IL BINARIO MORTO DELLE PRIVATIZZAZIONI - NUOVO RIBALTONE IN FS: RENZI AL POSTO DI ELIA CANDIDA MAZZONCINI, CHE PRIVATIZZÒ GLI AUTOBUS DI FIRENZE - E LA QUOTAZIONE IN BORSA RISCHIA DI SLITTARE

Giorgio Meletti per “il Fatto Quotidiano

 

La privatizzazione delle Ferrovie esce dalla fitta agenda di Matteo Renzi. Al suo posto entra una voce più attinente alle inclinazioni del premier, la nomina di un nuovo vertice.

RENATO MAZZONCINIRENATO MAZZONCINI

L' amministratore delegato Michele Elia, dato in uscita già da tre mesi, potrebbe lasciare presto il posto a Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Busitalia, controllata dalle Fs.

Mazzoncini, benché nato a Brescia 46 anni fa, dispone dei giusti quarti di fiorentinità.

 

Fu lui, nel 2012 - appena chiamato dall' allora numero uno Mauro Moretti al vertice della società Fs per il trasporto su gomma - a fare con Renzi, allora sindaco di Firenze, l' accordo per la cosiddetta privatizzazione dell' Ataf, l' azienda tranviaria fiorentina.

 

La privatizzazione realizzata vendendo a una società statale è stato un capolavoro lessicale ben presto entrato nella mitologia renziana, complice la consulenza legale fornitadall' allora avvocato Maria Elena Boschi. Mazzoncini, che è anche presidente dell' Ataf, è dunque da tempo nel cuore di Renzi.

 

RENATO MAZZONCINI CON NARDELLARENATO MAZZONCINI CON NARDELLA

Basti pensare che l' avvocato di Busitalia è Alberto Bianchi, legale anche di Renzi nonché presidente e tesoriere della sua cassaforte, la Fondazione Open. Curiosamente Bianchi ha assistito nei mesi scorsi Busitalia in una dura controversia legale con la governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, per la gara di affidamento del trasporto pubblico regionale.

 

Renzi aveva già pensato al nome di Mazzoncini un anno e mezzo fa per la sostituzione di Moretti, passato al vertice di Finmeccanica. Nell' occasione Moretti riuscì a spingere la candidatura del suo delfino, Elia appunto. Il quale ha però deluso le aspettative ed è caduto in disgrazia.

 

RENATO MAZZONCINI CON  NARDELLARENATO MAZZONCINI CON NARDELLA

Adesso in corsa ci sarebbe anche Vincenzo Soprano, attuale numero uno di Trenitalia e altro braccio destro di Moretti, il cui mandato è scaduto a maggio ma che è stato lasciato in prorogatio perché il governo non ha ancora deciso se confermarlo o trovare un sostituto. La soluzione Soprano piacerebbe a Moretti, che però, dicono a Palazzo Chigi, ha perso un po' di punti come suggeritore proprio per la delusione patita con la scelta di Elia.

 

MICHELE 
ELIA
MICHELE ELIA

Nei mesi scorsi Renzi aveva promesso la poltrona ferroviaria anche a Luigi Gubitosi, prospettandogli così un' uscita morbida e senza rancore dalla direzione generale Rai. Ma le chances dell' ex capo di Wind sono date in forte declino, e a questo contribuisce l' evoluzione negativa della partita della privatizzazione. Allontanandosi la prospettiva della quotazione in Borsa di Fs il governo sente meno il bisogno di un manager dal profilo schiettamente finanziario quale Gubitosi, mentre salgono le quotazioni di manager dei trasporti come Mazzoncini e Soprano.

 

Moretti insieme al premier Matteo Renzi fef c c c d fafe fb c b kYgG U bcC x LaStampa it Moretti insieme al premier Matteo Renzi fef c c c d fafe fb c b kYgG U bcC x LaStampa it

Che si stesse arenando la privatizzazione è risultato chiaro il 24 agosto scorso a Rimini. In occasione del meeting di Comunione e Liberazione, Elia e il ministro dei Trasporti Graziano Delrio hanno detto due cose opposte. L' amministratore delegato ha confermato la linea aziendale a favo re di mantenere uniti la rete (Rfi) e i servizi di trasporto (Trenitalia), che significa fedeltà all' idea originaria dell' azionista, il ministro dell' Economia Pier Carlo Padoan: privatizzare le Fs in blocco, così come sono, collocando in Borsa il 40 per cento delle azioni.

luigi gubitosi con moglieluigi gubitosi con moglie

 

Delrio ha invece detto che "la rete ferroviaria è un patrimonio pubblico che vive di sostegni pubblici ed è importante che rimanga pubblico". Conseguenza ovvia: osi scorpora la rete e si privatizza solo Trenitalia, oppure non si fa niente. L'argomento è da più di un anno oggetto di scontro tra Elia e il presidente di Fs, l' economista Marcello Messori.

 

Quest' ultimo ha messo nero su bianco un severo documento secondo il quale la privatizzazione modello Padoan (pochi, maledetti e subito) porterebbe nelle casse dello Stato non più di 4 miliardi, con un danno erariale misurato dal presidente in almeno 7 miliardi rispetto a un'operazione più ponderata e preceduta da ristrutturazioni e scorpori.

 

DELRIO MARINO 3DELRIO MARINO 3

Al di là delle forti divergenze sul modello di privatizzazione, che attraversano il vertice delle Fs e la stessa compagine governativa, l' operazione è risultata, qualunque via si scelga, molto più complicata del previsto. Se nei programmi originari il collocamento in Borsa delle azioni Fs era fissato prima per fine 2014 e poi per fine 2015, adesso nella migliore delle ipotesi si andrebbe a fine 2016. Troppo tardi per i bisogni immediati dei conti pubblici. Troppo tardi per le strategie di comunicazione di Renzi.

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...