aereo low cost

RYANAIR, EASYJET E LE ALTRE: ECCO LE 6 “TASSE OCCULTE” DELLE COMPAGNIE AEREE LOW COST - È UNO DEI MODI GRAZIE AI QUALI I GRUPPI RIESCONO A MANTENERE PREZZI BASSI: CARICANO COSTI AGGIUNTIVI SUI CLIENTI PIÙ DISTRATTI. TALVOLTA MOLTO SALATI - UNA BRUTTA SORPRESA PER MIGLIAIA E MIGLIAIA DI VIAGGIATORI…

Enrico Marro per http://amp.ilsole24ore.com

 

È uno dei modi grazie ai quali le compagnie low cost riescono a mantenere prezzi bassi: caricano costi aggiuntivi sui clienti più distratti. Talvolta molto salati. Una brutta sorpresa per migliaia e migliaia di viaggiatori, costretti a sborsare cifre ben superiori a quelle di biglietti dai prezzi così allettanti. Vediamo allora in dettaglio quali sono le sei “tasse occulte” più diffuse tra i maggiori vettori low cost, da a Easyjet e a Wizz Air.

LE LOW COST E I COSTI EXTRA

 

1.Check-in a pagamento (fino a 55 euro)

Di solito il check-in delle compagnie low cost è gratuito e lo facciamo autonomamente online. Però i “tranelli” non mancano. Per esempio Ryanair dal 13 giugno 2018 ha dimezzato la “finestra” entro la quale si può procedere al check-in online: prima era possibile a partire da quattro giorni prima della partenza, ora si può fare solo da due giorni a due ore prima del decollo. Chi si dimentica di effettuare il check-in online all'interno di questa finestra temporale, è costretto a pagare 55 euro per persona all'aeroporto. Solo con l'acquisto di un posto riservato, che costa da 4 a 15 euro, la finestra per il check-in online viene estesa a sessanta giorni prima della partenza. Ma le insidie non sono finite nemmeno dopo il check-in, perché chi sceglie di stampare la carta d'imbarco (anziché utilizzare l'app del vettore irlandese) e poi se la dimentica a casa rischia di pagare altri 15 euro di “card re-issue fee”, una “tassa di re-immissione” che a volte viene fatta pagare anche quando la stampata è di cattiva qualità e non perfettamente leggibile.

 

voli low cost ryanair

La procedura di Wizz Air è simile a quella di Ryanair: il check-in online è gratuito ma possibile solo da 48 ore prima della partenza, e solo chi acquista un posto riservato (che costa fino a 50 euro) può effettuarlo da trenta giorni a tre ore prima del decollo. Chi perde la “finestra” online può effettuare il check-in in aeroporto, ma non gratis (30 euro).

 

Decisamente più semplice è invece la procedura di check-in di Easyjet, possibile in ogni caso da 30 giorni a due ore prima della partenza, con la possibilità anche di effettuare il check-in gratuitamente in aeroporto al banco consegna bagagli.

 

2. Nomi sbagliati e cambio di nominativo (fino a 160 euro)

Altro caso in cui spesso si pagano extra è quando si digita il nome sbagliato al momento della prenotazione o si vuole trasferire il volo a un altro passeggero. Ryanair, in particolare, non perdona: c'è solo un periodo di grazia di 24 ore subito dopo la prenotazione, in cui le “correzioni” sono gratuite. Dopo scattano costi aggiuntivi che oscillano tra 115 e 160 euro anche solo per modificare un nome da “Marco” a “Marcantonio”.

norwegian low cost 2

 

Wizz Air ha regole meno stringenti ma decisamente più complicate. E' possibile per esempio modificare gratuitamente online il nominativo inserito all'atto della prenotazione ma solo per un massimo di tre caratteri, oppure per cambiare l'intestazione di genere (per esempio “signorina” anziché “signore”) o ancora per estendere il nome abbreviato (questo vale in particolare per gli anglosassoni: per esempio cambiando “Samuel L Jackson” in “Samuel Leroy Jackson”). In tutti gli altri casi, si pagano 45 euro per correggere gli errori o cambiare nome al passeggero.

 

Più flessibile e tollerante anche in questo caso Easyjet, che permette di correggere gli errori di digitazione del proprio nome senza costi aggiuntivi. Diverso però è il discorso del cambio di nominativo: se viene effettuato più di 60 giorni prima del decollo si pagano 20 euro (online) o 25 euro (via call center), se invece mancano 60 giorni o meno alla partenza i costi salgono rispettivamente a 47 e 52 euro.

misura bagaglio

 

3. Bagagli sovrappeso (fino a 13 euro al kg)

Iniziamo da Ryanair, che come sappiamo dal 1° novembre permette di portare a bordo gratuitamente solo una borsa piccola (40x20x25 cm) da alloggiare sotto il sedile davanti. Per imbarcare in cabina il classico bagaglio a mano, fino a 10 kg di peso, ora è necessario un biglietto “Priority” (che costa 6 euro al momento della prenotazione e 8 euro dopo): a fine ottobre l'Antitrust aveva disposto in via cautelare la sospensione delle nuove policy bagagli, invitando il vettore irlandese e Wizz Air a tornare alle vecchie regole, ma senza successo e ora ha avviato un procedimento per inottemperanza. Ryanair permette anche di imbarcare a pagamento fino a tre bagagli da 20 kg, per 60 kg complessivi: attenzione che se si supera il peso consentito, scatta un contributo aggiuntivo di 11 euro al kg.

 

Su Easyjet, con un biglietto base si può imbarcare in cabina solo un bagaglio a mano (max 56x45x25 cm), senza limiti di peso. Riguardo ai bagagli da stiva, se ne possono imbarcare fino a tre per passeggero con costi variabili a seconda del peso (ma se all'atto del check-in si supera il limite di 23 kg a collo, si paga un supplemento di 13 euro al kg).

 

fregature voli low cost

Wizz Air infine, come Ryanair, permette di imbarcare gratuitamente solo una borsa piccola (max 40x30x20 cm) con un peso massimo di 10 kg, ma con il biglietto “Priority”(da 5 a 15 euro online o 25 euro in aeroporto) si può anche portare un trolley (max 55x40x23 cm). Più complesse le regole per i bagagli da stiva, i cui prezzi variano a seconda della stagione.

 

4. Cambio o cancellazione del volo

Anche in caso di cambio (di orario o data) o di cancellazione del volo sono previsti costi aggiuntivi. Ryanair non permette la cancellazione del volo ma solo il cambio di orario o data, con fee aggiuntive che possono arrivare a 95 euro su alcune tratte, come quelle della Grecia o delle Canarie.

 

Easyjet permette la cancellazione del volo, rimborsando i costi sostenuti meno le tasse amministrative, ma con una penale di 35 euro (online) o 40 euro (call center). I costi aggiuntivi per cambio di data oppure di orario variano a seconda della stagione e del momento in cui vengono effettuati: prima si effettua la modifica meno si paga, perché la compagnia aerea ha maggiori possibilità di poter rivendere il posto lasciato libero.

consigli per viaggiare low cost

 

Wizz Air, infine, permette la cancellazione garantendo il rimborso ma con una tassa di 60 euro (oltre 14 giorni prima del volo) o 80 euro (entro 14 giorni dal volo). Per chi possiede un biglietto Plus Fare o ha prenotato con Wizz Flex, il rimborso finisce nell'account Wizz da dove può essere riutilizzato entro 90 giorni per l'acquisto di altri voli o servizi. Il cambio di orario o data, infine, ha un costo variabile fra i 30 e i 40 euro a seconda del momento in cui viene effettuato e del canale scelto (online o call center).

 

5. Bibite, bevande calde e panini a bordo

Anche se i prezzi non sono esorbitanti, sappiamo bene che l'acquisto di bibite, bevande calde e panini a bordo può far sensibilmente crescere i costi di un volo low cost. Mezzo litro d'acqua per esempio sui voli Ryanair costa 3 euro, su Easyjet 2,5 euro, su Wizz Air 2 euro, mentre i panini e i piatti caldi si aggirano sui 5-6 euro.

 

6. Pagamento con carta di credito

Può infine capitare che vengano caricati costi se si usano carte di credito per l'acquisto di biglietti. Ryanair per esempio applica fee che possono arrivare fino all'1,2% della transazione, in particolare per carte di credito o di debito aziendali o per carte emesse al di fuori dell'Unione europea.

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...