BORSA MILANO IN RIALZO DEL 2,5%, LO SPREAD CALA A 462 CON IL BANANA IN EXIT TRAGEDY - WALL ST. PIATTA POI RISALE - SOCIÉTÉ GÉNÉRALE: LA ZONA EURO SARÀ IN RECESSIONE NEL 2012 - DEUTSCHE BANK SCONSIGLIA TITOLI EUROPEI - SCHAEUBLE: “L’ITALIA NON AVRÀ BISOGNO DEL FONDO SALVA-STATI” (TE CREDO, PAGHEREBBERO I TEDESCHI) - ECCO L’AUSTERITY FRANCESE: 65 MLD DI MANOVRA - MPS SCIVOLA DOPO I DOWNGRADE DI BARCLAYS - PIAZZA AFFARI CROLLA? BOLLORÉ COMPRA - CAOS S.RAFFAELE, ANCHE IL SUPERCONSULENTE BOTTI SE NE VA (E SONO 3) - DE BENEDETTI CURA IN INDIA…

1 - SPREAD BTP-BUND STRINGE A 466 PUNTI;TASSO CALA A 6,49%...
(ANSA)
- Lo spread tra Btp e Bund decennali si riduce a 466,4 punti base dopo aver sfondato in mattinata quota 490 punti e il rendimento dei titoli italiani a 10 anni è calato al 6,49% dal record del 6,66%.

2 - PIAZZA AFFARI PROSEGUE IN DECISO RIALZO, FTSE MIB TORNA SOPRA QUOTA 15.700 PUNTI...
Finanza.com
- L'indice Ftse Mib, dopo una lieve frenata, si è riportato sopra quota 15.700 punti mostrando un guadagno di circa 2,5 punti percentuali. Questa mattina Piazza Affari ha cambiato direzione quando hanno iniziato a circolare con insistenza le voci delle imminenti dimissioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il premier, però, ha lanciato il guanto di sfida. Niente dimissioni, ma piuttosto la richiesta di fiducia già domani alla Camera, "per vedere in faccia chi avrà il coraggio di schierarsi contro di lui".

3 - WALL STREET: AVVIO INCERTO, POI CONSOLIDA RIALZO (DJ +0,46%)...
Radiocor
- Wall Street ha avviato la seduta in leggera flessione per poi girare in positivo. Gli investitori sono incoraggiati dai segnali di risoluzione del la crisi greca, per quanto persistano timori che l'instabilita' politica in Italia possa aggravare la crisi del debito dell'Eurozona. Pochi minuti dopo l'apertura, il Dow Jones guadagna lo 0,46% a quota 12.040,82; il Nasdaq cresce dello 0,22% a quota 2.691,19 punti; e lo S&P 500 sale dello 0,38% a quota 1.257,95

4 - SOCIETE GENERALE: NELLA ZONA EURO SARÀ RECESSIONE NEL 2012...
Borsainside.com
- Société Générale si attende una recessione nella zona euro nel 2012. La banca francese indica in una nota che l'impatto della crisi del debito è stato più grave del previsto. Société Générale avverte che la crisi ha messo a repentaglio la fiducia nell'economia reale. Le imprese starebbero evitando di assumere e di effettuare dei nuovi investimenti. Société Générale crede perciò che una recessione nella zona euro sia ora inevitabile.

5 - EUROZONA: -0,7% VENDITE AL DETTAGLIO IN SETTEMBRE...
(AGI)
- Frenano a settembre le vendite del commercio al dettaglio in Europa: il dato Eurostat evidenzia una flessione dello 0,7% nell'Eurozona che si riduce allo 0,3% nell'Ue a 27 paesi. In agosto, il dato era invariato in Ue e in aumento dello 0,1% nell'Eurozona. In particolare, e' rimasto stabile il dato sul settore "alimentazione, bevande, tabacchi" (+0,1% nell'Ue27) mentre quello non alimentare e' sceso dello 0,8% nei 17 paesi della moneta Unica e dello 0,9% nell'Ue .

6 - TITOLI EUROPEI, PER IL MOMENTO MEGLIO EVITARLI (DEUTSCHE BANK)...
Per il momento meglio evitare bond e titoli finanziari europei. E' il consiglio degli analisti di Deutsche Bank, che restano invece "moderatamente positivi" sull'equity di Usa e Paesi emergenti e, con prudenza, anche sui titoli ad alto rendimento soprattutto americani. Un approccio prudente, quello di Db, poiché la situazione europea si sbloccherà tutt'altro che rapidamente, come dimostrano le scarse soluzioni operative che sono state proposte negli appuntamenti internazionali della scorsa settimana.

"Dovremo abituarci a un lungo periodo di piccoli passi", commenta Giorgio Mascherone, Responsabile Investimenti di Deutsche Bank in Italia, "e, in particolare, la soluzione alla crisi del debito potrebbe richiedere sino a dieci anni, come ha sottolineato la cancelliera Merkel". L'intervento di Mario Draghi sui tassi d'interesse europei, inoltre, secondo DB è stato inaspettato nei tempi, non nell'entità dei tagli. Gli analisti si attendono un nuovo taglio dello 0,25% per fine anno.

7 - CRISI: SCHAEUBLE, LA SOLIDARIETA' HA UN LIMITE...
(AGI)
- "La solidarieta' ha un limite" e "sono essenziali riforme fiscali strutturali nei paesi con debiti elevati". Lo ha affermato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, nel corso di un seminario in Finlandia. Schaeuble ha inoltre sottolineato come la ricapitalizzazione delle banche europee "debba essere portata avanti dal settore privato" .

8 - CRISI: SCHAEUBLE, L'ITALIA NON AVRA' BISOGNO DELL'EFSF...
(AGI)
- L'Italia e' troppo grande per essere salvata dall'Efsf ma non avrebbe in ogni caso bisogno del suo sostegno. Lo ha affermato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, a un seminario in Finlandia. Secondo Schaeuble il monitoraggio da parte del Fmi dovrebbe essere sufficiente all'Italia per recuperare la fiducia dei mercati. "L'Italia deve attenersi a quanto annunciato - ha affermato il ministro - Se l'Italia lo fara' e ridurra' il debito non c'e' problema" .

9 - FRANCIA: FILLON, 65 MLD DI SFORZI SUPPLEMENTARI DA QUI AL 2016...
Radiocor
- La Francia avra' bisogno di 'sforzi' economici e fiscali 'supplementari' da 65 miliardi per raggiungere l'obiettivo di annullare il deficit pubblico nel 2016. Lo ha annunciato il primo ministro Francois Fillon presentando il nuovo piano di rigore dell'esecutivo di Parigi. 'Per rispettare la nostra traiettoria di riduzione del deficit faremo sforzi supplementari da 65 miliardi da qui al 2016', ha ribadito. Sul fronte dei risparmi, Fillon ha quantificato in 'un po' piu' di 100 miliardi' i tagli che saranno necessari entro il 2016, a partire da 500 milioni in meno per le spese dello Stato nel 2012.

Tra le misure annunciate c'e' l'anticipo al 2017 (contro il 2018 previsto inizialmente) dell'innalzamento dell'eta' pensionabile a 62 anni e l'innalzamento del 5% delle tasse societarie sulle grandi imprese. Fillon ha ribadito che si tratta di un aumento 'temporaneo' e che sara rivolto 'alle societa' con ricavi superiori a 250 milioni'. Intervento anche sull'Iva: l'aliquota ridotta del 5,5 % sara' alzata al 7%. Fillon ha sottolineato che la misura si applichera' 'a tutti i prodotti e i servizi con l'eccezione dei prodotti di prima necessita''. In particolare l'aumento colpira' l'aliquota del 5,5% concessa al settore della ristorazione nel 2009 (rispetto al precedente 19,6%)

10 - MPS MAGLIA NERA DEL FTSE MIB, PESA IL DOWNGRADE DA PARTE DI BARCLAYS...
Finanza.com - Banca Monte dei Paschi scivola sul fondo del paniere principale di Piazza Affari con un ribasso dell'1,70% a 0,298 euro. Il titolo dell'istituto senese paga il downgrade di Barclays ha tagliato la raccomandazione a equalweight dal precedente overweight. "Mps aveva sperato di poter ripagare i Tremonti Bond (1,9 miliardi di euro) e di ritornare sulla strada della crescita, ma è stata ostacolata dall'EBA che ha imposto ratio patrimoniali più elevati e ha penalizzato l'esposizione ai titoli di Stato italiani", scrivono gli analisti britannici. Nonostante il processo di ristrutturazione perfezionato con successo da Rocca Salimbeni durante la crisi, "il costo dei Tremonti Bond continuerà a diluire gli azionisti nel futuro immediato, mettendo un freno al recupero del Rote".

11 - CONSUMATORI: SCIOPERO BENZINAI, ISTRUZIONI PER L'USO...
www.intrage.it
- Ormai lo sciopero dei distributori di carburanti è confermato: saranno chiusi (quelli che sciopereranno) dalle ore 19.30 di martedì 8 novembre alle 7 di venerdì 11 novembre in città e sulle strade extraurbane. Sulla rete autostradale la chiusura sarà leggermente inferiore: dalle 22 di martedì alle ore 6 di venerdì. Saranno escluse dallo sciopero la Liguria e la Toscana, colpite dall'alluvione, per non creare difficoltà alle operazioni di soccorso.

Il motivo dello sciopero è stato spiegato da Luca Squeri, presidente della Figisc: "Il punto centrale della trattativa è il bonus fiscale che da 17 anni caratterizza questo settore e ne è ormai diventato una parte strutturale: scade a fine 2011 e ne chiediamo il rinnovo. Ma c'è anche il rischio di una decurtazione retroattiva dello stesso bonus: come dire, oltre al danno la beffa di una richiesta ai gestori di rimborsare dei soldi, una cosa preoccupante". Il bonus fiscale è uno sconto speciale sulle tasse concesso ai gestori delle pompe di carburante, già applicato per i periodi di imposta 2009 e 2010 e per ora non rinnovato.

12 - BOLLORÈ SFIDA IL MARTEDÌ NERO...
Meno male che Vincent Bollorè c'è e qualcuno compra ancora in Piazza Affari. Con invidiabile freddezza, il finanziere bretone, da dieci anni socio stabile di Mediobanca, ha approfittato della debacle borsistica del 1° novembre - seduta che col suo -6,8% è stata la peggiore degli ultimi tre anni - per mettere da parte altri pacchetti di azioni Mediobanca. Poca cosa, lo 0,06% del capitale per un esborso di 2,74 milioni, che però gli consente di avvicinarsi all'obiettivo di salire al 6% del capitale di Piazzetta Cuccia rispetto al livello del 5,59% che aveva già raggiunto.

Per Bollorè è comunque un'ottima occasione per mediare il prezzo di carico, dato che i primi acquisti erano stati effettuati intorno a 11 euro e gli ultimi a 5,4892 euro, meno della metà. Però la settimana è finita senza dar la giusta soddisfazione all'intrepido finanziere. Dopo il fugace rimbalzo del listino giovedì, ieri anche le quotazioni di Mediobanca hanno ceduto, scendendo a 5,415 euro, sotto al livello dell'ultimo martedì-nero. (A.Ol.)

13 - IL BALLO DEL MATTONE DI PEREZ A MADRID...
Da "Il Sole 24 Ore" -
Calcio, politica, piani urbanistici, edilizia al limite della speculazione, euro a milioni. Tutto assieme di nuovo, di nuovo a Madrid. E sempre con protagonista Florentino Perez presidente del gruppo immobiliare Acs e del Real Madrid. Nel suo primo mandato alla guida del club, all'inizio degli anni Duemila, quando in campo andavano Ronaldo e Zidane, ha risanato il bilancio - lui grande amico del popolare José Maria Aznar - con la vendita per 400 milioni di euro della Ciudad deportiva della Castillana, un'area destinata allo sport dove sono cresciuti quattro moderni grattacieli che hanno ridisegnato lo skyline della capitale.

Oggi a due anni dal ritorno al Real dopo aver speso l'impossibile per Kaka e Cristiano Ronaldo, Perez ritenta il gioco del mattone. Il Comune ha appena modificato il piano regolatore concedendogli la possibilità di costruire su un terreno che fino a ieri era vincolato all'attività sportiva. Di fronte allo stadio Bernabeu nascerà un complesso di 12mila metri quadrati: hotel e centro commerciale per un operazione da 67 milioni di euro. (L.V.)

14 - CAOS AL SAN RAFFAELE, ANCHE BOTTI SE NE VA...
Da "Il Sole 24 Ore"
- Grande è la confusione sotto la (costosa) cupola del San Raffaele. Dopo le dimissioni dei due componenti del cda della Fondazione Monte Tabor, Massimo Clementi e Maurizio Pini, è ora il superconsulente Renato Botti a sbattere la porta. Chiamato nel luglio scorso insieme a Enrico Bondi al capezzale dell'istituto di don Luigi Verzè, Botti ha rassegnato ieri le dimissioni dal cda della Molmed, la società di biotecnologie quotata in borsa e partecipata dal San Raffaele.

Dimissioni motivate dal «venir meno del rapporto fiduciario con la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor». Lo scontro interno alla fondazione presieduta da don Verzè ha insomma raggiunto il suo apice e Botti lascerà ora tutti gli incarichi che ricopre all'interno dell'istituto di via Olgettina. Le voci parlano di dissidi insanabili sulla gestione dell'ospedale con il vicepresidente operativo Giuseppe Profiti. Dissidi che riguarderebbero, in qualche modo, anche il ruolo di Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele e medico personale del premier Silvio Berlusconi. (An.Mi.)

15 - LA SANITÀ KOS ALLO SBARCO IN INDIA...
Da "Il Sole 24 Ore" -
Se in Italia la situazione è complessa e i tassi di crescita restano al palo, perché non guardare opportunità anche oltreconfine? Kos lo ha fatto e ha scelto l'India, approfittando del momento di grande sviluppo della sanità del Paese. La società del gruppo De Benedetti attiva nel mondo della sanità ha costituito una nuova joint-venture per la fornitura e la gestione di apparecchiature medicali avanzate negli ospedali indiani. La neonata società è stata battezzata Clearmedi ed è controllata al 51% dal gruppo Kos e al 49% da Shashi Baliyan, noto medico indiano.

La società ha già acquisito quattro contratti di lungo periodo, superiori ai dieci anni, per servizi in oncologia o in diagnostica per immagini in ospedali della zona nord dell'India: Jindal, Nanded, Meerut e Indore. L'investimento iniziale per il gruppo nell'operazione India ammonta a circa 4 milioni di euro. Ma è solo l'inizio. Al momento l'obiettivo, infatti, è quello di entrare nel mercato indiano per sondarne le potenzialità, fermo restando la propria focalizzazione sull'Italia. (Mar. Man.)

 

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