giorgia meloni italia affonda economia

ITALIA VENDESI – IL 2024 È STATO UN ANNO DA RECORD PER LE ACQUISIZIONI IN ITALIA: LE FUSIONI SONO STATE 1.369, PER UN CONTROVALORE TOTALE DI 73 MILIARDI DI EURO. QUASI LA METÀ (34,8) SONO SOLDI ARRIVATI DALL’ESTERO (14 LI VALE SOLO L’OPERAZIONE DI KKR SULLA RETE TIM) – I FONDI DI PRIVATE EQUITY L’HANNO FATTA DA PADRONI: HANNO GESTITO 170 OPERAZIONI DIRETTE PER UN CONTROVALORE DI PIÙ DI 21,6 MILIARDI - IL RAPPORTO DI KPMG

 

 

Estratto dell’articolo di Carlo Festa per “il Sole 24 Ore”

 

RETE TIM - FONDO KKR

Il 2024 è stato un anno in forte ripresa per il mercato delle fusioni e acquisizioni italiano, con 1.369 deal conclusi (+8% rispetto al 2023) per un controvalore totale di circa 73 miliardi di euro (+ 91% rispetto allo scorso anno). Si tratta di un incremento spinto in particolare dal mercato crossborder, soprattutto dall’attivismo degli investitori esteri in Italia.

 

A rivelarlo è il rapporto sulle fusioni e acquisizioni nel 2024 di Kpmg. […] Quest’anno si sono infatti concluse ben 15 transazioni con un controvalore superiore al miliardo di euro. La principale è stata l’acquisizione da parte di Optics BidCo, società controllata dal fondo americano Kkr, dell’infrastruttura di rete fissa di Tim, NetCo, per un controvalore complessivo di 14,2 miliardi di euro.

 

andrea orcel

[…] In termini di controvalore, guidano principalmente le operazioni cross border, che rappresentano l’86% del mercato M&A italiano, con 62,8 miliardi di euro, confermando da un lato l’interesse degli investitori esteri per il Made in Italy (con un totale di 417 operazioni per 34,8 miliardi di euro) e dall’altro il coraggio imprenditoriale delle società italiane ad affermarsi sui mercati esteri al fine di creare dei player internazionali (246 operazioni per 28 miliardi di euro).

 

In termini di numero di operazioni, il mercato domestico ha raggiunto invece un nuovo record superando i 700 deal per un controvalore di 9,8 miliardi di euro (nel 2023 erano 693 per 9 miliardi di euro). Il mercato domestico risulta caratterizzato da deal di dimensioni inferiori, con l’obiettivo di creare e consolidare filiere produttive del Made in Italy che permettano di mantenere la propria posizione di leadership sui mercati di riferimento.

 

Technoprobe

Da un’analisi dei principali settori target, il 2024 ha visto come protagonisti l’area technology, media & telecom (Tmt), l’energia e i servizi finanziari, che rappresentano il 65% del controvalore del mercato M&A italiano.

 

In particolare, il Tmt, con 227 operazioni per un controvalore di 17 miliardi, ha beneficiato della già citata acquisizione della rete fissa di Tim da parte di Kkr. Il settore ha riscontrato, anche per quest’anno, una dinamicità per le operazioni in ambito information technology e software.

 

kravis kkr

Tra le più rilevanti c’è stato l’ingresso nel capitale della società quotata Technoprobe, specializzata nella progettazione e produzione di dispositivi altamente tecnologici che consentono di testare il funzionamento dei chip durante il processo di costruzione (probe card), da parte dell’americana Teradyne, specializzata nell’automazione industriale, che ha investito circa 480 milioni per il 10% della società italiana.

 

Il settore dell’energia ha invece registrato 114 operazioni per un controvalore pari a 16,8 miliardi di euro (+163% rispetto al 2023). Particolarmente attivo il gruppo Eni che […] ha effettuato operazioni di investimento come l’acquisizione di Neptune Energy, attiva nell’esplorazione e produzione, con un portafoglio globale di asset prevalentemente a gas e attività in Europa occidentale, Nord Africa, Indonesia e Australia, per un controvalore di 4,5 miliardi di euro.

 

GRUPPO VITOL

Da segnalare anche l’offerta pubblica di acquisto da parte dell’olandese Vitol dell’ormai ex quotata Saras, uno dei principali operatori indipendenti europei nel settore dell’energia, per un controvalore complessivo di oltre 1,5 miliardi di euro.

 

Il settore dei servizi finanziari è stato particolarmente attivo con operazioni di grandi dimensioni. Nonostante un numero inferiore di deal (75 rispetto agli 84 del 2023), il controvalore registrato è pari a 13,1 miliardi di euro (+136% rispetto al 2023). Il settore è stato caratterizzato da importanti operazioni di consolidamento. Particolarmente attiva UniCredit, che ha raggiunto il 28% del capitale della tedesca Commerzbank per un controvalore pari a 4,8 miliardi ed ha contemporaneamente lanciato un’offerta pubblica di scambio su Banco Bpm, attualmente al vaglio delle autorità competenti.

 

ANDREA ORCEL

Nell’ultimo trimestre poi il Mef ha effettuato un’ulteriore cessione delle proprie azioni in Banca Monte dei Paschi di Siena, attraverso una procedura di Abb, raccogliendo complessivi 1,7 miliardi per il 27,5% del capitale del gruppo finanziario.

 

Le politiche monetarie meno stringenti messe in atto dalle banche centrali hanno infine supportato i fondi di private equity, che si confermano il principale investitore del mercato delle fusioni e acquisizioni italiano. Sono infatti state ben 170 le operazioni dirette effettuate da fondi per un controvalore totale di oltre 21,6 miliardi di euro. Un trend che, tassi permettendo, dovrebbe continuare anche nel 2025.

raffineria saras di sarrochtechnoprobemassimo moratti - sarassede di technoprobe con orto socialesede technoprobeRETE TIM - FONDO KKR

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”