saipem francesco caio

SAIPEM CHE C’È DI NUOVO? L’AZIENDA HA BRUCIATO TUTTO IL CAPITALE E SERVONO DI 5 MILIARDI PER SALVARE IL SALVABILE: DOPO IL PROFIT WARNING, IL TAGLIO DEL RATING E LA MAXI-MULTA IN ALGERIA, SI È SCOPERTO ANCHE CHE IL VALORE DELLE RISERVE SULLE COMMESSE È MOLTO INFERIORE ALLE PREVISIONI DEL PIANO DI OTTOBRE - CDP E ENI HANNO GIÀ COMMISSARIATO L’AD, FRANCESCO CAIO: INTANTO SERVE UN’OPERAZIONE TAMPONE DA PRESENTARE IL 23 FEBBRAIO, POI A METÀ MARZO SARÀ PRESENTATO UN NUOVO PIANO…

saipem

1 - SAIPEM HA BRUCIATO TUTTO IL CAPITALE OPERAZIONE DA 5 MILIARDI PER SALVARLA

Rosario Dimito per “il Messaggero”

 

Saipem si avvia a bruciare l'intero capitale per perdite facendo scattare l'imperativo categorico di una maxi-ricapitalizzazione, superiore a 2,5 miliardi, per ripristinare il capitale (2,2 miliardi) in base all'art. 2447 del codice civile.

FRANCESCO CAIO

 

E per risollevare la società di San Donato Milanese controllata da Eni (30,5%) e Cdp (12,55) l'intera operazione potrebbe attestarsi vicino a 5 miliardi, tra mezzi freschi, rimodulazione della linea revolving da 1 miliardo con 17 banche, ricavato dalle dismissioni pari a un altro miliardo e infine a 500 milioni freschi che la società avrebbe chiesto alle banche per ripagare la tranche del bond da 1 miliardo che scade il 5 aprile.

 

GNL3 Arzew

Il quadro sta diventando sempre più preoccupante dal 31 gennaio, quando il gruppo delle piattaforme aveva lanciato il terzo profit warning, annunciando un rosso superiore al terzo del capitale a causa della revisione del backlog, cioè delle commesse in portafoglio in attesa di essere realizzate e del ritiro degli outlook dell'ambizioso piano Verso una Nuova Saipem 2022-2025 del 28 ottobre 2021, con ricavi in crescita del 15% annui grazie al contributo del backlog al 30 settembre 2021 per circa 24,5 miliardi.

 

francesco caio d antan

Si scopre adesso che il valore delle riserve sulle commesse, cioè l'utile al netto dei costi mensili, è molto inferiore e pertanto quelle previsioni non possono più avverarsi. La Nuova Saipem nel 2023 avrebbe dovuto registrare un Ebitda adjusted tale da riavvicinarsi ai livelli pre-Covid per raggiungere una marginalità a doppia cifra nella seconda parte del piano.

 

I RITOCCHI

ALESSANDRO PULITI

Tutte proiezioni rimesse in discussione in un contesto sempre più critico, aggravato due giorni fa da una multa di 192 milioni ricevuta da Algeri per le modalità di aggiudicazione di una commessa. Si consideri inoltre che dal 26 gennaio il titolo si è quasi dimezzato passando da 2,04 a 1,16 euro (-41,5%) e attualmente la società capitalizza 1.170 milioni.

 

Il nuovo dg Alessandro Puliti, indicato dall'Eni e Paolo Calcagnini, controller indicato da Cdp, stanno capovolgendo le prospettive predisponendo una operazione-tampone da presentare il 23 febbraio assieme ai conti 2021.

PAOLO CALCAGNINI

 

Poi a metà marzo verrà ripresentato il nuovo piano fondato su una riorganizzazione del business per eliminare le diversificazioni verso l'eolico e concentrarsi sugli investimenti a più alto valore aggiunto. La cura dimagrante dovrà prevedere anche tagli di rami secchi come il drilling.

 

La parte del leone del risanamento dovrà essere il committmment di Eni e Cdp per la ricapitalizzazione richiesto da Intesa Sanpaolo e Unicredit per impegnarsi nella ristrutturazione del debito che potrebbe prevedere conversioni.

 

2 - SAIPEM, CHE COSA FARANNO ENI, CDP, INTESA SANPAOLO E UNICREDIT SU CAPITALE E DEBITI

Marco Dell’Aguzzo per www.startmag.it

 

saipem 3

Azionisti e banche lavorano sul dossier Saipem. Bloomberg scrive che Saipem – la società di infrastrutture per l’energia in difficoltà finanziarie dopo il profit warning di fine gennaio – sta valutando un pacchetto di ristrutturazione da circa 4 miliardi di euro. Che prevedrà, secondo le fonti dell’agenzia, un’iniezione di capitale e la vendita di alcuni asset.

 

LA SITUAZIONE IN SAIPEM

STEFANO CAO SAIPEM

Saipem ha comunicato che il suo bilancio civilistico del 2021 è previsto chiudersi con perdite superiori al terzo del capitale sociale, con ricavi ed Ebitda inferiori di 1 miliardo di euro rispetto alle previsioni diffuse in precedenza, il 28 ottobre.

 

I due maggiori azionisti della società, Eni e CDP Industria, hanno nominato due manager che affiancheranno l’amministratore delegato Francesco Caio in questa fase di salvataggio e riorganizzazione.

 

Pare che – come spiegato da Startmag – la nuova direzione di Alessandro Puliti, ex-dirigente di Eni, miri a spostare nuovamente il focus di Saipem sulle attività tradizionali, ridimensionando l’apertura alle nuove aree di business come l’eolico offshore e dismettendo alcuni asset legati alle trivellazioni di idrocarburi (drilling).

saipem 5

 

AUMENTO DI CAPITALE E TRATTATIVE CON LE BANCHE

Stando a Bloomberg, Saipem ha in programma un aumento di capitale da 2 miliardi di euro circa, affidato a Eni e Cassa depositi e prestiti. Sta inoltre negoziando con le banche (innanzitutto Intesa Sanpaolo e UniCredit) l’estensione di una linea di credito da 1 miliardo di euro. E sta, infine, valutando con i suoi consiglieri la vendita di potenziale di una delle sue divisioni focalizzate sul drilling, puntando a raccogliere 1 miliardo.

La società non ha ancora preso una decisione definitiva su nessuno di questi punti.

 

IL BOND DA 500 MILIONI

Saipem ha un bond da 500 milioni di euro in scadenza il prossimo 5 aprile.

Stando ai dati compilati da Bloomberg, le obbligazioni di Saipem al 2025 hanno guadagnato 5,6 centesimi, a 89,5 centesimi.

 

COME BLOOMBERG VEDE SAIPEM

saipem 2

Bloomberg scrive che Saipem ha avuto difficoltà nel far fronte al calo della domanda di energia e degli investimenti e ai ritardi subiti da molti progetti di idrocarburi a causa della pandemia. “Anche gli sforzi per spostare il suo portafoglio verso progetti di energia verde”, aggiunge, “hanno riscontrato ritardi”.

 

I RUMORS DEL MESSAGGERO

Sul Messaggero si legge che l’intera operazione di salvataggio di Saipem “potrebbe attestarsi vicino a 5 miliardi” tra nuovi fondi, ricavi ottenuti con le dismissioni di asset e “rimodulazione della linea revolving da 1 miliardo con 17 banche”.

Saipem 12000

 

Il quotidiano ricorda – oltre alla multa da 192 milioni ricevuta in Algeria – che dal 26 gennaio il titolo di Saipem ha quasi dimezzato il suo valore, passando da 2,04 a 1,16 euro. La capitalizzazione attuale ammonta a 1,1 miliardi.

 

Sempre Il Messaggero scrive che Intesa Sanpaolo e UniCredit, prima di impegnarsi nella ristrutturazione del debito, vogliono da Eni e CDP un impegno alla ricapitalizzazione di Saipem (“superiore a 2,5 miliardi”).

 

saipem 4 Francesco Caio LA NAVE SAIPEM 12000SAIPEM

Ultimi Dagoreport

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO