BORSE IN PICCHIATA (MILANO -2,5%) - SPREAD SALE A 385 - LA FRANCO-BELGA DEXIA CROLLA OLTRE IL 30%, VERSO LO SMANTELLAMENTO - L’EUROGRUPPO RINVIA A FINE MESE LA DECISIONE SULLA SESTA TRANCHE DEL PRESTITO ALLA GRECIA - CALA IL FABBISOGNO ITALIANO (-6,6%) - BONOMI SALE AL 10% DI BPM? - HEDGE FUND A CACCIA DI ENDEMOL - MATRIMONIO NEI RIFIUTI PER L'EX SCHIAPPARELLI - EDISON: IREN BALLA DA SOLA - UN RICHIAMO PER CANI NELLA PUBBLICITÀ NESTLÉ…

1. BORSA: INDICI IN NETTO PEGGIORAMENTO, MILANO CEDE IL 2,5%
Radiocor
- Listini europei in netto peggioramento dopo un avvio negativo. Affondati da auto, costruzioni e comparto finanziario, gli indici continentali accusano perdite molto pesanti: Francoforte arretra del 3,3%, Parigi del 3,1%, Londra del 2,5%. A Piazza Affari, il Ftse Mib cede il 2,5%, iL Ftse All Share il 2,3%.

2. CRISI: SPREAD BTP-BUND SALE A 385 PUNTI...
(ANSA)
- All'apertura dei mercati lo spread tra il Btp decennale e l'analogo Bund tedesco sale a 385 punti base. Il rendimento del titolo italiano si attesta al 5,59%. Segna un rialzo di sei punti base anche il rendimento del Btp a due anni al 4,28%.

3. BORSA: ASIA SCONTA SUPERYEN; TOKYO -1%, SHANGHAI CHIUSA...
(ANSA)
- Seduta negativa per le principali borse di Asia e Pacifico, al terzo calo consecutivo, frenate dalle materie prime e dai titoli dei grandi esportatori, che scontano il concambio tra euro e yen, giunto ai minimi degli ultimi 10 anni. Sui mercati orientali pesa la crisi del debito pubblico europeo, con prospettive negative per la crescita economica e sulla domanda di beni durevoli. Proprio Goldman Sachs ha tagliato le proprie stime sulla crescita di Francia e Germania, paesi per i quali è prevista una fase di recessione, mentre è saltato l'accordo europeo per concedere una tranche da 8 miliardi di euro alla Grecia.

Sulla piazza di Tokyo sono scivolati in primis i titoli delle materie prime, da Mitsubishi Corporation (-7,74%) a Mitsui Mining (-4.64%). Difficoltà anche per le macchine da cantiere di Komatsu (-5,06%) e per gli automobilistici Mazda (-4,03%), Honda (-2,78%) e Toyota (-2,54%). In calo l'elettronica con Tdk (-3,92%) e Canon (-2,58%). In controtendenza Nikon (+3,42%), che, secondo indiscrezioni di stampa, si prepara a lanciare la fotocamera D800 da 4.000 dollari e 36 megapixel di definizione.

Sotto pressione a Sidney gli estrattivo-minerari Kagara (-5,19%) ed Aquila Resources (-4,69%), ad eccezione di Sundance Resources (+5,81%) dopo che il gruppo cinese Sichuan Halong ha alzato la propria offerta a 1,3 miliardi di dollari sulle sue attività africane. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico. - Tokyo -1,05% - Hong Kong -0,94% (seduta in corso) - Shanghai chiusa per festività - Taiwan +0,48% - Seul -3,59% - Sidney -0,64% - Mumbai +0,11% (seduta in corso) - Singapore -1,68% - Bangkok -1,37% - Giakarta -0,68%.

4. MORNING NOTE: L'AGENDA DI MARTEDI' 4 OTTOBRE...
Radiocor
- Milano - conferenza stampa AIFI per la presentazione dei dati semestrali 2011 sul settore italiano del private equity e venture capital.

Londra - seconda giornata di 'Star Conference 2011': le piccole e medie societa' quotate al segmento Star di Borsa Italiana presentano i risultati del primo semestre alla comunita' finanziaria. In calendario oggi sono previsti gli incontri di Ascopiave, Astaldi, Banca Ifis, DMT, Elica, Engineering, Falck Renew, Gruppo MutuiOnline, Ima, Interpump, Isagro, Juventus, La Doria, Marr, Reply, Servizi Italia, Sogefi, Tesmec, Yoox.

Milano - presentazione del libro 'Storie di Straordinaria Filantropia. I ritratti di dieci grandi italiani che hanno costruito il futuro', di Maurizio Carrara e Stefano Arduini. Partecipano, tra gli altri, Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia; Federico Ghizzoni, a.d. UniCredit.

- Roma: Italian Axa Forum 2011. Partecipano, tra gli altri, Silvano Andriani, presidente Axa Mps; Henri de Castries, presidente e amministratore delegato Axa; Giuseppe Mussari, presidente Monte dei Paschi di Siena e Abi; Fabio Cerchiai, presidente Ania.

Lussemburgo - riunione dei ministri dell'Economia e delle Finanze dell'Unione europea (Ecofin).

Bruxelles - intervento di Jean-Claude Trichet, presidente Bce, al Parlamento europeo.

5. MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI...
Radiocor
- CONFINDUSTRIA: strappo della Fiat (dai giornali). Marcegaglia, rispetto la scelta ma non sta in piedi (dai giornali). La nostra intesa tutela Torino, non capisco la mossa di Fiat, intervista al segretario nazionale Cisl, Raffaele Bonanni (Il Sole 24 Ore, pag. 5). L'esigibilita' garantita dagli accordi, intervento del giuslavorista Carlo Dell'Aringa (Il Sole 24 Ore, pag. 2). Fiat e industriali, una storia di strappi (Il Sole 24 Ore, pag. 17). 'Ciclo finito, non e' piu' un'azienda-Stato', intervista al professore Valerio Castronovo (Il Messaggero, pag. 6). Domenica la telefonata di John Elkann, rischio ricorsi Fiom, costretti a uscire (Corriere della Sera, pag. 10).

FIAT: a Mirafiori mini-suv e Mito (dai giornali). Tempi lunghi e mente rivolta oltre Atlantico, analisi del docente Giuseppe Berta (Il Sole 24 Ore, pag. 6).

CRISI: Marcegaglia, ok se decreto in 10 giorni (dai giornali). 'Aprire il tavolo ai professionisti', intervista a Claudio Siciliotti, presidente del consiglio nazionale dei commercialisti (Il Sole 24 Ore, pag. 9). Promesse traditge uguale sfiducia, intervento dell'economista Alessandro Leipold (Il Sole 24 Ore, pag. 16).

BANCHE: Draghi, funding difficile (dai giornali).

GRECIA: Atene rassicura ma non convince (dai giornali).

BPM: Bonomi accelera, ha il 2,6% e vuole salire al 10%. Faro Consob sugli Amici della banca (dai giornali). Negoziati per una lista alternativa (Il Sole 24 Ore, pag. 41).

IMPREGILO: spunta un nuovo socio (Il Sole 24 Ore, pag. 41).

A2A: con Iren prove di newco comune sulle centrali idroelettriche di Edipower (Il Messaggero, pag. 22).

MEDIOBANCA: Della Valle lascia il patto per avere mani libere (dai giornali). Il patron di Tod's ora rilancia su Rcs (Il Sole 24 Ore, pag. 42).

ESSELENGA: Caprotti lascia (dai giornali).

SAN RAFFAELE: nelle carte segrete di Mario Cal la storia oscura dell'ospedale (La Repubblica, pag. 29). Venerdi' il piano (dai giornali).

PARMALAT: studia cessione succhi Santal (Il Sole 24 Ore, pag. 43).

LIBIA: 'Siamo al finale', intervista al segretario generale Nato, Anders Fogh Rasmussen (Il Sole 24 Ore, pag. 15).

6. EUROGRUPPO: RINVIATA A FINE MESE DECISIONE SU SESTA 'TRANCHE' PRESTITO...
Radiocor
- Rinviata a fine mese la decisione sull'esborso della sesta 'tranche' del prestito alla Grecia (8 miliardi) che improvvisamente si scopre non avra' bisogno di finanziamenti prima della seconda settimana di novembre. E' questa la prima novita' della lunga riunione dell'Eurogruppo, che ha cancellato l'incontro straordinario gia' fissato per il 13. La seconda novita' riguarda la richiesta di nuovi impegni di consolidamento del bilancio e in materia di privatizzazioni per rispettare gli obiettivi di deficit nel 2013 e nel 2014.

7. CONTI PUBBLICI: IN 9 MESI FABBISOGNO 58,8 MLD (-6,6 MLD SU 2010)...
Radiocor
- A settembre 2011 si e' registrato un fabbisogno del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 11,8 miliardi, in calo rispetto ai 12,914 miliardi di settembre 2010. Nei primi nove mesi del 2011 si e' registrato complessivamente un fabbisogno di circa 58,8 miliardi (-6,6 miliardi rispetto ai 65,511 miliardi dell'analogo periodo 2010).

Lo comunica il Tesoro, segnalando che in termini omogenei, al netto dell'erogazione per il sostegno finanziario alla Grecia, che nei primi nove mesi del 2011 e' stato di circa 5 miliardi a fronte dei circa 4 miliardi dell'analogo periodo dell'anno precedente, il miglioramento del fabbisogno del 2011 risulta pari a circa 7,7 miliardi. Il saldo del mese di settembre, commenta il ministero dell'Economia nella nota, conferma il buon andamento delle entrate fiscali in linea con quanto registrato nei mesi precedenti.

Dal lato dei pagamenti, rispetto al mese di settembre dello scorso anno, si registra una contenuta dinamica della spesa delle amminis trazioni centrali dello Stato, nonche' il venir meno del prestito a favore della Grecia erogato nel mese di settembre 2010.

8. BORSA BRUXELLES: DEXIA CROLLA DEL 32%, GRUPPO VERSO SMANTELLAMENTO...
Radiocor
- Partenza shock in Borsa per Dexia. Sul listino belga, il titolo dell'istituto perde oltre il 32% dopo un cda fiume che ha aperto a nuove cessioni e alleanze per risolvere 'problemi strutturali' del gruppo e ha lasciato intravedere il rischio di uno vero e proprio smantellamento dell'istituto. Il consiglio di amministrazione ha ammesso che le dimensioni del portafoglio degli attivi non strategici pesa strutturalmente sul gruppo e ha dato mandato all'amministratore delegato, Pierre Mariani, per assumere le misure necessarie e aprire a nuove prospettive di sviluppo per le filiali francesi e belghe.

Le misure potrebbero portare a una separazione di tale portafoglio dalle altre attivita' bancarie. Per Financial Times e Le Figaro la riorganizzazione passerebbe attraverso la creazione di una 'bad bank' con gli asset in perdita, mentre - secondo il giornale francese - il resto del gruppo andrebbe incontro a una liquidazione che coinvolgerebbe la controllata turca Denizbank, la gestione degli attivi, il private banking e anche l'attivita' di banca commerciale in Belgio.

9. BPM: BONOMI VALUTA SALITA FINO AL 10% DEL CAPITALE...
Radiocor
- La InvestIndustrial di Andrea Bonomi potra' salire nel capitale della Banca Popolare di Milano fino a sfiorare la soglia del 10%, oltre la quale e' necessaria l'autorizzazione della Banca d'Italia. E' quanto riferiscono fonti finanziarie, sottolineando che l'eventualita' e' subordinata alla chiusura definitiva dell'accordo con i dipendenti-soci sulla futura governance dell'istituto. L'impegno e' del resto coerente con le dimensioni dell'investimento fin dall'inizio ipotizzato da InvestIndustrial. In base agli attuali corsi di Borsa, il 10% di Bpm vale circa 73 milioni e darebbe diritto a sottoscrivere altri 80 milioni circa in sede di aumento di capitale.

10. CONTESA SU ENDEMOL A COLPI DI DEBITO...
S. Fi. per "Il Sole 24 Ore"
- Il rischio che Mediaset possa perdere il controllo del "Grande Fratello" agita il mercato. Dalla Gran Bretagna arrivano rumors che danno hedge fund candidati a sottrarre il controllo di Endemol, la casa di format per la tv, agli attuali azionisti (Goldman Sachs, Mediaset e Cyrte): il produttore olandese è sommerso da 2,2 miliardi di debiti e i fondi speculativi hanno fatto incetta di quel debito, scommettendo che alla fine della ristrutturazione di Endemol diventeranno i soci di maggioranza.

Il copione assomiglia sempre più a quello di Seat Pagine Gialle. In entrambi i casi ci sono due società schiacciate dal debito e dove quello stesso debito vale di più dell'equity; detenere quel debito equivale a ipotecare il controllo dell'azienda. Per questo i fondi speculativi sono scesi sul piede di guerra. Ma è lo stesso motivo per cui mesi fa la stessa Mediaset aveva comprato del debito di Endemol: accanto alle voci di un possibile "scippo", c'è anche quello opposto, ossia che il network guidato da Piersilvio Berlusconi e Giuliano Adreani decida di muoversi in prima persona e tentare l'affondo.

11. ARKIMEDICA E LE SIRENE DELL'OTTOVOLANTE IN BORSA...
Fa. P. per "Il Sole 24 Ore"
- C'è da chiedersi cosa ha fatto volare un titolo come Arkimedica, salita da 9 centesimi del 19 settembre scorso ai 27 centesimi del 28 settembre. Triplicare le quotazioni in otto sedute non è da tutti. Da allora qualcuno ha preso profitto: il prezzo è infatti sceso a 21 centesimi. Quando avvengono escursioni così violente meglio diffidare, soprattutto da parte dei piccoli investitori che, attirati dagli strappi verso l'alto rischiano, come è spesso accaduto, di trovarsi con il cerino in mano.

Sarà anche uscita Cape dall'azionariato, ma questo non basta a far volare una società che corre sul filo del rasoio. Non più tardi del 29 agosto scorso i revisori di Deloitte non sono stati in grado di esprimersi sulla conformità del bilancio semestrale della società. Un giudizio grave motivato dalle «rilevanti incertezze» che gravano su Arkimedica. Basti pensare ai 32 milioni di perdite a giugno 2011 e a un debito netto salito a 88 milioni con un patrimonio dieci volte più piccolo. Quando il rischio è così alto, mai farsi illudere dagli ottovolanti borsistici.

12. MATRIMONIO NEI RIFIUTI PER L'EX SCHIAPPARELLI...
G. Ve. per "Il Sole 24 Ore"
- Meglio soli che male accompagnati. Dopo aver visto sfumare, per un mancato accordo sul prezzo, l'arrivo dei fondi Hutton Collins e 21 Investimenti nel capitale di Waste Italia, l'azionista di riferimento Pietro Colucci (nonché presidente e amministratore delegato della quotata Kinexia) potrebbe tornare alla sua vecchia idea: fare tutto in casa. E fondere così la cash cow dei rifiuti con l'ex Schiapparelli, che opera in un settore ad alta intensità di capitale come le rinnovabili.

Un matrimonio a parti correlate (Colucci controlla infatti anche Kinexia) che l'imprenditore non ha mai escluso, pur ribadendo un approccio di "massima trasparenza". Adesso, dopo l'amaro in bocca per le trattative sfumate, la palla torna nelle mani di Synergo in fase di uscita dal capitale di Waste con una quota poco superiore al 30%. Sul tavolo del fondo sembra esserci un dossier firmato da Hirsch e Progressio; l'alternativa al momento più probabile per evitare la fusione Kinexia-Waste.

13. UN RICHIAMO PER CANI NELLA PUBBLICITÀ NESTLÉ...
G. Ve. per "Il Sole 24 Ore"
- Chi pensava di fare quadrare il bilancio familiare risparmiando sulla ciotola di Fido, ha fatto male i propri conti. Anche il migliore amico dell'uomo infatti, inizia a subire il fascino della pubblicità, e potrebbe non essere più disposto a stringere la cinghia a causa della crisi. Tutta colpa della pubblicità, almeno quella di Nestlé: il colosso alimentare svizzero, non pago dei 10 miliardi di franchi che già macina ogni anno solo nei prodotti per animali domestici, ha deciso di puntare su un marketing più aggressivo.

E questa estate, partendo dalla Germania, ha lanciato pubblicità con contenuti subliminali destinati ai suoi più fedeli consumatori: i cani. Quello che all'ignaro padrone sembra uno dei tanti spot televisivi, contiene suoni che l'orecchio umano non può sentire, ma che quello canino apprezza particolarmente. Nestlé non ha ancora reso noto l'impatto di questa strategia a ultrasuoni sulle vendite, ma se il tutto dovesse funzionare, anche gli investitori più scettici sono avvisati: la prossima volta toccherà ai gatti.

14. IREN BALLA DA SOLA...
Luca Pagni per "la Repubblica"
- La trattativa Edison va avanti in ordine sparso. Ci si aspettava un fronte compatto delle utility italiane, invece ognuno fa per sé. Complice il passo indietro del governo, che non parla più né di difesa dell´italianità né di un decreto che attribuisca potere di veto al ministro dell´Economia per tutelare le società strategiche.

Così dopo A2a anche Iren balla da sola, e cerca con i francesi di Edf un accordo per valorizzare la sua quota in Edipower. Fonti vicino alla trattativa sostengono che in cambio del suo 10% Iren abbia chiesto, oltre alla centrale idroelettrica di Tusciano (in provincia di Salerno) che le è stata offerta dai francesi, anche una contropartita in denaro. Un rilancio dell´ultimo momento, che sta trasformando tutta la vicenda in un´interminabile mano di poker.

 

borsa di milanoBORSA DI FRANCOFORTE borsa parigiborsa londraBORSA SHANGAYGIULIO TREMONTI dexiaANDREA BONOMI ENDEMOL

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…