LE TRE PATRIMONIALI DEL PD - I SANTINI (GIORGIO) DELLA CISL POST-BONANNI (SE ENTRA IN POLITICA) - LA NEW FOUNDATION DI RENZI PER IL MAGGIO FIORENTINO - LADY MASTELLA VINCE UNA CHEVROLET ALLA LOTTERIA - CASSAMARCA SI DEFILA DALL’AUMENTO UNICREDIT - ZONIN CAMPANO - LE CALDAIE DI BIASI SOTTO SEQUESTRO - PRODI E QUADRIO CURZIO PREMIATI PER L’EUROBOND…

Da Panorama Economy in edicola domani

1. ANCHE IL PD SI FA LA PATRIMONIALE...
Il Partito democratico aveva sempre negato di volerla, la patrimoniale. Quando uno dietro l'altro Giuliano Amato, Walter Veltroni e altri, tra cui l'ex numero uno di Unicredit Alessandro Profumo, l'hanno proposta, la linea ufficiale è sempre stata: «Non è tra le nostre proposte». Ora, però, la patrimoniale è rispuntata nella relazione ufficiale di minoranza sulla manovra economica presentata dal senatore Enrico Morando a Palazzo Madama.

Il cui testo chiede d'introdurre «un'imposta patrimoniale ad aliquota molto moderata sulla quota di patrimonio privato (mobiliare e immobiliare), pari al 47% del totale, posseduta dal 10% delle famiglie più dotate di ricchezza».

Il quotidiano Europa ha subito accusato il Partito democratico di avere cambiato idea. Ma il responsabile economico di Pier Luigi Bersani, Stefano Fassina, ribatte: una cosa è «la patrimoniale straordinaria, una tantum, ad aliquota molto elevata», proposta da Veltroni e da altri economisti», definita come «impraticabile» e «depressiva», un'altra cosa invece è «la patrimoniale ordinaria», cioè quella che il Pd sostiene. «Si tratta» spiega Fassina «di un'imposta ordinaria sui valori immobiliari di mercato, fortemente progressiva e con larghe esenzioni». Morale: le patrimoniali di area democratica, a oggi, sono già diventate tre.

2. CHI C'È PER IL DOPO BONANNI...
Giorgio Santini per ora non ci pensa né ne fa menzione. L'uomo è discreto e soprattutto prudente. Ma se mai l'attuale leader della Cisl, Raffaele Bonanni, dovesse impegnarsi in politica per mettersi a capo di quella riorganizzazione del mondo cattolico organizzato che Vaticano e Cei chiedono a gran voce, dietro Bonanni e in pole position per la successione c'è solo lui, Santini.

Eletto segretario generale aggiunto (carica vacante da un bel po' di tempo) a dicembre del 2010, attento a evitare inutili protagonismi, Santini viene da Vicenza e dalla Fim-Cisl, cioè i metalmeccanici cislini, una volta duri e di sinistra, ma lui è sempre stato un moderato (in passato, infatti, simpatizzava per la Margherita) e molto attento al mondo cattolico. Giorni fa Santini è stato l'ospite d'onore del seminario annuale a Senigallia dell'Mcl di Carlo Costalli, grande amico di Bonanni e tessitore della rinascita politica dei cattolici. Esame superato.

3. RENZI LANCIA LA NEW FOUNDATION...
Dopo le new company, Matteo Renzi studia lo strumento della new foundation per salvare il Maggio fiorentino oberato dai debiti e dal personale. Il sindaco vuole una nuova fondazione che erediti i debiti pregressi, da saldare con mutuo ventennale, e solo una parte del personale, dirigenti e corpo di ballo, da assumere con stipendi di molto inferiori a quelli che percepiscono con l'attuale fondazione. Con l'obiettivo del pareggio di bilancio obbligatorio.

4. LADY MASTELLA DALLA BMW ALLA SPARK...
Torna a girare la fortuna per Sandra Lonardo, la signora Mastella, passata dalla presidenza del consiglio regionale campano agli arresti domiciliari. E dovette abbandonare anche la Bmw di servizio. Adesso che è tornata a fare politica per i paesi del suo Sannio, ha messo a segno un bel colpo. Alla festa di VinEstate di Torrecuso, ha comprato quattro biglietti della lotteria di beneficenza e ha vinto il 1° premio, una Chevrolet Spark.

5. QUADRIO CURZIO VINCE CON L'EUROBOND...
Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio riceveranno il premio Gozzo d'Argento per l'articolo del 14 agosto su Il Sole 24 ore che spiegava la proposta di istituire l'eurobond. Il Comune di Santa Margherita Ligure sabato 17 consegnerà il premio all'ex presidente del Consiglio e all'economista. Secondo la giuria la proposta «migliora quelle precedenti perché tiene conto delle critiche ricevute e contiene elementi che potrebbero renderla accettabile alla Germania».

6. PARAFARMACIE SENZA SANATORIA...
Stavolta i rappresentanti delle oltre 3.500 parafarmacie ci avevano sperato. In commissione Bilancio al Senato erano stati presentati due emendamenti di maggioranza alla manovra favorevoli alle loro storiche richieste. Il primo avrebbe consentito anche nelle parafarmacie la vendita dei medicinali di fascia C (quelli con obbligo di ricetta ma non a carico del servizio sanitario). Il secondo prevedeva addirittura una sanatoria per trasformare (al costo di 300 mila euro e con un incasso di oltre 1 miliardo per lo Stato) tutte le parafarmacie in farmacie.

Invece, poco prima che il testo andasse in aula, entrambi gli emendamenti sono stati cassati. Al loro posto ne sono stati approvati altri due che escludono qualunque liberalizzazione per le «strutture professionali operanti a tutela della salute pubblica», fra cui le farmacie.

7. EVADI? NIENTE CIG IN AZIENDA...
I proprietari evadono le tasse, gli operai devono pagare. Soprattutto se votano Lega. Potrebbe essere questa l'amara sintesi della presa di posizione di una parte della sinistra e dei sindacati vicentini sulla cassa integrazione del gruppo conciario Mastrotto di Arzignano, dove la Gdf ha scoperto un'evasione di oltre 100 milioni.

Immediato il contraccolpo sugli ordini all'azienda, che ha chiesto la cassa integrazione ordinaria per la metà del personale. Cosa che sta sollevando gli scudi da parte del Pd e della Federazione della sinistra. Ma per gli operai il «niet» alla cig sarebbe legato all'alto tasso di leghisti tra gli operai vicentini della Mastrotto.

8. CASSAMARCA SI DEFILA...
L'a.d. di Unicredit, Federico Ghizzoni, al Financial Times si dice tranquillo sul successo del prossimo aumento di capitale. Riconosce, però, che le fondazioni, cui fa capo il 15% del capitale, stanno riflettendo. Una sembra fortemente intenzionata a defilarsi. Si tratta di Cassamarca, che detiene poco meno dell'1% del capitale, ma che dovrà sostenere un onere di 60 milioni. A fronte di dividendi piuttosto scarsi (5 milioni l'anno scorso) e di una situazione debitoria pesante. Per Ghizzoni un problema in più dopo quello dei soci libici.

9. ZONIN SI ESPANDE IN CAMPANIA...
Gianni Zonin fa affari al Sud. Banca Nuova, controllata dalla Banca Popolare di Vicenza, ha avviato un impegnativo piano di espansione nel Mezzogiorno. Dopo l'inaugurazione del quartier generale di Palermo e l'agenzia di Bari in prossimità del Teatro Petruzzelli, l'annuncio più importante è atteso a breve. Francesco Maiolini, direttore generale di Banca Nuova, ha avuto mandato per trattare con Banca Popolare dell'Emilia Romagna l'acquisto di Banca della Campania che ha 10 sportelli a Napoli.

10. BIASI SOTTO SEQUESTRO...
Altro guaio giudiziario per il presidente di Cariverona, Paolo Biasi. È stato chiesto il sequestro di una delle aziende del gruppo che opera nelle caldaie. A presentare il ricorso Florindo Garro, titolare della Compometal di Padova, con cui Biasi si era alleato due anni fa. L'azienda, che rischia di finire sotto sequestro, è la Fondver che aveva girato le proprie attività a Compometal. In cambio si era impegnata a vendere il prodotto. La risposta del mercato, però, è stata deludente e Biasi ha chiesto la revisione del contratto. Il partner si è opposto, chiedendo il sequestro.

 

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