BORSE IN RIBASSO PER LE PREOCCUPAZIONI SULLA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO GRECO E PER LE TENSIONI TRA IRAN E ISRAELE - MALE TERNA (-2,2%) E FIAT (-1,2%) - L'EURO PERDE QUOTA E TORNA SOTTO LA SOGLIA DI 1,32 DOLLARI - LA MOSSA DI GAVIO CONTRO L’INCAUTO SALINI SU IMPREGILO - L'OPA DI BENETTON FA DISCUTERE GLI ANALISTI - UN BANCHIERE SVIZZERO CONTRO IL SEGRETO - BNP PARIBAS PORTA I SUOI UFFICI NELLE PERIFERIE DI PARIGI…

1 - BORSA: PREOCCUPANO GRECIA E MEDIO ORIENTE, -0,6% MILANO...
Radiocor - Dopo la debolezza di ieri, le Borse europee hanno di nuovo aperto le contrattazioni in ribasso risentendo delle preoccupazioni per la ristrutturazione del debito greco e anche per le tensioni tra Iran e Israele, che hanno spinto all'insu' il valore del greggio (il wti e' scambiato a 106,90 dollari al barile, in rialzo di 18 centesimi).

Milano perde lo 0,6% risentendo della debolezza delle azioni delle banche e di alcune blue chips come Terna (-2,2%) o Fiat (-1,2%). Quest'ultima va giu' sulla scia di Peugeot, che a sua volta risente dell'annuncio sui termini dell'aumento di capitale (i titoli perdono oltre il 5%). Sul fronte dei cambi, l'euro ha perso quota ed e' di nuovo tornato sotto la soglia di 1,32 dollari: passa di mano a 1,3184 dollari (ieri 1,323).

2 - BORSA TOKYO: SECONDA SEDUTA DI REALIZZI, NIKKEI PERDE LO 0,63%...
Radiocor - La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in calo dello 0,63%, penalizzata ancora dai realizzi in scia al lieve rafforzamento dello yen rispetto a dol laro e euro. L'indice Nikkei ha perso 60,96 punti a 9.637,63 e il Topix lo 0,66% a 827,35. Si tratta del secondo giorno di ribassi dopo il rally degli ultimi giorni, che ha portato l'indice a toccare venerdi' scorso i massimi degli ultimi sette mesi. Dalla chiusura del 31 gennaio al 2 marzo il Nikkei ha guadagnato l'11%.

3 - GAVIO «RISPONDE» A SALINI SU IMPREGILO...
S.Fi. per il "Sole 24 Ore" - Da mesi Salini bussa alla porta di Impregilo: il gruppo romano ha rastrellato il 20% del costruttore, con una proposta di matrimonio avanzata al socio forte, la famiglia Gavio. Finora i Gavio non hanno mai risposto al corteggiamento. Anzi, hanno fatto trapelare un certo fastidio per lo sgarbo di Salini. Ma ieri da Tortona è finalmente arrivata una risposta: indiretta, nello stile discreto della famiglia, che pesa come un macigno.

Dopo che Argo ha rilevato le quote Igli dagli altri (ormai ex) soci Atlantia e FonSai, il gruppo fondato da Marcellino Gavio e oggi saldamente in mano al figlio Beniamino, ha già deciso il riassetto: tutta Igli, che custodisce il 29,9% di Impregilo, finirà dentro Astm, la holding quotata che controlla la AutoTo-Mi e la Sias, inseguendo il modello del costruttore-concessionario. Uno "schiaffo" per Salini che invece puntava il suo matrimonio sulla focalizzazione di Impregilo sulle sole costruzioni. Gavio, insomma, fa capire ai romani che la porta è chiusa. Quale sarà la risposta di Salini? Forse quella fantomatica Opa su cui il mercato da tempo specula?

4 - L'OPA DI PONZANO DIVIDE LA BORSA...
C.Fe. per il "Sole 24 Ore" - L'Opa di Benetton fa discutere gli analisti. In particolare, tra i più critici sul prezzo di offerta, e sulla convenienza per le minoranze, ci sono gli esperti di Cheuvreux. La casa d'investimento francese evidenzia infatti che, malgrado gli advisor indipendenti (Hsbc e Morgan Stanley) abbiano trovato il prezzo di 4,6 euro corretto sulla base dei multipli del 2012, restano dubbi sulla valutazione.

In particolare, Cheuvreux nota che non è stato preso in considerazione uno scenario di break-up, cioè di spezzatino: una separazione del business operativo dalle attività nel real estate avrebbe dovuto essere presa in considerazione, in quanto sarebbe stata la più vantaggiosa per i soci. In questo scenario infatti l'azione di Benetton avrebbe avuto un valore di 5,5 euro in base a una stima di un miliardo per le attività immobiliari, di 550 milioni per il business operativo e di 550 milioni per il debito netto. Ma ormai, conclude Cheuvreux, non c'è più modo per le minoranze di bloccare l'operazione. Meglio tardi che mai.

5 - UN BANCHIERE SVIZZERO CONTRO IL SEGRETO
L.Te. per il "Sole 24 Ore" - Non capita spesso di sentir dire al ceo di un gruppo bancario elvetico che lo scambio automatico di informazioni fiscali, cioè il contrario del segreto bancario, è un'ipotesi che la Svizzera non deve escludere. Però è ciò che ha affermato Pierin Vincenz, ceo del Gruppo Raiffeisen. L'Associazione svizzera dei banchieri sostiene invece il piano Rubik, quello degli accordi con Germania e Gran Bretagna, che prevede un'imposta liberatoria in cambio del mantenimento del segreto bancario. Sui motivi della presa di posizione inusuale di Vincenz ci sono due interpretazioni correnti.

La prima è che, aiutato forse anche dal fatto che Raiffeisen fa poco private banking, Vincenz (che ieri ha lasciato il cda di Vontobel) davvero si sia convinto della necessità di una svolta in Svizzera. La seconda è che voglia rassicurare le autorità Usa. Raiffeisen ha infatti acquisito le attività non americane della ex Wegelin, che è nel mirino del fisco statunitense. Insomma, sarebbe un po' come dire a Washington: non prendetevela con noi, non solo perché non siamo negli Usa, ma anche perché siamo di tutt'altra pasta rispetto alla vecchia Wegelin.

6 - BNP PARIBAS IN AZIONE NELLE PERIFERIE DI PARIGI...
M.Mou. per il "Sole 24 Ore" - Il 93, a Parigi e in generale in Francia, è sinonimo di povertà, marginalità, violenza, disoccupazione. Perché 93 è il numero del dipartimento Seine-Saint-Denis, il quartiere della cintura Nord-Est della capitale che comprende anche Pantin, la cittadina di 52mila abitanti dove i macellai sono tutti musulmani e vendono solo carne halal.

Ma il 93 è anche il quartiere in cui Bnp Paribas ha deciso di installare molti dei suoi servizi di back office, diventano il primo datore di lavoro privato, con oltre 8mila dipendenti. E dove il gruppo spende gran parte dei fondi del suo "progetto banlieues". Nato nel 2006 per sostenere il lavoro di alcune associazioni attive soprattutto sul fronte della scuola e del microcredito, il programma è stato rinnovato per tre anni, con una dotazione passata da 1 a 4,5 milioni all'anno. Una goccia nel mare, certo. Ma una goccia preziosa.

7 - MORNING NOTE...
Radiocor

Milano - cerimonia di apertura dell'anno accademico 2011/2012 della Libera Universita' di Lingue e Comunicazione Iulm. Partecipa, tra gli altri, Giovanni Puglisi, rettore; Giuliano Amato, presidente Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani.

Milano - incontro per l'illustrazione dell'accordo Sda- Anima.

Torino - convegno CSM 'La magistratura ordinaria nella storia dell'Italia Unica'. Partecipa il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Roma - conferenza stampa per la presentazione del BTp Italia, il nuovo titolo di Stato telematico per i risparmiatori privati. Partecipano, tra gli altri, Vittorio Grilli, vice ministro dell'Economia e delle Finanze; Maria Cannata, direttore generale del ministero del Tesoro; Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa italiana-London stock exchange group.

Roma - conferenza stampa di presentazione del nuovo accordo tra Abi e Cassa Depositi e Prestiti che mette a disposizione delle banche un plafond di 10 miliardi di sostegno alle pmi. Partecipano Franco Bassanini, presidente Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, amministratore delegato Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Sabatini, direttore generale Abi.

Ginevra - nell'ambito del Salone dell'Auto: conferenza stampa Fiat, con la presenza di Sergio Marchionne; conferenza stampa Dacia; conferenza stampa Ferrari, con la presenza di Luca Cordero di Montezemolo; Lilli Bertone presenta la nuova Concept Car in prima mondiale; conferenza stampa Pininfarina per la presentazione di 'Cambiano'; conferenza stampa Renault.

MERCATI: allarme su Madrid, i Btp piu' sicuri dei Bonos (dai giornali). La Cina taglia la crescita, scendono tutte le Borse (dai giornali)

GRECIA: Avverte le banche: 'Pronti a imporre le perdite a tutti' (Il Messaggero, pag. 11). Dagli istituti i primi via libera al salva-Grecia (La Stampa, pag. 28)

LIBERALIZZAZIONI: Banche, si studia la via d'uscita (dai giornali)

TAV: Napolitano, basta violenze (dai giornali). Corrado Passera: 'La Tav e' utile e strategica per il futuro dell'Italia'. Intervista al ministro per lo Sviluppo, Trasporti e Infrastrutture (La Stampa, pag. 1,2-3)

PREMAFIN: Raggiunto l'accordo sui debiti. Ultimi dettagli da definire. Si tratta sui concambi (dai giornali). Le banche restano i veri soci di FonSai (Il Sole 24 Ore, pag. 28). Le (molte) assenze dei regolatori. E' tempo di una vera vigilanza (Il Corriere della Sera, pag. 32). Le banche non sciolgono i dubbi. Gli istituti attendono in dati richiesti da Piazza Cordusio (Il Messaggero, pag. 19). Intesa vicina ma le banche guardano anche a Sator-Palladio (Il Giornale, pag. 21)

UNICREDIT: Summit tra le Fondazioni (Il Sole 24 Ore, pag. 29). Le regola (bocciata) del cinque. Rampl prevedeva lo stesso numero di consiglieri per fondazioni, soci privati ed esteri (Il Corriere della Sera, pag. 33)

RCS: Con il patto Rcs si riaprono le danze nella galassia. Soci forti in pre-allerta per martedi' 13: il nodo presidente. Gli intrecci con FonSai, Unicredit e Generali (Il Messaggero, pag. 19)

FONDAZIONE MPS: Intesa vicina sui debiti dell'Ente Mps (Il Sole 24 Ore, pag. 30). Mediobanca e Credit Suisse chiedono equita' (La Repubblica, pag. 23). Schiarita per Fondazione Mps (La Stampa, pag. 30). Profumo di stop sulla strada per la banca di Siena (Il Giornale, pag. 21)

ATLANTIA: 'Autostrade investe in Italia ma serve una politica industriale'. Intervista all'a.d. di Atlantia e Autostrade, Giovanni Castellucci (La Repubblica, pag. 24)

EDISON: Tassara riapre il caso, Consob al lavoro sull'esposto (dai giornali)

SNAM: Per la separazione, il mercato punta su un collocamento (Il Sole 24 Ore, pag. 31)

BRITISH GAS: Aspetta i permessi da 11 anni, lascia Brindisi (Il Sole 24 Ore, pag. 1,43,16)

FINMECCANICA: Cade in Borsa dopo il rinvio dei conti. Il governo pressa Orsi: non pensi solo ai tagli (La Repubblica, pag. 22)

FIAT: Non chiudera' i siti italiani (dai giornali)

AUTO: Russia, un mercato da 3 milioni l'anno. Fiat ne produrra' 120 mila entro il 2013 (Il Sole 24 Ore, pag. 15). Chrysler, Gm e Ford alla sfida del gas. La controllata Fiat annuncia l'avvio della produzione di pick up bi-fuel (Il Sole 24 Ore, pag. 32).

TLC: Telefonia, parte la sfida dell'Lte. Patuano (Telecom Italia): 'In tre anni investiremo altri 500 milioni' (Il Sole 24 Ore, pag. 48)

 

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