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ALITALIA, TUTTI LA VOGLIONO E NESSUNO SE LA PIGLIA - SI RIAPRE LA PARTITA CON AIR FRANCE: I FRANCESI VERSO UN'OFFERTA INSIEME A EASYJET PER EVITARE CHE LUFTHANSA CONQUISTI IL MERCATO ITALIANO - I TEDESCHI CHIEDONO CIRCA 2MILA ESUBERI E LA MESSA A TERRA DI 12 AEREI PER IL LUNGO RAGGIO, LA METÀ DELLA FLOTTA PER LE TRATTE PIÙ LUNGHE

ALITALIA

Nicola Lillo per “la Stampa”

 

I tempi per la trattativa su Alitalia adesso si allungano. La partita sembrava ormai chiusa con Lufthansa pronta a rilevare una buona parte dell' ex compagnia di bandiera. Ora però tutto si riapre per l' ingresso di Air France-Klm che ha avviato dei contatti con Easyjet per presentare una nuova proposta di acquisto e che ora si trova in «data room» per valutare i conti del vettore.

 

747 air france

A dieci anni esatti dalla fallita cessione ai francesi - fatta saltare dal governo di Silvio Berlusconi che voleva difendere l' italianità dell' azienda - Air France sarebbe interessata a far parte della trattativa soprattutto per motivi strategici. Il timore è che Lufthansa, già padrona dei cieli del nord Europa, possa prendersi del tutto il mercato italiano, mettendo sempre più nell' angolo la compagnia con base a Parigi. I contatti tra francesi e inglesi sono ancora iniziali, anche se il tandem avrebbe come punto di forza l' alleanza di Air France con Delta, che sta già negoziando con Alitalia più voli per gli Stati Uniti.

 

PILOTI LUFTANSA

I tre vettori - Air France, Delta e Alitalia - fanno parte infatti di una Joint venture che lega da un punto di vista commerciale e industriale le compagnie e di conseguenza renderebbe più semplice un accordo. Il coordinatore della terna dei commissari straordinari, Luigi Gubitosi, è in missione negli Stati Uniti, ad Atlanta, sede di Delta, per discutere delle future strategie. Nei giorni scorsi è stato prima a Francoforte per parlare con Lufthansa e poi a New York, dove ha incontrato il fondo di investimento Cerberus, altro pretendente che però è più debole non avendo alleati in Europa.

 

Di fronte ai commissari e al governo, che si incontreranno lunedì, ci sono dunque ora due opzioni. Quella di Easyjet-Air France, che è però ancora da definire. E quella - per ora più consistente - di Lufthansa, che chiede però circa 2mila esuberi e la messa a terra di 12 aerei per il lungo raggio, la metà della flotta per le tratte più lunghe.

EASYJET CHECK IN

 

Questo vorrebbe dire chiudere tutte le rotte non remunerative. Le condizioni richieste però non sono accettabili per il governo e per questo la trattativa si è arenata. I tedeschi hanno inoltre inviato una lettera al ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, in cui chiedono «tagli significativi» come condizione per acquisire il gruppo. L' amministratore delegato Carsten Spohr è infatti convinto «che ci sia ancora molto lavoro da fare prima che Lufthansa sia nella posizione di entrare completamente nella prossima fase del processo».

 

CARLO CALENDA

La richiesta, in sostanza, è quella di siglare un pre-accordo con le condizioni per avere una «New Alitalia» più piccola in termini di staff e flotta. Solo allora la trattativa potrebbe proseguire ed essere chiusa. Tutto ciò però potrebbe allungare i tempi, nonostante la volontà del governo, che punta a una firma entro le elezioni. Di contro però avere più alternative è l' occasione per alzare la posta con Lufthansa e strappare maggiori garanzie.

 

Intanto il prestito ponte da 900 milioni che il governo ha concesso ad Alitalia, e grazie al quale gli aerei continuano a volare, sarebbe finito nel mirino dell' Unione europea dopo i reclami presentati dai concorrenti, convinti che non rispetti le condizioni di mercato e sia stato concesso in violazione delle regole Ue sugli aiuti di Stato. Una procedura comunque scontata, avviata anche per l' Ilva, che si concluderà alla risoluzione della trattativa.

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