FITCH DECLASSA L’ITALIA DI UN GRADINO, DA A- A BBB+ (OUTLOOK NEGATIVO), DOPO IL RISULTATO INCONCLUDENTE DELLE ELEZIONI - NON SOLO: PER FITCH NEL 2013 IL PIL CALERÀ DELL’1,8%. LE STIME DEL MINISTERO ERANO A -1% - MILANO +1,6%, SPREAD 307 (PRIMA DEL DOWNGRADE) - S&P INVECE CI GRAZIA: NON C’È IMPATTO IMMEDIATO DAL VOTO. MA GIÀ AVEVA DECLASSATO A BBB+ - FIAT, ACCORDO COI SINDACATI (LANDINI CONTRO) - LA DISOCCUPAZIONE USA CALA A 7,7%...

1 - FITCH TAGLIA RATING ITALIA A BBB+, OUTLOOK NEGATIVO - VOTO RIFLETTE RISULTATO INCONCLUDENTE ELEZIONI ITALIANE
(ANSA) - Fitch ha tagliato il rating dell'Italia a BBB+ da A- con outlook negativo. Il 'voto' riflette il "risultato inconcludente delle elezioni italiane".

2 - FITCH, RECESSIONE ITALIA FRA LE PEGGIORI IN UE
(ANSA) - La recessione in atto in Italia è una delle più profonde in Europa, e i dati indicano il rischio che si prolunghi più di quanto atteso. La recessione più profonda e lunga del previsto "mette a rischio lo sforzo di risanamento di bilancio e aumenta i rischi del settore finanziario". E' quanto scrive Fitch nel comunicato che declassa l'Italia.

3 - FITCH: PIL ITALIA -1,8% NEL 2013, DEBITO A 130%
(ANSA) - Fitch prevede una contrazione del Pil italiano dell'1,8% nel 2013. Il debito sarà invece vicino al 130%. E' quanto riporta il comunicato dell'Agenzia di Rating che declassa l'Italia.

4 - S&P, DA VOTO ITALIA NO IMPATTO IMMEDIATO RATING
(ANSA) - Il risultato delle elezioni non dovrebbe avere implicazioni immediate sul rating di Standard & Poor's sulla Repubblica italiana, attualmente a 'BBB+' con implicazioni negative. Mentre sono più a rischio le riforme per la crescita. Lo ribadisce S&P in un aggiornamento sui mercati dei capitali secondo cui "lo scenario di base è che, indipendentemente dalla composizione del prossimo governo, il consolidamento fiscale non si allontanerà dal suo percorso attuale, dato l'alto debito del settore pubblico".

"Si potrebbe pensare che Roma sta bruciando di nuovo - scrive S&P - ma il mercato obbligazionario ha reagito poco ai risultati elettorali". Certo, "c'é il rischio che il prossimo governo sia visto come privo di un mandato abbastanza forte per le riforme strutturali e migliorare le prospettive di crescita dell'Italia". E dunque "l'economia italiana potrebbe rimanere debole per un periodo prolungato".

5 - BORSA: VENTI DI OTTIMISMO DA USA E GIAPPONE, MILANO CHIUDE A +1,6%
Radiocor - Borse europee in rialzo e Milano alla riscossa grazie al calo della disoccupazione Usa al 7,7%, all'uscita del Giappone dalla recessione e al calo dello spread Btp-Bund a ridosso di 300 punti base. A Piazza Affari, l'Ftse Mib recupera cosi' l'1,6% spinto da Fiat (+5,5% con una fiammata a +10% dopo pranzo) che oggi ha raggiunto l'accordo con i sindacati sul contratto collettivo, Finmeccanica (+5,5%) e Mediaset (+4,4%).

Avanzano anche A2A (+4,1%), dopo che il presidente Graziano Tarantini ha espresso garanzie sul dividendo 2012, e Telecom Italia (+4%) con la maxi pulizia di bilancio sugli avviamenti. Positive anche le banche, grazie al calo dei rendimenti sul reddito fisso, mentre tra i titoli peggiori spiccano Diasorin (-6,4%) e Autogrill (-3,8%) dopo i dati di bilancio in calo diffusi tra ieri e oggi. Sul resto del listino vola Erg (+7,2%) grazie ai brillanti conti 2012 e alle prospettive positive per il 2013. Sul mercato valutario l'euro scivola a 1,298 dollari mentre il petrolio ritraccia (-0,46%) con il Wti a 91,14 dollari al barile.

6 - SPREAD BTP CHIUDE A 307 PUNTI BASE
(ANSA) - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude la settimana a 307 punti base col tasso sul decennale del Tesoro al 4,59%. Nel corso della seduta il differenziale tra i due titoli è sceso brevemente sotto i 300 punti (299) per la prima volta dal 25 febbraio scorso.

7 - USA:DISOCCUPAZIONE CALA AL 7,7% A FEBBRAIO, CREATI 236.000 POSTI
Radiocor - Segnali incoraggianti dal mercato del lavoro degli Stati Uniti. In febbraio il tasso di disoccupazione e' sceso al 7,7% (il livello piu' basso dalla fine del 2008) dal 7,9% di gennaio e a fronte di attese di un ribasso al 7,8%. Nello stesso mese sono stati creati 236mila posti di lavoro, ben oltre le attese del consensus che erano per la creazione di 160.000 posizioni.

8 - FIAT: RAGGIUNTO ACCORDO CON SINDACATI SU CONTRATTO COLLETTIVO
Radiocor - Raggiunto un accordo tra Fiat e sindacati sul rinnovo del contratto collettivo degli 80mila lavoratori del gruppo. Lo hanno reso noto le p arti. Secondo Ferdinando Uliano (Fim Cisl) 'e' stata una trattativa lunga e difficile, caratterizzata da una situazione di forte crisi del settore automobilistico, che ha portato spesso l'azienda ad assumere posizioni di rigidita'. Siamo riusciti con caparbieta' e determinazione a superare anche i momenti di crisi del negoziato, questo ci ha consentito oggi di trovare un'intesa positiva e di fare un rinnovo contrattuale per i lavoratori e le lavoratrici di Fiat'.

9 - GEMINA: TORNA IN UTILE NEL 2012 A 193,7 MLN, CALA DEBITO
(ANSA) - Gemina ha chiuso il 2012 con un utile di 193,7 milioni di euro, in crescita dal rosso di 14,7 milioni del 2011. Lo rende noto la società, precisando che il risultato é in crescita per effetto principalmente della plusvalenza realizzata con la cessione della controllata Adr Retail. L'indebitamento finanziario netto scende a 973 milioni (-275,4 milioni rispetto a fine 2011). I ricavi sono invece in flessione del 3,8% a 561,5 milioni di euro.

 

fitch ratingsBersani, Berlusconi, Monti, Grillo e lo spreadBERSANI, BERLUSCONI, MONTI, AL VOTOOBAMA SCACCIA UNA MOSCA FASTIDIOSAFORNERO MARCHIONNE PASSERA LANDINI FIAT

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…