EATALY SI QUOTERÀ IN ITALIA, E BUFFETT VUOLE FARE AFFARI CON GIOVANNI TAMBURI (DICE GIOVANNI TAMBURI) - CLUB MED, BONOMI RILANCIA E OFFRE 23 EURO PER AZIONE - ENEL, RISULTATI IN CALO MA OBIETTIVI CONFERMATI. MEDIASET AMPLIA IL ROSSO

  1. PER ENEL RISULTATI IN CALO. MEDIASET AMPLIA IL ROSSO

francesco staracefrancesco starace

R.E. per “la Stampa” - L’Enel chiude il trimestre con risultato netto in flessione (-58%, da luglio a settembre e -16,2% nei primi nove mesi) ma conferma gli obiettivi di Ebitda e utile netto ordinario fissati per fine anno. A pesare sui conti sono il contesto macroeconomico e l’effetto cambio in Russia e America latina.

 

Nei primi 9 mesi Mediaset ha perso 46,8 milioni di euro dopo il rosso di 27,3 milioni dello stesso periodo 2013. I ricavi sono a 2.387 milioni (contro 2.390). Il solo terzo trimestre mostra una perdita in ridimensionamento: da 57,3 a 26,3 milioni. Vodafone Italia chiude il semestre con 2.660 milioni di ricavi (-13 a livello organico) ma con secondo trimestre in recupero. Moncler ha registrato nei 9 mesi un utile netto di 70,5 milioni quasi raddoppiati dai 38,8 milioni dell’anno precedente. Ricavi consolidati +16% a 449,3 milioni. A cambi costanti la crescita dell’utile operativo lordo è del 19%.

 

  1. CLUB MED, BONOMI RILANCIA E OFFRE 23 EURO PER AZIONE

ANDREA BONOMI ANDREA BONOMI

R.E. per “la Stampa” - Andrea Bonomi rilancia su Club Med aumentando il prezzo della sua offerta a 23 euro per azione. Lo comunica Global Resort, veicolo che fa capo alla Investindustrial di Bonomi. Ieri la stessa Global Resort ha acquistato circa 2,16 milioni di azioni Club Med al prezzo di 23 euro arrivando al 15,9% del capitale e al 14,3% dei diritti di voto. Inoltre Global Resorts ha accordi con un intermediario francese per l’acquisto di altri titoli del Club Med che le permettono di salire al 18,9% del capitale e al 17% dei diritti di voto. Fonti di Club Med definiscono «un attacco ostile» il rilancio a 23 euro. I vertici della società preferiscono l’accordo con la cinese Fosan.

 

  1. TAMBURI: “BUFFETT VUOL FARE OPERAZIONI CON TPI IN ITALIA”

R.E. per “la Stampa” - «Eataly si quoterà in Italia». Lo ha detto il numero uno della società d’investimento Tip, Giovanni Tamburi. Nel marzo scorso Tamburi è entrato con una quota del 20% nel capitale di Eataly, la società fondata da Oscar Farinetti, che proprio in quell’occasione aveva spiegato di puntare a Piazza Affari per il 2016-17.

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«A settembre - ha aggiunto Tamburi parlando di una diversa operazione - siamo stati contattati da Warren Buffett e circa un mese fa i rappresentanti di Berkshire Hathaway sono venuti in Italia per discutere con noi di un’eventuale operazione insieme». Il numero uno di Tip ha spiegato che si tratterebbe di un’operazione riguardante « brand e tecnologie, le eccellenze in Italia». Berkshire Hathaway, ha evidenziato Tamburi, «in Europa non ha fatto quasi niente a causa dei timori in merito alla solidità dell’Unione europea, della stabilità dell’euro, del fallimento della Grecia. Ma se ora il primo investitore del mondo vuole investire in Italia non è male» dice Tamburi, «Li ho visti seriamente convinti, sono molto ottimista».

 

  1. CLUB MED, BONOMI ANTICIPA IL RILANCIO E COMPRA A 23 EURO

Fdr per il “Corriere della Sera” - Andrea Bonomi torna alla carica su Club Med e imbarca un nuovo (e solido) alleato per sconfiggere la concorrenza di Fosun e mettere finalmente le mani sui villaggi del tour operator francese. Global Resort, il veicolo creato da Investindustrial per l’operazione, è pronto a offrire 23 euro per azione in cordata con il fondo americano Kkr, che avrà una quota di minoranza.

Warren BuffettWarren Buffett

 

L’annuncio ufficiale del rilancio è atteso per domani, ultimo giorno utile per replicare all’offerta di Fosun, ma già ieri Bonomi ha fatto capire in che direzione si sta muovendo comunicando l’acquisto sul mercato di altri 2,1 milioni di azioni Club Med a 23 euro l’una, con cui si è portato al 15,9% del capitale diventando il primo socio del gruppo francese. Inoltre Global Resort ha la facoltà di acquistare altre azioni (poco più di un milione) dai fondi gestiti da Boussard & Gavaudan salendo al 18,9%. L’ingresso di Kkr può fare certamente la differenza dal punto di vista finanziario, mentre sul lato industriale il knowhow arriva dall’imprenditore turistico sudafricano Sol Kerzner e dai manager di PortAventura, che insieme alla brasiliana Gp Invest affiancano già Bonomi.

 

  1. RFI BUSSA ALLA BEI PER LE REGIONALI

MICHELE 
ELIA
MICHELE ELIA

D.Pol. per il “Corriere della Sera” - Le Ferrovie dello Stato puntano a mettere nuovo fieno in cascina. In particolare la Rfi, ossia la società delle infrastrutture ferroviarie alle prese con investimenti ingenti. La società che gestisce gli oltre 24 mila chilometri di binari si è infatti rivolta nei giorni scorsi alla Banca europea dei investimenti per ottenere un finanziamento di 950 milioni.

 

In pratica poco meno della metà degli 1,9 miliardi di investimenti contenuti nel piano per l’ammodernamento del sistema regionale imposto dai parametri di efficienza dell’Ue. Gli stanziamenti rientrano nel piano industriale presentato a primavera dall’ex amministratore delegato Mauro Moretti, pari complessivamente a 24 miliardi in quattro anni. Un progetto condiviso dall’attuale numero uno Michele Elia che vuole farsi trovare pronto in vista della strada che il governo deciderà di percorrere l’anno prossimo per arrivare alla privatizzazione.

 

  1. BOSCOLO A TESTA BASSA SU FAUSTI, DUELLO CON IL BOARD

Salvatore Mancuso Salvatore Mancuso

F.Ta. per il “Corriere della Sera” - Botta e risposta tra Angelo Boscolo e il vertice del gruppo. L’imprenditore, che insieme ai tre fratelli rimane l’azionista di riferimento, ha deciso di dare battaglia chiedendo al board la convocazione dell’assemblea per la revoca dell’amministratore delegato, Luciano Fausti. La richiesta è il punto di arrivo dopo mesi di ostilità, più o meno evidente.

 

L’imprenditore, che è anche presidente della società, non ha gradito l’accelerazione della vendita degli immobili, seguita all’approvazione del piano di risanamento da parte delle banche creditrici e accusa l’amministratore delegato d’inefficienza nella gestione sia delle vendite sia dell’attività alberghiera. Il consiglio, che si è già riunito, non ha però proceduto alla convocazione dell’assemblea, ritenendo non sufficientemente circostanziate le accuse di Boscolo. Per questo, spiegano fonti bancarie, ha chiesto di entrare nel merito delle ragioni che lo spingono a chiedere revoca del mandato e sostituzione di Fausti.

 

  1. PARTERRE

Da “Il Sole 24 Ore

 

PEUTEREY, ESCE CLESSIDRA MA SI MUOVE PERMIRA

Il fondo Clessidra abbandona il dossier dei piumini Peuterey, dopo essere arrivato vicinissimo un mese fa alla firma per acquistare una quota del gruppo toscano. Ad annunciarlo è stato il vicepresidente di Clessidra Sgr, Francesco Trapani che ha spiegato che «al momento su Peuterey non c'è nulla sul piatto».

 

PEUTEREY  PEUTEREY

Ma sembra che la fine delle discussioni con Clessidra, non fermeranno le mire sul gruppo guidato da Francesca Lusini. Così si parla, sul mercato, del possibile interesse di fondi come Carlyle e Permira che potrebbero materializzarsi con l'advisor Deloitte. Del resto, Carlyle è stata artefice della crescita di un gigante del settore come Moncler. Mentre Permira, guidata da Fabrizio Carretti, ha esperienza nel lusso, dopo aver rilanciato Valentino, poi ceduta ai reali del Qatar, e aver comprato in Inghilterra Dr Martens. Ma c'è un nodo: Peuterey, che ha un giro di affari sui 100 milioni, potrebbe essere troppo piccola per i grandi gruppi del private equity, abituati ad aziende di dimensioni maggiori. (C.Fe.)

 

PM & PARTNERS AVVIA L'ASTA PER RELEVI

MARCO DE BENEDETTI E ELISABETTA GREGORACI - FOTO TWITTATA DA PAOLA FERRARIMARCO DE BENEDETTI E ELISABETTA GREGORACI - FOTO TWITTATA DA PAOLA FERRARI

Pm & Partners mette in vendita Relevi. Ieri è partito il teaser, preparato dall'advisor Mediobanca, che presenta la società a investitori finanziari e industriali. Nata nel 1960 con la produzione di pastiglie in canfora la società di Rodigo (Mantova) oggi produce detergenti, deodoranti per ambienti e antitarmici per i principali distributori europei. La particolarità è che l'80% dei ricavi viene realizzato fuori dall'Italia.

 

Nell'ultimo esercizio disponibile la società ha registrato un fatturato di circa 70 milioni e un margine operativo lordo (Ebitda) di circa 20 milioni di euro, a fronte di ricavi per 60 milioni e un Ebitda superiore al 25% del 2010 quando il private equity la rilevò dalla famiglia Federici. L'obiettivo, al momento dell'acquisizione, era quello di portare la società a raggiungere i 100 milioni nel giro di qualche anno. Terminata la fase di investimento del secondo fondo da 340 milioni, Pm & Partners, che conta in portafoglio altre sei società, apre così il periodo di disinvestimenti. (Mo.D)

 

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