UN SASSUOLO NELLA PALUDE DEL CALCIO ITALICO - LA CAPOLISTA DI SERIE B È UN GIOIELLINO MESSO IN PIEDI DAL LEADER DI CONFINDUSTRIA GIORGIO SQUINZI, GRAZIE ALLE INVEZIONI TATTICHE DELLO ZEMANIANO DI FRANCESCO - NELLA DESOLANTE CLOACA DEL CALCIO MARCIO E DI SOCIETÀ INDEBITATE, IL SASSUOLO È UNA BOTTEGA CHE FUNZIONA: NIENTE FOLLIE, SCELTE OCULATE, VALORIZZAZIONE DEI GIOVANI…

Oliviero Beha per il "Fatto quotidiano"

Un anno fa, al leggendario Cibali di Catania, avevo visto giocare bene uno spezzone di partita contro la Juve imbattuta da poco, su cui nessuno o quasi avrebbe scommesso (ahia!!) un nichelino, tal Catellani, esterno d'attacco molto mobile e solo precipitoso sotto rete. Mi aveva fatto una buona impressione. Me lo ritrovo a perfezionare l'ultima quaterna rifilata in B dalla capolista Sassuolo al Varese, anche se è solo in prestito.

Diversi anni fa, m'era caduto l'occhio su un teenager promettente in Serie D, nel Pescina-Val Giovenco, con colpi da giocatore medio europeo di quantità e qualità sia pure assai in erba, tal Sansone, e dopo una brillante carriera da centrocampista di categoria me l'ero ritrovato nella scorsa stagione trequartista cannoniere. Dove? Nel Sassuolo ai play-off (adesso in forza al Torino con introiti conseguenti per le casse emiliane).

Però, ci prendono costoro del distretto della ceramica, forse all'ingrosso 45 mila abitanti a un soffio da Modena, nel cui storicizzabile stadio Braglia giocano e vincono. Ci prendevano giocando bene con Pea, allenatore targato Mourinho, ci prendono ancor meglio quest'anno guidando la classifica a distanza con 8 vittorie e un pari con Di Francesco in panchina sub specie zemaniana. Certo, il patron è sempre quello Squinzi che ha fatto almeno altrettanta carriera se è attuale leader di Confindustria, ma non ha aspettato simile rango post-marcegagliesco per investire sullo sport e sul calcio.

Profittando della sosta del campionato di A grandi attenzioni per la B e dunque paragoni calzanti in termini numerici con la Juventus retrocessa che aveva inanellato la stessa serie, e calzanti in termini socio-economici con il Chievo alle porte di Verona come è oggi l'accoppiata Sassuolo-Modena. Gente seria, organizzazione serena, resistenza alle catastrofi (cfr. il terremoto).

È anche vero che se bisogna andare con i piedi di piombo nel parlare di serietà di un calcio da A, a giudicare dal lavoro delle Procure, quelle vere, da non confondersi con la Procura della Figc, come ci ammoniscono le cronache e le intemerate di Manganelli capo della polizia, figuriamoci con la B e con le serie a scalare... Nel vischio delle scommesse è difficile che qualcuno si possa chiamare completamente fuori, essendo il connettivo sociale ed etico a oggi irrimediabilmente compromesso.

Quindi prudenza, anche se il Sassuolo è un fenomeno piacevole, vincente e spesso spettacolare, anche se l'intiera B sforna spesso partite divertenti e un livello di gioco non così accio, e spesso nei dintorni della A con meno campioni e a volte un reticolato tattico-agonistico rispettabile.

Ma certo è questa diffidenza, generata dagli scandali senza soluzione di continuità e senza autentica indignazione, che tinge di un colore marrone l'ambiente. Ed è un peccato, perché così non assolve neppure al compito oppiaceo per cui è nato, e tutti pensano che "il calcio sia esattamente come il resto".

Ci si distrae con la Nazionale in via di qualificazione al Brasile 2014, ma anche qui entusiasmi limitati per la modestia generalizzata. E sono d'accordo con Prandelli quando sentenzia che oggi il livello del pallone internazionale è questo, fatto di piani spesso intercambiabili, senza reali squadroni e avversari materasso .

Solo che Prandelli da bravo Cicero lo dice a spiegazione/giustificazione della fatica nel battere l'Armenia, mentre forse bisognerebbe spingersi a sostenere che di buon calcio se ne vede sempre meno in un momento in cui invece il business rotondocratico non conosce pause, colonizzando le aree meno tradizionali del pianeta.

Nel frattempo, purtroppo, sono stato ciclisticamente raggiunto nella mia fuga solitaria dal gruppone (metafora!!!): pare che le notizie maleodoranti degli scandali pallonari, e gli sviluppi del caso-Telecom-Tavaroli-Cipriani-spionaggi-vari nelle udienze in tribunale a San Vittore ci dicano almeno due cose che nessuno voleva sentirsi dire fino a ier l'altro.

La prima: il mondo del calcio è molto più inquinato di quel che ci lascino credere, e non possiede neppure gli anticorpi che ha - forse - la società nel suo complesso perché la politica sportiva ha combinato un pasticcio riducendo il concetto di giustizia (sportiva, ma anche senza aggettivi) a un pastone immangiabile, leggi l'ultima prodezza di Abete nel confermare Palazzi e c. per un altro quadriennio, prodezza di cui nessuno voleva parlare.

La seconda: la madre di tutti gli scandali, cioè Calciopoli, continua a dimostrarsi matrigna, e il calcio paga un ulteriore sovrapprezzo all'aver spacciato per pulizia un regolamento di conti. Conti sarebbe minuscolo... ma diventa maiuscolo se ci riferiamo all'allenatore scudettato, la cui vicenda giudiziaria è grottesca se letta in controluce, con tutti gli ammennicoli dei vari gradi di giudizio.

Ma per fugare equivoci, lasciatemi dire che per come conosco il calcio Conte e i Conte sanno per forza tutto, che abbiano scommesso oppure no. E che sia quindi l'intiero pallone a dover finire in aula. Ma scusate, ladroni a parte, chi volete che denunci i colleghi se "così fan tutti" e non ci punti piuttosto qualche soldino sopra sapendo di partite arrangiate in toto o in parte? Sì, uno ci sarebbe, quel Simone Farina pluridecorato ma disoccupato o costretto a emigrare. Che a questo punto andrebbe però arrestato... Così, tanto per dare l'esempio ai "buoni scemi"...

 

 

SASSUOLO CALCIO EUSEBIO DI FRANCESCO E GIORGIO SQUINZI jpegLOGO SASSUOLO CALCIO EUSEBIO DI FRANCESCO jpegEUSEBIO DI FRANCESCO GIORGIO SQUINZI I CALCIATORI DEL SASSUOLO jpeg

Ultimi Dagoreport

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”