etruria renzi boschi

MOLTI SI SONO IMPOVERITI. POCHI SI SONO ARRICCHITI: PROCURA E CONSOB RICOSTRUISCONO QUEGLI SPERICOLATI GIORNI DI GENNAIO IN CUI È IMPAZZATA LA SPECULAZIONE SULLE POPOLARI ALLA VIGILIA DEL DECRETO RENZI - BANCA ETRURIA CRESCE DEL 57%. UN MESE DOPO VIENE COMMISSARIATA. OTTO MESI DOPO FA CRAC

Camilla Conti per “il Giornale

 

carlo de benedetti  e monica mondardinicarlo de benedetti e monica mondardini

La bomba finanziaria rivelata ieri da Nicola Porro sul Giornale è tutta contenuta in una trentina di pagine in cui la Guardia di Finanza descrive i movimenti borsistici sui titoli di quattro banche popolari, realizzati dalla Romed, la cassaforte finanziaria di Carlo De Benedetti. Nell' informativa delle Fiamme Gialle, a disposizione della Procura di Roma, c' è anche la sintesi delle conversazioni telefoniche tra l' Ingegnere e i suoi operatori sulla movimentazione di titoli per cinque-sei milioni di euro che porta a una plusvalenza realizzata di circa 600mila euro. La bomba deflagra oggi e l' inchiesta è solo all' inizio.

 

renzi a cernobbio con la boschi nirenzi a cernobbio con la boschi ni

Ma è stata innescata undici mesi fa, nei giorni precedenti l' annuncio della riforma sulle popolari da parte di Palazzo Chigi, con movimenti anomali sui titoli degli istituti interessati. «La data in cui è possibile assumere che il mercato abbia avuto una ragionevole certezza dell' intenzione del governo di adottare il provvedimento è individuabile nel 16 gennaio 2015», è la ricostruzione del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, in audizione alla Camera l' 11 febbraio scorso.

 

Il 16 gennaio, Renzi, dopo le 17.30 e dunque a mercati chiusi, annuncia la riforma alla direzione del Pd con queste parole: «Penso che nelle prossime ore, nelle prossime settimane arriverà un provvedimento importante sul mondo del credito». Alle 17.58 dello stesso giorno l' Ansa batte già la notizia: «Banche: in arrivo norme per riforma Popolari e Bcc». La prima indiscrezione di una riforma allo studio del governo risale però al 3 gennaio, e viene rilanciata dalla stessa agenzia di stampa.

 

giuseppe vegas giuseppe vegas

Dal 3 gennaio al 9 febbraio 2015 i corsi delle banche popolari salgono, con volumi consistenti, da un minimo dell' 8% per Ubi a un massimo del 57% per l' Etruria, a fronte di una crescita dell' indice del settore bancario di circa l' 8%. Prima del 16 gennaio la Consob rileva «la presenza di alcuni intermediari con un' operatività potenzialmente anomala, in grado di generare margini di profitto, sia pur in un contesto di flessione dei corsi». Si tratta, in particolare, di soggetti «che hanno effettuato acquisti prima del 16 gennaio, eventualmente accompagnati da vendite nella settimana successiva». Le plusvalenze effettive o potenziali di tale operatività vengono stimati dalla Commissione di Vegas in circa 10 milioni di euro.

 

Attenzione però a confondere il rumore di fondo delle anticipazioni sulle mosse del governo con la vera miccia che potrebbe, se l' inchiesta della procura confermerà i sospetti, avere «armato» le mani dell' Ingegnere sui titoli delle popolari via Romed. Perché inizialmente il provvedimento era contenuto nel disegno di legge Concorrenza, in fase di messa punto al ministero per lo Sviluppo economico, e dunque destinato a seguire il lungo iter parlamentare.

 

DAVIDE SERRA ALLA LEOPOLDA DAVIDE SERRA ALLA LEOPOLDA

L' articolo - indicato alla pagina 23 della bozza sotto la voce Norme in materia di banche popolari - si limitava all' abolizione del voto capitario, una testa-un voto, su cui si discuteva già da qualche tempo. Quell' articolo del ddl viene però trasferito nel decreto battezzato «Investment compact»: lunedì 19 gennaio Renzi annuncia che le misure sarebbero state oggetto di discussione nel Consiglio dei ministri convocato per l' indomani. Il decreto viene così approvato dal consiglio dei ministri nel pomeriggio del 20 gennaio.

 

La rivoluzione renziana diventa dunque dirompente, anche perché nel decreto si impone che entro diciotto mesi le popolari vengano trasformate in spa. Chi era a conoscenza di quel cambio di marcia e di un decreto legge che avrebbe avuto effetti clamorosi e immediati a Piazza Affari? Di certo, chi sapeva ha potuto sfruttare un' informazione preziosissima sul mercato nella settimana precedente l' annuncio. Se De Benedetti era fra questi ce lo dirà l' inchiesta della procura.

 

 

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…