CHI C’È DIETRO GLI ACQUISTI MASSICCI DALL’ESTERO DI AZIONI MPS? - C’È UNA REGIA UNICA? E CHI HA MESSO NEL MIRINO LA BANCA DI ARROGANCE PROFUMO, ANCHE SE IL CONTROLLO (34,9%) È BLINDATO DALLA FONDAZIONE? - A GIUGNO LA NOSTRA IMU (4,5 MLD €) ANDRÀ NELLE CASSE DEL “MONTE” SOTTO FORMA DI “MONTI BOND” MA CON LA PROMESSA DI “RESTITUIRE IL CASH, CON LO SPREAD A 200 PUNTI E IL RITORNO ALL'UTILE DELLA BANCA” (CIAO CORE)…

Cesare Peruzzi per il "Sole 24 Ore"

La rincorsa dei titoli bancari è sempre guidata dal Montepaschi. Il titolo del gruppo di Rocca Salimbeni, dopo la frenata di martedì, ieri ha messo a segno un nuovo balzo del 4,88% e ormai sfiora i 30 centesimi. Il clima è quello che precede le grandi novità, anche se in questo momento è difficile immaginare quali possano essere.

Nomi di investitori non sono emersi e neppure la Consob è riuscita a verificare se dietro gli acquisti massicci di azioni, in larga parte provenienti dall'estero, ci sia una regia unica. Se così fosse, vorrebbe dire che la banca presieduta da Alessandro Profumo è entrata nel mirino di chi la considera una possibile preda. Ma è un'ipotesi del tutto teorica, che fa a pugni con la realtà di un controllo ancora abbastanza blindato (la Fondazione Mps ha il 34,9% e i suoi principali alleati possiedono complessivamente un altro 15-16%) e si scontra con quel limite statutario del 4% al diritto di voto in assemblea, che da solo basta a scoraggiare chiunque.

La verità è che, da questo punto di vista, il gruppo senese non è del tutto "normalizzato", avendo ancora una struttura di azionariato e regole particolari con cui è necessario fare i conti. Le cose stanno cambiando e in prospettiva cambieranno ancora molto.

A cominciare dalla ulteriore diluizione della quota in mano alla Fondazione (destinata a scendere al di sotto del 20%), fino alla probabile revisione del tetto al diritto di voto, quando sarà il momento di varare l'aumento di capitale da un miliardo già deciso e in programma dopo il 2014, con un valore del titolo che a Siena si augurano che a quel punto sia tornato su livelli di tranquillità, tali comunque da non penalizzare troppo gli attuali azionisti (che saranno esclusi in prima battuta dall'aumento).

Le performance borsistiche del comparto bancario, e di Mps in particolare, sono indubbiamente legate all'andamento dello spread, in fase di ridimensionamento, e per quanto riguarda il gruppo di Rocca Salimbeni anche dalla capacità di Profumo e dell'amministratore delegato Fabrizio Viola di far marciare il piano industriale. Un punto sul quale ieri è intervenuto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, uno degli enti di riferimento della Fondazione Mps, a Siena per firmare un protocollo d'intesa sulle politiche di sviluppo del territorio.

«Mps esce da una crisi drammatica e sta ritrovando il suo ruolo - ha detto Rossi -. Le ragioni di questo cambio di direzione sono da ricercare certamente nel miglioramento dello spread, ma anche nel risanamento che è stato avviato e ha dato fiducia agli investitori. Che ci siano discussioni e rotture sindacali nei processi di risanamento e rinnovamento fa parte del gioco - ha aggiunto, riferendosi alla mancata adesione della Fisac-Cgil al recente accordo sindacale con l'azienda - ma sono fattori da governare e gestire, sapendo che competitività e produttività vanno coniugati con equità e investimenti per lo sviluppo».

Il piano industriale, che punta a ritrovare una redditività del 7% sul patrimonio netto nel 2015, procede a passi svelti. E lo Stato, con ogni probabilità, non diventerà azionista della banca senese. Almeno non adesso. Dopo l'assemblea del prossimo 25 gennaio, chiamata a varare una manovra teorica sul capitale per 4,5 miliardi, quale garanzia per lo Stato pronto a sottoscrivere 3,9 miliardi di Monti bond e fino a altri 600 milioni in conto pagamento degli interessi (pari al 9%) sul 2012 e 2013, Rocca Salimbeni ricorrerà sì all'aiuto pubblico, ma come ha sottolineato lo stesso Viola con la prospettiva di «restituire cash» i soldi ricevuti. Come? Con lo spread a 200 punti e il ritorno all'utile della banca. Una scommessa. A cui il mercato comincia a credere.

 

 

alessandro profumo SEDE DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA ALESSANDRO PROFUMO E FABRIZIO VIOLA ENRICO ROSSI CATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANO

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...