carrai - renzi spy

GRAZIE A CARRAI, RIPARTE L'ECONOMIA. LA SUA - IL BALLETTO SULLA NOMINA DEL MIGLIORE AMICO DI RENZI RINGALLUZZISCE IL MERCATO DELLA CYBERSECURITY: UNA MAREA DI CONVEGNI, THINK TANK E SOCIETÀ STRANIERE SI BUTTA SU UN BUSINESS CHE VALE GIÀ 9 MILIARDI L'ANNO

Stefano Sansonetti per La Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

 

In Italia c’è un nuovo affare che fa gola a tanti: la cyber sicurezza. E l’incarico pubblico ad hoc inseguito da mesi da Marco Carrai, amico di vecchia data dal premier Matteo Renzi, ha acceso un faro. Così si stanno moltiplicando incontri e convegni sulla sicurezza informatica, anche promossi da società e istituzioni estere che verosimilmente fiutano opportunità di affari. Il prossimo 11 maggio, per esempio, a Milano si terrà un meeting dall’eloquente titolo “Cybercrime e Data Security”, con sottotitolo “banche e aziende come proteggono i clienti?”.

matteo renzi marco carraimatteo renzi marco carrai

 

L’incontro-convegno, in particolare, ha due organizzatori che non possono non dare nell’occhio. Da una parte l’American Chamber of Commerce in Italy, in pratica l’istituto americano che cura i rapporti economici tra Italia e Usa. Il tutto con interpreti di primo livello. Il presidente onorario dell’ente, per dire, è l’ambasciatore americano a Roma John R. Phillips.

 

Franco Bernabe Franco Bernabe

Il presidente operativo è Stefano Venturi, amministratore delegato della controllata italiana della Hewlett-Packard. Dall’altra, sempre in veste di organizzatore dell’incontro, troviamo la Affinion International, società controllata dal gruppo americano Affinion, tra l’altro attivo proprio nel settore “protection & security”. Il motivo di tanto interesse è presto detto.

 

LA FRONTIERA

Secondo le stime di diversi osservatori i costi del cyber crime a livello mondiale sono elevatissimi. Si parla di una forchetta tra i 375 e i 575 miliardi di dollari l’anno. Nel report “Global risks 2014” del World Economic Forum, peraltro citato in una recente ricerca del Consorzio Cini con il supporto del Dis, si stima che con questo ritmo nel 2020 le perdite economiche causate da attacchi cyber potrebbero arrivare fino a tremila miliardi di dollari.

CASTELLANO-AlessandroCASTELLANO-Alessandro

 

In Italia, già adesso, il crimine cibernetico costa 9 miliardi. Insomma, a tutto questo in un modo o nell’altro bisognerà rispondere. Nel bilancio federale degli Stati Uniti, per dire, sono stati stanziati 16 miliardi di dollari l’anno. Con questo trend, ha di recente calcolato la società Etf Securities, il settore della sicurezza informatica crescerà a un tasso annuo del 9,8%, per arrivare a 170 miliardi di dollari americani entro il 2020. Insomma, cifre che spiegano tutto questo interesse.

 

vittorio colao vodafonevittorio colao vodafone

E contribuiscono a spiegare perché, poco più di un mese fa, in quel di Londra due tra le più influenti lobby internazionali hanno organizzato un incontro a porte chiuse sulle gestione dei rischi e sulla cyber security nel Belpaese. Per l’evento, organizzato dall’americana Aspen e dall’inglese Chatham House, era accreditata una lista con un centinaio di nomi. Tra questi proprio quello di Carrai, che attraverso società come Cys4 e Cgnal, e soci come Franco Bernabè e Jonathan Pacifici, sta da tempo cercando di operare nel settore della sicurezza informatica e dei Big Data.

 

GLI ALTRI

CARLO BALDOCCI CON TREMONTI E GRILLI CARLO BALDOCCI CON TREMONTI E GRILLI

Ma in quella lista londinese c’erano pure i nomi dell’Ad della Sace, Alessandro Castellano, del direttore delle relazioni internazionali della Cdp, Carlo Baldocci, del presidente dell’Enav, Ferdinando Beccalli-Falco, del capo del gruppo Vodafone, Vittorio Colao. Più tutta una serie di ministri ed ex ministri italiani dell’economia (Pier Carlo Padoan, Giulio Tremonti, Vittorio Grilli, Domenico Siniscalco).

 

Nelle scorse settimane, poi, in Italia è nata Cyber Affairs, la prima agenzia di stampa dedicata al tema della sicurezza informatica. Dietro l’iniziativa ci sono il lobbista e consigliere di amministrazione della Rai, Paolo Messa, è il presidente della Bnl, Luigi Abete. Ma è solo l’inizio.

luigi abeteluigi abete

 

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