NON SONO STATO IOR! – GRAN RIVINCITA DI GOTTI TEDESCHI: LO PSICOLOGO CHE LO AVEVA DEFINITO UN MEZZO PSICOPATICO È STATO CENSURATO DALL’ORDINE DEI MEDICI

Marco Lillo per “Il fatto Quotidiano

  

Il torrione Niccolò V, sede dello Ior  niccolovIl torrione Niccolò V, sede dello Ior niccolov

L’ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi ha vinto la sua ennesima battaglia contro chi ha remato contro di lui favorendo la sua cacciata dallo Ior. L’ultimo punto a favore di Gotti Tedeschi lo firma l’Ordine dei Medici di Roma. Con una lettera del 5 giugno scorso del suo dirigente Dario Paroletti, l’Ordine comunica a Gotti Tedeschi di avere comminato la sanzione della censura al medico Pietro Lasalvia.

SEDE DELLO IOR SEDE DELLO IOR

 

All’esito di una strana osservazione, avvenuta nel corso di un incontro conviviale dei dipendenti del Vaticano prima del Natale del 2011, Pietro Lasalvia aveva stilato una relazione su Gotti Tedeschi, diretta all’allora direttore dello Ior, Paolo Cipriani che Il Fatto Quotidiano aveva pubblicato nel 2012. Lasalvia, aveva scritto a Cipriani la sua relazione solo a distanza di mesi, proprio quando lo scontro tra il presidente dello Ior e il Segretario di Stato Tarcisio Bertone, vicino a Cipriani, infuriava.

  

PAOLO  CIPRIANI  PAOLO CIPRIANI

Scriveva Lasalvia: “In occasione di un convivio organizzato dalla Direzione per salutare i dipendenti Ior prima delle Sante festività natalizie, sono stato da Lei invitato e ho avuto l’occasione di sedere accanto al Presidente Gotti Tedeschi fino a quel momento mai conosciuto (…) Il Presidente ha monopolizzato completamente la mia attenzione celebrando la sua persona con a mio avviso inopportune osservazioni sia sulla moralità dei dipendenti sia sulle capacità del clero.

 

Devo dire che tutto ciò mi ha reso sbigotto (…) nel merito si sono evidenziati tratti di egocentrismo, narcisismo e un parziale scollamento dal piano di realtà assimilabile a una disfunzione psicopatologica nota come “accidia sociale”, termine mutuato dalla letteratura cristiana ma che ben interpreta alcuni modelli comportamentali patologici secondo le attuali cognizioni del cervello sociale. La mia osservazione si è resa opportuna poiché come obiettivo professionale ho il compito di diagnosi, prevenzione e terapia dello stress lavoro correlato (…)

Tarcisio Bertone Tarcisio Bertone

 

In conclusione tali osservazioni non vogliono rappresentare una diagnosi ma un punto di osservazione professionale di cui mi è sembrato corretto dare rilevanza in relazione all’incarico che sto svolgendo e in sintonia con la mia Fede Cristiana, sia per la salute dell’Istituto che per la salute di ogni singolo costituente compreso il presidente”. Quella lettera poteva essere una buona arma da usare contro Gotti Tedeschi che in quel periodo si era opposto ad alcune operazioni finanziarie care a Bertone.

 

CARL ANDERSON CAVALIERE SUPREMO DEI CAVALIERI DI COLOMBOCARL ANDERSON CAVALIERE SUPREMO DEI CAVALIERI DI COLOMBO

   L’alleato medico dei bertoniani a dire il vero era un po’ ingombrante. Dopo la pubblicazione dell’articolo del Fatto, sul sito de Il Grande Oriente Democratico era apparso un comunicato dove si affermava l’appartenenza alla massoneria di Lasalvia e ci si chiedeva se questa appartenenza fosse stata comunicata Oltretevere.

 

   Dal canto suo Gotti Tedeschi aveva scritto all’Ordine dei Medici di Roma per chiedere una sanzione e a fine luglio, su richiesta di Gotti Tedeschi, l’Ordine ha risposto che “la competente Commissione Medici Chirurghi ha definito il procedimento in data 5 giugno 2014, comminando a carico del dottor Pietro Lasalvia, la sanzione della censura”. Solo dopo il deposito della motivazione si potranno conoscere le ragioni della censura.

 

papa francesco papa francesco

Comunque è interessante vedere che anche le autorità mediche hanno trovato censurabile il modo di procedere di Lasalvia che invece il Vaticano aveva accettato e anzi promosso. Tante cose sono cambiate da allora. Ettore Gotti Tedeschi era indagato dal 2010 con Paolo Cipriani per violazione della normativa antiriciclaggio da parte della Procura di Roma.

 

   Al termine dell’indagine (tanto delicata quanto lunga) qualche mese fa è arrivato il proscioglimento: “È un dato oggettivo – risultante da più fonti e dall’analisi complessiva degli sviluppi delle recenti vicende dello Ior – che l’attività del prof. Gotti Tedeschi come Presidente dello Ior – ha scritto il Gip di Roma - è stata essenzialmente orientata a dar vita a una nuova policy dell’istituto nel quadro dell’adozione di un insieme di misure miranti ad allineare lo Stato della Città del Vaticano, sul versante del contrasto al riciclaggio, ai migliori standard internazionali”.

papa francesco grande tifoso di calciopapa francesco grande tifoso di calcio

  

Il presidente dello Ior è stato defenestrato il 24 maggio 2012 con una lettera del consigliere Carl Anderson dai toni molto aspri. Dopo il proscioglimento i legali di Gotti Tedeschi avevano annunciato: “Una serie di iniziative in sede giudiziaria per reagire ai numerosi attacchi mediatici tesi a denigrare la figura umana e professionale ” di Gotti Tedeschi “essendo deciso a dimostrare anche per le vie giudiziali l’infondatezza delle accuse che gli sono state mosse dai consiglieri [dello Ior] al momento della sua estromissione”.

  

Gotti Tedeschi in realtà ha fatto sapere a tutti in Vaticano di essere molto più interessato a un incontro con Papa Francesco per spiegargli le sue ragioni nel segreto della confessione. Finora non ha avuto risposta.

PAPA FRANCESCO BALCONEPAPA FRANCESCO BALCONE

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…