mario draghi gas

DRAGHI A TUTTO GAS - IL PREMIER ITALIANO VUOLE INTRODURRE UN TETTO AL PREZZO DELL’ENERGIA, PER EVITARE LE SPECULAZIONI E CERCARE DI MITIGARE I COSTI PER IMPRESE E FAMIGLIE. GIOVEDÌ C’È IL CONSIGLIO EUROPEO E “MARIOPIO” SI ASPETTA CHE GLI ALTRI STATI NON FACCIANO STORIE SUGLI AIUTI ALLE IMPRESE. MA I SOLITI FRUGALI GIÀ INIZIANO A ROMPERE LE PALLE: OLANDA, GERMANIA E I PAESI BALTICI SONO CONTRARI ALLA TASSAZIONE DEGLI EXTRA PROFITTI DELLE GRANDI AZIENDE, CON CUI SAREBBE FINANZIATO L’INTERVENTO…

Gabriele Rosana e Marco Conti per “il Messaggero”

 

antonio costa mario draghi pedro sanchez

Uniti sulle sanzioni, ma anche nella ripartizione degli effetti. Dal Consiglio europeo del 24 e 25 Mario Draghi si attende la stessa solidarietà che ci sarà al momento del via libera al quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia.

 

Un ragionamento che il presidente del Consiglio ha fatto alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e che ha ripetuto di recente quando ha riunito il fronte Mediterraneo Ue ritrovandosi a Villa Madama d'accordo con i leader di Spagna, Portogallo e Grecia.

 

mario draghi ursula von der leyen

IL FONDO

La proposta di mettere un tetto al prezzo del gas e di sganciare il prezzo di quest' ultimo dalle rinnovabili è per Draghi un passaggio ineludibile anche se non nasconde le resistenze dei Paesi del Nord che però sono anche quelli che tendono ad alzare l'asticella delle sanzioni.

 

L'idea è quella di mettere un tetto anche alto che però freni la speculazione e di creare un fondo compensativo in grado di mitigare i costi dell'energia per i Paesi più esposti avendo al tempo stesso la possibilità di sostenere, con aiuti di Stato, le imprese in difficoltà.

 

le vie del gas russo

Da come andrà a finire il Consiglio di giovedì si capirà quali margini ha Palazzo Chigi per mettere mano - magari dopo il varo del Def - ad un nuovo decreto, dopo quello varato la scorsa settimana, che potrà contare anche su un corposo scostamento di bilancio. Ma sulla strada da intraprendere, di fronte ai rincari dei combustibili dopo l'invasione russa dell'Ucraina e sulla solidarietà europea per tenere a bada i prezzi, le posizioni divergono.

 

caro bollette

Da una parte c'è il via libera ai sostegni per venire incontro nell'immediato a famiglie e imprese più colpite dal caro-bollette ma, dall'altra, è sulle soluzioni strutturali sul mercato dell'energia che manca l'accordo fra i Ventisette.

 

I diversi Paesi si organizzano per il braccio di ferro, divisi nella più classica delle contrapposizioni tra Sud e Nord Europa. Il Club Med - l'etichetta mai tramontata per i Paesi del Sud come Italia, Spagna, Portogallo e Grecia - sono per allineare le posizioni sul dossier energia a cominciare dal price cap, il tetto al prezzo del gas.

 

gasdotto

La Commissione aveva aperto alla possibilità due settimane fa - così come alla tassazione temporanea degli extra-profitti delle compagnie energetiche e agli acquisti congiunti di gas su base volontaria per riempire gli stock del continente - nella sua comunicazione RePowerEU, con cui ha indicato la rotta per ridurre la dipendenza dal gas russo di due terzi già quest' anno.

 

E dovrebbe fornire maggiori dettagli prima del summit dei leader.

 

mario draghi ursula von der leyen

Ma Paesi Bassi e Germania puntano i piedi. E sono in compagnia di vecchi sodali o nuovi arrivati nell'asse dei frugali, come Danimarca, Finlandia e Estonia, contrarie a un intervento che alteri il funzionamento del mercato energetico e preoccupate da possibili ricorsi e dai rischi di tagli alle forniture. Avranno vita più facile, invece, le misure di emergenza che la Commissione presenterà alla vigilia del Vertice, dopo aver raccolto i commenti dei governi: tra le proposte sul tavolo (e a disposizione dei Paesi Ue) c'è, oltre al taglio di accise e Iva sull'energia, anche un nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato nello schema adottato due anni fa, all'inizio della pandemia.

antonio costa mario draghi pedro sanchez 2

 

Ma stavolta il quadro temporaneo sarà più mirato: l'obiettivo è sostenere le imprese maggiormente esposte alle forniture di Russia e Ucraina, anzitutto quelle ad alta intensità energetica e quelle dipendenti dalle materie prime in arrivo da est. Nel frattempo oggi si riuniranno a Bruxelles i ministri degli Esteri e Difesa per dare il via libera a un «accordo politico» sulla bussola strategica e la difesa comune. Anche questa intesa finirà giovedì sul tavolo dei Ventisette e si discuterà anche dell'aumento delle spese militari. Marco Conti Gabriele Rosana

CARO BOLLETTECARO BOLLETTE GAS

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…