berlusconi mister li

L’UNICO CHE HA FATTO UN AFFARE D’ORO NELLA VENDITA DEL MILAN? BERLUSCONI! "È RIUSCITO A FARSI VALUTARE IL CLUB IL DOPPIO DELLA JUVE CON LA METÀ DEI RICAVI: COSÌ SI È RIFATTO DEI 460 MILIONI PERSI NEGLI ULTIMI 8 ANNI – E MISTER LI? SEMBRA QUASI UN PRESTATORE D'OPERA.IL MILAN, DI FATTO, SOLO POCHI MESI DOPO IL SUO INGRESSO NON È PIÙ SUO…"

Fabio Pavesi per il “Fatto quotidiano”

 

berlusconi milan

Doveva essere una delle operazioni più brillanti nel panorama del calcio italiano e non solo. Si è trasformata fin da subito in una farsa grottesca e piena di zone d' ombra. (...)

 

Il compratore si è rivelato fin da subito una sorta di ologramma. Non aveva le risorse finanziarie per reggere un' acquisizione da 750 milioni di euro. Già pochi mesi dopo i primi versamenti di acconto, la galassia societaria piena di scatole off shore di mister Li ha dovuto tirare i remi in barca: le sorti del Milan sono infatti in mano al fondo Usa Elliott che ha finanziato per 300 milioni l' ineffabile compratore cinese. E a che tassi! Dato che solo di interessi quel prestito che Li potrebbe non essere in grado di restituire costa 80 milioni. Tassi sopra il 10% che la dicono lunga sulla solidità patrimoniale del supposto imprenditore cinese.

 

berlusconi milan

È da qui che nascono i primi dubbi sulla bontà del compratore e quindi dell' intera operazione. Non si entra in una partita da 750 milioni (cui hanno seguito investimenti nel calciomercato per oltre 120 milioni) se non si ha la disponibilità finanziaria. E se Elliott, che di mestiere valuta aziende in tutti settori e in tutto il mondo, chiede un tasso annuo sopra il 10%, allora mister Li non è quello che sostiene di essere. (...)

 

Berlusconi, che conferma anche in questa vicenda di essere un genio degli affari, è riuscito a far valutare ai tempi della trattativa il suo club affannato e fiaccato da perdite e debiti ormai da un decennio, quasi due volte il valore di Borsa della Juve all' epoca. Ma c' è un abisso nei conti tra la Juve vincente che fa ricavi più che doppi rispetto al Milan e soprattutto fa utili.

 

mister li

Valutare il Milan quasi tre volte i ricavi, quando per il resto è pressoché da buttare ha del genio diabolico. Basti vedere i numeri del club rossonero ai tempi della trattativa. Il Milan chiuse il bilancio 2016 con una perdita netta di 72 milioni su ricavi per soli 211 milioni. Ogni 100 euro fatturati, 30 euro si tramutavano in perdite, ma è la striscia negativa e declinante da anni che impressiona. Nel 2012 i ricavi sfioravano i 300 milioni, ridimensionati del 30% in soli 4 anni. L' ex club di Berlusconi non ha mai chiuso in utile almeno dal 2009: cumulando perdite nette per la bellezza di 460 milioni solo negli ultimi 8 anni. Perdite che sono state la spina nel fianco per Fininvest e che puntualmente doveva ricapitalizzare il club. Una valutazione di mezzo miliardo in queste condizioni è stato l' affare della vita per Berlusconi. Con l' incasso del presunto affarista cinese, la Fininvest ha di fatto recuperato tutte le perdite del Milan dell' ultimo decennio. Nessun graffio alla finanziaria di famiglia. Ecco perché l' unico che ha fatto l' affare d' oro è proprio il Cavaliere. Ma se Berlusconi ha fatto il colpo della vita qualcuno si è affondato con le proprie mani. Imperizia del compratore, suggestione o altro?

 

berlusconi milan

Mister Li sembra quasi un prestatore d' opera in questa straordinaria commedia. Il Milan, di fatto, solo pochi mesi dopo il suo ingresso non è più suo. È nelle mani del fondo Elliott e della sua appendice Project Redblack che ha sottoscritto pochi mesi fa i due prestiti obbligazionari emessi sul mercato di Vienna con scadenza a ottobre 2018 e tasso al 7,7%. Un ulteriore finanziamento che ha visto mettere però pegno su qualsiasi asset del Milan.

 

Dal pegno sulle azioni, al pegno sul conto ricavi presso Banco Bpm. Alle garanzie sui diritti. Insomma tutta la galassia societaria del Milan è oggetto di pegno per gli ultimi finanziamenti obbligazionari. Parabola che sembra chiusa per mister Yonghong Li. Se così accadrà e il tycoon cinese capitolerà, allora il Milan diverrebbe di proprietà del fondo Usa Elliot che con quella linea di credito da 300 milioni più lauti interessi che scade tra 10 mesi di fatto è il vero padrone del club (...)

berlusconi quando fazio parla del milan

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