L’ATTACCO FINALE - ARPE E MENEGUZZO SCOPRONO LE CARTE, BUTTANO 450 MLN € SUL PIATTO DI PREMAFIN E METTONO NAGEL ALL’ANGOLO: MEDIOBANCA LASCERÀ AI DUE “NEMICI” IL TESORETTO DELLE PARTECIPAZIONI LIGRESTI: GENERALI, RCS, PIRELLI E GEMINA? - SOFFRITTO DI INTERESSI PER PIAZZETTA CUCCIA: I MILIARDI DI DEBITI, UNIPOL CHE PAGA NAGEL COME ADVISOR PER L’ACQUISIZIONE, LE AZIONI INCROCIATE, IL RUOLO DI GENERALI E UNICREDIT - IN BORSA FONSAI -4%, PREMAFIN TEORICO +32%, LA SPECULAZIONE CONTINUA…

1- FONSAI: CALO (-4%) IN BORSA, PRESSIONE PREMAFIN (+32% TEORICO)
(ANSA) - Con il passaggio in negativo di Piazza Affari (indice Ftse Mib -1,06%), si amplia la perdita di Fondiaria Sai nel giorno della riunione del Cda della compagnia assicurativa previsto da tempo: il titolo cede il 4,85% a 1,61 euro tra scambi vivaci. Deboli anche Unipol (-4,72%), l'altra controllata dai Ligresti Milano assicurazioni (-4,43%) e Mediobanca (-2,57%).

Dopo la proposta di Palladio Finanziaria e Sator, alternativa al riassetto con Unipol, Premafin rimane sotto pressione: il titolo é in asta di volatilità con un aumento teorico del 32,15%. Nei pochi minuti nei quali Premafin è stata in contrattazione sono passate di mano 1,5 milioni di azioni, contro una media quotidiana dell'ultimo mese di Borsa di 3 milioni di 'pezzi'.

2- FONSAI: LIGRESTI, PROPOSTA SATOR-PALLADIO? VALUTIAMO TUTTO...
(Adnkronos) - ''Noi valutiamo tutto''. E' quanto ha detto Salvatore Ligresti, presidente onorario del gruppo Fonsai, a chi gli chiedeva se il gruppo assicurativo e la proprieta' valuteranno la proposta arrivata ieri sera a Premafin da parte di Sator e Palladio finanziaria.

3- MARCHIONNI, PROPOSTA PALLADIO-SATOR DA VALUTARE
(ANSA) - Fausto Marchionni, ex amministratore delegato di Fondiaria Sai, oggi consigliere della compagnia, afferma che la proposta di Palladio Finanziaria e Sator di ricapitalizzazione di Premafin, per dotare la holding dei capitali per l'aumento di Fonsai, verrà presa in considerazione. "Naturalmente una proposta del genere andrà valutata dalla compagnia, soprattutto dalla proprietà e dall'assemblea", ha detto.

A Marchionni era stato chiesto scherzando se ora 'tutti vogliono Fonsai': "Meno male - ha risposto - vuol dire che non era poi così male". Il manager è stato avvicinato all'ingresso del consiglio di amministrazione di Fonsai già in agenda. Sulla proposta giunta a sorpresa da Palladio e Sator e una sua possibile valutazione è stato interpellato anche il direttore generale della compagnia dei Ligresti, Piergiorgio Peluso: "Vedremo", ha risposto.

4- PELUSO: VEDREMO PROPOSTA SATOR-PALLADIO?
(TMNews) - "Vedremo". Il direttore generale di Fondiaria-Sai, Piergiorgio Peluso, si è limitato a commentare così la notizia giunta ieri sera della proposta da 450 milioni di Palladio e Sator su Premafin.

5- PALLADIO E SATOR VANNO ALL´ATTACCO 450 MILIONI PER SALVARE PREMAFIN - PROPOSTA ALTERNATIVA A UNIPOL PER RISTRUTTURARE FONSAI
Vittoria Puledda per "la Repubblica"

Ad una settimana dall´annuncio sulla quota dell´8% di Fonsai, Sator-Palladio hanno alzato la posta presentando un´offerta vincolante su Premafin: prendere o lasciare (è valida fino all´8 marzo) con un´ipotesi complessiva di ristrutturazione del gruppo che ovviamente comprende anche Fonsai.

Vediamo le tappe. Il primo passaggio è l´aumento di capitale su Premafin, riservato per 400 milioni a Sator e Palladio, e per 50 milioni agli attuali azionisti Premafin (che, da ieri, sono anche ufficialmente per il 70% la famiglia Ligresti). Ove gli azionisti, famiglia e mercato, non seguissero la quota di loro spettanza c´è comunque la garanzia del consorzio di Banca Profilo (Sator).

Punto fondamentale è la ristrutturazione del debito Premafin e dunque «l´accordo con le banche finanziatrici» (che, per la holding, sono essenzialmente Unicredit, Mediobanca, Ge, Banco Popolare e Bpm). Insomma, anche loro dovrebbero fare la loro parte, convertendo una parte del debito in azioni. Comunque, esplicita il comunicato, alla fine del percorso di aumento di capitale i due fondi di private equity dovranno avere non meno del 60% del capitale ordinario Premafin.

L´altro punto caldo è che anche al piano di sotto, di Fonsai, ci sia «una contestuale ridefinizione dell´indebitamento subordinato della controllata Fonsai». E qui entra in gioco direttamente Mediobanca, ispiratrice del piano alternativo (quello che vede in campo Unipol) ed esposta nei confronti di Fonsai con un prestito subordinato di poco superiore al miliardo.

L´operazione proposta ieri prevede una serie di condizioni sospensive, tra cui «l´approvazione delle banche finanziatrici del piano di ristrutturazione del debito, a termini e condizioni ritenuti soddisfacenti» da Sator e Palladio. Dunque, le banche devono dire sì e altrettanto deve fare la Consob: la proposta infatti è subordinata al fatto che non debba essere lanciata un´opa su Premafin, Fonsai o Milano assicurazioni.

Sull´altro piatto della bilancia, sottolinea il comunicato congiunto, c´è «una più equa ripartizione degli oneri» tra le varie categorie, dunque «tra le banche finanziatrici di Premafin e i creditori subordinati di Fonsai»; altro elemento-chiave, il piano «consente di valutare una potenziale riduzione dell´aumento di capitale Fonsai, per effetto dei benefici sul margine di solvibilità» che derivano dal fatto che non si realizza più la fusione tra Premafin e Fonsai (prevista dall´accordo con Unipol). In buona sostanza, su Fonsai non verrebbe così a gravare l´indebitamento di Premafin e anzi si dovrebbe arrivare ad una ristrutturazione del debito anche da parte di Mediobanca, presente in forze proprio nella compagnia di assicurazioni.

I termini per dire sì o no sono stretti, entro l´8 marzo. Per quella data occorrerà capire l´orientamento della famiglia Ligresti che in questo schema non potrà esercitare il recesso, ma resta con una quota probabilmente più alta nella Premafin, rispetto allo schema-Unipol, sempre che possa e voglia seguire l´aumento di capitale. E altrettanto essenziale se non di più è capire l´orientamento - vincolante - delle banche finanziatrici. Stringendo ancora di più, si tratterà di capire cosa vogliono fare Unicredit e Mediobanca (ieri l´ad Alberto Nagel aveva detto che «la stella polare» che guida il giudizio di Mediobanca nella vicenda è «la solidità e la durevolezza della situazione finanziaria e industriale relativa alla compagnia»). Infine, resta l´incognita Consob e l´esenzione dall´opa. Anche in questo caso, il sì non è scontato.

 

MATTEO ARPE Alberto NagelROBERTO MENEGUZZOLIGRESTIFAUSTO MARCHIONNIPiergiorgio PelusoPalenzona giuseppe vegasI SOCI DI PIAZZETTA CUCCIA

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…