milena gabanelli

LA GABA TI TROVA IL LAVORO DEL FUTURO - ‘PER IL WORLD ECONOMIC FORUM SI PERDERANNO 7,1 MILIONI DI POSTI DI LAVORO IN 2 ANNI - ECCO QUELLI SU CUI PUNTARE: MANAGER DELL' E-COMMERCE, SEO MANAGER, DATA SCIENTIST, GREEN JOBS, CODING’. PER PRIMA COSA, QUINDI, DOVETE IMPARARE L’INGLESE PER CAPIRE DI CHE IMPIEGHI SI TRATTA… (VIDEO)

VIDEO:

http://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/lavoro-futuro-cosa-conviene-studiare/7e1797e2-0c1d-11e8-ac00-e73bcae47d08-va.shtml

 

 

IL LAVORO DEL FUTURO

Milena Gabanelli per il Corriere della Sera

 

GABANELLI

All' inizio degli anni 2000 la figura del social media manager, lo specialista nella gestione delle pagine Facebook o Instagram, non compariva nei cv. Chi dieci anni fa ha investito in un corso di formazione e ha sperimentato il linguaggio dei social network oggi può dirsi un professionista.

 

Secondo il forum di Davos, entro il 2020 si prevede la perdita di 7,1 milioni di posti di lavoro, la maggior parte nei ruoli amministrativi. Contemporaneamente però ci sarà anche un incremento fino a 2 milioni di posti di lavoro nelle professioni del settore delle tecnologie, della matematica e dell' ingegneria. Tra i posti perduti e quelli guadagnati, resta un «buco» di 5,1 milioni di posti di lavoro.

 

Si stima che entro il 2033 i settori in cui la manodopera rischia più di essere sostituita dalle macchine riguardano l' agricoltura e la pesca, la manifattura, e in maniera importante il commercio. In prospettiva ci saranno sempre meno commessi non specializzati e più specialisti dell' e-commerce. I settori in cui invece continuerà a rimanere improbabile la sostituzione uomo-macchina, sono quelli dell' istruzione e della salute.

 

GABANELLI

Le cure sanitarie, anche se sempre più coadiuvate dalle apparecchiature biomediche, non potranno mai fare a meno di una presenza umana capace di assistere e scegliere quali medicine somministrare al paziente. Anche nella scuola del futuro ci saranno sempre gli insegnanti alla lavagna nelle classi. Impensabile allo stesso modo poter sostituire uno psicologo capace di ascoltare in terapia.

In Italia, oggi, tra le cause della disoccupazione giovanile c' è la lunga coda della crisi economica, il precariato, la mancanza di un sistema meritocratico.

 

Una parte della responsabilità va cercata anche nei ministri della Pubblica Istruzione degli anni 80, che non si sono impegnati a capire quali prospettive avrebbero dovuto avere gli studenti nel mondo di oggi, investendo di conseguenza sulla loro formazione.

Nella lettura globale delle possibili evoluzioni future del mercato del lavoro, più alto sarà il livello di istruzione e specializzazione in un settore, maggiore la possibilità di avere lavoro.

 

Allora cosa stiamo facendo oggi per preparare le prossime generazioni al mondo di domani? Tre processi inarrestabili influiranno più di altri: la tecnologia e internet, l' invecchiamento della popolazione, il riscaldamento globale. Il commercio continuerà a spostarsi fino ad assestarsi sull' e-commerce, di conseguenza sempre più aziende investiranno sulla pubblicità e sulla gestione del marchio online, dall' immagine alla vendita. Manager dell' e-commerce, seo manager sono già oggi delle figure professionali più che reali.

forze di sicurezza a davos

 

Viviamo in una società informatizzata, dai telefoni cellulari ai computer degli uffici pubblici, ogni minuto vengono creati, immagazzinati e condivisi milioni di dati. E spesso si tratta anche di dati sensibili. È utile dunque formare dei data scientist, ovvero persone capaci di gestire tutte queste informazioni.

 

Ma cosa ha fatto negli ultimi anni il ministero dell' Istruzione e della ricerca per creare dei corsi di studio che diano concrete possibilità di formazione ai giovani in Italia nei Big Data? Secondo un rapporto promosso dal Miur, non mancano i corsi di specializzazione o master post laurea, ma nelle università pubbliche, ad oggi, esistono solo due lauree triennali in data science e tre corsi di laurea magistrale.

 

la sanita e il piu grande datore di lavoro negli usa

Già nella primissima infanzia i bambini imparano a usare touch screen e tablet, è importante dunque insegnare dalle scuole elementari gli elementi di emancipazione dalla tecnologia attraverso il linguaggio di programmazione (coding). Saper programmare vuol dire essere in grado di ordinare a una macchina come svolgere un dato compito. Il ministero dell' Istruzione, nella riforma della Buona Scuola ha inserito, nel 2014, proprio il progetto «Programma il futuro» con l' obiettivo di portare questa materia nelle classi, e arrivare a coinvolgere almeno il 40% delle scuole.

in cerca di lavoro 1930

 

Leggendo i risultati del report emerge che in media, nel corso di un anno, gli studenti svolgono appena 13 ore di lezione, e solo grazie ai docenti volenterosi.

 

In Italia il 22,3% della popolazione ha più di 65 anni, una percentuale che nei prossimi anni aumenterà. Prevedere serie politiche di sostegno per i più anziani e per le famiglie che li accudiscono rimane una priorità. Dal punto di vista occupazionale si apre uno scenario nel quale serviranno sempre più persone disponibili ad occuparsi dei più anziani, sia nella cura, che nelle attività di vita quotidiana.

 

La trasformazione in un' economia più verde, che sappia sostenere l' adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici, genererà posti di lavoro aggiuntivi in tutti i settori. I lavori verdi (green jobs) sono quelli che si impegnano per minimizzare ogni forma di spreco e inquinamento, per ridurre l' impatto ambientale delle imprese migliorandone l' efficienza energetica, per un uso efficiente delle materie prime come l' acqua. Secondo uno studio Ocse sarà necessario trovare soluzioni alla gestione e al riciclaggio dei rifiuti, e alla sostenibilità dei trasporti. Ma sarà anche necessaria un' industria mineraria ed estrattiva con reti intelligenti, e una nuova tecnologia nella costruzione e gestione degli edifici.

COME SCEGLIERE LE LAUREE CHE FANNO TROVARE LAVORO.....

 

In Italia il 30% dei cittadini non ha competenze digitali. E nelle scuole c' è solo un computer ogni 8 alunni. Investiamo in ricerca e sviluppo l' 1,3% del Pil, rispetto alla media europea che è del 2%. Una percentuale decisamente bassa soprattutto se paragonata alla Germania dove si investe il 2,9% del prodotto interno lordo. Inoltre, fra la popolazione dai 25 ai 64 anni, solo l' 8,3% è coinvolto in programmi di formazione. La media europea è del 10,8%. Guardando alla formazione scolastica e alla ricerca, nella legge finanziaria approvata nel dicembre 2017, è previsto un finanziamento fino a 30milioni di euro per gli istituti tecnici superiori (Its) per l' incremento degli strumenti tecnologici legati allo sviluppo dell' industria 4.0.

 

Si prevede l' istituzione di un Fondo (fino a 250 milioni annui dal 2019) per finanziare i progetti proposti dal pubblico e dal privato per lo sviluppo del capitale immateriale. Questo è il massimo che il Parlamento è riuscito a mettere in campo come investimento per i prossimi anni. Resta aperto il tema della formazione nelle scuole, ancora troppo vecchie nell' organizzazione, mentalità e reclutamento, per poter dare ai ragazzi gli strumenti che servono a prepararli al futuro.

lavoro

Un argomento che non figura nei programmi dei partiti durante questa campagna elettorale.

 

 

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO