patuano benetton

DAL PULLOVER ALLA GRISAGLIA. BENETTON CAMBIA PELLE – SEMPRE MENO ABBIGLIAMENTO, SEMPRE PIU’ FINANZA – LA HOLDING DI FAMIGLIA AFFIDATA A PATUANO VA ALL’ESTERO: DALL’OPA SU ABERTIS (AUTOSTRADE SPAGNOLE) AL NEGOZIATO PER GESTIRE L’AEROPORTO DI MOSCA

 

Sara Bennewitz per “Affari & Finanza - la Repubblica”

 

FAMIGLIA BENETTON FAMIGLIA BENETTON

Diventerà una Edizione in salsa estera la cassaforte dei Benetton che è amministrata da Marco Patuano. La holding che la famiglia veneta fondò nel 1986 per custodire le sue partecipazioni e per diversificare le attività rispetto al gruppo di abbigliamento, si appresta a spostare il cuore delle sue attività fuori dall' Italia.

 

Con Autogrill, ha creato un gruppo internazionale già anni fa; ora con Atlantia i Benetton provano a dare alla società che gestisce le Autostrade tricolori un baricentro più europeo e con un importante piede in Sudamerica. E sul fronte degli aeroporti dopo aver conquistato Nizza tentano il colpo grosso: aggiudicarsi lo scalo russo di Mosca Sheremetyevo, il grande hub che sta diventando una porta privilegiata per i viaggi che collegano l' Europa all' Asia.

 

L' ORA DELLA SVOLTA

aeroporto Mosca Sheremetyevoaeroporto Mosca Sheremetyevo

C' è stato un momento, agli inizi degli anni 2000, in cui l' allora Edizione Holding di Gianni Mion era concentrata quasi esclusivamente sull' Italia. Tra Autostrade (oggi Atlantia), Benetton, Autogrill, la partecipazione in Telecom, e le quote in aziende come Mediobanca, Pirelli, Rcs, tutte le attività della galassia veneta erano prevalentemente italocentriche.

 

La prima a diversficare è stata Autogrill, che ha rilevato l' americana Host Marriott (oggi Hsm Host), i duty free spagnoli di Aldeasa e quelli dell' aeroporto Heathrow a Londra. Telecom è stata ceduta così come Pirelli e Rcs, Benetton è stata ritirata dal mercato nel 2012 per operare una profonda ristrutturazione, Atlantia ha venduto Impregilo e alcuni tronconi di autostrade italiane puntando su concessioni estere, sia nelle autostrade (l' ultimo tentativo non riuscito è stato in Messico) che negli aeroporti (Nizza).

marco patuano ad telecom italiamarco patuano ad telecom italia

 

L' ERA PATUANO

L' operazione di diversificazione geografica iniziata un decennio fa da Mion, ora sarà implementata dal nuovo corso di manager. Le deleghe di Edizione sono infatti passate in mano a Marco Patuano, ex ad di Telecom che per anni si è fatto le ossa in Sudamerica, e alla presidenza al posto di Gilberto Benetton è stato nominato Fabio Cerchiai, che ha sommato l' incarico nella holding a quello di presidente della prima attività del gruppo, ovvero Atlantia che rappresenta circa due terzi del valore dell' intero patrimonio dei Benetton.

 

E anche per il peso che la società guidata da Giovanni Castellucci ha nella galassia veneta, Atlantia non solo deve spingere sulla diversificazione geografica ma è anche vitale che la famiglia Benetton faccia un passo indietro sul controllo. La dinasty veneta in proposito ha più volte ripetuto di non avere problemi a ridurre la presa, anzi al contrario i Benetton sono inclini a investire insieme ad un altro partner.

giovanni castellucci ad autostrade01 lapgiovanni castellucci ad autostrade01 lap

 

Questo è uno schema che i Benetton vorrebbero replicare in tutti gli altri settori, così che Edizione si trasformi sempre più in una holding di partecipazioni spogliandosi progressivamente della veste di holding industriale. Il passaggio naturale da portare avanti nel lungo periodo è anche la conseguenza delle scelte di successione operate dalla famiglia Benetton. I quattro azionisti di riferimento di Edizione, ovvero, Luciano, Giuliana, Gilberto e Carlo Benetton, hanno infatti demandato a Patuano, e non a un membro della seconda generazione, la guida del giardinetto di attività collezionato in 30 anni dalla gestione Mion.

 

alessandro benetton jpegalessandro benetton jpeg

L' unico membro della seconda generazione ad aver avuto un ruolo esecutivo è stato Alessandro Benetton, che lo scorso novembre, in contrasto con la famiglia, si è dimesso perfino dal cda della Benetton Group, società di cui è stato presidente esecutivo e che ha sempre seguito come amministratore, nonché figlio dell' ex presidente e anima creativa del gruppo Luciano Benetton.

 

Senza la famiglia a gestire le aziende, la scelta dei Benetton è ricaduta su un management indipendente perché il mandato affidato a a Patuano è quello di trasformare Edizione in una sorta di fondo sovrano, con quote importanti preferibilmente non di controllo, in attività con un respiro internazionale capaci di garantire interessanti dividendi.

 

IL PROGETTO ABERTIS

E in quest' ottica l' ipotesi di un' offerta amichevole di Atlantia su Abertis, che dia ai Benetton il ruolo di socio di peso con il 24-25% del futuro gruppo che nascerà dall' operazione, affiancato seppur a distanza da Criteria Caixa (che dovrebbe convertire il suo 22,5% di Abertis in una quota rotonda della nuova realtà), calza a pennello con la strategia di lungo termine della famiglia veneta.

LOGO ABERTISLOGO ABERTIS

 

L' operazione dovrebbe prendere il via nell' arco di una decina di giorni, tuttavia, se Atlantia alla fine non dovesse riuscire nell' impresa spagnola, di sicuro Castellucci continuerà nel processo di internalizzazione già intrapreso anni fa, con un occhio di riguardo al settore degli aeroporti che, nonostante i guai di Alitalia, sta dando importanti soddisfazioni sia con Adr che con lo scalo di Nizza. In proposito Atlantia avrebbe messo gli occhi sull' aeroporto di Mosca, per intavolare una trattativa diretta per aggiudicarsi la concessione dello scalo di Sceremetyevo.

 

LO SCORPORO DI AUTOGRILL

AUTOGRILL 2AUTOGRILL 2

Quest' anno Autogrill compirà 40 anni di attività e per celebrarli sarà impegnata in una ristrutturazione interna che prevede la divisione in tre società, facenti capo a una holding, ciascuna con una sua precisa connotazione geografica: Italia, Europa e Usa. Le attività italiane da cui tutto è partito rappresentano ormai meno di un quarto dei ricavi del gruppo, mentre quelle Usa di Hms Host vanno guadagnando peso e hanno sempre maggiore redditività all' interno di Autogrill.

 

Di qui l' idea di dare ad ogni divisione una sua collocazione, in modo fa favorire eventuali acquisizioni di peso e quindi da perfezionare in parte con uno scambi azionario. Anche su Autogrill, di cui Edizione controlla il 50,1%, i Benetton hanno più volte ripetuto di esser disposti a ridurre la partecipazione per farne un gruppo più grande. 

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