BAZOLI AL GUIZAGLIO DEL GRANDE VECCHIO GUZZETTI VERSO LA RICONFERMA ALLA PRESIDENZA DI INTESA SANPAOLO – ABRAMO SARA’ CAPOLISTA SIA DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO CHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO - GUZZETTI RILASSATO SUL RADDOPPIO DELLE POLTRONE PER I TORINESI A SCAPITO DEI LUMBARD: “NON È STRANO CHE SIA COSÌ, LA COMPAGNIA HA IL DOPPIO DI NOI” - IL COMPAGNO CHIAMPARINO SPONSORIZZA GROS-PIETRO…

Marco Ferrando per il "Sole 24 Ore"

«Tutti i colleghi dicono così, volete che sia io a dire di no?». Con una battuta, ieri, il presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, sembra aver posto la parola fine al dibattito - che di fatto non c'è mai stato - sul prossimo presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo: in arrivo c'è la conferma di Giovanni Bazoli, su cui - ha detto ieri Guzzetti - c'è l'accordo tra i grandi soci italiani, le Fondazioni, che da sole valgono più di un terzo dell'azionariato di Ca' de Sass.

«È tutto chiaro, non ci sono problemi», ha risposto ieri il presidente di Fondazione Cariplo, a sua volta in fase di riconferma, a chi gli chiedeva se ci fossero già stati incontri tra le principali fondazioni azioniste dell'istituto per discutere della composizione delle liste per i consigli.

Al momento nessun incontro è in agenda tra i presidente degli enti, ma l'intesa sul rinnovo delle cariche è, di fatto, già stata raggiunta: la lista presentata dai primi due azionisti, Compagnia di San Paolo (che ha in mano il 9,71% della banca) e Fondazione Cariplo (4,94%) presenterà al primo posto il nome di Giovanni Bazoli, a cui seguiranno quello di sei consiglieri "in quota" Compagnia e altri tre designati dall'ente lombardo.

Di fatto, si tratta di un rimescolamento delle carte a favore dei torinesi (nell'attuale consiglio in scadenza i rappresentanti sono cinque a testa), ma lo stesso Guzzetti ha definito «normale» che la Compagnia di San Paolo abbia più rappresentanti nel Consiglio di sorveglianza rispetto alla Fondazione Cariplo: «Non è strano che sia così, la Compagnia ha il doppio di noi», ha detto sempre ieri Guzzetti, parlando a Milano a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'università Cattolica.

Le dichiarazioni di ieri di fatto spianano la strada verso l'assemblea che si occuperà del rinnovo degli organi, che - come hanno deciso ieri i consigli della banca - dovrebbe essere convocata dal presidente del Consiglio di gestione, Andrea Beltratti, per il 22 aprile prossimo a Torino.

Stabilita la conferma di Bazoli, sembra ormai definita anche l'altra presidenza, quella del consiglio di gestione (in cui dovrebbero trovare posto anche tre manager oltre al ceo Enrico Cucchiani): in questo caso la nomina "spetta" alla Compagnia di San Paolo, e l'ente guidato da Sergio Chiamparino sembra aver deciso di puntare su Gian Maria Gros-Pietro, attuale componente del comitato di gestione della Fondazione, destinato così a prendere il posto di Andrea Beltratti.

Oltre alla lista Torino-Milano, come già accaduto tre anni fa ce ne sarà una seconda composta dalle altre Fondazioni azioniste, vale a dire Cr Padova e Rovigo, socia al 4,67%, dove è stato appena confermato alla presidenza Antonio Finotti, Cr Firenze, da poche settimane guidata da Giampiero Maracchi e Cr Bologna, dove a Fabio Roversi-Monaco il primo maggio prossimo dovrebbe succedere Leone Sibani.

Per completare le quattro probabili liste - le altre due dovrebbero essere presentate da Generali e Assogestioni - c'è tempo fino a fine mese. Aperta anche la questione dividendi: per alzare il velo sulla (probabile) cedola si dovrà aspettare martedì prossimo, quando il consiglio di gestione approverà il bilancio 2012. Tutti gli azionisti, a partire dalle Fondazioni, sperano per lo meno in una conferma dei cinque centesimi del dividendo 2011, ma «non siamo azionisti esosi, non facciamo pressione sui manager», ha assicurato ieri Guzzetti a chi gli chiedeva di rivelare le sue aspettative per la cedola di quest'anno. «Il consiglio farà una proposta in assemblea avendo come priorità l'interesse della banca», ha aggiunto Guzzetti.

Ieri comunque Intesa ha beneficiato del rimbalzo di Piazza affari, particolarmente generoso per i titoli bancari: Ca' de Sass ha chiuso la seduta a +4,5%, rivedendo quota 1,25 euro.

 

GIOVANNI BAZOLI E GIUSEPPE GUZZETTIGUZZETTI GIOVANNI BAZOLI FOTO ANSAlogo intesa san paoloEnrico Cucchiani

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