A MILANELLO, LA TELENOVELA NON E’ FINITA - IL PATTO DEL DIAVOLO MESSO A PUNTO DAL PADRE NON PIACE A LADY BARBARA: MALDINI E FENUCCI PIÙ LONTANI, INTESA CON GALLIANI SU SOGLIANO DS

Monica Colombo e Arianna Ravelli per il "Corriere della Sera"

Tutte le famiglie felici si assomigliano tra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo. Non serve scomodare Tolstoj e Anna Karenina per fotografare la situazione del Milan attuale. Il lodo Berlusconi (modificare la struttura societaria con due amministratori delegati) non convince appieno nessuno dei duellanti: non la figlia Barbara, che ritiene di avere ottenuto troppo poco, ma nemmeno Adriano Galliani che pensa di aver concesso troppo.

Pazienza, ogni transazione equa ontologicamente scontenta entrambe le parti.
Bruno Ermolli, il manager Fininvest che già si è occupato della buonuscita del vicepresidente milanista, è al lavoro in questi giorni per definire la bozza dell'accordo da sottoporre in settimana ai due contendenti.

A Galliani, che manterrà la carica di vicepresidente vicario andrà la delega per la parte sportiva (ovvero prima squadra, settore giovanile, mercato, osservatori, scouting), rappresenterà il club in Lega e si occuperà dei diritti tv. Barbara invece sarà vicepresidente e otterrà le deleghe per il marketing, il settore commerciale, lo stadio, Fondazione Milan, le risorse umane e i progetti speciali. La comunicazione verrà separata: quella concernente la parte sportiva farà capo a Galliani, l'istituzionale e quella relativa alle strategie commerciali risalirà alla terzogenita del Cavaliere.

Resta da capire a chi verranno affidati la responsabilità dei conti e il budget finanziario, attività tutt'altro che secondarie. Non appena il documento verrà visionato e approvato dalle due parti, verrà convocato il consiglio di amministrazione straordinario che si svolgerà prima di Natale.

Tutti d'accordo? Mica tanto. Silvio Berlusconi nell'incontro avvenuto venerdì sera ad Arcore ha promesso all'amico di vecchia data un accordo pluriennale, basato cioè su una collaborazione lunga 5 anni (durante i quali verrà rateizzata la buonuscita), valida fino al 2018. Il patto siglato fra il Cavaliere e Galliani non può essere disconosciuto da Barbara, che al papà ha detto «obbedisco», ma al contempo la spiazza perché da settimane ha iniziato a lavorare a un progetto di ristrutturazione aziendale realizzabile in tempi brevi.

L'orizzonte di Barbara (che ieri ha pranzato con il papà a Villa San Martino, «ma si è parlato di politica» ha fatto sapere il portavoce) era il mese di aprile, mese in cui con il rinnovo delle cariche Galliani si sarebbe dovuto fare da parte. Ora la permanenza dell'ad «storico» complica i piani dell'ereditiera che, ad esempio, aveva contattato Paolo Maldini con l'obiettivo di affidargli la responsabilità dell'area tecnica.

Considerando che l'ex 3 rossonero dovrebbe orbitare nell'area di competenza del vicepresidente milanista, diventa complesso immaginare una convivenza tra i due. Difficile pure che arrivi Claudio Fenucci della Roma, il manager che nell'organigramma di Barbara avrebbe dovuto rivestire il ruolo di ad.

Sarà Galliani a scegliere il futuro ds: salgono le quotazioni di Sean Sogliano, 42 anni, attualmente al Verona, apprezzato per le sue doti di scouting. È un nome graditissimo anche a Barbara: un buon punto di partenza per dare il via a una futura coabitazione insieme.

 

 

Galliani e Barbara Berlusconi allo stadio durante Barcellona Milan Galliani e Barbara Berlusconi allo stadio durante Barcellona Milan Galliani e Barbara Berlusconi allo stadio durante Barcellona Milan FOTO GALLIANI BARBARA BERLUSCONIGALLIANI E BERLU, CONFALONIERI E LETTAmaldini e moglienepi fenucci foto mezzelani gmt

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