MILANO -0,8%, SPREAD 346 - EUROGRUPPO: “L’ITALIA RISPETTI I PATTI” - MONTI INVITA BERSANI, BERLUSCONI E GRILLO IN VISTA DEL VERTICE UE - CAIRO COMPRA LA7 PER 1 MLN, IMPEGNO A NON VENDERE PER 2 ANNI - TI MEDIA LA SVALUTA PER 63,6 MLN - MASTAGNI PRESENTA OFFERTA PER I 10 PERIODICI RCS - MEDIASET, NUOVO CROLLO IN BORSA (-6%) - BRIDGESTONE CHIUDE LA FABBRICA DI BARI - ENI RIAVVIA L’IMPIANTO LIBICO - HSBC: CALA L’UTILE, MA BONUS DA 11 MLN PER L’AD…

1 - BORSA: LISTINI PRUDENTI CON EUROGRUPPO, A MILANO (-0,8%) GIU' LE BANCHE
Radiocor - Seduta prudente per le Borse europee con Milano, appesantita dalle banche, che e' ancora una volta la peggiore e chiude a -0,85% in attesa della riunione dell'Eurogruppo, focalizzato sulla crisi di Cipro e sull'impasse politico italiano. A Piazza Affari, la peggiore e' Mediaset, che paga l'incertezza e cede il 6,5%; forti realizzi, favoriti anche dallo spread salito a 345 punti base, anche sulle banche, a partire da Mediobanca (-4,6%), Mps (-3,2%) e Intesa Sanpaolo (-3%).

Fa eccezione Bper (+2,7%), miglior titolo dell'Ftse Mib, seguita da Salvatore Ferragamo (+2,1%), che cavalca la redditivita' sopra le attese per il 2012. Avanzano anche Luxottica (+1,7%) grazie alle promozioni degli analisti ed Enel (+1,2%) dopo che il cfo Luigi Ferraris ha confermato un dividendo in linea con il 2011. Telecom Italia registra +0,1% dopo la notizia della cessione de La7 a Cairo, mentre Telecom Italia Media, che chiude il 2012 con una maxi perdita, chiude in forte calo (-6,4%). Su tutto il listino la migliore e' Brunello Cucinelli (+6,2%), che tocca i massimi storici.

2 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 346 PUNTI BASE
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund chiude a 346 punti base, in rialzo rispetto ai 338 punti della chiusura di venerdì scorso. Il rendimento del Btp a 10 anni è al 4,88%.

3 - EUROGRUPPO: DIJSSELBOEM, NESSUNA DISCUSSIONE SUL CASO ITALIA
Radiocor - 'In effetti non c'e' stata una discussione sul caso italiano'. Lo ha detto il presidente Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem alla conferenza stampa al termine della riunione dei ministri finanziari. Da quanto emerso, c'e' stata solo una informazione sul dopo elezioni da parte del ministro Vittorio Grilli.

4 - DIJSSELBLOEM, PARTITI ITALIA RISPETTINO PATTI UE
(ANSA) - "Ognuna delle parti interessate nella vicenda politica italiana deve contribuire alla stabilità dell'eurozona e rispettare gli accordi che abbiamo preso per mettere in sicurezza l'euro": lo ha detto il presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem al termine della riunione dove i ministri hanno affrontato anche il tema Italia.

5 - MONTI: INVITA BERSANI, BERLUSCONI E GRILLO IN VISTA DI CONSIGLIO UE
Radiocor - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha inviato una lettera 'all'onorevole Pier Luigi Bersani, all'onorevole Silvio Berlusconi e al signor Beppe Grillo', in qualita' di leader delle coalizioni rappresentate nel nuovo Parlamento per invitarli a Palazzo Chigi 'in distinti incontri', in vista del Consiglio Europeo del prossimo 14 marzo 'sulle priorita' per la politica economica europea per l'anno 2013'.

Lo rende noto la presidenza del Consiglio, allegando una copia della missiva. 'Il 14 marzo prossimo - si legge nella lettera - avra' luogo a Bruxelles la riunione del Consiglio Europeo di primavera, dedicata alla discussione delle priorita' per la politica economica dell'Unione Europea e degli Stati membri nel 2013. Il Consiglio fara' inoltre il punto sui progressi compiuti nel percorso di completamento dell'Unione economica e monetaria e affrontera' il tema delle relazioni strategiche tra l'Unione e la Russia.

Compete al presidente del Consiglio in carica, ancor che' limitatamente agli affari correnti, di rappresentare l'Italia a tale riunione. Poiche', data la particolare situazione attuale, non e' possibile svolgere il preventivo scambio di opinioni con il Parlamento - prassi introdotta dal Governo che ho l'onore di presiedere - riterrei opportuno supplirvi mediante incontri con ciascun leader delle coalizioni o forze politiche che sono rappresentate nel nuovo Parlamento.

Si raccoglierebbe in tal modo l'auspicio gia' espresso nei giorni scorsi dal Presidente della Repubblica a favore di un'iniziativa di tale natura, che potra' consentire di individuare direttamente elementi di consenso, accanto a possibili divergenze, sulle tematiche all'ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio Europeo. Alla luce di quanto sopra - conclude Monti nella lettera - sono lieto di invitarLa a Palazzo Chigi per una informativa e uno scambio di opinioni'.

6 - RCS: MASTAGNI (GSF), PRESENTATO PIANO INDUSTRIALE PER I 10 PERIODICI
Radiocor - 'Ho presentato la mia offerta che consiste in un piano industriale per tutte e dieci le testate dei Periodici Rcs, con grande attenzione all'aspetto occupazione, come mi e' stato chiesto. In questa offerta sono supportato dai fondi di investimento che mi hanno sempre assistito essendo un ristrutturatore': E' quanto ha riferito all'agenzia Radiocor l'imprenditore Andrea Mastagni, a capo del gruppo Gsf di Torino che ha rilevato una parte del gruppo Seregni.

'Nel piano non ho formulato cifre, ma ho fatto riferimento ai valori della raccolta pubblicitaria annuale, ai numeri di gestione, ma e' tutto molto variabile. Ho chiesto alla societa' di sederci ad un tavolo per discuterne'.

7 - TI MEDIA: CAIRO COMPRA LA7 PER 1 MLN
(ANSA) - Urbano Cairo compra La7 per 1 mln. Prima del trasferimento della partecipazione, La7, dice una nota "sarà ricapitalizzata per un importo tale per cui la avrà una posizione finanziaria netta positiva non inferiore a 88 mln. Tale ricapitalizzazione contribuirà altresì a raggiungere il livello di patrimonio netto concordato, pari a 138 mln".

L'operazione di cessione de La7 a Cairo Communication, per la quale l'editore è stato assistito dallo studio legale Bonelli Erede Pappalardo e da Lazard, prevede inoltre "la sottoscrizione di un contratto di fornitura di capacità trasmissiva di durata pluriennale tra La7 e Telecom Italia Media Broadcasting", precisa una nota.

8 - TI MEDIA: CAIRO SI IMPEGNA A NON VENDERE LA7 PER DUE ANNI
(ANSA) - Acquistando La7 Cairo si è anche impegnato a non cederla nei prossimi 24 mesi. Lo ha detto il presidente esecutivo di Ti Media Severino Salvemini presentando in conference call l'accordo con Cairo Communication.

9 - TI MEDIA: SVALUTA LA7 PER 63,6 MLN
(ANSA) - Ti Media prima di cederla svaluta La7. L'impairment test effettuato al 31 dicembre 2012 "ha comportato una svalutazione complessiva di 156,7 milioni, di euro di cui 105,3 milioni di euro relativo all'avviamento e 51,4 milioni di euro (a livello consolidato) relativo agli asset di La7". In particolare, evidenzia una nota, è stato svalutato il valore di avviamento attribuito a La7 per 12,2 milioni di euro, all'Operatore di Rete TIMB per 70 milioni di euro, a MTV per 23,1 milioni di euro. Le svalutazioni pesano sul risultato operativo che è risultato negativo per 262,7 milioni di euro, in diminuzione di 174,6 milioni di euro rispetto all'esercizio 2011 (-88,1 milioni di euro). In termini comparabili l'Ebit è pari a -106,0 milioni di euro (-51,9 milioni di euro nell'esercizio 2011).

10 - MEDIASET: NUOVO CROLLO IN BORSA, -6% FINALE
(ANSA) - Secondo scivolone consecutivo per Mediaset in Piazza Affari: il titolo, sotto pressione per tutta la seduta, ha ceduto il 6,53% finale a 1,46 euro dopo aver perso l'8% venerdì. Il gruppo televisivo dal 19 febbraio in Borsa ha ridotto del 23% del suo valore dopo aver guadagnato il 25% dai minimi a 1,16 euro di metà novembre. Forti gli scambi: nella seduta sono passate di mano 31 milioni di azioni del Biscione, contro una media quotidiana dell'ultimo mese di Borsa di 19 milioni di 'pezzi'.

11 - BRIDGESTONE EUROPE: AVVIA CHIUSURA FABBRICA BARI
(ANSA) - Bridgestone Europe avvia le procedure per la chiusura dello stabilimento di pneumatici per auto di Bari-Modugno. Bridgestone prevede la cessazione delle attività dello stabilimento non oltre la prima metà del 2014. La fabbrica di Bari è uno degli otto impianti di pneumatici del Gruppo in Europa: dà lavoro a 950 persone.

12 - LIBIA: ENI, RIAVVIATO IMPIANTO MELLITAH
(ANSA) - L'impianto libico di gas e petrolio di Mellitah, bloccato dopo gli scontri tra miliziani locali, è stato riavviato. Lo rende noto l'Eni. Nonostante la ripresa dell'attività nell'impianto, il ripristino dei flussi di gas verso l'Italia lungo il Greenstream non è immediato e contestuale. Vista la breve durata dell'interruzione, perché le forniture tornino regolari dovrà comunque presumibilmente passare poco tempo.

13 - HSBC: GIU' UTILE, MA AD A.D. 11 MILIONI DOLLARI
(ANSA) - Tartassata dalle multe, Hsbc perde utili. Eppure è ottimista, tanto da aumentare e riconoscere all'amministratore delegato Stuart Gulliver un cospicuo bonus, che sommato allo stipendio fa intascare 11 milioni di dollari al top manager nel terzo anno alla guida del colosso bancario britannico. Nello specifico, Hsbc archivia il 2012 con un utile pre-tasse in calo del 5,6% a 20,65 miliardi di dollari. Gli analisti avevano stimato per la banca un utile pre-tasse in rialzo a 23,49 miliardi di dollari da 21,87 miliardi del 2011. A pesare, spiega Hsbc, è stato il patteggiamento record di 1,92 miliardi di dollari con le autorità Usa a dicembre per la vicenda relativa al riciclaggio di denaro.

Nonostante il calo dell'utile, Hsbc ha aumentato il dividendo del 50% nel quarto trimestre del 2012, fiduciosa che sia ormai vicina la fine di un periodo critico per la banca. Il 2012 è stato un anno in cui "abbiamo fatto progressi significativi", ha detto l'a.d. Gulliver, spiegando che "il giro d'affari è aumentato, le quote di mercato sono cresciute nei paesi emergenti e la divisione commerciale del gruppo ha visto un anno record". Resta tuttavia lo stupore per la scelta di Hsbc che rivela compensi che superano il milione di sterline per 204 dei suoi nel mondo per il 2012, di questi 78 di base nel Regno Unito.

Nei prossimi giorni Barclays e Royal Bank of Scotland dovrebbero pubblicare per la prima volta la fascia più alta dei compensi accordati dagli istituti per il 2012. Sono passati quasi due anni, e non facili, da quando nel maggio 2011 Hsbc aveva presentato un piano strategico basato sulla riduzione dei costi attraverso il taglio di 30mila posti di lavoro nel mondo, insieme con una rifocalizzazione delle attività strategiche.

In totale, dal 2011, Hsbc è uscita da 47 attività. Eppure mantiene un alto livello di redditività, un fronte sul quale mantiene un notevole distacco rispetto alle altre britanniche: tutte, da Barclays, Rbs e Lloyds hanno concluso il 2012 in rosso. Lo scenario che aggiunge ottimismo, poi, lo spiega ancora Gulliver: "nonostante un contesto ancora impegnativo"., questànno il gruppo continuerà a "raccogliere i frutti del recupero di crescita economica in Cina continentale".

 

SPREAD BORSE PIAZZA AFFARIBersani, Berlusconi, Monti, Grillo e lo spreadbersani_montiBERSANI E GRILLO BERSANI, GRILLO, BERLUandrea-mastagniurbano cairo TI MEDIA Fedele Confalonieri BRIDGESTONEHSBC

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…