MILANO PIATTA (-0,1%), SPREAD IN RIALZO A 363, SI ASPETTA LA DECISIONE DELLA CORTE TEDESCA SULL’ESM - ALCOA, PASSERA PARTECIPA AL NEGOZIATO. INTERESSE FORMALE DELLA SVIZZERA KLESCH - GRILLI: NO A MANOVRE CORRETTIVE - GENERALI: KELLNER SI DISFA DI ALTRE AZIONI - LE BANCHE RIVEDONO I COMPENSI AGLI AD, TAGLIO PER DIMON - MPS: BIVER SENZA LA QUOTA DI BANKITALIA PERDE VALORE - LO SMARTPHONE GALAXY III POLVERIZZA I RECORD SAMSUNG: 20 MLN DI PEZZI IN 100 GIORNI…

1 - BORSA: I LISTINI SI PRENDONO UNA PAUSA, A MILANO (-0,1%) BRILLA LA MODA
Radiocor - Seduta interlocutoria per le Borse europee in attesa di due eventi chiave della settimana: la decisione sul Fondo salva Stati da parte della Corte Costituzionale tedesca prevista per mercoledi' e il verdetto della Fed, che arrivera' il giorno successivo. Cosi', i listini vivono una giornata senza grandi spunti con Milano, negativa dopo il peggioramento delle stime sul pil italiano, che riesce comunque a chiudere a ridosso della parita' (Ftse Mib - 0,11%).

Contrastate le banche mentre torna sugli scudi il lusso con Salvatore Ferragamo (+3,5%) e Tod's (+1,5%), anche se la migliore e' Mps (+5,8%) nonostante la frenata sulla cessione di Biverbanca legata all'opposizione di alcune Fondazioni azioniste. Balza anche A2A (+4,9%) con il risiko energetico che torna alla ribalta grazie all'incontro di mercoledi' tra l'assessore al Bilancio di Milano, Bruno Tabacci, e il ministro Corrado Passera. Sul resto del listino riparte di scatto Camfin (+12%, trattato l'1,1% del capitale e il 3% del f lottante) dopo le nuove rivelazioni sullo scontro tra Tronchetti e Malacalza mentre Rcs cede il 15% in attesa del cda di domani. Sul mercato valutario l'euro resta a un soffio da 1,28 dollari (1,279 dollari) mentre il petrolio e' stabile col Wti che vale 95,88 dollari al barile.

2 - SPREAD BTP CHIUDE IN RIALZO A 363 PUNTI BASE
(ANSA) - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude in rialzo a 363 punti dai 350,8 punti di venerdì. Il tasso sul decennale sale al 5,18%. In risalita anche lo spread della Spagna. La forbice Madrid-Berlino si allarga a 415 punti col rendimento dei Bonos al 5,70%.

3 - GENERALI: KELLNER VENDE ALTRE AZIONI PER 35 MLN EURO
(ANSA) - Petr Kellner ha venduto titoli Generali per un controvalore di circa 35 milioni. E' quanto emerge da una comunicazione sulle operazioni di internal dealing realizzata dall'imprenditore ceco in quanto consigliere del Leone. Le vendite sono state realizzate il 5 e il 6 settembre e riguardano circa 2,95 milioni di azioni detenute dalla finanziaria Anthiarose e sono pari a una quota frazionale del capitale del gruppo assicurativo.

Ppf Group, la società di Kellner alleata delle Generali, risultava esser scesa all'1,14% delle Generali alla fine del 2011. In agosto l'imprenditore ha poi venduto in quattro distinte operazioni altre quote marginali del gruppo di Trieste per circa 29,7 milioni di controvalore.

4 - WSJ; BANCHE RIVEDONO COMPENSI, VERSO TAGLIO PER DIMON
(ANSA) - Le banche rivedono il proprio approccio ai compensi degli amministratori delegati per rispondere al calo dei ricavi e alle pressioni degli azionisti. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che all'interno di JPMorgan si sta valutando la possibilità di ridurre il bonus 2012 per l'amministratore delegato, Jamie Dimon, in seguito alle maxi-perdite del chief investment office. Citigroup sta cercando di mettere a punto un piano compensi che possa soddisfare gli investitori, che lo scorso aprile hanno respinto la strttura di compensi presentata.

5 - CRISI: GRILLI, IN ITALIA NON SERVONO ULTERIORI AGGIUSTAMENTI BILANCIO
Radiocor - 'Il peggioramento delle stime sull'andamento del Pil non modifica il raggiungimento degli obiettivi strutturali di bilancio'. Lo ha d etto il ministro dell'Economia Vittorio Grilli al termine dell'incontro con il collega francese Pierre Moscovici. 'I dati di oggi riflettono il rallentamento globale dell'economia, la congiuntura e' stata negativa nel primo semestre, speriamo migliori nel secondo, in ogni caso gli obiettivi di bilancio sono stati definiti in termini strutturali, cioe' al netto degli effetti del ciclo economico'.

6 - GRILLI-MOSCOVICI,BENE PROPOSTA UE SU UNIONE BANCARIA
(ANSA) - Pieno appoggio di Francia e Italia alla proposta della Commissione Ue sul meccanismo unico di sorveglianza bancaria, che aprirà la strada all'Unione bancaria dell'Unione europea. "La proposta della Commissione Ue va nella giusta direzione e avrà il nostro sostegno", ha detto il ministro dell'Economia francese Pierre Moscovici nel corso di una conferenza stampa congiunta a Parigi con il suo omologo italiano Vittorio Grilli.

"Aspettiamo la proposta del Commissario Barnier", ma come Moscovici siamo convinti dell'importanza di questo progetto", gli ha fatto eco Grilli, parlando di "visione comune molto intensa tra Italia e Francia". Grilli ha anche auspicato che il sistema di sorveglianza integrata non riguardi solo l'eurozona ma tutti i Paesi dell'Unione europea.

7 - MPS: SQUILLARIO (BIELLA), BIVER SENZA QUOTA BANKITALIA PERDE VALORE
Radiocor - Non indebolire Biverbanca 'che da questa operazione non deve avere alcun danno'. Luigi Squillario, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, azionista di minoranza di Biverbanca assieme alla Fondazione Cassa di risparmio di Vercelli, spiega cosi' a Radiocor il motivo del parere negativo che le due Fondazioni hanno dato alla proposta presentata dal Monte dei Paschi, azionista di maggioranza di Biver, per la scissione della quota che la banca piemontese ha nel capitale della Banca d'Italia.

La scissione e' una delle condizioni poste da Siena per la cessione della sua partecipazione (60%) nella banca piemontese alla Cassa di Asti con cui ha gia' raggiunto un accordo. La partecipazione in Bankitalia e' un asset importante per Biver. L'istituto biellese e' il nono singolo azionista di via Nazionale con 6.300 quote e 16 voti. Sul capitale della Banca d'Italia e' in atto, da anni, una querelle su quale sia il valore giusto per i partecipanti al capitale, in gran parte ba nche, che prima o poi dovranno cederla allo Stato come gia' prevede la legge sul Risparmio finora inapplicata.

Mps ha proposto alle due Fondazioni soci di minoranza Biver di rilevare direttamente parte delle quote di Bankitalia. 'Da parte di Mps e di Asti ci sono legittimi interessi che sono in contrasto con i nostri, altrettanto legittimi' spiega Squillario. Il numero uno della Fondazione biellese osserva che l'asset Banca d'Italia oggi nel bilancio della Biver e' in carico per soli 9,3 milioni e 'se prima o poi si arriva a una soluzione per il capitale della Banca d'Italia la partecipazione puo' valere fino a 200 milioni'.

Per la Biver, quindi, la partecipazione al capitale di via Nazionale 'rappresenta una ricchezza e a noi sta a cuore Biver per il ruolo fondamentale che ha nel nostro territorio'. Mps ha a sua volta una partecipazione al capitale di Bankitalia (7.500 quote) ma l'ha rivalutata in passato e oggi e' iscritta a libro nel bilancio della capogruppo per oltre 400 milioni. La proposta di scissi one presentata da Mps, inoltre, non va bene, secondo i pareri legali chiesti dalle due Fondazioni, in quanto i due enti non profit, aggiunge Squillario, si ritroverebbero in portafoglio un asset difficilmente commerciabile. Squillario pero' non chiude la porta al dialogo con il socio di maggioranza di Biver: 'Capisco le difficolta' di Mps che deve vendere, se mi invitano a un tavolo sono disposto a collaborare'.

8 - ALCOA: RIPRENDE TAVOLO, C'E' ANCHE MINISTRO PASSERA
(ANSA) - Il tavolo sull'Alcoa al ministero dello Sviluppo è ripreso, con la partecipazione del ministro Corrado Passera, oltre che del sottosegretario Claudio De Vincenti, del viceministro al Lavoro Michel Martone, del presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, degli enti locali, dell'azienda e dei sindacati. La riunione è ripresa dopo oltre 2 ore di interruzione durante le quali Passera ha incontrato separatamente i rappresentanti della Regione e della Provincia. Nella pausa si sono svolti altri incontri separati.

9 - ALCOA, MANIFESTAZIONE A ROMA. GOVERNO ANNUNCIA INTERESSE KLESCH
(Reuters) - Centinaia di operai dell'Alcoa di Portovesme stanno manifestando a Roma contro la chiusura dell'impianto che costerà il posto a centinaia di persone, mentre al ministero dello Sviluppo è in corso un incontro tra governo, Regione, azienda e sindacati nel tentativo di trovare un acquirente per il sito sardo dell'alluminio. Secondo quanto riferito da una fonte sindacale, durante la riunione il governo ha annunciato che la società svizzera dell'alluminio Klesch ha mostrato un interesse formale.

Alcoa, che ha avviato dal primo settembre lo spegnimento dell'impianto, ha deciso la chiusura entro la fine dell'anno nell'ambito di un progetto di riorganizzazione degli impianti del gruppo. In questo caso sarebbero a rischio centinaia di posti di lavoro, che si andrebbero ad aggiungere ai circa 500 a rischio nella miniera Carbosulcis, che si trova sempre nella stessa area in Sardegna.

Stamani, prima della riunione, il ministro del Welfare Elsa Fornero ha ribadito che il governo non intende tenere in piedi un sito improduttivo: "Noi siamo vicini ai lavoratori dell'Alcoa e ci sentiamo di spiegare loro lo sforzo che il governo sta facendo per cercare di tenere in piedi quei posti di lavoro, ma devono essere sostenibili economicamente, cioè non possono essere tenuti in piedi così", ha detto a Torino.

Al tavolo il governo è rappresentato dal sottosegretario allo Sviluppo Claudio De Vincenti. Assente il ministro Corrado Passera, cosa che ha ulteriormente acceso gli animi alimentando la protesta. "Vogliamo un ministro, lì non c'è nessuno. Se chiude la fabbrica il Sulcis è morto, faremo la guerra in Sardegna, non abbiamo più niente", ha urlato alla telecamera di Sky un giovane operaio.

Nel corso degli scontri la polizia in assetto anti sommossa ha usato il manganello contro alcuni manifestanti che cercavano di sfondare la barriera. Vittima della protesta anche il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, che si era recato davanti al ministero per mostrare la vicinanza del suo partito ai manifestanti, ed è stato insultato, spintonato e costretto ad allontanarsi.

SINDACATI IN CORTEO: MANCA POLITICA INDUSTRIALE
Nel fine settimana, Passera ha detto che ancora non vi era alcuna seria manifestazione di interesse dopo che venerdì sera Alcoa, multinazionale statunitense dell'alluminio, ha comunicato di non aver ricevuto dal 1° agosto nessuna nuova e concreta manifestazione di interesse da parte di potenziali acquirenti per l'impianto di Portovesme.

Era stato sempre Passera a dire nei giorni precedenti che il gruppo svizzero Glencore sarebbe interessato a rilevare lo stabilimento se saranno rispettate alcune condizioni, in particolare una riduzione sul costo dell'energia. Interessati anche gli svizzeri di Klesch, secondo il ministro. Il fondo tedesco Aurelius, che aveva mostrato un concreto interesse, si è ritirato dalle trattative a inizio agosto.

Una delle difficoltà principali a trovare un nuovo compratore è l'alto costo dell'energia in Italia tanto che il ministero, in uno scambio di comunicazioni che ha avuto la scorse settimana con Glencore ha promesso uno sconto sulle tariffe per 15 anni nel caso in cui rilevassero il sito sardo.
Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha detto: "L'Italia non ha una politica industriale da vent'anni. Abbiamo bisogno di energia a costi più bassi. Alcoa è solo uno di tanti esempi che ci sono nel Paese, paghiamo per l'energia più di chiunque altro".

E per affrontare i problemi energetici della Regione, in particolare di Carbosulcis e di Alcoa si sono incontrati stamani il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha incontrato oggi l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti.
Conti "ha assicurato la disponibilità a studiare i progetti che le istituzioni presenteranno", spiega una nota.

"Ci aspettiamo che il governo trovi una soluzione che non sia quella di chiudere l'impianto e che ci presenti le manifestazioni di interesse delle quali ha parlato", ha aggiunto Daniela Piras della Uilm.
(Antonio Denti, Tony Gentile, Alberto Sisto)


10 - SAMSUNG GALAXY III DA RECORD 20 MILIONI IN 100 GIORNI
(AGI) - Samsung annuncia il traguardo di 20 milioni di pezzi venduti del suo smartphone Galaxy S III - concorrente numero uno dell'iPhone della Apple - in soli cento giorni dal lancio, nel maggio scorso. Lo smartphone Samsung di maggior successo fino a oggi ha stabilito un nuovo record, generando il maggior numero di vendite rispetto a tutti i suoi predecessori.

Galaxy S III e' dotato di un display Super Amoled hd da 4,8 pollici e un software che risponde ai comandi vocali, facciali e di movimento dell'utente. Galaxy III S possiede inoltre lo Standby Intelligente, che individua la presenza dell'utente mantenendo illuminato lo schermo mentre legge o naviga; S Beam per inviare filmati e file musicali in pochi secondi semplicemente toccando un altro smartphone GALAXY S III e AllShare Cast, per trasferire all'istante il contenuto del proprio smartphone su un display piu' grande.

"Siamo entusiasti e orgogliosi di questo record di vendite e dell'incredibile popolarita' che Samsung Galaxy S III ha ottenuto fin dal primo giorno del suo lancio, a maggio 2012" ha dichiarato JK Shin, President and Head of IT & Mobile Communications Division at Samsung Electronics. "Vorrei esprimere il mio sincero apprezzamento a tutti i consumatori che hanno scelto Galaxy S III, e confermare che Samsung continuera' a offrire gli ultimi ritrovati in termini di innovazione tecnologica mobile per migliorare la vita degli utenti".

 

 

MANIFESTANTI ALCOA A ROMA KLESCH INVESTIMENTI KLESCH IN EUROPA CATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANOVITTORIO GRILLI PIERRE MOSCOVICIPetr_KellnerROMA - LE PROTESTE DEGLI OPERAI ALCOASAMSUNG GALAXY S III

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