MPS, IL TEMPO STRINGE? E IL TITOLO SALE! (+14%)

1 - MPS:FORSE CHIUSA ENTRO ESTATE INCHIESTA SU ANTONVENETA
(ANSA) - L'inchiesta principale sul Monte dei Paschi di Siena, ossia sull'acquisizione di Banca Antonveneta potrebbe concludersi entro due o tre mesi, e comunque entro l'estate. E' quanto si apprende da fonti vicine all'inchiesta che fanno notare come la durata della fase preliminare sarà comunque determinata soprattutto dai tempi di risposta delle 4-5 richieste di rogatoria internazionale avanzate dalla Procura senese. "Con alcuni paesi, come la Svizzera, collaboriamo con efficacia e con contatti quasi quotidiani - spiega la fonte - con altri invece i tempi sono più lunghi".

La Procura di Siena mira comunque a chiudere l'inchiesta su Antonveneta perché qui ci potrebbe essere un problema legato alla prescrizione dei reati amministrativi, che scadono in cinque anni. Per questo alcune posizioni potrebbero essere stralciate dall'inchiesta principale per la quale è prevista un'accelerazione già nelle prossime settimane. Tra le rogatorie internazionali chieste anche quella avanzata in Spagna per sentire il presidente di Banco Santander, Emilio Botin, che doveva già essere sentito nello scorso mese di gennaio. Secondo la fonte vicina all'inchiesta, però, la rogatoria chiesta in Spagna è quella "meno urgente" e potrebbe addirittura slittare anche a giugno.

2 - MPS: RIPARTE IN BORSA E VOLA (+14,7%)
(ANSA) - Mps riparte in Borsa. Nella pattuglia di bancari, privilegiati dagli acquisti con il Ftse Mib che ha chiuso in rialzo del 3,19%, Rocca Salimbeni svetta e guadagna a fine giornata il 14,7% con un volume di scambi di quasi 254 milioni di pezzi contro una media giornaliera dell'ultimo mese di 176,6 milioni e più del doppio rispetto al volume di 120 milioni di ieri.

3 - MPS: PROFUMO E VIOLA PRESENTANO BILANCIO A FONDAZIONE
(ANSA) - Il presidente e l'amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, hanno presentato stamani il bilancio della banca alla Deputazione amministratrice della fondazione Mps presieduta da Gabriello Mancini. L'incontro è durato oltre due ore ed era in programma per presentare al socio di maggioranza relativa il bilancio che verrà portato all'assemblea dei soci il 29 aprile. All'uscita Profumo e Viola non hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

Dopo aver presentato il bilancio alla Deputazione amministratrice della Fondazione Mps il presidente e l'ad di Banca Monte dei Paschi, Profumo e Viola, sono tornati a Rocca Salimbeni dove era fissato un incontro per la presentazione dello stesso bilancio alle categorie economiche e sociali della città.

4 - MPS: FONDAZIONE, PRIMA ANALISI, PRONTI AD EVENTUALI AZIONI
(ANSA) - La Fondazione Mps sta analizzando tutti gli elementi che emergono e valutando ogni eventuale azione, "comprese quella di responsabilità che la legge le riserva a tutela degli interessi propri e di tutti gli azionisti". Lo si legge in una nota della Fmps a proposito di alcuni articoli di stampa. "Nessun freno né volontà dilatorie - prosegue la nota - ma solo una seria e responsabile analisi dei dati di fatto" per valutare le iniziative a tutela del patrimonio e dei diritti della stessa Fmps.

Nella nota della Fondazione Monte dei Paschi, tra l'altro, si ricorda anche che già nell'assemblea del 25 gennaio scorso il presidente Gabriello Mancini, "auspicando con forza che fosse fatta piena chiarezza sui conti della banca e sulle vicende ad essi connesse" aveva già ribadito che l'ente "qualora dagli approfondimenti in corso dovessero emergere elementi utili a giustificarli, è determinato ad intraprendere tutte le eventuali azioni" compresa quella di responsabilità.

Dopo che i vertici di Banca Mps hanno a loro volta promosso l'azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori, si legge ancora nella nota, nella prossima riunione la deputazione di Fmps sarà chiamata a votare in coerenza con quanto già dichiarato il 25 gennaio scorso, ossia "l'adesione a tale iniziativa, che sarà poi sottoposta all'approvazione degli azionisti nell'assemblea" del 29 aprile. La nota della Fondazione si conclude sottolineando che le attuali disposizione di legge che regolano l'azione di responsabilità da parte dei soci di una società per azioni vengono in questo momento verificate per capire "se esistano gli effettivi presupposti per promuoverla".

"Normative che richiedono tra l'altro - conclude la nota - la disponibilità di specifica documentazione riguardo agli specifici fatti contestati. Nonché la sussistenza di un danno particolare nei confronti di un singolo socio e non di un danno diffuso". La Fondazione ricorda comunque che non c'é nessun "freno" né "volontà dilatorie, ma solo una seria e responsabile analisi dei dati di fatto" e che comunque l'ente è pronto ad agire non solo a tutela del patrimonio ma anche degli altri interessi e diritti della stessa Fondazione.

5 - AEROPORTO SIENA: DOMANI DECISIONE GUP SU RINVII A GIUDIZIO
(ANSA) - Il giudice dell'udienza preliminare, Monica Gaggelli, dovrebbe decidere domani sulla richiesta di rinvio a giudizio dei 14 indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla privatizzazione e l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano, nel comune di Sovicille (Siena). Dopo la decisione di escludere le parti civili l'udienza prosegue infatti con la requisitoria del pm Antonino Nastasi e gli interventi di tutti gli avvocati difensori. E' già stata sentita, inoltre, Luisa Torchia, ex consigliera di Cassa Depositi e Prestiti, che è una degli indagati insieme, tra gli altri, all'ex presidente di Mps Giuseppe Mussari.

 

 

PROCURA DI SIENA LANCIO DI MONETINE A MUSSARI IN PROCURA jpegLOGO ANTONVENETAEMILIO BOTIN AEROPORTO SIENA AMPUGNANOLUISA TORCHIAGabriello Mancini

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...