QUANTO FA O2 PIÙ H3G? 10 MILIARDI! - IL MILIARDARIO DI HONG-KONG FA RIPARTIRE IL RISIKO DELLE TELECOMUNICAZIONI, E PUNTA A COMPRARE IL RIVALE INGLESE. IN ITALIA TORNERA’ ALL’ATTACCO DI WIND?

victor li con il padre li ka shingvictor li con il padre li ka shing

Ugo Bertone per “Libero Quotidiano

 

Riparte, in Europa e non solo, il risiko delle tlc. E l’Italia ci partecipa a pieno titolo: vola Telecom, c’è aria di novità per Wind. E Vodafone non nasconde la sua ambizione di diventare anche nel Bel Paese un player a tutto campo, attraverso Fastweb o un asse, per la verità complicato, con Sky, oggi partner di Telecom. Ma andiamo con ordine. Ad accendere la miccia è stato ieri Li-Ka-Shing, l’uomo più ricco d'Asia, tra l’altro proprietario di 3 in Italia e di Three Mobile nel Regno Unito.

li ka shing hong kongli ka shing hong kong

 

Ieri mattina è esplosa la notizia che il tycoon cinese era prossimo all’acquisto di O2, il secondo gestore del Regno Unito controllato dalla spagnola Telefonica, per 10,2 miliardi di sterline. Una novità rilevante per almeno tre motivi: il gruppo spagnolo si rassegna ad incassare assai meno di quanto speso nel 2003 (17,7 miliardi), a dimostrazione che il mercato è pronto a fare sconti sui prezzi da fantascienza della stagione della bolla; secondo, il tycoon cinese, che sembrava freddo nei confronti delle tlc, torna all’attacco. Terzo, la Ue ha ormai accettato il principio di ridurre i gestori sui vari mercati: a garantire la concorrenza, come già accade in Germania, bastano tre concorrenti.

ronan dunne capo di o2 operatore telefonico ingleseronan dunne capo di o2 operatore telefonico inglese

 

E così è facile pensare che Li-Ka-Shing, si accinga a raddoppiare anche in Italia, acquistando il controllo di Wind da affiancare e a «3», un’operazione di cui si parla da tempo ma che non si è mai concretizzata per le diverse valutazioni di prezzo. Ma il clima, si è visto, sta cambiando. Da Londra a Lisbona. Qui, dopo aspra battaglia, i soci di Portugal Telecom hanno deciso di accettare l’offerta della francese Altice per il gestore lusitano.

tim logo tela tim logo tela

 

La notizia spiana la strada alla trattativa in Brasile tra Telecom Italia, da cui dipende Tim Brazil, e Oì, il quarto gestore del Paese sudamericano, che si è così liberato dei debiti legati all’ex casa madre Portugal Telecom. Può così prender corpo l’asse tra le due società da cui potrebbe nascere la società leader in uno dei mercati più promettenti al mondo. La notizia ha messo le ali a Telecom che, dopo la fiammata iniziale a 1,026 (con un rialzo del 5% abbondante) è rimasta solidamente sopra quota 1 euro in attesa di sviluppi.

sophia loren con carlos slim sophia loren con carlos slim

 

C’è chi fa il tifo per la cessione di di Tim Brazil ad un consorzio composto da Oì assieme ad America Movìl di Carlos Slim ma anche da Telefonica, soluzione che consentirebbe di ridurre l’indebitamento. Ma l’orientamento del board di Telecom è di esser cacciatore, e non preda. La società, che presto offrirà in Borsa le torri (10.200 su 15 mila, valore un miliardo), si sta preparando a riprendere la strada della crescita, a partire proprio dal merger Oì-Tim in cui il partner italiano sarebbe in maggioranza. Telecom è ad un bivio.

 

Ma prima di scegliere la strada definitiva, si dovranno attendere i nuovi equilibri azionari. A febbraio, infatti, dovrebbero arrivare le ultime autorizzazioni per lo scioglimento di Telco, la holding di controllo. A quel punto, scatterà la cessione delle quote di Telefonica a Vivendi, presieduta da Vincent Bolloré. E i tre soci italiani (Mediobanca, Intesa e Generali) perfezioneranno la loro uscita.

 

WIND TELECOMUNICAZIONIWIND TELECOMUNICAZIONI

Telecom Italia, quindi, sarà una public company a pieno titolo. O forse no, perché già spunta la nuova tentazione della politica. Perché non pensare ad un significativo investimento della Cassa Depositi e Prestiti a somiglianza del ruolo che Caisse de depot ha nella francese Orange o Kfw nella Deutsche Telekom?

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…