benetton autostrade

MILANO UNICA BORSA IN ROSSO (-0,8%), NUOVO TONFO DI ATLANTIA (-3,5%) COL GOVERNO CHE RIBADISCE L'INTENZIONE DI NAZIONALIZZARE LE AUTOSTRADE - L'AMERICA VOLA CON IL RECORD DI WALL STREET E L'INTESA CON IL MESSICO SU UN NUOVO NAFTA, MA DA NOI LE BANCHE CADONO CON DI MAIO CHE PROMETTE LO SFONDAMENTO DEL DEFICIT, E DUNQUE I MERCATI PUNTANO SULL'AUMENTO DELLO SPREAD

A. Fontana e F. Carletti per www.ilsole24ore.com

 

Viaggia in rialzo Wall Street con gli indici che restano in territorio record e l'S&P500 che non ferma la sua corsa e per la prima volta conquista la quota di 2.900 punti. Piazza Affari rimane in rosso ma il parziale recupero dei titoli di Stato - dopo l'asta con cui il Tesoro ha assegnato certificati zero coupon per 1,75 miliardi di euro (con domanda quasi doppia) - permette anche al mercato azionario di ridurre la pressione e risalire dai minimi, con il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che ha lanciato dalla Cina messaggi rassicuranti.

 

Restano timide le altre Borse europee tenute a galla dagli acquisti sui minerari e sull'auto grazie all'intesa commerciale Usa-Messico sulle produzioni di auto e sull'agricoltura. Dopo essere arrivato a perdere anche oltre un punto percentuale, il FTSE MIB ha ridotto la flessione soprattutto grazie alla brillantezza del comparto auto e in generale di molte aziende esposte negli Stati Uniti. L'ottimismo Usa non basta comunque a galvanizzare l'Europa, anche se da Oltreoceano arrivano dati macro incoraggianti. Ad agosto gli statunitensi si sono dimostrati più ottimisti sull'economia. L'indice sulla fiducia redatto mensilmente dal Conference Board, gruppo di ricerca privato, è salito a 133,4 punti dai 127,9 punti di luglio.

 

LOGO ATLANTIA

Lynn Franco, direttore del Conference Board, ha sottolineato che «la fiducia dei consumatori è salita ai massimi dell'ottobre 2000», quando raggiunse i 135,8 punti. Secondo lui, il rimbalzo delle aspettative per il futuro, scese a giugno e luglio, «continua a suggerire una crescita economica solida per il resto del 2018».

 

 

Male Atlantia e banche. Ubi e Unicredit le più colpite

Le vendite colpiscono invece Atlantia con lo scontro che si profila con il Governo italiano anche sul tema della ricostruzione del ponte Morandi a Genova. Male i bancari che riflettono la tensione sui titoli di Stato (il rendimento del BTp è tornato al 3,2% stamattina prima di tornare in area 3,12%) e contestualmente le incertezze sui contenuti della Legge di bilancio a cui sta lavorando l'esecutivo: se il ministro dell'Economia Tria ha rassicurato sulla sostenibilità del debito pubblico e sul fatto che la visita in Cina non era finalizzata a trovare investitori sui titoli italiani, il vicepremier Di Maio in una intervista a Il Fatto ha ribadito la possibilità di sfondare la soglia del 3% nel rapporto debito/Pil. Le vendite sui bancari hanno colpito in primis Ubi Banca , che questa mattina ha nuovamente smentito l'interesse per una aggregazione con Carige, e Unicredit.

luciano benetton nudo sulla copertina di panorama

 

Giù anche Bper e Banco Bpm: anche l'istituto di Piazza Meda ha preso le distanze da possibili progetti di alleanza con Carige a cui mira invece il finanziere Raffaele Mincione, candidato alla presidenza della banca genovese. Soffrono ancora A2a e le utility in generale sulla possibile revisione delle concessioni pubbliche. Gli acquisti premiano invece Cnh Industrial dopo l'annuncio delle misure di sostegno ai produttori agricoli comunicate ieri dal dipartimento all'Agricoltura Usa. Bene Fiat Chrysler insieme al resto del settore auto grazie al fatto che gli accordi Usa-Messico scongiurano possibili dazi sull'import nei confronti di Città del Messico. Brillante anche Pirelli.

 

Tria: «Tetto del 3% criticato ma cosa molto diversa dire che lo supereremo»

Nel primo pomeriggio il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, nel corso della sua missione in Cina ha detto che il governo «continuerà a ridurre il rapporto debito/Pil», mentre il tetto del 3% del deficit/Pil «è stato criticato, ma è molto diverso dal dire che lo supereremo», dopo che oggi in un'intervista il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio ha evocato la possibilità di sforare il tetto del 3% nel 2019 per una Legge di Bilancio espansiva. Inoltre, Tria ha affermato che l'andamento dello spread tra BTp e Bund decennali «si restringerà quando il governo chiarirà i suoi propositi per la Legge di Bilancio», spiegando che «l'Italia non peggiorerà la situazione strutturale del debito che è pienamente sostenibile ed è su un sentiero di riduzione».

 

Acquisti sull'auto in tutta Europa dopo intesa su Usa-Messico

gilberto benetton

L'intesa Usa-Messico, che potrebbe aprire la strada a un nuovo Nafta ma che per il momento non prevede il coinvolgimento del Canada, riguarderebbe principalmente il settore auto e quello dell'agricoltura con accordi - secondo quanto riferito dalla stampa americana - sulla produzione: ad esempio, salirebbe al 75% la quota di componenti auto che devono essere di provenienza Usa e Messico mentre e' previsto che il 40-45% della componentistica sia prodotta da lavoratori con uno stipendi di almeno 16 dollari l'ora. L'accordo sta spingendo il settore auto in tutta Europa, con lo Stoxx600 del comparto che sale di oltre l'1% e performance vivaci per Volkswagen, Bmw, Daimler, Renault e Peugeot.

 

Fincantieri sale, Maire Tecnimont premiata da contratti in India

Nel listino milanese, in evidenza Fincantieri che potrebbe essere impegnata nella costruzione del nuovo ponte di Genova che dovrà sostituire il "Morandi" crollato alla vigilia di Ferragosto. In evidenza Maire Tecnimont che ha annunciato contratti in India per un valore complessivo di 225 milioni di dollari. Tra i bancari le battaglie alle porte per il rinnovo dei rispettivi consigli di amministrazione fanno risalire in Borsa Carige e Credito Valtellinese a dispetto di un quadro complessivamente depresso per gli istituti di credito quotati.

 

Per la banca ligure è già conto alla rovescia per l'assemblea del 20 settembreprossimo da cui uscirà il nuovo board: l'esito è tutt'altro che scontato visto che si profila un testa a testa tra Malacalza Investimenti e l'alleanza Mincione-Volpi-Spinelli per eleggere presidente e vicepresidente ma soprattutto per avere un numero di consiglieri in grado di indicare l'amministratore delegato prescelto.

 

donald trump 1

Quasi in fotocopia il caso Creval. Il cda straordinario di domani convocherà

l'assemblea per il prossimo 12 ottobre per la revoca e il rinnovo del cda come richiesto qualche settimana fa da Dgfd, holding di Denis Dumont titolare del 5,78% del capitale della banca di Sondrio. In manovra c'e' anche il Credit Agricole (al 5% ma potenzialmente in fase di rafforzamento) mentre occorrerà capire come si muoveranno i fondi di investimento a cominciare da Algebris.

 

 

Tesoro assegna 1,75 mld di certificati in asta. Richiesta quasi doppia

Buona domanda e rendimento in netto rialzo per i CTz assegnati inasta dal Tesoro. Nel dettaglio, informa Bankitalia, il Tesoro ha emesso la 11ma tranche del CTz scadenza 30/03/2020 per 1,75 miliardi a fronte di una richiesta pari a 3,280 miliardi e con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,87. Il rendimento e' salito di 63 centesimi rispetto all'asta precedente attestandosi all'1,277%. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 30 agosto.

 

giovanni tria

BTp, spread scende a 274 dopo asta Tesoro. Rendimento a 3,12%

L'esito dell'asta ha contribuito al miglioramento dello spread tra BTp e Bund e al calo dei rendimenti sui titoli di Stato. Sul mercato secondario Mts, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco, dopo essersi mosso sui 282 punti base (stesso valore di ieri sera) è sceso a 274 punti per poi restare in area 275 punti. Il rendimento dei decennali italiani, tornato stamattina al 3,20%, è sceso al 3,12%.

 

Euro/dollaro ai massimi di agosto: tocca 1,17. Contrastato il petrolio

Sul mercato valutario, l'euro/dollaro ha toccato 1,17 per la prima volta da inizio agosto e ha recuperato terreno: il cambio si attesta a 1,1719 da 1,167 di ieri sera. Euro/yen a 130,161 da 129,72, dollaro/yen a 111,091 da 111,08. «Nelle ultime due settimane, l’indice del dollaro è sceso più del 2,4%, sulla scia dell’attenuarsi delle tensioni commerciali con la Cina e degli sviluppi positivi con il Messico - fa notare Arnaud Masset di Swissquote aggiungendo che gli investitori «hanno ricominciato a caricare rischio, il che ha fatto scendere il biglietto verde ai minimi mensili». Andamento contrastato per il petrolio, mentre il Brent è in progresso, scivola il Wti. Le possibili nuove sanzioni all'Iran e lo sciopero dei lavoratori Total nel mare del Nord che prosegue da giorni sono i due fattori tenuti sotto osservazione dagli operatori.

 

 

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