FERMI TUTTI! BLACKROCK: “MA CHE AVETE CAPITO? SIAMO AL 7,79% DI TELECOM, SUPERIAMO IL 10% SOLO CONTEGGIANDO IL CONVERTENDO!” - COME MAI NON L’HANNO DETTO SUBITO? - E PERCHE’ CONSOB NON SI E’ ACCORTA DELL’EQUIVOCO?

Carlotta Scozzari per Dagospia

E dopo lo "scusate, ci siamo sbagliati" di due anni fa, implicitamente pronunciato in occasione dell'aumento di capitale di Unicredit (quando fu comunicata una quota di possesso poco dopo rettificata), arriva il "signori, ma che avete capito?" di Blackrock su Telecom Italia. Nel weekend, la notizia che il fondo aveva comunicato alla Sec, la Consob americana, il superamento del 10% del capitale della società guidata dall'amministratore delegato Marco Patuano senza avvisare la Consob - quella italiana ovviamente - come avrebbe dovuto, ha sollevato un polverone.

Al punto che il presidente della Commissione di vigilanza dei mercati, Giuseppe Vegas, è sceso in campo, in un'intervista al "Sole 24 ore" di ieri, per gridare al possibile complotto tra Blackrock e la spagnola Telefonica, prima azionista della cassaforte Telco (che controlla Telecom al 22,4%) alle spalle dell'Italia. "Qui c'è un gioco poco trasparente, un metodo alla Pearl Harbor: prima bombardi e poi dichiari guerra", ha tuonato Vegas. Mentre al "Corriere della Sera" il presidente della Consob, riferendosi al superamento da parte del fondo statunitense del 10% di Telecom, dichiarava che "il mercato italiano è stato privato di una informazione rilevantissima. Non siamo una colonia".

E invece, a quanto pare, nulla di tutto questo. La Consob, infatti, questa mattina prima dell'apertura della Borsa aveva intimato a Blackrock di fare chiarezza sulla propria posizione. E il fondo statunitense ha fatto sapere che, al 15 dicembre, risulta titolare di una partecipazione del 7,789% di Telecom, corrispondente a 1,045 miliardi di titoli con diritto di voto, compresi gli American depositary receipt (Adr).

Niente superamento della barriera del 10% rilevante ai fini della comunicazione a Consob, quindi. Viceversa, alla Sec è stata notificata una posizione di Blackrock in Telecom pari al 10,4% perché si conteggia anche l'investimento nel convertendo, di cui pare si debba tenere conto nella normativa Usa. Si tratta del convertendo da 1,3 miliardi nell'ambito della cui collocazione il fondo americano, a differenza di altri soci di peso come la Findim di Marco Fossati, ha goduto di un trattamento preferenziale, insieme con Telefonica.

Chiarito l'equivoco quindi? Forse, ma qualche dubbio resta. Innanzi tutto, come è possibile che a Consob sia sfuggito che la parte di partecipazione eccedente il 10% sarebbe potuta essere collegata al convertendo (sui cui peraltro la stessa Commissione ha da poco acceso un faro)? E perché Blackrock, onde evitare il polverone di polemiche del weekend che certamente non si è tradotto in pubblicità positiva per il fondo stesso, non ha chiarito fin da sabato che dentro la quota del 10% si conteggiava anche il convertendo?

Non è detto che a queste domande sarà possibile trovare una risposta. Quel che è certo è che l'assemblea degli azionisti di Telecom che venerdì dovrà votare sull'azzeramento del consiglio di amministrazione, chiesto proprio dal socio Fossati, si preannuncia incandescente. Blackrock ha fatto sapere che rispetto agli 1,045 miliardi di titoli con diritto di voto posseduti, 796.691.186 sono stati registrati in vista dell'assise del 20 dicembre. Un numero di azioni che dovrebbe corrispondere a una quota appena sotto il 6% di Telecom. E che se fosse affiancata, come in molti ipotizzano, al 22,4% di Telco potrebbe essere determinante nel non fare passare la richiesta di Fossati.

 

 

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