MILANO -0,2%, SPREAD CALA A 249 - MPS RIMBALZA (+11%). OK AI MONTI BOND. VIOLA: “NON CI SONO ALTRE CASSAFORTI DA APRIRE” - GUZZETTI SI ACCORGE SOLO ORA CHE FONDAZIONE MPS “NON RISPETTA LA LEGGE” - SOROS: “ITALIA PORTATA AL DISASTRO DALL’AUSTERITÀ” - LA BCE ACCETTA I BOND ESM - GRILLI: “FIDUCIA IN BANKITALIA DI OGGI E IERI” - EXXON RI-SUPERA APPLE A WALL ST. - MINISTRO FRANCESE: “ARCELOR MITTAL RICCATTATRICE E BUGIARDA”…

1 - BORSA: MILANO IN ROSSO, MPS BOOM (+11%) TRA RIMBALZO E VOCI NUOVI SOCI
Radiocor - Montepaschi boom per scambi e rialzi a Piazza Affari tra normali ricoperture, dopo il -21% degli ultimi due giorni, e la scommessa su cavalieri bianchi in arrivo, forse dall'estero. Il titolo ha chiuso a +11,36% con il 12,1% del capitale passato di mano ma non e' riuscito a tenere a galla un Ftse Mib (-0,17%) fiaccato dalle vendite sul settore industriale e su diverse banche.

Tornando al caso Siena, nel giorno dell'assemblea il management ha confermato i target al 2015 e annunciato per la prima decade di febbraio la valutazione dell'impatto sui bilanci delle operazioni strutturate degli anni scorsi, ma ha anche escluso l'ipotesi di nuovi soci pronti a entrare nel capitale. In Europa sugli scudi Francoforte (+1,3%) grazie all'incremento della fiducia delle imprese tedesche a gennaio. Sul mercato valutario, euro in deciso rafforzamento sul dollaro a 1,3454 (1,3376) e sullo yen a 122,45 (120,91 ieri) proprio grazie all'ottimismo arrivato dagli indicatori tedeschi. P etrolio in calo dello 0,16% a New York a 95,80 dollari al barile.

2 - SPREAD BTP CHIUDE A 249 PUNTI BASE
(ANSA) - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco archivia la settimana appena sotto la soglia dei 250 punti base (249), col tasso sul decennale al 4,12%.

3 - MPS: RIMBALZA IN BORSA (+11%), SCAMBIATO 12% CAPITALE
(ANSA) - Rimbalza con forza Mps in Borsa e chiude la seduta con un rialzo dell'11,36% a 0,259 euro, recuperando parzialmente la perdita di circa il 20% accumulata nelle tre precedenti sedute. Sul titolo scambi da capogiro, quasi 1,42 miliardi di pezzi, pari al 12% circa del capitale.

Tre sedute all'inferno (ieri il titolo ha perso il 7%, il 6% la volta precedente e il 5% quella prima) con una perdita di oltre il 20% del valore (da 0,29 a 0,23 euro) e oggi lo strappo al rialzo come se il mercato tornasse sui suoi passi riflettendo sul possibile impatto della vicenda derivati e rendendosi conto che non esiste un rischio 'crac'. "Vedere un titolo che ritorna ad una volatilità normale significa che il mercato si sta rendendo conto che il problema c'é ma è gestibile" ha commentato l'ad Fabrizio Viola.

4 - MPS: VIOLA, NON CI SONO ALTRE CASSAFORTI DA APRIRE
(ANSA) - "A nostra conoscenza no", non ci sono altre cassaforti da aprire al Montepaschi. Lo ha detto l'ad della banca, Fabrizio Viola, in conferenza stampa. "Come ho già detto per poter dire la parole fine occorre terminare il lavoro. L'obiettivo è chiudere entro primi dieci giorni di febbraio. Ancora un po' di prudenza ci vuole".

5 - MPS: VIOLA, STOP SPONSOR SIENA CALCIO, TAGLI ANCHE BASKET
(ANSA) - "Il 30 giugno scade la sponsorizzazione al Siena Calcio e l'intenzione è di non prolungare" il contratto. Lo ha detto l'Ad di Mps, Fabrizio Viola, in conferenza stampa, precisando che "la riduzione delle sponsorizzazioni sportive rientra nel piano di riduzione dei costi per questo anche il contratto con il basket che scade a giugno 2014 verrà ridotti".

6 - BCE ACCETTA BOND ESM COME GARANZIA RIFINANZIAMENTI
(ANSA) - Dal 17 gennaio scorso la Banca centrale europea accetta come garanzia i titoli di debito emessi dal Meccanismo di stabilità Esm per operazioni di rifinanziamento bancario. Lo ha confermato all'Ansa un portavoce della stessa Bce.

7 - CRISI: SOROS, ITALIA PORTATA AL DISASTRO DALL'AUSTERITA'
Radiocor - 'L'Italia non era un disastro, e' diventata un disastro con l'austerity'. Il giudizio di George Soros sullo stato di salute della Penisola e sulle cure adottate per uscire dalla crisi e' netto. Il rigore 'e' stato imposto dalla Germania e rappresenta una scelta politica sbagliata', sottolinea il finanziere statunitense interpellato da 'Il Sole 24 Ore Radiocor' a margine del World Economic Forum a Davos. Soros, che all'inizio degli anni 90 affondo' lira e sterlina con le operazioni valutarie del suo fondo di investimento e negli ultimi anni si e' dato ad attivita' filantropiche soprattutto a favore della natia Europa orientale, non manca di rimarcare la sua avversita' nei confronti dell'austerita' europea di stampo tedesco e dei suoi nefasti effetti.

'Quella dell'Italia e' una crisi indotta artificialmente', rileva, spiegando che 'l'Italia non e' cosi' malata. La sua economia non e' cosi' malata, se si guarda ai fondamentali'. In effetti, 'la bilancia commerciale e ' positiva per effetto del calo della domanda domestica', ma anche prima della crisi 'non c'era un grande deficit commerciale'. Inoltre 'il debito governativo e' di fatto controbilanciato dal surplus dei risparmi'. Quindi, e' la conclusione, 'e' il programma di austerity ad avere portato l'Italia al disastro'. Soros da'atto al Governo Monti di avere 'cercato di introdurre alcune riforme strutturali, che erano molto necessarie all'Italia'.

Tuttavia il disastro provocato dall'austerity 'da' a Berlusconi il destro per dire cio' che dice, cioe' la crisi e' colpa di Monti'. Nel corso di una cena organizzata dal suo Quantun Fund, Soros ha definito Monti 'un intelligente tecnocrate' e gli riconosce il merito di avere cercato di contrastare le politiche rigoriste sostenute dal cancelliere tedesco Angela Merkel al summit Ue di giugno. Tuttavia, quella di Monti, - si rammarica il finanziere - non si e' rivelata nei fatti una vittoria solida, perche' nessuno lo ha sostenuto.

8 - MPS: OK SOCI DELEGA AUMENTO CAPITALE, ULTIMO TASSELLO PER MONTI BOND
Radiocor - Via libera a larga maggioranza da parte dell'assemblea straordinaria del Monte dei Paschi alla delega al cda per un'eventuale aumento di capitale a garanzia della copertura dell'aiuto pubblico, i Monti bond. Si tratta dell'ultimo tassello obbligatorio previsto dalla legge: ora la banca potra' emettere i bond che saranno sottoscritti dallo Stato. La delega prevede un aumento di capitale senza diritto di opzione di 4,5 miliardi al servizio esclusivo della facolta' di conversione dei Monti bond e di altri 2 miliardi al servizio esclusivo del pagamento degli interessi maturati sui bond nel corso dei primi cinque anni.

9 - MPS: GUZZETTI, STATUTO MPS E' ILLEGITTIMO, NON RISPETTA LA CIAMPI
Radiocor - 'Lo statuto della fondazione Mps e' illegittimo perche' non rispetta la legge Ciampi'. Lo ha sottolineato il presidente dell'Acri, Giu seppe Guzzetti, intervenendo a un evento di Compagnia Sanpaolo. Guzzetti ha cosi' voluto rimarcare il fatto che la fondazione abbia mantenuto fino all'ultimo il controllo della banca. Gli statuti devono ottenere il via libera di Bankitalia.

Guzzetti ha attaccato lo statuto di Mps per avere violato la Legge Ciampi perche' 'non ha rispettato il principio che la parte pubblica non debba avere la maggioranza'. Nell'ente senese, invece, 'di 15 membri, 13 sono di nomina pubblica e due di direzione privata: uno e' l'arcivescovo e uno e' il rettore'. Date queste premesse, secondo Guzzetti 'la gestione e le scelte di quella fondazione erano influenzate da questo rapporto che impediva di avere una condizione di equilibrio e di autonomia'.

10 - MPS: GRILLI, ASSOLUTA FIDUCIA IN BANKITALIA DI OGGI E DI IERI
Radiocor - 'Ribadisco la mia assoluta fiducia e stima nel lavoro di Bankitalia, come ho sempre detto in pubblico e privato'. Cosi' il ministro dell'Ec onomia, Vittorio Grilli, interpellato a Davos a proposito della vicenda Mps. Grilli ha tenuto a sottolineare che 'la qualita' del lavoro di Bankitalia e' testimoniata anche dal fatto che i problemi del settore bancario italiano durante la crisi sono stati minuscoli rispetto a diversi altri paesi'. Grilli riferira' in Parlamento sul caso Mps martedi' prossimo e ha precisato di non voler aggiungere altro sulla vicenda oltre a quanto indicato ieri dal comunicato del Ministero su Mps.

11 - APPLE: EXXON LA SUPERA,E'SOCIETA'CHE VALE PIU'AL MONDO
(ANSA) - Exxon Mobile torna a essere la società che vale di più al mondo, superando Apple. Cupertino perde così lo scettro di azienda con maggiore capitalizzazione di mercato in seguito alla flessione dei titoli sperimentata nelle ultime settimane. I titoli Apple hanno perso dall'inizio dell'anno il 17% facendo scendere la capitalizzazione di mercato a 413,7 miliardi di dollari, al di sotto dei 416,5 miliardi di dollari di Exxon Mobil. I titoli Apple hanno perso il 37% dai picchi di settembre con i crescenti timori sui costi e della maggiore concorrenza.

12 - PRELIOS: OK MPS, CARIGE E BPM A PIANO, IN SETTIMANA LE ALTRE BANCHE
Radiocor - Il piano di rilancio di Prelios prosegue. Negli ultimi giorni, secondo quanto risulta a Radiocor, alcune delle banche creditrici come Mps, C arige e Bpm hanno deliberato la loro adesione al progetto. Si tratta di un passaggio importante dopo che negli ultimi mesi e' stato approvato il riassetto del gruppo immobiliare della Bicocca che prevede l'ingresso della Feidos di Massimo Caputi nell'azionariato.

La formalizzazione degli impegni da parte degli altri istituti creditori, fra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit, e' prevista per la prossima settimana. Una volta completato l'iter da parte di tutte le banche, Prelios provvedera' a convocare un cda - verosimilmente a meta' febbraio - a cui spettera' convocare l'assemblea chiamata a varare l'aumento di capitale per l'ingresso di Massimo Caputi e degli altri soci riuniti nel veicolo Feidos 11.

13 - MERIDIANA FLY: PROSPETTIVA E' ALLEANZA, ANCORA NO TRATTATIVE
(ANSA) - La prospettiva a medio termine di Meridiana Fly è all'interno di un'alleanza con un partner più grande, dal momento che le dimensioni della compagnia sono inadeguate per permetterle di restare sul mercato. Questa l'indicazione fornita ai sindacati dal nuovo amministratore delegato Roberto Scaramella nel corso del primo incontro oggi a Roma. Lo riferisce il segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi, aggiungendo che Scaramella ha precisato che al momento "non c'é nessun tavolo di trattativa aperto".

14 - MERIDIANA FLY:ORA FOCUS PERDITE,DA OTTOBRE PIANO INDUSTRIALE
(ANSA) - Per Meridiana Fly si apre una prima fase focalizzata sul contenimento delle perdite, poi l'estate servirà a fare cassa e da ottobre arriverà un vero Piano industriale per la compagnia. Questo il percorso condiviso dal nuovo a.d. Roberto Scaramella e dai sindacati, che questa mattina hanno avuto un primo incontro a Roma. Lo riferisce il segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi, precisando che "c'é un lungo cammino da fare e abbiamo deciso di farlo insieme, con un confronto serrato già dai prossimi giorni".

15 - ARCELORMITTAL:MINISTRO FRANCESE ATTACCA,RICATTO E MENZOGNA
(ANSA) - Il ministro francese del Risanamento produttivo, Arnaud Montebourg, accusa ArcelorMittal di praticare il "ricatto" e la "menzogna" in Belgio, dove il grande gruppo siderurgico ha confermato la chiusura di diversi siti. "Devo dirvi che quando (il numero 1 di ArcelorMittal, Lakshmi Mittal) pratica il ricatto, la menzogna...e del resto è ciò che succede in Belgio visto che ha annunciato che alla fine non terrà i suoi impegni, capite bene che c'é un problema di metodologia", ha detto Montebourg, nel corso di un intervento su France 2. La Francia e ArcelorMittal sono ai ferri corti per il sito francese di Florange, nell'est della Francia, che il gruppo siderurgico vuole chiudere parzialmente.

 

Cattelan Milano foto Walter Rovere Borsa close ALESSANDRO PROFUMO E FABRIZIO VIOLA CURVA TIFOSI DEL SIENA MONTEPASCHI BASKET SOROS E LA PROMESSA SPOSAGEORGE SOROS MARIO MONTI E GIUSEPPE MUSSARI jpegGIUSEPPE MUSSARI GIUSEPPE GUZZETTI resize VITTORIO GRILLI FOTO ANSA exxon mobilL'AD DI APPLE TIM COOKLOGO PRELIOSmeridianail ministro arnaud montebourg fa un mega marchettone al made in france IMPIANTO ARCELOR MITTAL

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...