leonardo del vecchio

OCCHIALI RIGATI – NELLA BABELE FAMILIARE DI LUXOTTICA, DEL VECCHIO S’IMPEGNA A TROVARE UN MANAGER PER IL CDA DEL 29 – INTANTO SI TRATTA SUL PATTO PER TUTELARE LA MOGLIE CON UN 25% DELLA HOLDING. MA I FIGLI DI PRIMO LETTO E LA SECONDA MOGLIE SI OPPONGONO

1.“DEL VECCHIO: TREGUA SUI TOP MANAGER”

Daniela Polizzi per il "Corriere della Sera"

 

LEONARDO DEL VECCHIO MOGLIE NICOLETTA ZAMPILLOLEONARDO DEL VECCHIO MOGLIE NICOLETTA ZAMPILLO

Adesso avrà tempo fino a mercoledì 29 ottobre, giorno in cui è convocato il consiglio per l’approvazione della terza trimestrale della Luxottica. Già, perché il secondo punto all’ordine del giorno vedrà coinvolto in prima persona proprio il presidente Leonardo Del Vecchio che dovrà onorare gli impegni presi durante il board fiume dell’altro ieri. Un consiglio convocato d’urgenza a seguito della volontà dell’amministratore delegato Enrico Cavatorta di dare le dimissioni. Un appuntamento che ha visto i membri del board respingere al mittente la proposta avanzata da Del Vecchio di affidare ad interim anche le deleghe per corporate e finanza all’attuale responsabile delle operation Massimo Vian. E questo fino a marzo, quando l’assemblea dovrà nominare l’intero board in scadenza.

 

LEONARDO DEL VECCHIO jpegLEONARDO DEL VECCHIO jpeg

È stata subito battaglia, anche perché il patron non ha fatto chiarezza sul ruolo di Francesco Milleri, consulente informatico di Luxottica, nonché vicino alla moglie di Del Vecchio, Nicoletta Zampillo. E dall’uscita dell’ex ad Andrea Guerra. Il mercato continua a temere l’instabilità: il titolo ha chiuso a -9,23%, performance parzialmente replicata ieri (l’azione ha perso fino al 4%) per chiudere a -2,9%, mandando in fumo altri 490 milioni.

 

Ma la vera battaglia si è consumata con i professionisti che dal 2009 contribuiscono a vigilare sulla governance del primo produttore mondiale di occhiali. La proposta di Del Vecchio, secondo il board, strideva con le regole di trasparenza. Nella notte si è giunti a un compromesso. Del Vecchio, cui sono state attribuite ad interim le deleghe esecutive, si è impegnato a trovare entro 15 giorni un co-amministratore delegato per finanza e corporate da affiancare a Vian, che resta nel ruolo di capo delle operation. Cavatorta resterà fino al 29 come dirigente preposto ai documenti contabili.

 

Premio Guido Carli Andrea Guerra Mario Orfeo Riccardo Villari Francesco Gaetano Caltagirone e la fidanzata Malvina Premio Guido Carli Andrea Guerra Mario Orfeo Riccardo Villari Francesco Gaetano Caltagirone e la fidanzata Malvina

 Per arrivare a questa «soluzione ragionevole» ci sono volute le dimissioni di Roger Abravanel «per disaccordo sull’attuale governance», risultato di un intreccio di interessi familiari, tra la moglie Zampillo, i sei figli di Del Vecchio e lo stesso patron. Interessi che forse una figura come il plenipotenziario Guerra aveva saputo arginare. Secondo il consigliere non si poteva tornare a un passato di commistione tra famiglia e azienda. Una scelta che d’altronde aveva fatto lo stesso Del Vecchio quando chiamò Guerra.

 

LEONARDO DEL VECCHIO MOGLIE NICOLETTA ZAMPILLOLEONARDO DEL VECCHIO MOGLIE NICOLETTA ZAMPILLO

Il board si è in realtà consumato in poco tempo. Ore sono invece durati gli incontri che hanno visto da una parte i consiglieri indipendenti e arroccato Del Vecchio. Ha fatto da sherpa Mario Cattaneo, professore emerito di Finanza all’Università Cattolica, mettendo in guardia l’imprenditore dai rischi di una governance senza chiarezza. La spallata finale alle sue convinzioni di arrivare a marzo e nominare Milleri vicepresidente esecutivo è venuta da Claudio Costamagna, appoggiato dal presidente dei sindaci Francesco Vella e dal professor Marco Reboa.

 

Un ruolo l’ha avuto anche Sergio Erede, avvocato della famiglia e della sua cassaforte Delfin ma anche garante della governance in molti altri board. Si è speso perché Del Vecchio assicurasse una guida trasparente alla sua Luxottica, anche a costo di mettere in gioco il suo ruolo di consigliere molto ascoltato.

 

L’hanno avuta vinta. Almeno per i prossimi cinque mesi. A marzo scadrà tutto il board. E Del Vecchio potrà rivedere ancora l’assetto, se lo vorrà. È auspicabile che l’imprenditore, 79 anni, trovi una soluzione stabile tra le richieste dei familiari al piano di sopra della Delfin. E che la ricomposizione contenga le pressioni dinastiche su un’azienda che va a gonfie vele e che si appresta ad annunciare un terzo trimestre con utili in crescita del 10%.

 

 

2. “IL 25% DELLA HOLDING AL FONDATORE, ECCO IL PATTO PER TUTELARE LA MOGLIE”

Maria Silvia Sacchi per il "Corriere della Sera"

 

AVV SERGIO EREDE AVV SERGIO EREDE

La proposta di accordo che Leonardo Del Vecchio ha sottoposto ai sei figli per riorganizzare l’assetto di Delfin, la holding che detiene il controllo di Luxottica, è da tempo sul tavolo degli interessati e qualche firma l’ha già ricevuta. Ma non ancora tutte quelle che servono ed è per questo che gli avvocati sono al lavoro. Si tratta di una questione complessa: occorre esaminare tutti i dettagli, fiscali e legali, considerato, per esempio, che Delfin è di diritto lussemburghese o che, altro tema, il suo riordino coinvolge (riducendoli) i patrimoni di due minorenni.

 

Di fondo c’è, però, un’adesione all’impianto predisposto dall’avvocato Sergio Erede per Del Vecchio, pur se ancora non si capisce se la tempesta che ha investito in questi giorni Luxottica agirà da acceleratore o freno a un piano per il quale l’imprenditore si era dato la scadenza del prossimo primo novembre.

 

Del Vecchio ha deciso di disciplinare il proprio asse ereditario, del quale fa parte la moglie Nicoletta Zampillo (sposata una prima volta e risposata nel 2010) che, in qualità di coniuge, ha diritto al 25% dell’eredità. Lo scopo del fondatore di Luxottica, 79 anni, è evitare che una famiglia così articolata (sei figli da tre relazioni diverse) battagli in tribunale.

 

Attualmente ciascuno dei figli ha il 16,388% di Delfin in nuda proprietà, mentre l’usufrutto e le decisioni spettano a Del Vecchio, che ha anche l’1,67% in piena proprietà. È la divisione frutto del primo accordo di famiglia, che il matrimonio del 2010 ha rimesso in discussione.

ROGER ABRAVANEL ROGER ABRAVANEL

Il progetto prevede che Delfin vari un aumento di capitale con rinuncia alla sottoscrizione da parte dei sei figli. Sottoscriverebbe, invece, Leonardo Del Vecchio ritrovandosi così proprietario del 25% necessario, mentre le quote dei figli scenderebbero al 12,5% ciascuna.

 

Le azioni Delfin, dunque, non sarebbero intestate a Nicoletta Zampillo, ma allo stesso fondatore di Luxottica. Il quale le destinerebbe, poi, alla moglie per testamento, già approvato dai figli.

 

A oggi l’accordo è stato sottoscritto da Leonardo Maria, figlio di Leonardo e Nicoletta, e da Marisa e Paola, due dei tre figli avuti con la prima moglie. Mancherebbero, dunque, ancora le firme di Sabina Grossi, madre dei due minori Luca e Clemente; e di Claudio, il primogenito proprietario di Brooks Brothers che ha sempre rappresentato la seconda generazione nel consiglio Luxottica.

 

Almeno fino a lunedì scorso, quando il padre ha deciso di cambiare, escludendo tutti i familiari. Claudio Del Vecchio vive negli Usa ma il 23 ottobre sarà a Roma per ricevere l’onorificenza di cavaliere del lavoro, come suo padre. Volendo coglierla, potrebbe essere l’occasione per parlarsi, guardandosi in faccia.

 

 

 

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