LA FED TAGLIA LE STIME SULLA CRESCITA AMERICANA. L'AUMENTO DEI TASSI CI SARÀ, MA NON AD APRILE - MILANO IN CALO (-0,7%) ANCHE A CAUSA DELLO SPREAD CHE TORNA SOPRA I 110 PUNTI

1.BORSA: CONTINUA PIOGGIA DI REALIZZI, MILANO PAGA ANCHE RIALZO SPREAD

Radiocor - Chiusura negativa per le Borse europee, che hanno proseguito la strada del ribasso imboccata la vigilia nell'attesa di conoscere la posizione di politica monetaria della Federal Reserve. L'andamento debole di Wall Street e l'incertezza sull'esito delle trattative per il debito greco hanno indotto gli investitori a un atteggiamento cauto, mettendo in secondo piano anche la previsione al rialzo delle stime per l'economia mondiale da parte dell'Ocse, che ha ritoccato all'insu' anche le attese sul pil europeo.

FINMECCANICA ECO G kbqD U mmF x Corriere Web Sezioni x FINMECCANICA ECO G kbqD U mmF x Corriere Web Sezioni x

 

Milano ha perso lo 0,69%, risentendo anche il rialzo dello spread tornato al di sopra dei 110 punti. A Piazza Affari sono andate male le azioni delle banche, con Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco Popolare che hanno lasciato sul parterre oltre il 2%. Telecom Italia ha registrato una frenata del 3,2% alla vigilia del cda chiamato ad approvare il bilancio del 2014.

 

Sono andate giu' anche le Finmeccanica (-2,8% ), nel giorno della diffusione del numeri del bilancio 2014, archiviato con un utile in ribasso a 20 milioni dai 74 milioni del 2013. Per contro sono state gettonate le Prysmian (+3,6%), sull'ipotesi che la societa' stia per acquistare l'americana General Cable. Bene anche Buzzi Unicem (+1,9%), nel giorno dell'annuncio dell'offerta presentata per rilevare Sacci per 120 milioni di euro. Sul fronte dei cambi l'euro passa di mano a 1,0636 dollari (ieri a 1,059) e 128,61 yen (128,4), mentre il dollaro-yen si attesta a 120,91 (121,3). Il petrolio (wti) si attesta a 42,32 dollari al barile in calo del 2,6%

mario draghi e janet yellen mario draghi e janet yellen

 

2.FED: TAGLIA STIME CRESCITA USA 2015 E 2016

 (ANSA) - La Fed rivede al ribasso le stime per l'economia americana. Il pil dovrebbe crescere quest'anno del 2,3-2,7%, meno del 2,6-3,0% stimato in dicembre. Per il 2016 e' prevista una crescita del 2,3-2,7% (2,5-3,0% in dicembre) e per il 2017 del 2,0-2,4% (2,3-2,5% in dicembre).

 

3.FED APRE STRADA AUMENTO TASSI,IMPROBABILE AD APRILE

 (ANSA) - La Fed non e' piu' ''paziente'' sui tassi: il termine pazienza scompare infatti dal comunicato, aprendo di fatto la strada al primo aumento dei tassi di interesse da nove anni. Ma nel comunicato si precisa: un aumento dei tassi in aprile e' improbabile.

janet yellen janet yellen

 

''La crescita economica e' un po' rallentata. Le condizioni del mercato del lavoro sono migliorate. Le spese delle famiglie stanno aumentando moderatamente, con il calo dei prezzi dell'energia che ne ha aumentato il potere d'acquisto. L'inflazione e' scesa ulteriormente sotto l'obiettivo di lungo termine della Fed, riflettendo il calo dei prezzi dell'energia'' afferma la Fed, sottolineando che i ''rischi alle prospettive economiche e al mercato del lavoro sono bilanciati.

 

L'inflazione restera' ai bassi livelli recenti nel breve termine ma salira' gradualmente verso il 2% nel breve termine con l'ulteriore miglioramento del mercato del lavoro e la scomparsa di fattori temporanei''. Nel valutare le prossime decisioni la Fed terra' in considerazione un'ampia gamma di fattori. Un aumento dei tassi in aprile resta improbabile. La Fed ritiene che ''sara' appropriato aumentare i tassi quando vedra' ulteriori miglioramenti sul mercato del lavoro'' e riterra' che l'inflazione si stia muovendo verso il 2% nel medio termine.

 

4.BORSA ATENE: -4,13% IN CHIUSURA, TIMORE CHE ACCORDO SU DEBITO SIA LONTANO

Radiocor - Giornata difficile per la Borsa di Atene, con l'indice GD che ha appena chiuso le contrattazioni in ribasso del 4,13%, attestandosi a 737,96 punti. A pesare sul mercato greco sono state le indiscrezioni sul fatto che i funzionari del Fondo Monetario Internazionale, che stanno trattando al fianco di quelli della Commissione europea e della Bce, con il Governo di Alexis Tsipras, hanno definito Atene poco collaborativa.

varoufakis e tsipras 3 41b3 a6e4 dc494826e81dvaroufakis e tsipras 3 41b3 a6e4 dc494826e81d

 

Cosi' gli investitori temono che un accordo sul debito greco sia ancora lontano. Sale inoltre l'attesa per le decisioni che prendera' il direttivo della Bce in merito alla disponibilita' della liquidita' di emergenza da concedere alla Grecia. Alla Borsa di Atene ancora una volta le piu' penalizzate sono state le azioni delle banche

 

5.MPS: SALTA UN GIRO ALL'ASTA BCE, NESSUNA RICHIESTA PER NUOVA TLTRO

ALESSANDRO PROFUMO E FABRIZIO VIOLA ALESSANDRO PROFUMO E FABRIZIO VIOLA

Radiocor - Il Monte dei Paschi di Siena salta un giro all'asta Tltro della Bce del prossimo 25 marzo. La banca di Rocca Salimbeni, spiegano fonti finanziarie interpellate da Radiocor, ha una situazione di ampia liquidita' e puo' fare a meno di ricorrere al rubinetto Bce per i prestiti alle imprese. Mps, tra l'altro, nelle due prime aste Tltro, lanciate dalla Bce a settembre e a dicembre scorso, con 6 miliardi complessivi era stata tra le banche italiane che avevano fatto maggiore raccolta presso l'istituto centrale di Francoforte.

 

6.FINMECCANICA: UTILE NETTO 2014 CALA A 20 MLN, EBIT TORNA POSITIVO A 692MLN

Radiocor - Finmeccanica chiude il 2014 con un utile netto in calo a 20 milioni dai 74 milioni del 2013. Lo si legge nella nota diffusa dal gruppo al termine del cda sul bilancio in cui si evidenzia il risultato 'positivo' del 2014 'nonostante la perdita di 50 milioni per gli effetti derivanti dall'uscita dal segmento autobus nel settore Trasporti. I 74 milioni positivi del 2013 - ricorda peraltro Finmeccanica - avevano beneficiato di utili derivanti dalla dismissione di Ansaldo Energia e delle attivita' motoristiche di Avio per complessivi 723 milioni'.

 

mauro morettimauro moretti

L'ebit e' tornato positivo per 692 milioni a fronte di una perdita operativa di 14 milioni del 2013, mentre l'ebita e' aumentato del 23% a 1,08 miliardi. Gli ordini sono cresciuti del 3,7% a 15,6 miliardi, mentre i ricavi del 7,1% a 14,6 miliardi. L'indebitamento finanziario netto e' stato di 3,96 miliardi a fronte dei 3,9 miliardi di fine 2013. Previsioni confermate poi per il 2 015, specificando che le guidance sono state formulate non includendo piu' le attivita' dei Trasporti (AnsaldoBreda e la partecipazione in Ansaldo Sts) oggetto della cessione a Hitachi.

 

Nel dettaglio il gruppo stima ordini e ricavi sostanzialmente in linea con i dati pro forma del 2014, entrambi in una forchetta tra 12 e 12,5 miliardi 12,6 miliardi gli ordini e 12,7 miliardi i ricavi nel 2014). In crescita l'ebita che dai 980 milioni dell'anno scorso e' visto in una forchetta tra 1,08 e 1,13 miliardi. Il free operating cash flow dovrebbe essere in una forchetta tra 200 e 300 milioni, a fronte dei 65 dello scorso anno. L'indebitamento finanziario netto dovrebbe invece calare a 3,4 miliardi (assumendo - specifica il gruppo - un valore del cambio euro/dollaro a 1,27 e euro/sterlina a 0,80)), contro i circa 4 miliardi di quest'anno.

 

'L'esercizio 2014 - commenta la holding - ha evidenziato una significativa inversione di tendenza nell'andamento del gruppo Finmeccanica, con risultati significativamente superiori sia rispetto alle previsioni che rispetto al precedente esercizio sotto tutti i profili, con particolare riferimento all'andamento commerciale e alla redditivita', che registra una crescita rispetto al 2013 superiore al 20% a livello di ebita e superiore a 700 milioni di euro sia a livello di ebit che di risultato netto ordinario.

 

hitachihitachi

A tale andamento - si legge ancora - si aggiungono positive evoluzioni anche nei primi mesi del 2015, caratterizzati dal raggiungimento di un importante accordo con Hitachi finalizzato a consentire l'uscita del gruppo dal settore Trasporti, che negli ultimi esercizi aveva pesantemente inciso sui risultati complessivamente negativi di Finmeccanica'. La cessione di Breda e del 40% di Sts comportera' per Finmeccanica una riduzione dell'indebitamento stimata in 600 milioni. Il portafoglio ordini e' pari a oltre 38,2 miliardi e 'assicura al gruppo una copertura superiore a due anni e mezzo di produzione equivalente'.

 

La crescita degli ordini e' 'ascrivibile al settore Trasporti', mentre 'l'Aerospazio, Difesa e Sicurezza ha registrato un lieve decremento (-3%), peraltro - prosegue la nota - decisamente piu' contenuto rispetto a quanto originariamente previsto, alla luce degli annunciati tagli dei budget della Difesa dei principali Paesi'. Guardando ai dati del quarto trimestre, si registra una flessione del 9,8% degli ordini e una crescita del 21% dei ricavi. L'ebita e' positivo per 502 milioni, 'in deciso miglioramento' rispetto ai 213 milioni del quarto trimestre del 2013, mentre l'ebit e' 'positivo per 308 milioni di euro, in miglioramento di 589 milioni rispetto ai 281 negativi del quarto trimestre del 2013'.

 

7.BUZZI UNICEM: OFFERTA VINCOLANTE PER SACCI, OPERAZIONE DA 120 MLN

Radiocor - Buzzi Unicem alla conquista di Sacci. Il gruppo, spiega una nota, 'ha presentato agli azionisti di controllo un'offerta vincolante per l'acquisizione del 99,5% del capitale di Sacci, uno tra i principali operatori del settore cemento in Italia, attivo nelle regioni centrali e settentrionali del paese, con una quota del mercato domestico stimata in circa il 6%'. Sacci ha attualmente in corso un accordo di ristrutturazione del debito. L'offerta prevede l'acquisto della quota e 'il contestuale risanamento di tutta l'esposizione debitoria conseguente al precedente accordo di ristrutturazione'.

LOGO BUZZI UNICEM jpegLOGO BUZZI UNICEM jpeg

 

L'operazione e' quindi condizionata anche al via libera delle banche e dei creditori aderenti all'accordo di ristrutturazione. Per Buzzi l'impegno finanziario complessivo e' di 120 milioni, finanziati 'con utilizzo di disponibilita' liquide e/o di linee di credito esistenti'. La cifra potra' salire in caso di raggiungimento di certi livelli di fatturato o con l'eventuale successiva cessione di stabilimenti non piu' strumentali all'attivita' industriale

 

catherine manncatherine mann

8.OCSE: CAPO-ECONOMISTA, ITALIA USCITA DA STALLO, MIGLIORA PASSO RIFORME

Radiocor - 'L'Italia si e' mossa da una posizione di stallo a un passo piu' ottimale nelle riforme e per questo abbiamo migliorato le nostre previsioni di crescita. Il Paese sicuramente beneficera' del deprezzamento dell'euro e del calo dei prezzi del petrolio'.

 

Cosi' la capo-economista dell'Ocse, Catherine Mann, a margine dell'Interim Assessment, interpellata da Radiocor sulle cause del ritardo della crescita italiana rispetto alla media della zona euro, per quanto le prospettive siano migliorate. L'Ocse prevede una crescita del Pil italiano dello 0,6% nel 2015 (+0,4 punti rispetto ai dati di novembre) e dell'1,3% nel 2016 (+0,3 punti), al di sotto dell'1,4% e del 2% attesi rispettivamente per la zona euro (+0,3 punti in entrambi i casi). 'Le riforme sono processi di lungo termine', ha aggiunto Mann.

 

9.PADOAN: PER LA BAD BANK ITALIANA 'SOLUZIONE LEGGERA IN TEMPI MOLTO RAPIDI'

matteo renzi pier carlo padoanmatteo renzi pier carlo padoan

Radiocor - Per la creazione di una 'bad bank' italiana il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan indica la prossima definizione di una 'soluzione leggera' che arrivera' in tempi 'molto rapidi'. Padoan lo dice al termine dell'incontro con i banchieri dell'Esecutivo Abi.

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”