fuochi d artificio roma capodanno

SALVI I CANI, AMMAZZI IL FUOCHISTA - CI MANCAVA SOLO IL DIVIETO AI BOTTI PER AFFONDARE L'INDUSTRIA ITALIANA DEI FUOCHI D'ARTIFICIO, GIÀ COLPITA DALLA CONCORRENZA CINESE, i MORTI SUL LAVORO E I GUADAGNI LIMITATI - SI SALVANO D'ESTATE CON LE FESTE DEL PATRONO

Dario Falcini per www.pagina99.it , pubblicato da ''Il Foglio del Lunedì''

 

incidente fabbrica fuochi d artificioincidente fabbrica fuochi d artificio

La sicurezza, è lei che ti fa sbagliare ». Per questo Antonio Palmieri si tiene stretta la paura. Ogni giorno della sua vita, da quando aveva 12 anni e suo padre decise che era tempo di fare sul serio. Oggi ne ha 28 e, settima di altrettante generazioni, accoglie la gente che varca i cancelli della Nuova Palmieri Fireworks. Siamo ad Apricena, il promontorio del Gargano è a due passi. Dal 1910, anno del primo attestato che certifica la loro attività di fuochisti, i Palmieri hanno stupito ogni bimbo del paese e fatto latrare i cani fino alle porte di Foggia.

 

incidente fabbrica  fuochi d artificioincidente fabbrica fuochi d artificio

Eppure l’incolumità non è garantita nemmeno a loro, che nel 1988 a Tokyo hanno vinto un campionato mondiale di fuochi d’artificio. Dal 2000 a oggi nelle aziende pirotecniche ci sono stati 18 incidenti mortali e quasi 60 vittime. L’ultimo in ordine di tempo è stato il più grave: lo scorso luglio a Modugno, nel barese, dieci persone hanno perso la vita nell’esplosione della fabbrica Bruscella. Le indagini raccontano come è cambiata la professione.

 

«Nessuna precauzione può eliminare del tutto il rischio quando si trattano le materie chimiche», commenta Paolo Maria Urso. Fa l’architetto ed era il direttore artistico dell’azienda pugliese, sviluppava le coreografie che uscivano dallo stabilimento. E tra i più raffinati storici della materia, come testimonia la sua Guida pirotecnica pubblicata nel 2007. «Il notevole aumento degli incidenti negli ultimi anni coincide con la colonizzazione cinese del mercato.

incidente  fabbrica  fuochi d artificioincidente fabbrica fuochi d artificio

 

Si sospetta che a Modugno lo scoppio sia avvenuto durante la lavorazione di un artificio di importazione, la cui miccia era ricoperta da una polvere pirica di colore grigio molto sensibile a urti e sfregamento ». «Nei giorni successivi abbiamo provato un prodotto simile in laboratorio, a contatto con il metallo prendeva fuoco all’istante», racconta Antonio Palmieri, «prima acquistavamo dalla Spagna, ma la crisi ha chiuso tante industrie e ci siamo trovati a fare affari con la Cina. Ogni volta che sparo roba loro non sono tranquillo».

 

I recenti casi di cronaca hanno lasciato il segno. Le limitazioni e la necessità di adeguarsi alle direttive hanno ridotto i margini di un settore meno redditizio e non di rado letale. Le commesse, fedeli alla logica dell’eterno ribasso, vanno dall’inaugurazione dell’evento internazionale alla festa patronale.

 

fuochi d artificio roma capodannofuochi d artificio roma capodanno

Ciascuno prova a giocare la sua partita. «Lo scenario è uscito stravolto dagli anni ’80 e ’90», spiega Urso, «oggi ci sono una ventina di importatori che gestiscono l’arrivo di container e contemporaneamente sopravvivono circa 200 aziende pirotecniche artigianali: queste si trovano quasi solo al Sud, con la Campania al primo posto seguita da Puglia e Sicilia. Stanno lontano dai centri abitati e sono quasi tutte a gestione familiare e tramandate con le dinastie, impiegano dalle cinque alle dieci persone a seconda della stagione».

 

Da anni anche le loro porte sono aperte all’oriente. Mixano i prodotti della tradizione europea, manufatti a cilindro che generano luci e suoni multipli attraverso tempi di accensione ritardati, alla linea cinese, che prevede artifici sferici e meno complessi. In questo modo riducono i costi di lavorazione e si garantiscono una gamma più estesa di effetti: oggi piogge bianche e nere, crocette, cuori e stelle non posso mancare in una serata pirotecnica.

incidente  fabbrica   fuochi d artificioincidente fabbrica fuochi d artificio

 

«Non è un caso che parliamo degli spettacoli, oggi il 99% dei prodotti che si trovano nei negozi specializzati sono cinesi. Senza dimenticare la concorrenza crescente delle attività illecite». Queste ultime tornano di attualità a cavallo dell’anno nuovo, quando i tg si cimentano nella conta di sequestri e feriti. La pericolosità della bomba di Maradona, o delle sue versioni più contemporanee, non sta nel prodotto in sé, ma nell’uso che se ne fa. Un conto è se è lanciata attraverso un mortaio a 200 metri dall’edificio più prossimo, come recita la norma, tutt’altro se brilla tra i balconi dei palazzi. Come possano simili ordigni finire in mani improprie non sarà oggetto di dibattimento.

 

fabbrica fuochi d artificiofabbrica fuochi d artificio

«Natale e Capodanno sono un periodo di impegno relativo e enormi scocciature. Con la crisi sempre più uomini si sono improvvisati fuochisti: ogni giorno siamo sottoposti a controlli, ma noi realizziamo solo pochi petardi omologati dal ministero», afferma Antonio Palmieri. Il fatturato non arriva in queste settimane, ma tra la fine della primavera e l’estate. È tempo di feste patronali e tappi nelle orecchie per le venti famiglie pirotecniche pugliesi.

 

FUOCHI D ARTIFICIOFUOCHI D ARTIFICIO

A maggio tra San Severo, Apricena e Torremaggiore, triangolo di comuni della Capitanata foggiana, inizia la stagione delle processioni. Vuole una tradizione piuttosto rumorosa che qui la Madonna sfili per i rioni salutata da una bombardamento di batterie incendiarie e scortata dalla corsa tra fumo e scintille di branchi di ragazzi dalla pelle dura. Un rito popolare e intoccabile che tiene i Palmieri chiusi in laboratorio per settimane. «Gli eventi da aprile ad agosto sono già tutti quanti prenotati.

 

Dietro c’è una grande opera: prima le simulazioni al pc, poi la scelta degli artifici e la loro preparazione. Le lavorazioni sono complicate: abbiamo diverse casematte, ognuna delle quali contiene una sostanza chimica che deve stare isolata e necessita di determinate condizioni atmosferiche e di cautele ossessive », dice Antonio, che dopo il liceo scientifico è entrato dritto in azienda. «Dopo tanti anni mi sento al 20% della conoscenza di questa arte, che si può imparare solo con l’esperienza. Ogni giorno provo i fuochi e osservo i loro tempi di reazione, ma so che qualcosa può sempre capitare », conclude.

fuochi d artificio a pyongyangfuochi d artificio a pyongyang

 

Il ricordo, ogni volta che dice così, va all’8 maggio del 2003. A Bari si celebrava San Nicola e i pellegrini giungevano in porto via mare. All’improvviso si ribaltarono le rastrelliere e dai mortai partirono dei fuochi d’artificio, che affondarono alcuni gozzi dei pescatori e ferirono lievemente un’ottantina di persone. «Sono i terroristi, ci attaccano», gridava la gente, mentre si buttava in acqua. Un grande spettacolo, da non ripetere.

fuochi artificio capodanno cinese fuochi artificio capodanno cinese FUOCHI D ARTIFICIO FOTO DA FLICKR AMBASCIATA USA FUOCHI D ARTIFICIO FOTO DA FLICKR AMBASCIATA USA fuochi di artificio 7c45c7e57fuochi di artificio 7c45c7e57

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…