LA BORSA PARTE PIATTA POI ACCELERA: +1% - SPREAD IN CALO A 415 - MPS: LA FONDAZIONE RIDURRA’ LA PARTECIPAZIONE ED ENTRERANNO NUOVI SOCI, IL TITOLO VOLA - MALE TELECOM E MEDIASET - FINMECCANICA: ORSI SCEGLIE TORRISI, CARO AI VERTICI DELLA DIFESA, PER “L’ITALIAN GOVERNMENT BUSINESS” - WALL STREET SORPASSA LA CITY DI LONDRA - APPLE VOLA AI MASSIMI STORICI: VALE OLTRE 600 MILIARDI DI DOLLARI…

1- BORSA MILANO GUADAGNA OLTRE 1%, CORRE MPS, GIÙ TELECOM E MEDIASET
Reuters -
Piazza Affari accelera e archivia in rialzo una prima parte di seduta che ha visto gli investitori combattuti tra l'esigenza di tirare il fiato e la tentazione di sprintare nuovamente, sfruttando la spinta delle indiscrezioni, riportate dal settimana tedesco 'Der Spiegel', sui piani della Bce per introdurre limiti alle oscillazioni dei tassi d'interesse dei titoli di stato dei paesi della zona euro.

Attorno alle 11,25, l'indice FTSE Mib guadagna l'1% circa, confermandosi sui massimi dal 5 aprile scorso. L'AllShare avanza dell'1% circa e il MidCap dello 0,7% circa. Volumi per un controvalore di circa 530 milioni di euro. Il futures a settembre sale dell'1,2% circa.

* Complessivamente bene le banche, maggiori beneficiarie dei piani della Bce: il paniere degli istituti italiani sale di quasi tre punti percentuali. Toniche INTESA SANPAOLO e UNICREDIT. Positive BANCO POPOLARE, UBI, POPOLARE MILANO , POPOLARE EMILIA ROMAGNA e MEDIOBANCA.
* Discorso a parte per MONTEPASCHI, passate attraverso due aste, in volo sulla prospettiva che la Fondazione riduca la partecipazione e faccia spazio a nuovi azionisti di peso.

* Tonica MEDIOLANUM: nella 'Lettera al risparmiatore' sul Sole 24 Ore di domenica viene sottolineata l'evoluzione verso il modello di conglomerata bancaria, si parla delle buone prospettive delle commissioni a fine anno e vengono riportate le attese degli analisti su un incremento della cedola.
* Debole TELECOM ITALIA, appesantita dalla notizia di una condanna di primo grado in Brasile al pagamento di imposte non versate, sanzioni e interessi per 550 milioni di euro.

* Realizzate FINMECCANICA e MEDIASET, protagoniste di corse sfrenate la settimana scorsa.
* Al palo l'automitive. Commentando le immatricolazioni nei primi quindici giorni di agosto in Brasile, che hanno registrato una crescita del 22% (+32% per Fiat ), Mediobanca ricorda che gli incentivi termineranno alla fine del mese, aggiugendo, però, che il governo brasiliano, secondo le attese, varerà delle misure aggiuntive per evitare un tracollo a settembre. In rosso FIAT, FIAT INDUSTRIAL ed EXOR.

* Nel comparto, poco mossa PIRELLI , che non reagisce agli articoli di stampa del week-end scorso sugli scenari riguardanti lo scontro tra Marco Tronchetti Provera e la famiglia Malacalza sulle modalità per ridurre l'indebitamento di CAMFIN . Il titolo della holding, invece, continua a galoppare. Riportando le ipotesi di un quotidiano sulla volontà dei Malacalza di sfilare a Tronchetti Provera il controllo di Camfin, un broker italiano parla di "scenario poco probabile".

* Nella galassia di Tronchetti Provera si segnala il tentativo di rimbalzo di PRELIOS .
* Bene ENEL: nel week-end, un settimanale è tornato sull'aumento dei capitale della controllanta cilena Enersis, per il quale si prospetta un rinvio dell`assemblea dei soci (attesa per il 13 settembre) a causa della contestazione dei fondi pensione (azionisti di minoranza principali, con il 13,3% circa del capitale di Enersis). Un broker italiano ritiene che l'aumento di capitale di Enersis, se approvato, sia positivo, perché "migliorerebbe la posizione finanziaria netta consolidata di 3,15 miliardi di dlllari (la quota cash delle minoranze) e semplificherebbe la struttura delle partecipazioni in America Latina e (dopo l'eventuale riacquisto di parte delle minorities) anche il peso delle minorities sull'utile netto consolidato".

* Contrastata la galassia Unipol-FonSai. In volo PREMAFIN. Positive FONDIARIA-SAI e MILANO ASSICURAZIONI, giù UNIPOL.
* Il rush finale della sessione estiva di calciomercato mette le ali a ROMA, LAZIO e JUVENTUS .
* Tra le small e mid cap, non si arresta la corsa di DMAIL ed EEMS.

2- BORSE EUROPEE: AVVIO CONTRASTATO PER I LISTINI
(ASCA) -
Avvio contrastato per le principali borse europee. A Parigi l'indice Cac (Francoforte: 924169 - notizie) -40 ha dato il via agli scambi con un progresso dello 0,1% a 3.489 punti, a Londra il Ftse 100 (Euronext: VFTSE.NX - notizie) ha aperto in calo dello -0,03% a 5.850 punti, a Madrid l'Ibex-35 ha avviato le contrattazioni in calo dello 0,1%, mentre a Francoforte il Dax (Xetra: ^GDAXI - notizie) ha registrato una partenza invariata a 7036 punti.

3- IN FINMECCANICA ORSI SCEGLIE TORRISI
Da "Il Sole 24 ore" -
Giuseppe Orsi ha scolpito una nuova casella nell'organigramma di Finmeccanica. Stavolta non ha attinto all'AgustaWestland, l'azienda gioiello da cui proviene, benché dal glorioso passato riemerga qualche ombra. Mentre «per dare un segno di cambiamento» riduce il numero dei dirigenti, accompagnati all'uscita con pluriennali incentivi, il primo agosto Orsi ha assunto Alessandro Torrisi, responsabile della «nuova unità Italian government business», a diretto riporto di Massimo Pugnali, ex Agusta, capo dell'unità Market and business development. Il neodirigente è figlio di Giovanni Torrisi, ammiraglio scomparso vent'anni fa che è stato capo di Stato maggiore della Difesa, iscritto alla loggia massonica P2 e toccato dalle indagini sul Dc9 abbattuto a Ustica. La nomina di Torrisi jr. è gradita a un altro ammiraglio, Giampaolo Di Paola, ora ministro della Difesa, il quale in un'intervista al Corriere della sera il 18 luglio ha difeso Orsi dalle polemiche. (G.D.)

4- MANCHESTER, AUTOGOL IN BORSA CON VAN PERSIE
Da "Il Sole 24 ore" -
Vincono sul campo, non convincono in Borsa. È s spesso tormentato il percorso delle grandi squadre che si cimentano con la finanza. Ultimo caso, il Manchester United, che si è quotato la settimana scorsa: in meno di 10 sedute, il titolo ha perso quasi due dollari e ieri ha chiuso intorno a 13,4. Il problema? I campioni, che da soli non bastano a convincere gli investitori. Anzi, spesso fanno storcere il naso. L'esempio è arrivato proprio l'altroieri, quando il club inglese ha annunciato l'ingaggio per quattro anni del capocannoniere Robin Van Persie per 24 milioni di sterline: mentre i tifosi esultavano, a Wall Street il titolo ha perso il 2%, scontando il prezzo - considerato troppo alto - del giocatore olandese e pure l'età - 29 anni -, troppo elevata per giustificare la spesa s. Per carità, nel prospetto informativo del collocamento si ipotizzava una spesa di 50 milioni di sterline per la campagna acquisti di quest'anno, ma farne fuori la metà in un colpo solo è un'altra cosa. Ora a Van Persie toccherà giocare e segnare, per convincere non solo i tifosi ma anche gli analisti e le banche d'affari. (Ma.Fe.)

5- WALL STREET SORPASSA LA CITY
Da "Il Sole 24 ore" -
La City perde ai punti contro Wall Street. Banche, compagnie finanziarie e assicurative della piazza londinese, assediate dalla crisi del debito sovrano europeo, vanno verso un ridimensionamento dei posti di lavoro, mentre la piazza di New York sembra andare controcorrente assistendo a una accelerazione nelle assunzioni. L'analisi è stata pubblicata ieri da Bloomberg e sottolinea come nella capitale britannica si stimimo tagli per 3mila posti di lavoro; per contro l'area di New York potrebbe assistere a un incremento di 9mila nuovi occupati (almeno secondo l'istituto di ricerca britannico Oxford Economic Ltd). A pesare in modo negativo sulla piazza londinese è la vicinanza alla crisi e probabilmente anche la pressione degli scandali finanziari. E anche se Wall Street soffre di un rallentamento globale di affari e commerci, le banche nord-americane beneficiano di un'ondata di prestiti al consumo. (R.Fi.)

6- APPLE VOLA A MASSIMI STORICI
S.Car. Per "Il Sole 24 ore" -
In una giornata poco mossa per i mercati azionari americani, le azioni della Apple hanno ancora una volta spiccato il volo fino a superare di slancio e per la prima volta quota 647 dollari raggiungendo un nuovo massimo storico che ritocca il precedente record toccato in aprile. È un traguardo che appare destinato a finire presto nel dimenticatoio in vista di nuove eccezionali mete: basti pensare che ieri la società di ricerca Jefferies ha rivisto al rialzo il suo target price sul titolo dell'azienda californiana da 800 a 900 dollari, ovviamente assegnando la raccomandazione di buy (comprare).

La stessa Jefferies, in una nota agli investitori, ha rivelato che Apple ha già iniziato la produzione di un mini iPad, ossia di una versione di dimensioni più contenute del suo popolarissimo tablet. Una notizia che ha contribuito al balzo del titolo, che ieri ha chiuso appena sotto la soglia dei 647 dollari, con un progresso di quasi 10% rispetto alla seduta precedente. Anticipazioni su imminenti nuove versioni dei suoi prodotti di punta hanno agevolato nelle ultime settimane il recupero del titolo dalla momentanea contrazione seguita alla notizia che l'ultima trimestrale non ha centrato le aspettative della vigilia (cosa quasi mai successa).

Inoltre, secondo vari analisti, la notizia che Apple ha avviato colloqui con operatori cable Usa lascia intravedere una prossima incursione nel settore televisivo.
Con una capitalizzazione che ha superato i 600 miliardi di dollari, Apple si conferma come la società di maggiore valore al mondo. Se - o forse sarebbe meglio dire quando - il titolo arriverà a 663,68 dollari per azione, Apple diventerà anche la società di maggiore valore di tutti i tempi, record che Microsoft fissò nel 1999 con una capitalizzazione di 618,9 miliardi di dollari ai tempi della bolla Internet. Va peraltro notato che la brillante performance di Apple coincide con un momento difficile per molti titoli del settore Internet, su cui grava il flop della quotazione di Facebook, che dalla Ipo di maggio ha perso circa la metà del suo valore e anche ieri ha toccato nuovi minimi storici.

Altrettanto rimarchevole è il fatto che l'ottimismo degli investitori sul titolo avviene a breve distanza dall'imminente definizione della maxicausa sui brevetti in corso con la rivale sudcoreana Samsung Electronics. Il giudice federale Usa che si occupa del caso ha invitato le parti a cercare una composizione stragiudiziale attraverso colloqui diretti tra i rispettivi chief executive, ma ha anche segnalato che, in mancanza di accordi tra le parti, la giuria dovrà iniziare a deliberare il prossimo 21 agosto su una controversia potenzialmente multimiliardaria.

 

CATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANOborsa di milanoPiazza AffariCattelan Milano foto Walter Rovere Borsa close mario DRAGHI E MONTI MARIO DRAGHI MARIO MONTI giuseppe orsi FINMECCANICA Finmeccanicalogo finmeccanicaapple tv ICONA APPLE/STEVE JOBSAPPLE STORE ALESSANDRO PROFUMO E FABRIZIO VIOLA Wall Streetwall street 004wall street

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...

edouard philippe melenchon le pen hollande glucksmann

DAGOREPORT! LO SPETTRO DEL BALLOTTAGGIO LE PEN-MELENCHON AGITA LA FRANCIA (E L’EUROPA) – PER QUESTO LA BORGHESIA PARIGINA È IN SOMMOVIMENTO, COME L’EX PRESIDENTE, FRANCOIS HOLLANDE. IL VISPO “BUDINO SCOPAIOLO” NON AVREBBE INTENZIONE DI SCENDERE DIRETTAMENTE IN CAMPO, MA STA LAVORANDO COME “EMINENZA GRICIA”: AVREBBE GIÀ INCONTRATO IL RIFORMISTA GLUCKSMANN, PER CERCARE DI CONVINCERLO A TROVARE UN’INTESA CON IL CENTRISTA EDOUARD PHILIPPE – L’IDEA E’ QUELLA DI LANCIARE PER LA CORSA ALL’ELISEO PHILIPPE, EX PREMIER MACRONIANO, ESPERTO E MOLTO POPOLARE NEL PAESE CON GLUCKSMANN CHE FAREBBE IL PREMIER. OBIETTIVO: EVITARE LA TRAGEDIA DI UN BALLOTTAGGIO LE PEN-MÉLENCHON, ARRIVARE AL SECONDO TURNO E GIOCARSELA CONTRO LA ZARINA SOVRANISTA. CE LA FARANNO I NOSTRI EROI?

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…