bollore singer elliott tim

CHE BURRASCA IN TIM: IL TITOLO OGGI SALE (+1%) MENTRE I SOCI SI MENANO. VIVENDI: ''IL CROLLO IN BORSA È COLPA DI ELLIOTT, UNA GESTIONE DISASTROSA DAL LORO ARRIVO''. IL CONSIGLIERE MASSIMO FERRARI: ''IL REPORT DI EXANE CHE TAGLIA IL TARGET PRICE DEL 30% È FANTASIOSO, MI PARE SINGOLARE QUESTO ATTACCO DI BOLLORÉ SULLA GOVERNANCE'' - GENISH TORNA A BALLARE, MA NON È FACILE CAMBIARE ORA L'AD. LUNEDÌ IL CDA, POI IL 24 SETTEMBRE… 

  1. TIM: FERRARI, NON SERVONO CHIACCHIERE MA FATTI

MASSIMO FERRARI

 (ANSA) - "Tim non ha bisogno di chiacchiere, ma di fatti: decisioni importanti ed execution". Massimo Ferrari, consigliere di Tim, commenta con l'ANSA le dichiarazioni di Vivendi e definisce "molto singolare" il report di Exane che ha contribuito ad affossare il titolo martedì, la coincidenza con l'annuncio che Iliad abbia raggiunto 1,5 milioni di clienti in Italia e i commenti di Vivendi su Borsa e governance.

 

"Le aziende debbono essere gestite dal management con decisioni assunte nell'ambito di piani industriali approvati dal board, il management è responsabile di assumere e implementare le decisioni nell'interesse della società e di tutti gli stakeholder" aggiunge Ferrari, che è anche general manager finance e Cfo di Salini Impregilo, a margine dell'Infrastructure day in Borsa italiana. "Non commento mai le vicende di una società quotata e tantomeno di una importante come Tim nella quale sono anche consigliere di amministrazione.

 

Certo quello che posso dire è che è molto singolare - spiega Ferrari - che in due giorni un broker francese (Exane Bnp Paribas, Ndr.) attacchi Telecom con tesi fantasiose, una ricerca ridicola e riveda il proprio target price al ribasso del 30%, dopo che il titolo aveva già perso il 30-40% per fattori chiaramente esogeni; che poi un concorrente sempre francese (Iliad, che oggi dichiara due milioni di clienti in Italia, ndr.) che ha investito solo qualche milione di euro diffonda trionfalmente risultati in Italia senza che nessuno possa verificare il vero grado di penetrazione e di efficienza del 'last comer' e che infine un azionista rilevante, sempre francese, ritenga di rendere pubbliche proprie soggettive valutazioni sul titolo e sulla governance della società".

 

bollore2

"In tutto il mondo e in particolare in Italia, i commenti sul funzionamento della governance, se ci sono, si fanno nelle sedi opportune, ovvero nei consigli di amministrazione e, a mia memoria, non ne ho ascoltato nessuno sino ad oggi", conclude il consigliere di Tim.

 

 

  1. TIM: IN BORSA +1%, TORNA TENSIONE SU GOVERNANCE

(ANSA) - Acquisti su Tim in un mercato invece debole. Il titolo del gruppo delle tlc sale dell'1% a 0,522 euro mentre si riaccende la tensione tra i soci di riferimento con Vivendi che attacca il fondo Elliott.

 

 

  1. VIVENDI: COLPA DI ELLIOTT

Francesco Spini per la Stampa

 

DE PUYFONTAINE BOLLORE

Telecom fallisce il rimbalzo e dopo il capitombolo del -5,4% visto martedì anche ieri - sotto il fuoco delle vendite pomeridiane giunte da fondi Usa - chiude in ribasso dell’1,45% a quota 0,51 euro. Una caduta libera che dà occasione a Vivendi, primo azionista del gruppo col 23,9%, per attaccare Elliott, il fondo che, attraverso la sua lista e con l’appoggio della Cdp, ha scalzato i francesi dalla guida dell’ex monopolista. Dal gruppo che fa capo a Vincent Bolloré si dicono «profondamente preoccupati per la gestione disastrosa di Telecom Italia da quando Elliott ha preso il controllo del cda in seguito all’assemblea del 4 maggio».

 

Parigi, che in Tim ha investito quasi 4 miliardi, accusa il calo del titolo («la performance di Borsa è drammatica», scrivono nel comunicato), sceso del 35% dal giorno dell’assemblea, «mentre nel suo documento programmatico del 9 aprile Elliott aveva promesso il raddoppio del prezzo del titolo nel giro di due anni», ironizzano i francesi. Secondo diversi consiglieri nominati da Elliott, come rilevato anche dall’agenzia internazionale Bloomberg, il problema è rappresentato dall’ad Amos Genish, manager scelto da Vivendi e confermato da Elliott, il quale non ha messo in campo azioni chieste dal fondo Usa come la vendita di una quota delle torri di Inwit o la piena - non solo legale - separazione della rete. Secondo Vivendi, invece, il tarlo sta nel cda, nella sua maggioranza.

 

AMOS GENISH

«La nuova squadra di governo sta fallendo - sostengono i francesi - , la diffusione di indiscrezioni (inclusa la partenza dell’ad) sta provocando disfunzioni dannose al buon funzionamento e ai risultati di Tim». Il presidente Fulvio Conti non ci sta. In una dichiarazione esprime «profondo rammarico» per le accuse di Vivendi che ritiene «assurde e infondate» e «che rigetta». «Il cda - prosegue - sin dalla sua nomina e nella sua interezza è stato ed è tuttora al lavoro per attuare il piano strategico, elaborato dalla stessa Vivendi durante la sua gestione» dichiara Conti.

 

«Paradossale per Vivendi è l’effetto di una concentrazione negativa di elementi, provenienti da oltralpe, che hanno riflessi sul corso di Borsa di Tim» . Ogni riferimento al report ultranegativo di Exane Bnp Paribas e all’offensiva di Iliad è puramente voluto. Ora cosa succederà? C’è chi prefigura un «redde rationem» sull’ad già lunedì, quando è convocato un cda telefonico dedicato all’asta per il 5G. Altra occasione sarà il 24 settembre. Una revoca del manager è però complessa, servono i numeri e Conti, uomo di mediazione, già in precedenza ha scongiurato il golpe.

 

paul singer

Serve casomai un nuovo accordo, anche perché il rischio è quello di una nuova battaglia. Il comunicato di Vivendi appare una prima mossa per il ribaltone, in vista della possibile richiesta di revoca degli attuali consiglieri di Elliott o di un’integrazione dell’attuale consiglio, in occasione dell’assemblea per la nomina dei revisori che potrebbe essere convocata già nella riunione del 24 settembre.

 

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