cina imprenditori

DAL CALCIO ALL'HI-TECH, ECCO I DIECI CINESI CHE STANNO COMPRANDO IL MONDO - AUMENTANO LE ACQUISIZIONI ALL’ESTERO DA PARTE DI GRUPPI PRIVATI: I MILIARDARI DI PECHINO VOGLIONO GIOIELLI DELLA MODA, DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLA TECNOLOGIA ULTIMA OPERAZIONE? LA CASA D’ASTE “SOTHEBY’S”

Paola Jadeluca per “Affari & Finanza - la Repubblica”

 

Chen Dongsheng Chen Dongsheng

Con 233 milioni di dollari di capitale complessivo è diventato questa estate il principale azionista di Sotheby's, la casa d'aste di New York, scavalcando BlackRock, il più grande investment manager del mondo, e Third Point, l'hedge fund di Daniel S. Loeb. Chen Dongsheng nessuno lo conosce in occidente.

 

Come nessuno conosceva Liu Yiqian, l' ex tassista diventato miliardario, salito alle cronache internazionali per essersi aggiudicato per 170 milioni di dollari il "Nu Couché", il nudo voluttuoso di giovane donna ritratta da Amedeo Modigliani, a un' asta indetta da Christie' s a New York.

SOTHEBY'S SOTHEBY’S

 

Nel suo paese Chen Dongsheng è famoso, se non altro perché ha sposato la nipote di Mao Zedong, Kong Dongmei: insieme hanno messo su una delle famiglie più ricche del Dragone.

Chen Dongsheng è a capo di Taikang, una delle più grandi compagnie di assicurazioni, ma è anche il fondatore di China Guardian, la seconda casa d' aste in quello che è diventato il primo mercato d' arte nel mondo: sia per acquisti che per artisti emergenti che stanno conquistando a passo di carica le quotazioni più elevate.

Liu YiqianLiu Yiqian

 

In pochi anni il Dragone è balzato in cima alla classifica per risultati delle aste, una postazione sottratta alla Francia, davanti a Regno Unito e Stati Uniti, i due grandi protagonisti del mercato sin dagli Anni Cinquanta. Per questo già da diversi anni l' inglese Christie' s ha preso d' attacco il mercato, movimentando vendite all' incanto record tra Shanghai e Hong Kong.

 

Chen Dongsheng ha fatto il percorso opposto: ha piantato la bandiera rossa con le stelle dorate nel cuore del mercato d' arte di New York. Un passo che gli consente di presentare con vigore al mercato occidentale i raffinati paesaggi di Zhang Daqian e di Qi Baishi, e di rafforzare il brand Sotheby' s in Cina.

 

liu yiqian con la moglie wang weiliu yiqian con la moglie wang wei

Quello delle aste è un grande mercato, ma con regole sue. Basti dire che qualche anno fa, proprio Daniel S. Loeb, che era stato finora il primo azionista di Sotheby' s, appena entrato nel board della casa d' aste ha fatto risalire le quotazioni che erano crollate del 10% in seguito alla crisi.

 

Con Sotheby' si completa il quadro dei settori di conquista. Ormai i cinesi hanno piede ovunque. Dalle materie prime, soprattutto in Africa, agli hotel, come la francese Accor, fino alle squadre di calcio. Petrolio, chimica, fonti energetiche e materie prime sono state il carburante della crescita economica della Cina. Ma oggi il paese sta cambiando modello di sviluppo, è l' ora del new normal sognato dal premier Li Keqiang e dal Presidente Xi Jinping.

 

Zhu ChongyunZhu Chongyun

Krizia, una griffe che ha fatto la storia del lusso nel mondo, è stata comprata da Zhu Chongyun, tra le venticinque imprenditrici più influenti del fashion business secondo Forbes, fondatrice di Marisfrolg Fashion C, un colosso della moda. Krizia resta nella sua sede milanese. Ma davanti le si spalanca un mercato di milioni di consumatori, grazie al network distributivo e retail di Marisfrolg.

 

«Nella marcia di integrazione nell' economia globale, la Cina sta passando dalle economie emergenti a quelle mature, e scommette sull' Europa ma anche sugli Usa - spiega Romeo Orlandi, economista fondatore del think thank Osservatorio Asia. Spiega Orlandi: «Un' integrazione che si sta realizzando, appunto, nel real estate, nelle tlc, nelle tecnologie, nei brand di punta. Prendiamo il caso di Kuka, fiore all' occhiello della robotica tedesca, l' ingresso dei cinesi di Midea ha segnato un "rush nel mondo hi-tech", come scrive il New York Times».

 

Ren JianxinRen Jianxin

Paul Fang, Ceo di Midea Group, specializzata in apparecchiature elettriche, è l' uomo che ha diretto l' operazione. A capo di un gruppo che ha joint-venture nel mondo, dalla Russia all' Egitto, fino in Usa, con questa operazione conferma il cambiamento di rotta delle acquisizioni cinesi, che ora hanno preso di mira società di eccellenza che detengono tecnologie chiave e i brand di punta. Secondo gli analisti, sono tutte alleanze e acquisizioni che hanno alle spalle un programma di capitalismo governativo, come scrive il New York Times .

 

REN JIANXINREN JIANXIN

In questo stesso programma figura anche l' acquisizione di Aixtron, gioiello tedesco dei chip, comprato al 51% dalla Gujian Grand Chip, guidata da Liui Zhedong. E nei giorni scorsi è arrivata un' offerta per la Osram da parte di San' an Optoelectronics. Il governo cinese interviene direttamente quando fa acquisizioni in grandi settori infrastrutturali, come nel caso della italiana Pirelli e della svizzera Syngenta, comprate da Chem China, colosso dell' agrochimica guidata da Ren Jianxin. L' investimento in Pirelli, stimato 7,4 miliardi di euro, inserito nei dati delle operazioni concluse nel 2015, dicono le rilevazioni di Fondazione Italia-Cina, farebbe passare l' Italia dal 57mo posto nel ranking mondiale di attrazione degli investimenti cinesi al sesto.

 

Altro shopping statale è stato il Porto del Pireo, comprato dalla China Cosco Shipping, funzionale alla creazione di un grande hub di ingresso via mare per le merci cinesi dirette in Europa. L' operazione era stata conclusa da Zehua Ma, un manager espressione del Partito comunista cinese, che però a gennaio di quest' anno si è improvvisamente dimesso.

XI JINPING GIOCA A CALCIOXI JINPING GIOCA A CALCIO

 

«Non c' erano disaccordi con il board e non ci sono motivi che valga la pena di far sapere agli azionisti», è stato il secco commento ufficiale del gruppo. Dimissioni e rimozioni così repentine non sono rare nel paese dove capitali privati e affari pubblici spesso si intrecciano. Intrecci che contribuiscono a rendere poco trasparente lo scenario economico della Terra di Mezzo. Basti ricordare, l' improv- visa scomparsa, a fine 2015, di Guo Guangchan, il Warren Buffet d' Oriente, il patron della conglomerata privata Fosun, colosso che ha comprato il Club Med dai francesi e una quota del tour operator tedesco Thomas Cook.

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…