giovanni zonin

I PRESTITI ''BACIATI'' DELLA POP.VICENZA - PERQUISIZIONI DELLA GUARDIA DI FINANZA NELLA SEDE DELLA BANCA: NEL MIRINO I PRESTITI TRA IL 2012 E IL 2014, E QUELLI CHE SERVIVANO SOLO A COMPRARE AZIONI DELLA BANCA PER GONFIARNE IL VALORE

 

1. PRESTITI "BACIATI" - LA FINANZA NELLA SEDE BPVI

http://www.ilgiornaledivicenza.it/

 

gianni zonin stefano dolcettagianni zonin stefano dolcetta

Una perquisizione, eseguita dalla Guardia di Finanza, è in corso nella sede centrale della Banca Popolare di Vicenza, in via Btg Framarin. I finanzieri stanno eseguendo un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica vicentina, che ha in corso un’inchiesta sulla gestione dell’istituto di credito.

 

zonin popolare vicenzazonin popolare vicenza

Secondo le prime informazioni, i militari stanno raccogliendo tutta la documentazione relativa ai finanziamenti "baciati" che tra il 2012 e il 2014 sono stati concessi dall'istituto a migliaia di persone con l'obiettivo di far loro acquistare azioni della banca. Prestiti che oggi sono considerati illeciti perché alterano l'effettivo valore dell'istituto. Nei giorni scorsi un magistrato veneziano ha emesso una prima ordinanza che annulla l'obbligo di un azionista a restituire il prestito concesso con quelle modalità e quelle finalità.

 

I risparmiatori e gli investitori che negli ultimi tre anni hanno acquistato azioni della Popolare usufruendo di un finanziamento della stessa banca sono stati 1.277, per un valore totale di un miliardo di euro. L'elenco di questi soci e le relative posizioni erano già state consegnate dalla Banca alla Procura di Vicenza circa un anno fa. Oggi la Finanza si è presentata per raccogliere ulteriori dettagli.

GIOVANNI ZONIN P BANCA POP VICENZA GIOVANNI ZONIN P BANCA POP VICENZA

 

 

2. TERREMOTO POPOLARE DI VICENZA: LA FINANZA PASSA AL SETACCIO LA SEDE

Fiorenza Sarzanini per www.corriere.it

 

Acquisizione di tutta la documentazione relativa ai finanziamenti concessi tra il 2012 e il 2014. È questa la delega concessa alla Guardia di Finanza dai magistrati di Vicenza che indagano sul dissesto della Popolare di Vicenza. Le perquisizioni sono scattate questa mattina e nel provvedimento viene specificato che «la Banca è indagata per responsabilità amministrativa per fatti penali dei suoi dirigenti perché rispetto ai reati contestati evidenziava un modello organizzativo e di controllo inadeguato o di fatto inattuato».

 

Il riferimento è ai manager della vecchia gestione finiti nel registro degli indagati: il presidente Giovanni Zonin, i consiglieri di amministrazione Giuseppe Zigliotto e Giovanna Maria Dossena, il direttore generale Samuele Sorato, i due vice Emanuele Giustini e Andrea Piazzetta.

 

SAMUELE SORATO BANCA POP VICENZA copia SAMUELE SORATO BANCA POP VICENZA copia

Le indagini affidate agli specialisti del Nucleo valutario guidati dal generale Giuseppe Bottillo e quelli del Tributario coordinati dal colonnello Fabio Dametto hanno già consentito di ricostruire il flusso dei finanziamenti concentrandosi su quelli particolarmente onerosi. Sono così emersi i fondi concessi al Gruppo che fa capo all’imprenditore Alfio Marchini, candidato sindaco a Roma alle ultime due tornate elettorali, al gruppo Fusillo e al gruppo Degennaro.

 

In particolare Marchini, così come risulta anche dalle ispezioni effettuate dalla Bce ha ottenuto alla fine del 2014 un totale di € 76,2 milioni di euro; i fratelli Emanuele, Giovanni e Vito Fusillo hanno avuto 10, 3 milioni di euro; i Degennaro sono stati invece finanziati con 27,75 milioni di euro.

 

popolare vicenza 3popolare vicenza 3

Le ispezioni avevano anche evidenziato come «per tutte le operazioni di investimento in titoli di debito sarebbe stata necessaria l’approvazione del Cda»; da un punto di vista creditizio, invece, l’effetto combinato dell’esposizione in essere e della nuova esposizione assunta tramite il titolo di debito avrebbe innalzato il livello di approvazione richiesto.

 

Gli investimenti in azioni avrebbero dovuto seguire l’iter ordinario previsto per gli acquisti di partecipazioni, i.e. la delibera del cda previo parere del Comitato Partecipazioni (nonché del Comitato degli amministratori indipendenti, in caso di conflitto di interessi)

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