1. IN UNA PAUSA DEL SUO TOUR INTERNAZIONALE DA PIAZZISTA DEL PATRIMONIO STATALE (SLOGAN: “COMPRATE IN ITALIA, È A BUON MERCATO”), GOLDMAN MONTI SI TOGLIE FINALMENTE LA MASCHERA DEL “SERVITORE DELLO STATO” E PARLA DA VERO BOSS GOLDMAN-BILBERGO: “ORA L’ITALIA È AFFIDABILE, MA DOPO IL VOTO NON GARANTISCO” 2. INSOMMA, RIGOR MONTIS HA MINACCIATO NOI ELETTORI DI FARCI SPARARE LO SPREAD A 600 E DI METTERCI DEFINITIVAMENTE NELLA MANI DELLA STESSA TROIKA CHE HA STRANGOLATO LA GRECIA. TANTO VARREBBE SOSPENDERE LE PROSSIME ELEZIONI E CHIEDERE A RE GIORGIO BANAPOLITANO SE, GENTILMENTE, SI FERMA ALTRI SETTE ANNI PURE LUI 3. I GIORNALI REGISTRANO, SENZA FARE UNA PIEGA E SPRECARE UN SOLO COMMENTO

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1- CHE FAI, MINACCI?...
In una pausa del suo tour internazionale da piazzista del patrimonio statale ("Comprate in Italia, è a buon mercato", Stampa, p. 9), Goldman Monti si toglie finalmente la maschera del "servitore dello Stato" e parla da vero boss: "Ora l'Italia è affidabile, ma dopo il voto non garantisco". Insomma, ha minacciato voi elettori di farci sparare lo spread a 600 e di metterci definitivamente nella mani della stessa Troika che ha strangolato la Grecia. Tanto varrebbe sospendere le prossime elezioni e chiedere a Re Giorgio se, gentilmente, si ferma altri sette anni pure lui.

I giornali registrano, senza fare una piega e sprecare un solo commento. Repubblica degli Illuminati: "Monti: non garantisco sull'Italia dopo il voto" (p.1). Corriere delle banche creditrici: "Monti agli investitori: ora comprate in Italia. ‘Miglioriamo il presente, non garantisco sul futuro'. Vendola e Di Pietro: frase inopportuna" (p. 5). Messaggero: "Monti agli investitori stranieri: ‘Non garantisco sul dopo voto'. Il premier in missione in Kuwait: ‘Chiunque governerà dovrà assicurare crescita, lotta a evasione e corruzione" (p. 1). Tre cose delle quali il nostro amato Bilbergo Montis si è ampiamente sbattuto, nonostante proclami e trombette della regia stampa.

2- L'AMMUCCHIATA SUL CARRO DELL'INCORONATO (DA OBAMA)...
Del resto lo stesso Rigor Montis ha una voglia matta di trasformare Palazzo Chigi nel suo tinello fino al 2018, come ha promesso al Grande Abbronzato. Scrive Fabio Martini sulla Stampa: "E il premier medita la mossa per gennaio: far usare il suo nome" (p. 7).

Conoscendo la concretezza del bocconiano, chiederà le royalties. "Potrebbe lasciare che la coalizione Montezemolo-Casini lo indichi come premier. Per i sondaggi, il nuovo Centro con il Professore supererebbe il 10%, Ma per Ipr Marketing al momento parte dal 3%". Il Giornale di Feltrusconi schiuma rabbia ma dà numeri al rialzo: "Per i sondaggi Monti vale il 15%" (p. 1).

Sul giornale-suocera, Pierfurby Casinando in puro stile democristiano: "Casini: bene Montezemolo, la concorrenza è sempre utile. Il leader Udc: ‘Il Professore ha salvato il Paese e noi abbiamo evitato eccessi di rigore'. Italia Futura agita i partiti. Alfano: può servire contro la sinistra. Il Pd: giusto dialogare con il centro" (Messaggero, p. 4 e non P4, fare attenzione). Sul Giornale, "Montezemolo come la Dc: guarda al centro e alla Chiesa. A sposare le sue idee il numero uno delle Acli e il ministro Riccardi" (p. 8)

Si fa strada persino l'indimenticabile Gelmini, che si fa intervistare dal Messaggero: "Dico sì a un Monti bis, se può fermare Bersani" (p. 5)

3- LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE...
Incredibile doppia paginata sulla Stampa dei Lingotti in fuga: "L'Italia incomincia ad amare le start-up. Il decreto Crescita 2.0 varato dal ministro Passera sblocca finalmente i fondi per far partire nuove aziende. Ma a preoccupare è la possibilità di vendere le attività già avviate. L'inventore di Vitaminic: ‘Finalmente il governo scommette sui giovani" (pp. 14-15).

4- IL CAINANO GIOCA A NASCONDINO...
Anche se il più lucido della banda ormai sembra Briatore, il Banana ancora c'è. E Fa casino. "Il Cavaliere e la tentazione Malindi. ‘O mi ricandido o vado in Kenya'. In base a una simulazione nel partito solo in 25 hanno la certezza della rielezione". Ma su Repubblica, Francesco Bei ne fa quasi un fatto clinico: "La mattina si rivede a palazzo Chigi, la sera cade in depressione e sogna Malindi".

Sul Messaggero, "Legge elettorale, il Pdl prepara un nuovo blitz. Alfano ammette: qualche problema con le primarie. Il gelo del Cavaliere verso i colonnelli: ‘Da mesi vado chiedendo di non mandarli più in televisione" (p. 9). Come, non controlla più gli inviti?

5- SAMORI', UN VERO CAMPIONE DELL'ITALIA CHE LAVORA...
"Gli affari di Samorì tra San Marino e Curacao. L'uomo nuovo del centrodestra opera attraverso Modena Capitale: la maggioranza è della Zevenplint che ha sede nel paradiso fiscale. Ambasciatore in Francia per il Titano. Nella sua società anche una holding caraibica. L'avvocato ha acquisito lo 0,4% di Mediobanca con i soldi di Veneto Banca, che ha in pegno tutto il pacchetto".

Sul Corriere (p. 11), Mario Gerevini concia per le feste (elettorali) l'uomo nuovo del centrodestra. Al resto, pensa Repubblica: "La gita del centro anziani alla convention di Samorì. Partiti da Roma con i pullman e portati a loro insaputa all'affollato meeting dell'avvocato di Modena, che ufficializza la discesa in campo" (p. 9). Tre torpedoni pieni di vecchietti, con tanto di cestini omaggio per il pranzo, sono stati portati a Chianciano dal nuovo Berluschino. Credevano di andare alle terme? Uno degli organizzatori, colti con le mani nella marmellata, se la cava con la più classica delle trovate nazionali: "Denunceremo l'autore della truffa. La prossima volta staremo più attenti".

Poi passa il soave Stefano Zurlo, del Giornale, e ci regala una paginata sognante su Samorì: "Poi tocca a lui e il clima si capovolge. Standing ovation. Bandiere. Grappoli di foto. Si può ironizzare su Samorì, controfigura presunta, a sentire i giornali, di Verdini, di Dell'Utri o non si sa bene chi, ma il palazzo è un ribollire di passioni, sentimenti, speranze. Ritorna lo spirito del '94, naturalmente diluito nella rabbia e nella frustrazione maturate fra le promesse non mantenute e le riforme mancate" (p. 6).

6- L'ETERNA GUERRA DE BENEDETTI VERSUS TRONCHETTI
"Tronchetti e la Pirelli all'ultimo giro di valzer". Su Affari&Sfiganza di Repubblica, Giovanni Pons rifila una scarica di cazzotti all'Afeffato, sostanzialmente dipinto come un manager abile più che altro a "estrarre ricchezza" dalle imprese che amministra. "Pirelli senza più holding. Il sistema Tronchetti va in soffitta: 70 milioni per uscire di scena" (pp- 2-3). Ma fra tre anni, e sempre ammesso che Mediobanca e i nuovi soci glieli diano.

7- FREE MARCHETT...
"Via al piano, così la nuova Mediobanca. Domani in consiglio di amministrazione parte il dibattito. Si prospetta un modello simile a quello di Goldman Sachs. Nel futuro di Piazzetta Cuccia più estero e meno Italia. Più banca d'affari e meno holding di partecipazioni". L'ineffabile Rosario Dimito colpisce ancora sul Messaggero (p. 11), nonostante l'arrivo di De Paolini in via del Tritone.

8- A COSA SERVONO I GIORNALI...
"Non c'è nessun interesse economico da difendere, ma solo l'obiettivo di sensibilizzare la collettività, per tutelare un bene prezioso e scarso come l'acqua". Giancarlo Cremonesi, ad di Acea, purifica con una bella intervista le filantropiche pagine del "Dossier rete idrica", pubblicato oggi dal Messaggero di Calta-riccone (pp. 16-17).

9- I MAYA IN REDAZIONE...
"Terra bruciata, con 4 gradi in più il gennaio del 2100 come l'agosto. Ecco il rapporto della Banca Mondiale: subito limiti alla CO2. Secondo gli esperti le piogge caleranno dell'80% nei bacini di Danubio e Mississippi" (Repubblica, pp. 22-23)

10- COOPERAZIONE OMICIDI?...
"Roma, sparito il dossier sui cooperanti morti. Stefano Siringo e Iendi Iannelli avevano scoperto un ammanco di 15 milioni nelle casse della Ong Idlo". Ufficialmente si dice che siano morti in Afghanistan per overdose, nel 2006. Ma le indagini ipotizzano anche l'avvelenamento. Gran storiaccia tirata fuori da Massimo Martinelli sul Messaggero (p. 14)

11- CI FACCIAMO SEMPRE RICONOSCERE...
"Fondi Ue ai contadini mafiosi. Il cognome Riina non insospettì. Il fratello del boss sorvegliato speciale e finanziato. La Corte dei conti ha scoperto che migliaia di euro erano regolarmente erogati anche a condannati per criminalità organizzata" (Corriere, p. 19).

Per liberarvi di noi, ma anche no: colinward@autistici.org

 

 

monti sceicco SCEICCO KUWAIT NAPOLITANO E SCEICCO QATAR MONTEZEMOLO-CASINIRiccardi Andrea FOTO DA VERO SILVIO BERLUSCONI E FLAVIO BRIATORE A MALINDI GIAMPIERO SAMORIVITTORIO MALACALZA E MARCO TRONCHETTI PROVERA IN TRIBUNA ALLO STADIO MEAZZA CARLO DE BENEDETTI DA FABIO FAZIOCremonesi Giancarlo ALBERTO NAGEL AFGHANISTAN01GGToto Riina

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