netflix

NEGLI USA NETFLIX HA GIÀ TOLTO 2 MILIONI DI SPETTATORI ALLE TV VIA CAVO E ORA SBARCA IN ITALIA, DOVE PERÒ TROVERÀ UN MERCATO DI VECCHI E DALLE RETI INTERNET PREISTORICHE - IL GRUPPO USA È OPERATIVO IN 50 PAESI E HA 65 MILIONI DI ABBONATI (DI CUI 42 MILIONI NEGLI STATES)

Maria Teresa Cometto per il “Corriere Economia - Corriere della Sera”

 

netflixnetflix

Oltre 650 mila americani hanno «tagliato la corda» nella prima metà di quest' anno. Hanno cioè disdetto il loro abbonamento alla tv a pagamento, che negli Stati Uniti è il mezzo più comune di accedere ai canali televisivi. Se si aggiunge il numero di nuovi nuclei famigliari che si sono formati nello stesso periodo e non si sono mai collegati, si arriva a due milioni di clienti persi per le aziende del settore, che comprendono le grandi telecom come Verizon, gli operatori via cavo come Time Warner Cable e quelli via satellite come DirectTv.

 

IL TRACOLLO

NETFLIXNETFLIX

È un tracollo storico, senza precedenti, spinto dal nuovo modo di guardare film, telefilm e altri show a cui si è abituato il pubblico grazie ai servizi online di video: non più solo sul «vecchio» piccolo schermo negli orari prefissati, ma in ogni momento, in modo semplice e personalizzato, su qualsiasi apparecchio connesso a Internet, dalla smart tv al pc, dalla console di gioco allo smartphone e tablet.

 

Il protagonista numero uno di questa rivoluzione, Netflix, sta per sbarcare in Italia e, visto il suo impatto sul mercato americano - dove il 36% delle case è abbonato al suo servizio -, si può immaginare quanto siano preoccupati i due principali operatori di tv a pagamento nostrani, Mediaset e Sky.

 

netflix wide b ea b a a b ada c c e s c netflix wide b ea b a a b ada c c e s c

«Non abbiamo ancora fissato il giorno preciso in cui lanceremo il nostro servizio per i clienti italiani», dice a Corriere Economia Joris Evers, il portavoce di Netflix per l' Europa, dal suo ufficio ad Amsterdam, l' unica città del Vecchio continente dove l' azienda americana è presente con i suoi uomini.

 

La data potrebbe però essere il 16 ottobre, quando debutterà - contemporaneamente nelle sale cinematografiche Usa e online - il primo film originale prodotto da Netflix: Beast of no nation , presentato la settimana scorsa al Festival di Venezia e girato da Cary Fukunaga, lo stesso regista della prima stagione della fortunata serie tv True detective.

 

netflix large verge medium landscape netflix large verge medium landscape

La produzione in proprio di contenuti originali è la strategia per fidelizzare i propri abbonati che Netflix ha inaugurato quattro anni fa con la serie House of cards , il thriller politico con protagonista Kevin Spacey premiato nel 2013 dagli Emmy awards, gli Oscar della tv americana.

 

Era la prima volta che una Internet tv otteneva un simile riconoscimento. E ha aperto la corsa alla creazione di show solo per il pubblico online in cui si sono lanciati anche Amazon.com, Yahoo! e Google (con YouTube).

 

Paradossalmente proprio House of cards e l' altro programma popolare di Netflix, Orange is the new black , non saranno disponibili agli abbonati italiani, perché i loro diritti erano stati ceduti rispettivamente a Sky Atlantic (della NewsCorp di Rupert Murdoch) e a Mediaset (il gruppo di Silvio Berlusconi), sulle cui reti continueranno a essere trasmessi.

 

«Il successo di queste due serie è per noi una pubblicità gratuita - sostiene Evers -, perché ha abituato gli italiani ad associare programmi tv di qualità al nostro marchio».

Netflix Windows Screenshot DK Netflix Windows Screenshot DK

Ma certo la mancanza di due titoli famosi nel catalogo Netflix non contribuisce all' appeal del servizio.

 

Il cartellone In compenso gli spettatori italiani potranno vedere - sia doppiati in italiano sia in lingua originale (con o senza sottotitoli), al prezzo probabile di 7,99 euro al mese - altre serie tv originali Netflix come Marco Polo - girata in parte a Venezia con gli attori Lorenzo Richelmy e Pierfrancesco Favino, e Narcos (la storia del traffico di droga del cartello di Pablo Escobar), oltre a film e documentari come Chef' s Table.

 

«Siamo molto ottimisti sulla crescita dell' Internet tv in tutto il mondo, Italia compresa - dice Evers -. Negli Usa dopo otto anni dal lancio siamo arrivati a una penetrazione del 30-40% nelle case e speriamo di avere la stessa traiettoria in Italia, dove adesso c' è una buona disponibilità della banda larga (Internet veloce), anche attraverso gli apparecchi mobili».

 

Lenovo ThinkPad Tablet Review windows netflix Lenovo ThinkPad Tablet Review windows netflix

L'obbiettivo dichiarato da Reed Hastings, il fondatore e amministratore delegato di Netflix è raggiungere tutto il mondo entro il 2017. Al momento la società americana è operativa in 50 Paesi e ha 65 milioni di abbonati, la maggioranza (42 milioni) negli Usa. Dove il suo marchio è così famoso, che un americano su cinque pensa che rimpiazzerà del tutto i tradizionali servizi televisivi (secondo un recente sondaggio a cura delle società di ricerca iModerate e Luminoso). «La tv del futuro sarà un grande iPad con le app al posto dei canali», ha detto Hastings. Una visione che sembra sempre più vicina alla realtà e con cui i tradizionali operatori come Mediaset e Sky devono fare i conti.

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...