1. MORATTI HA FINITO I SOLDI DA BUTTARE NELL’INTER E CERCA CAPITALI PER LO STADIO. L’INDONESIANO THOHIR VUOLE TUTTA LA SQUADRA, NON SOLO RIPIANARE I DEBITI 2. SI SONO INCONTRATI DI PERSONA E IL TYCOON DI GIACARTA HA FATTO LA SUA OFFERTA: 2 ANNI DI QUOTA DI MINORANZA PER POI PASSARE AL 51%, E INFINE AL 100% 3. CHI È ERICK THOHRIR? IL RAMPOLLO DI UN MILIARDARIO CHE FATTURA 25 MILIARDI L’ANNO, PROPRIETARIO CON WILL SMITH DEI PHILADELPHIA 76ERS (PRIMO ASIATICO IN NBA), E NEL SUO PAESE CONTROLLA MINIERE, TV, RADIO, GIORNALI E FABBRICHE DI AUTO 4. NON È UNA BUFALA COME GLI INVESTITORI CINESI. GLI INDONESIANI HANNO I SOLDI NECESSARI PER RILANCIARE L’INTER, DOPO IL PEGGIOR CAMPIONATO DA DECENNI 5. TUTTO DIPENDE DA GIAN MARCO MORATTI: PERMETTERÀ CHE IL FRATELLO MASSIMO BRUCI ALTRI CAPITALI SARAS, O LO COSTRINGERÀ A VENDERE IL GIOCATTOLO?

1. IL TYCOON INDONESIANO VUOLE TUTTA LA SQUADRA
Andrea Sorrentino per "La Repubblica"

Erick Thohir fa davvero sul serio: vuole l'Inter, non una minima parte ma proprio tutta, e l'ha detto a Massimo Moratti, guardandolo negli occhi. Tra i due c'è stato un incontro nei giorni scorsi, dopo molte settimane in cui la trattativa era stata condotta dagli studi legali sull'asse Jakarta-Milano. Erick Thohir è indonesiano, ha 43 anni, quattro figli e non è esattamente uno spiantato: è il primogenito di Teddy Thohir, che è a capo dell'Astra International, una conglomerata che fattura circa 25 miliardi di euro. Un impero su cui non tramonta mai il sole.

A sua volta, Erick si occupa di alcune aziende (tra le varie attività è commissioner della Berau Coal, miniere di carbone, ed è editore di tv e giornali, tra cui Republika che è rivolto al vasto pubblico di musulmani in Indonesia) e ha una divorante passione per lo sport, soprattutto il basket: dal 2011 è proprietario dei Philadelphia 67ers, primo asiatico in Nba, e nel 2012 ha acquisito quote del Dc United, squadra di calcio di Washington.

La scintilla di interesse per l'Inter gli è scattata durante la tournée dei nerazzurri a Jakarta un anno fa (migliaia di tifosi in delirio per una settimana che inseguivano i giocatori ovunque, cantando cori in perfetto italiano), e ora vuole formulare un'offerta per tutto il pacchetto azionario.

Nell'incontro con Moratti si è dimostrato appassionato di sport, allegro, disponibile, interessatissimo all'Inter. Il presidente riflette: lui cercava solo investitori, aziende disposte a entrare con una quota del 20-30% e partecipando alla costruzione dello stadio, invece si trova davanti un'offerta che lo solleverebbe da molte preoccupazioni finanziarie (i continui passivi di bilancio, e non solo quelli, sono una realtà) ma al tempo stesso lo priverebbe di un gran pezzo del suo cuore, perché i Moratti si identificano nell'Inter, e viceversa, da quasi 60 anni. Sono giorni di grandi riflessioni, anche in famiglia, come nella cena di lunedì sera a Imbersago. Prevarranno le ragioni del cuore?


2. MORATTI VEDE THOHIR. PRIMO FACCIA A FACCIA PER L'INTER INDONESIANA
Da "gazzetta.it"

Contatto diretto. Dopo i vari incontri con emissari del tycoon indonesiano, nei giorni scorsi Massimo Moratti ed Erick Thohir si sono incontrati di persona. Un passaggio che potrebbe aprire a scenari molto importanti per il futuro dell'Inter. Perché il patron cerca liquidità in chiave mercato e soprattutto un socio attivo sul fronte nuovo stadio.


IL PATRON VACILLA
- Nel faccia a faccia infatti il 43enne asiatico avrebbe ribadito al numero uno nerazzurro l'intenzione di comprare tutta la società. Moratti avrebbe replicato che al momento non si sente pronto per questo passo epocale, anche per una questione di cuore.

Di fronte alla certezza che Thohir garantirebbe un futuro florido e stabile al club, però il patron potrebbe anche pensare alla cessione immediata di una quota di minoranza, ma con la prospettiva entro due anni di cedere almeno la maggioranza. Se non addirittura il 100%. Il tycoon chiede almeno il 51% perché non vuole investire milioni in una società reduce da una stagione difficile e non quotata in Borsa. Lunedì nella villa di Imbersago si sarebbe tenuta una riunione in cui non è escluso che Moratti abbia aggiornato le persone più vicine sullo stato della trattativa. E a breve potrebbero arrivare annunci importanti.

RAPETTI SALTA - Nel frattempo Moratti continua a lavorare in vista della nuova stagione. E il cambio di guida tecnica potrebbe essere soltanto l'inizio. Perché dopo Andrea Stramaccioni, è saltato - manca soltanto l'ufficialità - anche Stefano Rapetti. L'Inter infatti ha comunicato al preparatore atletico (che pure ha altri due anni di contratto) che non rientra più nei piani della società. Con l'arrivo da Napoli dell'omologo Giuseppe Pondrelli, si pensava che Rapetti sarebbe stato dirottato sul recupero degli infortunati. Ruolo che aveva occupato nella Primavera, sino alla promozione del 2009.


3. TUTTO SU ERICK THOHIR, IL MAGNATE INDONESIANO CHE VUOLE L'INTER
Matteo Politanò per http://sport.panorama.it/

Da più parti arrivano conferme: Massimo Moratti ha incontrato Erick Thohir, magnate indonesiano intenzionato a comprare la quota di maggioranza dell'Inter. Tra gli uomini più potenti di Indonesia, cresciuto e laureatosi negli Usa, è conosciuto nel suo paese come un milionario ambizioso che raramente non ottiene ciò che vuole. Come qualche anno fa quando comunicò ai suoi soci della Mahaka Media, il gruppo editoriale da lui fondato, di voler comprare una squadra dell'Nba. La notizia, come quella dell'interesse per l'Inter, trovò spazio su tutti i giornali indonesiani, soprattutto su Republika, giornale di proprietà di Thohir così come diverse radio ed emittenti locali.

Nessuna bufala, il magnate aveva da tempo imbastito l'operazione andata poi a buon fine: ha costruito un consorzio insieme all'ex giocatore Jason Levien, al manager Joshua Harris, all'attore Will Smith e alla moglie di quest'ultimo Jada Pinkett Smith, con i quali ha comprato una percentuale dei Philadelphia 76ers. Lo scorso anno sempre insieme a Levian ha anche rilevato il DC United, squadra di calcio più titolata degli Usa. Imprese che si fondano su uno dei precetti più importanti di Thohir, il motto "mai giocare da solo, ma avere sempre partner affidabili con cui gestire i propri business".

Un insegnamento imparato da suo padre Teddy Thohir, proprietario della Astra International, storica azienda indonesiana partner di marchi importanti del mondo dell'automobile quali Toyota, Peugeot e Daihatsu e con interessi anche nei settori dei servizi finanziari e delle infrastrutture con 20 miliardi di dollari di fatturato l'anno.

Erick si è formato negli Stati Uniti dove ha studiato e si è laureato prima di tornare in Indonesia e diventare il re incontrastato della comunicazione. Diverse radio, tre televisioni gestite con il socio Anindya Bakrie, riviste sportive, società pubblicitarie, di ticketing e dell'editoria on-line. Un impero che è stato fondamentale lo scorso anno durante la tournée estiva dell'Inter in Indonesia.

La squadra nerazzurra è stata travolta dall'entusiasmo locale, una reazione che ha consolidato un'idea già presente da tempo nella testa di Thohir. Il progetto è ora quello di subentrare nelle quote dell'Inter e l'incontro avvenuto lunedì con Massimo Moratti nella villa di Imbersago ha messo le basi per un'operazione sempre più fattibile.

Thohir non vuole però fermarsi qui, l'obiettivo è infatti ottenere il 51% delle azioni per diventare socio di maggioranza nerazzurro, un'idea che fa storcere il naso all'attuale proprietà. Moratti vorrebbe un socio capace di portare liquidità nel club ma la fame di potere di Thohir ha sorpreso tutti. Quello che potrebbe creare complicazioni è l'eco mediatico che la vicenda sta avendo in Italia. La famiglia Thohir, tra le più ricche di Giacarta, avrebbe preferito tenere al segreto la trattativa.

 

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