la mercedes che si guida da sola

LA MERCEDES CHE SI GUIDA DA SOLA E SI PARCHEGGIA DALL'APP È IN VENDITA MA COSTA ASSAI: TRA GOOGLE-FIAT, FORD E NISSAN, IL FUTURO DELLE AUTO È QUI. E L'UOMO È UN'INUTILE ANZI DANNOSA SUPPELLETTILE (VIDEO)

VIDEO - LA MERCEDES CHE GUIDA DA SOLA E SI PARCHEGGIA CON L'APP

 

 

 

COSÌ HO PROVATO LA BERLINA CHE SI GUIDA DA SOLA: EVITA GLI OSTACOLI E FRENA - L'AUTO DOPO UN'OCCHIATA AL TRAFFICO SI SPOSTA NELLA CORSIA DI SORPASSO

Piero Evangelisti per “il Giornale

 

mercedes classe emercedes classe e

«Perché ha sterzato? Non ce n'era bisogno». L'ingegnere della Mercedes seduto al nostro fianco a bordo della nuovissima Classe E Berlina si è educatamente arrabbiato quando, all'ingresso di una rampa di uscita dall'autostrada che costeggia il circuito de l'Estoril, mentre la nostra vettura iniziava a percorrere la rampa non abbiamo resistito a sterzare per conto nostro, quasi a dubitare delle sue capacità di fare tutto autonomamente.

 

L'ingegnere aveva ragione, perché continuando il nostro test riservato alla stampa automotive, e dopo aver concesso via via più fiducia alla lussuosa berlina di Stoccarda, abbiamo scoperto un nuovo modo di vivere il viaggio. Basta impostare con un pulsante la velocità adeguata alla strada che stiamo percorrendo, come i fatidici 130 chilometri orari in autostrada e cominciare a divertirci.

 

lo smartphone fa da chiavelo smartphone fa da chiave

Azioniamo l'indicatore di direzione per superare l'auto che ci precede, il volante nemmeno lo sfioriamo, e l'auto, dopo un'occhiata al traffico che ci circonda attraverso le svariate telecamere di cui dispone, si sposta nella corsia di sorpasso e procede fino alla velocità impostata. Vogliamo uscire dall'autostrada? Operazione inversa, la Classe E si porta nella corsia più interna e riduce la velocità «leggendo» quella che compare sui segnali stradali, per poi percorrere in tutta tranquillità la curva.

 

Mentre l'auto compie le sue operazioni fatichiamo ancora a non guardare la strada dedicandoci ad altre attività, ma ci proviamo ricordandoci però che ogni 30 secondi bisogna toccare leggermente uno dei due pulsanti posti sul volante, altrimenti la vettura comincia a preoccuparsi e ci manda un bip.

 

la mercedes che si guida da solala mercedes che si guida da sola

Un altro intervallo senza che nulla accada, seguito da uno più corto, di 15 secondi, e la Classe E comincia a rallentare azionando le luci di alert e spostandosi a destra, arrivando a fermarsi completamente e a lanciare un messaggio di emergenza per un probabile malore del conducente. In ogni momento, accomodati nel raffinato abitacolo hi-tech, ci rendiamo conto di viaggiare in direzione del futuro e capiamo che l'anello debole della sicurezza è chi guida, lo dicono anche gli ingegneri della Google car per spiegare gli incidenti in cui la loro vetturetta è incorsa in questi anni di collaudi sulle strade della California, una constatazione che deve far riflettere coloro che si apprestano a preparare le prossime smart city digitalizzate.

 

la mercedes  che si guida da solala mercedes che si guida da sola

E altamente tecnologica è anche la conclusione del nostro viaggio, avvicinandoci al box dove parcheggiare la vettura. Scendiamo e con il nostro smartphone, perfettamente integrato con la piattaforma multimediale dell'auto, grazie a una speciale app spediamo la maestosa berlina tedesca nel box che, a questo punto, può anche essere poco più ampio dell'auto. Il pilota automatico dell'Intelligent Drive di Mercedes, che può essere disinserito in una frazione di secondo agendo sullo sterzo o sul freno, è ormai una realtà anche se, montato su una Classe E, non è certo alla portata di molti.

 

il limite di velocita lo segue da solail limite di velocita lo segue da sola

Ma la Casa di Stoccarda non rimarrà a lungo da sola a proporre questi dispositivi e anche costruttori generalisti come Ford, che sta sperimentando i suoi prototipi a Mcity, un modello di città cablata realizzato dall'Università del Michigan, oppure Nissan, con la Leaf Autonomous Drive, e Fiat Chrysler Automobiles, dopo il recente accordo con Google, non tarderanno a offrire soluzioni concrete di self driving car alla quale, comunque, arriveremo per gradi. La nuova Audi A4, per esempio, monta già il 30% delle tecnologie necessarie alla guida autonoma, ma già il prossimo anno la Casa farà debuttare la guida pilotata sulla nuova generazione della A8.

 

Non bisogna pensare di vedere in tempi brevi auto che circolano senza nessuno al volante: meglio così, perché possiamo assicurare che interagire con un pilota automatico è davvero un piacere.

la mercedes   che si guida da solala mercedes che si guida da sola

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…