MAMMAMIA CHE IMPREGILO! - SALINI DÀ MANDATO AI SUOI AVVOCATI DI AGIRE CONTRO GAVIO: “DISSEMINA NOTIZIE FALSE” - GAVIO REPLICA: “VUOL DIRE CHE È MOLTO DEBOLE, MI DIFENDERÒ”, E LANCIA IL BUY-BACK DELLE AZIONI, CHE PER I SALINI È “UN’ACQUISIZIONE STRISCIANTE” - GROS-PIETRO PROVA A METTERE UNA PEZZA: “IMPREGILO RESTERÀ INDIPENDENTE” - MA PER PIETRO SALINI PEGGIORA IL FRONTE FAMILIARE: I CUGINI-RIVALI HANNO BLOCCATO IN TRIBUNALE LA DISTRIBUZIONE DELLE QUOTE SOCIETARIE…

1 - IMPREGILO: SALINI DÀ MANDATO A LEGALI PER AGIRE CONTRO GAVIO
Finanza.com - Salini ha dato mandato ai suoi legali per intraprendere azioni contro Gavio. Lo rende noto la società in una nota in cui si legge che "dopo i ripetuti tentativi da parte del Gruppo Gavio e dei suoi advisor (incluso il consulente legale) di influenzare l'opinione degli investitori con la diffusione di notizie completamente prive di qualsiasi fondamento fattuale o giuridico, Salini ha incaricato i suoi avvocati di avviare ogni opportuna iniziativa a tutela propria e del mercato".

L'imprenditore romano sottolinea poi i motivi che lo hanno indotto a chiedere la revoca del Cda alla prossima assemblea del 12 luglio precisando che "secondo la legge italiana gli amministratori possono essere revocati in qualsiasi momento" e che "solo se in tribunale viene provato che la revoca avviene senza giusta causa, gli amministratori revocati hanno diritto al risarcimento del danno da parte dell'azienda per un importo corrispondente alla retribuzione che l'amministratore avrebbe percepito fino alla scadenza del proprio mandato".

In più "la decisione del Cda di vendere una parte della quota di Impregilo in Ecorodovias e di lanciare un piano di buy-back limitato ad un massimo del 20% del capitale sociale è totalmente incoerente con il piano strategico annunciato da Impregilo. La proposta di cessione non è trasparente, né consente alla società di ricavare l'intero valore di mercato della sua partecipazione in Ecorodovias. Per quanto riguarda il buy-back, tale piano è solo finalizzato a favorire interessi di Gavio, permettendo una 'acquisizione strisciante' del controllo della società senza lanciare una Opa".

2 - IMPREGILO: GROS-PIETRO, RESTERA' INDIPENDENTE E QUOTATA
(ANSA) - "Garantiremo l'indipendenza di Impregilo, che è e resterà una società quotata". Lo ha affermato il presidente di Astm (Gruppo Gavio) Gian Maria Gros-Pietro, nel corso di un incontro con la stampa. "Vogliamo - ha proseguito - una Impregilo in grado di misurarsi con tutte le grandi società del mondo". Soprattutto il manager ha sottolineato come, ribattendo così ad una critica del gruppo Salini, "Impregilo non è un conglomerato, fatto di partecipazioni frammentarie, ma è un gruppo in grado di offrire al committente un servizio completo di costruzione e concessione".

3 - GAVIO; SALINI E' DEBOLE, MI DIFENDERO'
(ANSA) - "Mi dispiace, a lui non ho fatto nulla dal punto di vista personale, vuol dire che è molto debole, mi difendero". E' il commento a caldo di Beniamino Gavio alla notizia che il gruppo Salini ha dato mandato ai propri legali di agire nei suoi confronti. "Avere visioni diverse - ha aggiunto - non è un buon motivo per andare dai legali, non capisco, non gli ho fatto niente a livello personale".

4 - IMPREGILO: GAVIO, NON METTO UN MILIARDO SUL TAVOLO PER OPA
(ANSA) - "Non ho fatto l'opa prima perché prima con Igli e altri due soci ci voleva l'unanimità, non la faccio oggi perché con questo mercato non me la sento di mettere un miliardo sul tavolo". Lo ha detto Beniamino Gavio, amministratore delegato di Aurelia, in caso alla prossima Assemblea di Impregilo del 12 luglio dovesse prevalere la maggioranza del gruppo Salini. Gavio si è poi detto "preoccupato" per l'attuale scontro tra i due soci di riferimento di Impregilo.

"Con Salini - ha aggiunto Gavio - abbiamo due visioni di business completamente diverse, stili di vita diversi e mentalità diverse, gli ho stretto la mano in assemblea, se ci fosse stata la possibilità di un accordo lo avremmo già fatto". "Se andremo sotto - ha aggiunto - ci sarà la dottoressa Giuseppina Capaldo in consiglio".

5 - IMPREGILO: GAVIO, OFFERTA SU ECORODOVIAS INTERESSANTE
(ANSA) - Beniamino Gavio ritiene "interessante dal punto di vista industriale" l'offerta fatta da Primav sul 19% della brasiliana Ecorodovias. Lo ha affermato nel corso di un incontro con la stampa spiegando che "negli ultimi sei mesi il premio è dell'11% per un totale di 1,07 miliardi". Secondo l'imprenditore tortonese, poi, l'offerta che "stiamo rinegoziando" consente a Impregilo di "rimanere in Brasile come imprenditore locale".

Quindi "potremo avere importanti benefici tra il 2012 e il 2014 e con i Mondiali di Calcio". "Stiamo rinegoziando - ha aggiunto - per avere uno o due membri in Cda". Quanto alla quota che resta in mano al gruppo, "il 10% resterà sindacato e stiamo chiedendo di ridurre il lock-ap (l'accordo che vincola a mantenere la proprietà, ndr) sul 5% a due anni". "E' un'offerta molto valida - ha concluso - se ci sono offerte migliori (come Salini sostiene, ndr) le voglio vedere, esaminiamole, non c'é niente di male".

6 - NON BASTA IMPREGILO, SI RIAPRE IL DUELLO LEGALE TRA I SALINI
F.D.R. per il "Corriere della Sera" - Non bastava la battaglia su Impregilo. Per Pietro Salini si è aperto adesso un altro fronte. Non nuovo. Tutto in famiglia. Il motivo del contendere è quel 10% di azioni proprie della Salini Costruttori, su cui c'è una contesa che dura da quasi dieci anni. La questione sembrava risolta: il 2 maggio l'assemblea del gruppo romano aveva distribuito le azioni tra i due rami della famiglia. Uno non era d'accordo e il giorno dopo la Francesco Saverio Salini e la Sapar, titolari del 43% della holding, hanno impugnato la delibera ottenendo la sospensiva dal Tribunale di Milano.

Il giudice, a cui si erano rivolti i cugini dissenzienti, aveva ordinato che la distribuzione avvenisse con maggioranza qualificata. Che, a quanto pare, in assemblea non sarebbe stata raggiunta. Salini ha proceduto comunque. Due giorni fa il Tribunale ha confermato la sospensiva ordinando «il ripristino dello status quo ante risultante precedentemente alla delibera». Dunque, proprio alla vigilia dello scontro finale con Gavio per Impregilo, la «blindatura» è saltata. Ieri il consiglio di Salini ha proceduto a ripristinare la situazione, in vista dell'assemblea di bilancio del 16 luglio.

 

 

beniamino gavioPIETRO SALINIGIAN MARIA GROSS PIETRO - copyright pizziFABRIZIO PALENZONA

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...