiere Stefano Bonet, il faccendiere legato al tesoriere leghista Belsito, e gli appalti in alcuni ospedali napoletani, ma anche su alcune operazioni di finanziamento del Banco di credito Santander a favore della galassia Finmeccanica. A partire dagli interessi del colosso del Tesoro per il canale di Panama, alcune operazioni in altri continenti, l'affare degli elicotteri della Agusta Westland venduti al governo indiano, attraverso la mediazione di uno cittadino israeliano residente in Svizzera.

Passaggi di notevole interesse, che potrebbero essere riletti alla luce delle carte acquisite nelle stanze di Gotti Tedeschi. Mentre a Napoli si preparava l'audizione, ieri mattina, negli uffici Santander in cui ancora lavora Gotti Tedeschi si sono presentati magistrati provenienti da tre procure diverse. Tutti intenzionati a valutare i 47 faldoni di atti sequestrati da Napoli e Roma ormai due settimane fa.

Alla selezione delle carte ha partecipato però anche la pm milanese Laura Tedio, tra i titolari dell'indagine sul San Raffaele. Stando a quanto trapelato, dagli atti acquisiti negli studi di Gotti Tedeschi ci sono anche una serie di documenti in grado di attestare il voto contrario posto dall'ex presidente dello Ior all'acquisizione dell'istituto San Raffaele. Lettere private, da cui emergerebbe la volontà di una parte della banca vaticana di entrare nell'operazione salvataggio, ma anche la probabile opposizione interna montata nei confronti dello stesso Gotti Tedeschi.

Prima di recarsi a Napoli, Gotti Tedeschi ha rilasciato una dichiarazione ai media, con un chiaro riferimento al Papa e alle carte sullo Ior: «Per me non è ancora venuto il momento di parlare - ha spiegato all'Ansa Gotti Tedeschi - perché penso al dolore che darei al Santo Padre verso il quale sta crescendo la mia devozione proprio perché so che sta soffrendo». Un messaggio lanciato a qualcuno dopo la sfiducia del board dello Ior lo scorso 24 maggio? Un'ulteriore richiesta (a mezzo stampa) di incontrare Benedetto XVI?.

Quella di ieri potrebbe non essere l'ultima convocazione dei pm partenopei, ma nel frattempo si accende la partita europea per inserire la banca vaticana nella White list europea di Moneyval. Tra gli otto punti di bocciatura su sedici, messi nero su bianco dagli esperti europei, uno riguarda l'inchiesta della Procura di Roma sulla violazione delle leggi antiriciclaggio. E ora piazzale Clodio ora ha messo a disposizione dell'organismo europeo tutte le carte dell'inchiesta

 

BENEDETTO XVI E GOTTI TEDESCHIgotti-tedeschiGiuseppe-OrsiSTEFANO BONETPAPA BENEDETTO XVI E TARCISIO BERTONE

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