NAGEL: “OK ALL’ANTITRUST, VENDEREMO QUOTE IN FONSAI E UNIPOL DOPO LA FUSIONE” - TONFO DI PIAZZA AFFARI (-2,6%) - SPREAD RISALE A 392 - LIGRESTI, L’UNICO CHE LE BANCHE SALVANO SEMPRE: DISPONIBILI A RISTRUTTURARE 400 MLN € DI DEBITI DI SINERGIA E IMCO - FIAT, -11,7% VENDITE IN APRILE - INTESA: CON CUCCHIANI PATTO DI STABILITÀ FINO AL 2015 - PASSERA: NESSUNA IPOTESI DI FUSIONE TRA SNAM E TERNA - DISOCCUPAZIONE UE, RECORD STORICO - BOOM DEGLI SMARTPHONE…

1 - FONSAI:NAGEL A ANTITRUST,OK VENDITA QUOTE,ANCHE UNIPOL
(ANSA) - "Abbiamo dato disponibilità a sterilizzare e a vendere nei tempi convenuti con l'Autorità ogni partecipazione in Fonsai e Unipol che derivasse dalla fusione". Lo ha detto l'a.d. di Mediobanca, Alberto Nagel, all'uscita di un incontro con l'Antitrust.

2 - UNIPOL-FONSAI: CIMBRI INCONTRA ANTITRUST, 'AVANTI IN TEMPI RAPIDI'
Radiocor - 'Siamo confidenti si possa procedere celermente'. Carlo Cimbri, amministratore delegato di Unipol, appare fiducioso sull'operazione con Fo nsai al termine dell'audizione, durata circa un'ora e mezza, con i vertici dell'Antitrust. 'E' nostra intenzione collaborare e assumere tutti gli impegni che saranno giudicati necessari' aggiunge il top manager del gruppo assicurativo.

3 - LIGRESTI: PER OK A PIANO BANCHE ESCUTONO AZIONI PREMAFIN E QUOTE FONDI
Radiocor - Nella bozza del piano di ristrutturazione del debito di Sinergia e Imco e' previsto che le banche creditrici escutano i titoli Premafin gia' in pegno. Inoltre, secondo quanto appreso, gli istituti diventerebbero proprietari anche delle quote dei fondi di investimento detenute dalle due holding della famiglia Ligresti. Il controvalore delle azioni Premafin e delle quote dei fondi ammonta complessivamente a 71,5 milioni di euro. Le banche hanno in pegno il 20,005% del capitale di Premafin.

4 - LIGRESTI: SINERGIA E IMCO, BANCHE DISPONIBILI A OK RISTRUTTURAZIONE
Radiocor - Le banche creditrici di Sinergia e Imco sarebbero pronte a sottoscrivere un accordo per la ristrutturazione del debito che ammonta a ci rca 400 milioni di euro. La volonta' degli istituti sarebbe emersa nel corso delle udienze di questo pomeriggio al tribunale di Milano per la discussione della istanza di fallimento depositata dal pm Luigi Orsi nei confronti delle due holding della famiglia Ligresti.

Le banche che hanno manifestato la disponibilita' al piano di salvataggio, stando a quanto appreso, sono Unicredit, Banco Popolare, Credito Bergamasco, Bpm, Ge Capital Interbanca, Banca Sai, Popolare di Sondrio e Mps. Allo stato l'accordo di ristrutturazione prevede la cessione di immobili al fondo Hines per 293 milioni di euro, attraverso un accollo di debiti da parte del fondo per 243 milioni e il pagamento di 50 milioni cash. Tali immobili sono stati fatti valutare da Protos e varrebbero 335 milioni di euro. L'intesa, inoltre, prevede che le banche diventino proprietarie dei titoli Premafin che hanno gia' in pegno, per un controvalore di 71,5 milioni di euro.

5 - BORSA, LA GIORNATA:TONFO MILANO CON BANCHE, GIÙ MEDIASET, OK RCS
(LaPresse) - Nuovo tonfo per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che chiude in calo del 2,6% a 14.213,17 punti e il Ftse All-Share che lascia il 2,38% a 15.265,8 punti. Con l'Ecofin in corso per decidere le modalità di applicazione di Basilea 3 sui buffer aggiuntivi di capitale, sul mercato obbligazionario dell'eurozona la pressione rimane alta, soprattutto per gli spread di Italia e Spagna tornati a salire. Il ministro delle Finanze tedesco, Walfgang Schaeuble, ha annunciato che un accordo tra i Paesi Ue dovrebbe arrivare entro la fine di giugno.

Tra le principali Borse europee soffre anche Madrid, con l'indice Ibex che cede il 2,55% a 6.831,9 punti. A penalizzare Italia e Spagna anche i dati sulla disoccupazione. Roma a marzo ha toccato il tasso del 9,8%, in aumento dello 0,2% sul mese precedente. Madrid mostra un tasso preoccupante del 24,1%, con una disoccupazione giovanile arrivata al 51,1%. Inoltre, negli Usa Wall Street ha aperto in moderato calo senza aiutare i listini europei. Si salva il Cac 40 di Parigi, che termina gli scambi mostrando un rialzo dello 0,42% a 3.226,33 punti. In rosso invece il Ftse 100 di Londra (-0,93% a 5.758,11 punti) e il Dax di Francoforte (-0,75% a 6.710,77 punti).

A Milano soffrono i bancari. In profondo rosso ci sono Banco Popolare (-4,9% a 1,067 euro), Banca Montepaschi (-5,18% a 0,2544 euro), Bper (-5,44% a 4,384 euro), Popolare di Milano (-5,28% a 0,3515 euro), Intesa Sanpaolo (-4,64% a 1,09 euro), Mediobanca (-2,06% a 3,614 euro), Ubi Banca (-7,13% a 2,606 euro) e Unicredit (-5,65% a 2,836 euro). Vendite anche su Ansaldo Sts (-4,2% a 6,39 euro) in scia ai conti del primo trimestre 2012 che mostrano un utile in calo del 22,6% a 12 milioni di euro. La controllata di Finmeccanica (-2,09% a 3,178 euro) non ha beneficiato del nuovo contratto da 118 milioni di euro in Australia per la fornitura di un sistema di segnalamento treni.

Pesante anche la galassia Agnelli. Fiat cede il 2,19% a 3,568 euro. Oggi il Lingotto ha annunciato di aver ridisegnato gli accordi sulla sua joint venture in India con Tata Motors. L'attività commerciale farà capo a una nuova società del Lingotto. Completano i titoli nel Mib Fiat Industrial (-3,91% a 8,235 euro) e la holding Exor (-3,07% a 17,03 euro). Fuori dal paniere principale, invece, decolla il titolo della Juventus, che sale del 15,61% a 0,28 euro nel giorno del primo match point possibile per strappare lo scudetto dalle maglie del Milan. Nel giorno della relazione sul bilancio di mandato dell'Agcom, Mediaset affonda del 6,01% a 1,689 euro.

Secondo il presidente dell'Authority, Corrado Calabrò, le sei reti generaliste di Rai e Mediaset detengono oggi circa il 67% dello share medio giornaliero (era all'85% nel 2005, oltre il 73% un anno fa). Oggi il ministro allo Sviluppo economico, Corrado Passera, ha smentito che sia allo studio un'ipotesi di fusione tra Snam (-2,84% a 3,492 euro) e Terna (-1,64% a 2,764 euro). Tra gli altri titoli si segnalano i cali di A2A (-5,15%), Telecom Italia (-3,14%) e Mediolanum (-3,43%).

Salgono Autogrill (+0,6%) . Contrastato il comparto del lusso, con Luxottica (+3,07%) e Ferragamo (-6,6%). Fuori dal paniere principale, nel giorno dell'assemblea, vola del 5,59% a 0,699 euro Rcs Mediagroup. Nella galassia Ligresti cadono Fonsai (-2,48%) e Premafin (-6,19%). Perde anche Unipol (-3,21%). Fissato per oggi pomeriggio l'incontro tra l'ad della compagnia assicurativa bolognese, Carlo Cimbri, e l'Antitrust che ha congelato la fusione che porterebbe al maxi-polo con Fonsai.

6 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE IN RIALZO A 392,6 PUNTI BASE
(LaPresse) - Chiude in rialzo lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, posizionandosi a 392,6 punti base. Il rendimento dei decennali italiani sul mercato secondario si attesta al 5,54%. In rialzo anche il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund, che chiude a 424 punti con il tasso dei decennali di Madrid al 5,85%.

7 - GERMANIA,TASSI SU TITOLI STATO A MINIMI STORICI
(ANSA) - Precipitano ai minimi storici i rendimenti dei titoli tedeschi a due, cinque, dieci e 30 anni. Il tasso sul bund decennale scende all'1,628%, quello sul quinquennale allo 0,578%, quello sul titolo a due anni cala allo 0,074% e quello sul trentennale al 2,331%.

8 - FIAT: -11,7% VENDITE GRUPPO IN APRILE
Radiocor - Le vendite di Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Chrysler, Jeep e Dodge in Italia sono calate in aprile dell'11,7% a 40.746 unita' rispetto a un anno prima. E' quanto emerge dalle statistiche rese note dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La quota di mercato sale al 31,42% dal 29,21% dell'aprile 2011.

9 - AUTO ITALIA: -18% NUOVE IMMATRICOLAZIONI IN APRILE
Radiocor - Calo maggiore delle attese per il mercato dell'auto italiano, che in aprile ha accusato una flessione di quasi il 18% a 129.663 unita' verso lo stesso p eriodo del 2011. E' quanto emerge dai dati resi noti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sempre in aprile i trasferimenti di proprieta' di auto usate sono calati del 18,94% a 327.386 unita' cosi' che il volume globale delle vendite (457.049 autovetture) ha interessato per il 28,37% auto nuove e per il 71,63% auto usate. Nei primi 4 mesi dell'anno il calo del mercato e' pari al 20,2% a 537.170 per il nuovo e del 12,2% per l'usato a 1.408.227 trasferimenti di proprieta'.

10 - INTESA SANPAOLO: CON CUCCHIANI PATTO DI STABILITA' FINO AL 2015
Radiocor - Il consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e il nuovo Ceo, Enrico Tomaso Cucchiani hanno sottoscritto un 'patto di stabilita'' fino al 20 febbraio 2015 che consentira' di 'dare stabilita' al vertice operativo della banca che, nel breve termine, sara' verosimilmente chiamato ad assumere decisioni il cui arco temporale e', per definizione, esteso oltre la durata del mandato del consiglio di gestione in carica'. E' quanto si legge nella relazione sulle remunerazioni 2011 della banca.

Al momento della nomina di Cucchiani lo scorso 22 dicembre, e' stato deciso che il nuovo Ceo aggiungera' 300mila euro alla retribuzione lorda di 1,5 milioni di euro che gia' percepiva Corrado Passera per la carica di amministratore delegato e direttore generale. La formula del patto di stabilita' offre 'garanzie a entrambi le parti di un impegno oneroso per il periodo intercorrente fra la data di assunzione (22 dicembre) e il 20 febbraio 2015', viene spiegato nella relazione.

'La penale, in caso di violazione del patto - aggiunge - sara' pari a due annualita' della Ral (compenso per il ruolo di consigliere delegato e direttore generale, ndr) in questione per la b anca e a un'annualita' per l'interessato'. Cucchiani era stato cooptato in consiglio di gestione a fine dicembre e il mandato dei vertici scade il prossimo anno. Con questo patto, tuttavia, l'istituto e il Ceo resteranno legati fino al 20 febbraio 2015.

11 - SNAM: PASSERA, NON ESISTE ALCUNA IPOTESI DI FUSIONE CON TERNA
Radiocor - 'Non esiste alcuna ipotesi di fusione tra Snam e Terna'. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, a margine del bilan cio sul settennato dell'Agcom presieduta da Corrado Calabro'.

12 - E17: SALE AL 10,9% TASSO DISOCCUPAZIONE IN MARZO, RECORD STORICO
Radiocor - In marzo il tasso di disoccupazione nell'Eurozona e' stato del 10,9%, in rialzo rispetto al 10,8% in febbraio. Nel marzo 2011 era al 9,9%. Si tratta del record storico per l'Eurozona: lo stesso livello era stato raggiunto nell'aprile 1997. Lo ha indicato Eurostat. Nella Ue 10,2% in marzo, stabile rispetto a febbraio; era al 9,4% nel marzo 2011.

13 - ANSALDO STS: UTILE NETTO I TRIMESTRE CALA A 12MLN, GIU' RICAVI E ORDINI
Radiocor - Ansaldo Sts chiude il primo trimestre con un utile netto consolidato in calo del 22,6% a 12 milioni e con ricavi in flessione del 6,7% a 259,5 milioni. Giu' anche il risultato operativo del 14,9% a 21,7 milioni e il Ros all'8,4% dal 9,2% del primo trimestre 2011. Piu' che dimezzati gli ordini (-55,6%) a 245 milioni, ma la societa' sottolinea che il dato trimestrale 'non tiene conto dell'ordine assegnato, ma non ancora registrato, relativo al contratto di fornitura per la metropolitana di Milano linea 4, superiore ai 200 milioni; va inoltre considerato che nel medesimo periodo del 2011 la societa' aveva gia' registrato importanti contratti quali per esempio Torino Padova, Milano linea 5 e Stoccolma red line, il cui valore totale ammontava a circa 380 milioni di euro'.

'I dati del primo trimestre sono in linea con le previsioni elaborate e compatibili con le prospettive indicate per il resto dell'anno. La societa' pertanto conferma le guidance per l'intero anno 2012, in termini di acquisizione ordini (1,5-1,7 miliardi, ndr), volumi di fatturato (1,2-1,3 miliardi), generazione di cassa e redditivita' (circa 9,5%)'.

14 - TLC: CALABRO', E' BOOM SMARTPHONE, SONO 30% TELEFONINI
(ANSA) - Il peso del settore tlc sul Pil è del 2,7%, con il mobile che vale stabilmente più del fisso (52%). E' uno dei dati illustrati dal presidente dell'Autorità per le tlc, Corrado Calabrò, nel bilancio di fine mandato. Il prepotente sviluppo della telefonia cellulare si nota sia nel numero di sim, oltre una e mezza per abitante, ma soprattutto nella grande diffusione degli smartphone, che sono ormai circa il 30% del totale dei telefonini. L'Italia, inoltre, presenta la più alta penetrazione di smartphone tra i giovani (47%).

Nelle reti mobili, spiega ancora Calabrò, il traffico dati ha superato il tradizionale traffico voce, grazie alle tecnologie 3G e alla forte diffusione di nuovi terminali, come smartphone e tablet. Inoltre siamo il Paese col maggior numero, in Europa, di telefoni cellulari e con la maggiore diffusione di apparecchi idonei a ricevere e trasmettere dati in mobilità (smartphone, ipad, chiavette USB). Nella portabilità del numero telefonico siamo ai primi posti con 30 milioni di passaggi (dal 2006) e con tempi ridotti a un giorno lavorativo, contro i 20 di media di tre anni fa. I cambi di operatore negli ultimi 12 mesi hanno superato i 9 milioni, dato record in Europa.

15 - BANCHE:BASILEA;BARNIER, OK SOGLIA 3% FLESSIBILITA' NAZIONALE
(ANSA) - La Commissione Ue accetta il compromesso danese che fissa al 3% la soglia massima di flessibilità per gli stati nazionali per l'aumento dei requisiti di capitale per le banche "senza controllo comunitario", ma chiede "un forte ruolo ex ante" della Commissione Ue per i buffer supplementari relativi alle esposizioni delle banche nazionali in altri stati membri. Lo ha detto il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier, in un dibattito pubblico all'Ecofin sulle regole di Basilea 3.

Un margine di flessibilità "senza controllo comunitario pari al 3% per le esposizioni nazionali è un margine notevole", ha detto Barnier. "Sono pronto ad accettare anche una percentuale lievamente più alta purché legata al parere delle autorità europee", ha precisato. "Ma non posso accettare un buffer di capitale supplementare per le esposizioni negli altri stati membri senza un'autorizzazione preventiva della Commissione e/o dell'Autorità europea per i rischi sistemici (Esrb). Per questi casi ci vuole un ruolo chiaro ex ante per la Commissione", ha dichiarato Barnier. La posizione di Bruxelles quindi è: "sì a flessibilità, ma in un buon inquadramento europeo".

Diversamente, il rischio "é il disfacimento del mercato unico". Secondo Barnier, "creare 27 mercati nazionali sarebbe un fatto negativo anche a livello prudenziale oltre che economico e avrebbe negativi effetti sulla crescita". Il commissario ha ricordato che in dieci stati membri il 75% dell'attivo delle banche è nelle mani di istituti di credito le cui case madri sono in altri stati membri e con regole prudenziali diverse paese per paese i rischi di squilibrio per la Ue sarebbe molto alto.

 

 

Alberto Nagel e Renato Pagliaro CARLO CIMBRIGiulia Paolo Jonella e Salvatore Ligresti FEDELE CONFALONIERI SCHAEUBLE E MARIO MONTI jpegMARCHIONNE ED ELKANN IN PANDA DA MONTIMERKEL-PAPPAGALLIMARCHIONNE E LA NUOVA PANDA CUCCHIANI CORRADO PASSERA Giuseppe-OrsiCORRADO CALABRO MICHEL BARNIER

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